Da Indian Wells ATP, Copertina, Generica, WTA

Indian Wells 2026, Cobolli e Bencic si raccontano dopo il trionfo nel misto: “C’è stata subito chimica”

15/03/2026 00:06 1 commento
Flavio Cobolli ITA, 2002.05.06 - Foto Getty Images
Flavio Cobolli ITA, 2002.05.06 - Foto Getty Images

Il successo di Flavio Cobolli e Belinda Bencic nel torneo di doppio misto a inviti di Indian Wells 2026 non è stato soltanto il risultato di una buona settimana, ma anche la conferma di un’intesa nata in modo naturale e cresciuta partita dopo partita. Dopo la vittoria in finale contro Dabrowski e Glasspool per 6-3 2-6 10-7, i due hanno raccontato in conferenza stampa come sia nato il loro feeling e cosa si siano lasciati da questa esperienza.

Cobolli: “Sono felice di aver avuto la possibilità di giocare con lei”
Flavio è partito spiegando quanto fosse contento già solo di poter condividere il campo con Belinda:
“Prima di tutto siamo davvero felici di aver avuto la possibilità di giocare insieme. Quest’anno avevamo giocato una partita esibizione in Cina e avevo sentito delle buone sensazioni, dei buoni vibes, che magari potevano aiutarmi anche durante il torneo di singolare.”
Il romano ha poi raccontato anche un piccolo retroscena legato alla decisione di iscriversi al torneo: “Lei mi ha chiesto di giocare qui. Io avevo un po’ di problemi al polso, quindi abbiamo aspettato forse fino all’ultimo momento per firmare. Ma alla fine il polso stava bene e abbiamo giocato quattro partite fantastiche insieme.”
Poi, con il sorriso, è arrivata anche una battuta che ha fatto sorridere tutta la sala: “Lei è sempre gentile con me. Non come sua figlia.”

Bencic scherza: “Le dico di non parlare con uomini sconosciuti”
Belinda ha poi spiegato il senso di quella battuta, raccontando con ironia il rapporto tra Cobolli e sua figlia: “No, no… penso che stia conquistando molto lentamente il suo cuore. Lei è molto diffidente e io le dico di non parlare con uomini sconosciuti.”
Poi ha aggiunto: “Credo che tra due giorni lo adorerà, perché lui è bravissimo con i bambini. Adesso è in quella fase in cui è molto timida e sospettosa, ma vedo che piano piano si sta sciogliendo.”

“Alla United Cup tifavo contro di lei. Stavolta per fortuna era dalla mia parte”
Cobolli ha poi ricordato anche un episodio recente, quando alla United Cup si era trovato a guardare Bencic vincere il titolo con la Svizzera contro l’Italia: “È stata l’unica volta in cui ho tifato per l’avversaria. Questa volta sono stato fortunato ad averla dalla mia parte, perché quando è dall’altra parte io ho sempre paura, quindi stavolta mi è andata bene.”

Bencic: “O c’è chimica o non c’è”
Uno dei temi più interessanti emersi in conferenza è stato quello dell’intesa così immediata tra i due. Secondo Bencic, questo tipo di connessione in doppio non si costruisce sempre con il tempo: a volte c’è subito, oppure non c’è affatto.
“Sinceramente penso che o c’è o non c’è. A volte metti insieme grandi giocatori, ma la chimica semplicemente non c’è.”
La svizzera ha ricordato che la prima sensazione positiva era arrivata già in Cina: “Credo che l’abbiamo sentita lì, in Cina, quando ci hanno messi insieme un po’ a caso per giocare contro una buona squadra cinese. Penso che abbiamo capito subito di avere una grande chimica.”
Poi ha speso parole molto importanti per Cobolli, protagonista secondo lei di una settimana eccezionale: “In questo torneo, sinceramente, penso che lui sia stato assolutamente in fiamme. Ha fatto davvero di tutto. E oggi ha giocato in modo incredibile, anche sotto pressione, facendo quasi tutto il lavoro.”

“Stessa energia, anche senza parlare”
Belinda ha spiegato che uno degli aspetti più belli del loro doppio è stato il modo in cui riuscivano a capirsi quasi automaticamente: “È bello quando, anche se magari non stai giocando benissimo, continui comunque a sostenervi a vicenda. Ma anche quando stiamo giocando, sappiamo già: adesso lui farà questo, adesso andrà lì. Senza neanche parlarci, forse abbiamo la stessa energia.”
La svizzera ha anche detto di aver imparato qualcosa osservando Cobolli da vicino ogni giorno:
“Posso imparare tante cose da Flavio. È stato molto bello che si scaldasse con me ogni giorno. Ho potuto vedere cosa sa fare in campo. È davvero così talentuoso.”
E ha chiuso con una frase molto importante: “Spero davvero che possa diventare top 10 molto presto.”

Cobolli: “Da lei ho imparato la concentrazione”
Flavio, dal canto suo, ha spiegato di aver osservato molto il modo in cui Belinda vive il tennis, soprattutto fuori e dentro il campo:
“Ho visto quello che fa fuori dal campo. È un’altra persona. È davvero gentile, è anche una mamma.”
Ma quando entra in campo, secondo Cobolli, cambia tutto: “Quando la vedi in campo è completamente diversa. Cambia atteggiamento, cambia faccia, cambia lo sguardo, è molto più focalizzata.”
Ed è proprio questo che lui sente di dover aggiungere al proprio tennis: “Quella è una parte che mi manca nel mio gioco. A volte non riesco a restare concentrato per tanto tempo, ma con lei è stato diverso. Credo di essere rimasto concentrato in tutte e quattro le partite.”
Il romano ha poi aggiunto che spesso ne parla anche con suo padre, analizzando il tennis di Bencic: “Parliamo tanto con mio padre del suo tennis. Sicuramente anche lei può migliorare qualcosa magari da me, forse parliamo di come mi muovo o di altre cose, ma penso di aver preso molto più io da lei che il contrario.”

Futuro insieme? “Io sono pronto fino a fine carriera”
Inevitabile, dopo il titolo, la domanda su un possibile ritorno della coppia in futuro, magari anche in uno Slam. E qui Cobolli ha risposto con entusiasmo e ironia: “Gliel’ho chiesto ieri. Adesso avrà un sacco di richieste. Ma io sono pronto a stare con lei fino alla fine della sua carriera.”
La risposta ha sorpreso e divertito la stessa Bencic, che ha reagito con un eloquente: “Wow.”
Poi Flavio ha chiarito: “Vedremo. Sicuramente ci siamo divertiti tanto questa settimana, ma ovviamente siamo giocatori di singolare e quello resta la priorità. Però se avremo la possibilità di giocare ancora il misto, e se sarà insieme, sarà sempre bello.”
Anche Belinda si è detta apertissima all’idea: “Sì, sono d’accordo. Mi piacerebbe molto, certo. Adoro giocare il doppio misto. Penso che possa aiutare anche il mio gioco.”
Infine ha allargato il discorso anche al movimento generale del misto: “Adesso queste competizioni di doppio misto sono organizzate molto bene. A volte ci sono eventi prima degli US Open, penso che ora ce ne sia uno anche a Roma, quindi i tornei stanno davvero investendo su questo format e lo stanno rendendo un evento interessante, cosa che adoro. Sì, mi piacerebbe giocare ancora. Perché no?”

Una settimana speciale, dentro e fuori dal campo
Dalle loro parole emerge chiaramente come il titolo di Indian Wells sia nato non soltanto da un buon livello tecnico, ma anche da un’intesa vera, spontanea, costruita su rispetto, complicità e leggerezza.
Cobolli e Bencic hanno trovato subito il modo giusto di stare insieme in campo, ma anche fuori. E il risultato finale, oltre al trofeo, è forse proprio questo: la sensazione di una coppia nata quasi per caso, ma con una chimica che si è vista fin dal primo momento.


TAG: ,

1 commento

DavidAce 15-03-2026 01:15

Vorrei ricordare che Belinda Bencic giocava la Hopman Cup con uno sconosciuto svizzero di nome Roger quindi un po’ ne capisce quando deve trovarsi un partner…

1
Replica | Quota | 1
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: Marco M.