Sinner magistrale! Domina Fils e vola per la prima volta in finale a Madrid
50 commenti
Impressionante. È davvero difficile, praticamente impossibile giocare a tennis meglio di così, con una combinazione di potenza, sicurezza, anticipo, consistenza… e chi più ne ha più ne metta. Una superiorità tale da spazzare via l’avversario sia dal punto di vista tecnico che morale. Jannik Sinner vola sul “rosso” della Pista Manolo Santana, con un primo set di un’efficacia così alta da sfiorare il diabolico in risposta e per aggressività, e poi un secondo set più “normale”, controllato con totale agio fino all’allungo sul 4 pari, quando la pressione è salita alle stelle e Arthur Fils non ha retto, sotto la spinta e personalità del n.1 del mondo. Una vittoria limpida per Sinner, 6-2 6-4 in 86 minuti di gioco dominati dall’azzurro e che gli apre le porte alla prima finale in carriera al Masters 1000 di Madrid, e quinta finale di fila a questo livello di tornei (nessuno è mai riuscito a fare il pokerissimo). Sinner ha approcciato l’incontro con il piglio di chi vuol subito mostrare all’avversario i rapporti di forza, non lasciandolo rifiatare a furia di colpi impressionanti per profondità e angolo. Jannik non ha nemmeno servito così bene, ma ha costruito una splendida vittoria con una prestazione mostruosa in risposta, in particolare nel primo set quando ha strappato due break con una serie di traiettorie quasi irreali, che hanno del tutto demolito la fiducia e piano tattico del francese. Fils voleva spingere, comandare, non finire all’indietro… ma dal terzo game è finito sotto a una sequela di “cazzotti” tennistici che l’hanno stordito, incapace di trovare una via per uscire dalle “corde” e dalla punizione inflitta dall’azzurro, tuonante da ogni lato del campo e superiore in ogni colpo.
Sinner è stato perfetto col rovescio, colpo che nei primi match torneo non aveva affatto brillato e che invece nella semifinale vs. Fils, insieme alla risposta, è stato architrave della prestazione e vittoria. Jannik ha inchiodato il parigino sul lato sinistro con una tale intensità, velocità e precisione da non consentire al rivale di uscire dall’angolo, mai Arthur ha avuto il tempo per girarsi col diritto, e così è finito disarmato. Ogni volta che nello scambio si apriva l’angolo, Sinner ha dominato con diagonali più ficcanti e intense, provocando l’errore del francese, oppure ha “spaccato” tutto con uscite in lungo linea vincenti. Sontuoso Sinner, la miglior prestazione del torneo, ora attende in finale Zverev o la sorpresa del Blockx. A forza di calcare questi campi le sensazioni nell’azzurro sono diventate buone, lo si è visto nella semifinale da una somma di piccole cose: appoggi più sicuri, un controllo del corpo e delle traiettorie in risposta spettacolari; anche come è scappato dopo ogni colpo con la reattività ed equilibrio dei giorni migliori, e quando Jannik vola sul campo, anticipa e controlla il tempo di gioco, non ce n’è per nessuno.
Fils è stato richiamato per tutto il match a non arretrare, a spingere, a cercare il modo di scappare dall’angolo sinistro girandosi col diritto. Tutte direttive ottime quelle di coach Ivanisevic, ma… impossibili da mettere in pratica perché Sinner ha soverchiato il francese con più profondità e intensità. Solo nelle prime fasi del secondo set Fils ha migliorato la sua prestazione servendo meglio e giocando con i piedi un po’ più vicini alla riga fondo, e anche grazie a un Sinner meno devastante, o diciamo non a tutto gas. Jannik è stato perfetto, in una giornata dove ha messo solo metà delle prime palle in campo, a rivolvere un paio di game più complicati proprio con Ace o quella curva col servizio da destra che diventa una sorta di biscia imprendibile. Vincere l’88% dei punti con la prima e un clamoroso 68% con la seconda, senza mai concedere una palla break e senza mai arrivare ai vantaggi nei propri turni di battuta, spiega quanto abbia dominato Sinner nei suoi game, nonostante la forza fisica e spinta del francese.
Jannik ha tenuto ritmi alti, profondità, non ha nemmeno sporcato troppo la traiettoria di spin perché il piano tattico più efficace era togliere il tempo a Fils, non lasciarlo mai comandare col diritto con equilibrio e potendo comandare lo scambio. C’è riuscito alla perfezione e infatti diversi errori del francese sono arrivati proprio esagerando con la spinta per andare sopra alla velocità media altissima di crociera di Jannik. La partita ha parlato chiaro: al ritmo e pressione di Sinner, il francese non regge, non riesce a imporre il suo diritto e in difesa non ha la mano e la forza per reggere. Poche oggi le variazioni di Jannik, anzi le prime palle corte non hanno affatto funzionato. Per abbattere un “toro” come Fils era necessario andare di spada, non di fioretto. Il campo ha parlato chiaro: missione compiuta. Sinner diventa il quarto tennista a centrare tutte le finali M1000 in carriera, insieme a Federer, Nadal e Djokovic, ed è il più giovane a riuscirci. Ora testa e gambe alla finale, se JS vincerà, sarà il primo di sempre a vincere 5 Masters 1000 di fila. Nel torneo Sinner ha giocato da vero n.1: fortissimo sempre ma in controllo, in gestione, amministrando gli sforzi e i colpi, dando gas quando necessario a staccare l’avversario. E in crescendo di condizione, anche in un contesto “infido” come quello di Madrid, torneo ormai non più così nemico. Questa è la miglior notizia possibile.
Marco Mazzoni
La cronaca
Fils alza la prima palla del match sotto a un bel sole, ma il primo punto se lo prende Sinner, molto aggressivo in risposta come posizione, quasi con i piedi sulla riga. Poi Fils prende ritmo con servizio e diritto, ma i vincenti più belli sono il rovescio lungo linea maestoso e poi la risposta cross di Jannik che portano il game ai vantaggi. Dodici punti per l’1-0 Fils. Ottimo l’avvio di Sinner col rovescio, la palla esce veloce e soprattutto angolata, Fils è inchiodato lì e non regge. Turno a zero in totale scioltezza per l’azzurro nonostante una sola prima di battuta in gioco, 1 pari. Complicato il terzo game per il parigino, inizia col doppio fallo poi l’italiano dalla risposta mette una pressione enorme con traiettorie profondissime, veloci… e gli errori di Arthur fioccano. 0-40, tre palle break per Jan. Sul 15-40 Fils commette un erroraccio, fermo coi piedi sulla risposta un po alta di Sinner, tanto che il diritto vola via di metri. BREAK Sinner, 2-1 e servizio. Impressiona la calma e sicurezza del pusterese, serve bene, calibra le traiettorie e gestisce tutto con una precisione da chirurgo. 3-1, e poi inizia il quinto game con una risposta toccata nell’angolino, sconfortante per l’avversario. È costretto a maltrattare la palla con tutta l’energia che ha in corpo Fils per fare il punto. Oggi JS col rovescio sente la palla come nelle giornate migliori, impatta con traiettoria angolata, micidiale. Ogni volta che l’azzurro apre l’angolo si prende tutto, Fils non ha difesa, come sul 30-15. Poi sul 30 pari azzanna la palla con la risposta di diritto ed entra in campo come un fulmine. 30-40, chance del doppio break. Mamma Mia Jannik…!?! Fils spinge come un forsennato, pesante, profondo, ma Sinner trova uno splendido rovescio lungo linea e poi entra a tutto braccio col diritto, per un’accelerazione micidiale. Non può giocare meglio di così. Impossibile. BREAK Sinner, 4-1. Ingestibile. Intrattabile, 24 minuti di prepotente dominio. Nel sesto game un paio di errori di Jannik, ma sul 30 pari tira un’altra accelerazione di rovescio da manuale. Sull’angolo non c’è match, e con una prima al T lo score è 5-1. Arthur ha lo sguardo di chi ha preso una sequela di cazzotti, stordito. Non sa cosa fare perché più forte tira, più forte gli torna la palla e se prova ad aprire l’angolo ne esce a pezzi. Jannik sbaglia la prima palla corta e Fils è costretto a fare miracoli per vincere un singolo punto… Con un paio di errori dell’azzurro, torna a vincere un game Fils, 5-2. Solo la palla corta oggi non è al livello del resto dell’armamentario, come sul 30-0 dell’ottavo game. Poco male, Sinner spinge con un ritmo e profondità micidiali, blocca il francese a sinistra e si prende due set point. Finisce subito con un servizio preciso. 6-2 in 39 minuti di dominio totale. Fils spazzato via.
Fils riparte alla battuta nel secondo set, e riparte un po’ meglio. Più prime palle di battuta, diritto profondo e più aggressivo, un buon game (1-0). Si lamenta per un pizzico di malasorte Fils, tra un nastro mortale di Sinner e poi una accelerazione che gli esce di pochissimo. Con l’ennesimo perfetto rovescio cross, è 1 pari. Nel quarto game Fils vince il primo lungo e duro scambio di ritmo (ben 20 colpi), è più pimpante il francese, si è un po’ scrollato di dosso la negatività dell’avvio super dell’italiano. Ivanisevic dall’angolo lo incita a spingere e non perdere campo, e in effetti appena il campo si allarga o allunga non può reggere il forcing dell’avversario. Sinner serve solo discretamente come percentuali, ma gestisce con precisione millimetrica la traiettoria ad uscire da destra, difficilissimo rispondere (2-2). Fils commette un doppio fallo sul 30-15, quindi sbaglia totalmente la direzione dell’attacco col diritto nei pressi del net, Sinner è nei pressi e lo punisce con un passante di diritto non difficile. 30-40, palla break. Fils si prende un grande rischio con la seconda palla, al centro, gli va bene con Jannik che impatta non bene in risposta. Poi rovina tutto con un diritto impattato con tanta forza ma nessuna coordinazione, metri out, gli costa una seconda PB. Ancora il servizio salva il francese (3-2), più dentro al match anche emotivamente. Nel sesto game Sinner tocca finalmente la prima ottima smorzata, chiudendo poi il punto con un successivo tocco di volo perfetto per timing ed esecuzione, uno degli schemi per così dire “nuovi”. Non serve affatto bene ora Jannik, la prima palla latita e infatti Fils pressa dalla risposta. Sul 30 pari (dopo un vero gratuito) torna l’aiuto del servizio, un Ace al T preciso e veloce (218 km/h) e poi un altro esterno, per il 3 pari. Ha preso ritmo la battuta del francese, due Ace anche per lui e primo turno a zero del match (4-3). Un doppio fallo per JS a inizio ottavo game, risolve con precisione in scambio e poi un Ace sul 40-15, 4 pari. Il parziale entra nella fase calda, la pressione sale e Fils la sente tutta… serve male, sbaglia malamente due diritti, inclusa una stecca sul 30 pari che gli costa una palla break a dir poco delicata… Che Punto! Jannik mette il pilota automatico in scambio, gran ritmo senza rischio mettendo pressione, e appena si crea un piccolo spazio ci entra a tutta con un vincente lungo linea di rovescio imperiale. BREAK, 5-4, serve per un posto in finale l’italiano. Quasi “in doccia”, Fils trova la prima gran risposta del match, una bordata di diritto che sorprende Sinner. Poco male, Jannik si mette a macinare dal centro un tennis costante e martellante sul rovescio dell’avversario, che non riesce ad uscire dall’angolo. 30-15. Con un diritto esagerato per spinta e angolo, Arthur regala a Jannik due Match Point. Finisce subito, gran prima palla al T. 85 minuti di una consistenza micidiale, senza alcuna palla break concessa, dando una sensazione di superiorità assoluta.
Jannik Sinner
vs Arthur Fils 
TAG: Arthur Fils, az, Jannik Sinner, Marco Mazzoni, Masters 1000 Madrid 2026

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
Auger-Aliassime
Shelton
de Minaur
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
% Vincente Come Numero Mondiale 1 da 1973
Giocatori Registra Come No. 1 % vincente
1) Bjorn Borg 136-12 91,9%
2) Jannik Sinner 82-8 91,1%
3) Jimmy Connors 408-45 90,1%
4) Ivan Lendl 362-44 89,2%
5) Roger Federer 430-56 88,5%
6) John McEnroe 226-34 86,9%
Sinner non ha avversari quando nn ha problemi fisici o altro punto! Per me vince Madrid Roma e Parigi in carrozza.
Questa carriera è destinata a diventare la più grande storia scritta dallo Sport italiano, da raccontare ai nostri nipoti.
Credo Vienna contro Sasha
Bonzi
Inesorabile
C’è UNA MENTE dietro ! 🙂
Una precisa strategia:
vincere il primo set e mettere subito (se occorresse) l’avversario in sudditanza, psicologica prima e poi pure di punteggio (“se vuoi vincere si va al terzo !”).
Poi amministrare il seguito, regolando il gas secondo necessità.
Diabolico, e intelligente !
PS.: qualcuno ricorda (nelle vittorie) qual è l’ultima partita ove ha perso il primo set ?
La differenza di rating nella risposta è pazzesca. Come dire che Fils non è mai stato in grado (forse una volta) di fare alcunchè con quel fondamentale a differenza di Jannik.
Continua a pervadermi una domanda: chissà se il Caparezza francese è uscito dal tunnel del divertimento?!?
sono troppo più forti ma mentre
alcaraz è’ umano e incappa
in giornate storte in cui può perdere
con tanti giocatori sinner non è umano,
è un robot costruito per vincere. mai un passaggio a
vuoto, mai una giornata storta, mai un attimo in cui si innervosisce
e urla. una costanza di rendimento davvero incredibile sembra costruito in laboratorio. la sua perfezione è persino superiore a quella di rafa che ha perso varie volte con gente inferiròre ( soderling su tutti). sinner perde solo da carlos in giornata perfetta.
Cosa vi ha maggiormente impressionato oggi? A me, le due risposte vincenti di rovescio anticipato nei primi giochi in risposta. Erano messaggi chiarissimi: ciccio, tutto qui? Tira più forte o vai a casa.
ecco il motivo di giocare Madrid……demoralizzare gli avversari!….a parte scherzi…..mitico !
piatti, ti odio! Hai creato il mostro e te lo sei fatto rapinare.
piatti, ti amo! Sei un essere umano e la tua creatura no.
Ti ricordi l’ultima giornata no in cui ha perso? Con Bublik no perché, secondo me, il buon Alexander giocò la migliore partita in carriera sull’erba. Con Mensik neanche per lo stesso motivo. Ecco forse a New York con Alcaraz che però giocò una partita inaudita..trovare una giornata no di Sinner è più difficile che vincere al SuperEnalotto…
Eh ma se ci avrebbe stato pericard zinner avrebbe persoh
Cadenasso partita grandiosa!!
M I T I C O !!!!!!!!
Che dire: Sinner è straordinario! Ha risolto la (temuta) semifinale col francese in poco più di un’ora, dominando l’avversario da ogni parte del campo. Lo ha ridicolizzato, eppure dall’altra parte c’era il vincitore di Barcellona e uno dei tennisti più in fiducia e in forma del momento sulla terra rossa. Un Sinner camaleontico, perchè, a differenza del precedente match contro Jodar, si è presentato sul terreno di gioco con una determinazione tale da non consentire a Fils di entrare in partita, almeno nel primo set. Sinner non è affatto glaciale e i più attenti alle sue interviste ricorderanno che lui stesso raccontò che dietro alla sua poker face c’è un animo tumultuoso, che lui cela molto bene nelle espressioni facciali, ma che si manifesta talvolta nelle incertezze dei suoi colpi (smash semplici che vanno a rete, risposte poco incisive, qualche tiro di diritto che esce fuori di un metro o più, qualche scelta tattica infelice, …). Contro Jodar, all’inizio della partita, abbiamo visto un Sinner meno tranquillo, più falloso del solito, che sentiva l’importanza del match a causa soprattutto del fatto che non conoscesse la qualità della palla del giovane spagnolo. Poi, man mano che si è andato avanti nel match ha cominciato a prendergli le misure, i dubbi legittimi che poteva avere si sono dissolti e ritrovando piena fiducia nei suoi colpi l’ha chiusa da campione come abbiamo visto. Ma, oggi, contro Fils s’è visto subito il Sinner carrarmato, pienamente conscio del gioco del francese, perché lo aveva già incontrato e battuto e anche perché Fils è da tempo nel circuito e si conoscono le sue caratteristiche. Inoltre, evidentemente oggi Sinner si sentiva molto bene, sentiva di poter fare un’ottima performance ed è riuscito a farla. Oggi giorno è diverso, è il suo mantra. Speriamo di poterlo ammirare di nuovo così in finale domenica, non vedo l’ora! Forza Sinner!
Giocatori con finali in tutti i nove eventi ATP Masters 1000
Giocatore Età Evento completato
Roger Federer 30 Parigi 2011
Novak Djokovic 25 Shanghai 2012
Rafael Nadal 27 Cincinnati 2013
Jannik Sinner 24 Madrid 2026
Al momento, Jannik sembra poter perdere solo se incappa in una delle sue, per fortuna rarissime, giornate no.
È impressionante e scoraggiante per i suoi avversari, sistematicamente demoliti, senza che possano trovare un antidoto al suo gioco dominante.
Spero in un rapido rientro di Alcaraz per poter gustare partite davvero sul filo del rasoio, perché adesso il pronostico è sempre chiuso in partenza.
Scusate se mi ripeto (l’ho già scritto nei commenti durante la partita): con i punti di oggi, Sinner non può essere superato prima di fine luglio.
Questo significa la sicurezza matematica di superare Edberg e Hewitt e entrare nella top 10 dell’era open come settimane al numero uno.
Ormai davanti a lui (per adesso) solo le Leggende del tennis.
Agassi e Borg sono i prossimi nel mirino (superabili verso fine anno)…
MOSTRUOSO Jannik nostro
Un tennista unico ,spettacolare,micidiale,efficacissimo che ha imparato questo sport così bene che sarà difficile che possa abbassare il livello
Un tennista unico ,spettacolare,micidiale,efficacissimo che ha imparato questo sport così bene che sarà difficile che possa abbassare il livello
Certo che Fils ha preso una frullata prima da Alcaraz e poi da Sinner…l’impressione è che questi due fenomeni quando incontrano uno potenzialmente pericoloso lo vogliano ridimensionare sal punto di vista psicologico.
… l’aria diventa elettrica …
—
L’aggettivo “MAGISTRALE” di Marco Mazzoni credo sia abbastanza esaustivo dello Jannik che abbiamo visto oggi !
Oggi più che il gatto contro il topo si è visto un dobermann contro un topo … hahaha
Beh, ormai non so più cosa dire su Jannik, fuoriclasse assoluto che fa apparire quasi sempre ogni vittoria come ordinaria amministrazione ed ogni avversario battuto come un sopravvalutato pirla. La verità è che lui è assolutamente fuori portata per tutti e che solo l’Alcaraz in piena forma può farci partita. Ripeto, per quanto ho visto uno dei pochi emergenti che in prospettiva può giocarsela con lui è Jodar, forse anche Mensik e Fonseca se migliorano sul piano della solidità e continuità, o forse questo Blockx che pero’ confesso di non aver ancora visto giocare. Altri di buone prospettive (Michelsen, Lehecka, Tien, lo stesso Fils) dovrebbero svangare ancora parecchio per avvicinarsi a quel livello.
Secondo me adesso che le energie sono poche si deve gestire meglio tra un set e l’altro.Nel primo set è partito a manetta,forse anche troppo e l’ha un pó pagata nel secondo dove c’è stato un calo fisico ed ha permesso a Fils di fare più partita,stessa cosa si è visto un pó con Zverev a Montecarlo.Domenica probabilmente ancora con Zverev serve dosare meglio le energie perché il tedesco in questo torneo è molto centrato,ma lo stesso si può dire di Blockx
Ha pigiato sull’acceleratore nel 1° set ed una volta preso l’abbrivio…
…nel 2° set ha lasciato la marcia in “folle” per ridurre i consumi.
Un’altra vittoria senza dover superare il 9 (qui “solo” 8,9) di performance…
…un risparmio in vista della finaleee???
Al netto del filotto di vittorie, quello che personalmente mi impressiona di più è la sensazione che riesca a dosare il gas che gli serve per vincere senza sprecare troppa energia. Oggi, per come l’ho vista io, è entrato in campo in modalità Full Power per smontare le certezze di Fils, all’inizio del secondo è entrato in modalità risparmio energetico per gestire senza strafare, sul finire del set ha dato quel filo di gas in più che occorreva per non portarla al tie break. Avanti il prossimo, noi intanto ci godiamo il nostro fenomeno assoluto.
cosa ha la spalla? Ha fatto un po’ di stretching alla schiena e al polso, ma credo siano dolorini normali, passeggeri…
Ci inchiniamo a Sua Maestà Jannik Sinner!!!
Davvero in fase calante, performance rating solo 8.9. Male :-)))))
Senza Parole
primo set devastante, secondo in controllo, l’unica incognita la spalla, vediamo a freddo come stà
I campioni o nel nostro caso i grandi campioni dominano strapazzano tennisti come Fils quarto nella race senza aver disputato gli Australian Open e con una serie di vittorie impressionante alle spalle. Insomma era considerato uno dei tennisti più in forma e molti lo temevano. Io come ho scritto prima della partita ,pur rispettando il momento di Fils non avevo il minimo dubbio che Sinner non andasse in finale. Quello che impressiona è la facilità con la quale vince. Fils alla fine aveva già mandato a quel paese Goran, Sinner spacca anche i matrimoni appena nati. Niente, senza Carlos si aprono vaste sconfinate praterie.
Checché se ne dica non può durare come tennista, figuriamoci come n. 1. Non riesce a vincere una sola partita 60 60. Concedere uno o più giochi per ogni set giocato agli avversari non depone bene. Presto sarà costretto a barcamenarsi in qualche challenger con la speranza di superare un primo turno. 🙂
Semplicemente unico… semplicemente Jannik !!!
Programmato per vincere.
Cit. Bertolucci
Sembrano tutti scarsi con Jannik.
Che giocatore che abbiamo…mamma mia.
Quindi ha raggiunto almeno la finale di tutti i 1000?
Se i Pooh cantano “Chi fermerà la musica”, il Capitano canta “Chi fermerà Jannik Sinner”!! 😉 😎
Semplicemente unico… semicircolare Jannik!!!
Bene, anzi, molto bene, una bella lezioncina gratuita ad un buon giocatore pronto a cambiare l’inerzia del match… alla vigilia.. Jannik è così, fasi finali dei tornei, entra in modalità “non si scherza più adesso” e si è visto come ha giocato il primo set, ad un livello completamente diverso da quello espresso fino all’altro ieri … una sicurezza, sentenza, chiamatelo come volete e domenica si prova a raggiungere un record, forza rosso!!
Chiedo per un amico, è lo stesso Fils che, insieme alla micidiale nuova leva francese, avrebbe dovuto dominare il tour?
@ Carota Senior (#4605027)
Hai perfettamente ragione quello sguardo mette paura
Già battere un francese è soddisfazione, visto che non è Atmane, si gode ancora di più
Copio e faccio mia la prima parola di questo articolo….
Esattamente impressionante ,un concentrato di Potenza e Precisione .
Sono bastate le parole (kill me) letteralmente mi sta uccidendo del francese rivolte al suo angolo alla fine del primo set per descrivere assolutamente la devastante potenza di fuoco del Caterpillar rosso
Uno Jannik a due velocità.
Il primo set per vincere con un tennis irreale ed un secondo set giocato in controllo con un tennis cerebrale da campione.
Il divario con Fils si è amplificato, altro che ridursi e “terzo incomodo”, considerando che è terra.
Anche perché un giocatore che ha orientato il suo tennis sulla parte atletico fisica le potenzialità di miglioramento sono basse ed anzi tendono a ridursi con gli anni.
L’unica possibilità è servizio e testa, altrimenti deve rivoluzionare il suo gioco, cosa che non fa.
Ora spero in una finale contro il giovane belga , questo sì che può migliorare .
Primo set impressionante.
Secondo set chirurgico.
Quello che impressiona è lo sguardo quando decide di chiuderla.
Le cose son due: o lui è un marziano o gli altri sono scarsi di brutto….
Classifica live:
Sinner 14.000
Sverev 5.555 (terzo al mondo)
……
Tutti a scuola da Jannik!!