Darderi svela il vero Sinner: “È simpatico, fa battute. Non è freddo come sembra. Sogno la Davis con l’Italia. Io gioco per l’Italia e basta”

02/03/2026 11:40 17 commenti
Luciano Darderi ITA, 2002.02.14  - Foto Getty Images
Luciano Darderi ITA, 2002.02.14 - Foto Getty Images

Se pensate che Jannik Sinner sia freddo, introverso e distante, forse dovrete ricredervi. A smontare il luogo comune è uno che lo conosce da dentro, tra spogliatoi e campi d’allenamento: Luciano Darderi.
Intervistato durante il Chile Open dal sito Clay, l’italo-argentino ha raccontato il lato meno visibile del numero uno azzurro.
“È simpatico, non è quello che sembra. È un bravo ragazzo, di buona famiglia, molto tranquillo, fa battute e tutto. Quando giochiamo o ci alleniamo è concentrato. Una volta a Dubai ci siamo allenati per due ore e non ha detto una parola. Ma è una questione professionale, non personale. Dentro lo spogliatoio è molto divertente”.
Un ritratto diverso da quello che spesso emerge dalle telecamere: non freddezza, ma concentrazione.

“Sinner e Alcaraz sono extraterrestri”
Darderi non nasconde l’ammirazione per il livello raggiunto da Sinner e Carlos Alcaraz.
“Sinner e Alcaraz sono un po’ più su di tutti… un po’ molto! Oggi sono loro gli invincibili. Giocano a una velocità altissima, ti spingono a salire di livello”.
Il 24enne, nato in Argentina ma in gara per l’Italia dall’età di 12 anni, ha affrontato Sinner a Melbourne per la prima volta: “All’inizio ero molto nervoso. Poi mi sono rilassato e ho giocato bene. Ho avuto cinque palle break nel terzo set, ero 2-0 nel tie-break… loro ti danno pochissime chance. Se le sprechi, perdi. Sono sempre un livello sopra”.
E proprio questa distanza lo motiva: “Mi spinge a migliorare, a provare ad avvicinarmi a quel livello”.

Obiettivo Top 10 e sogno Davis con l’Italia
Darderi è vicino al miglior ranking della carriera e sogna in grande.
“Entrare in Top 20 era un obiettivo di fine anno, ora siamo vicini. Non mi aspettavo di fare così bene in Australia, soprattutto sul cemento”.
Ma il sogno dichiarato è ancora più ambizioso: “Entrare in Top 10”.

E poi c’è la Coppa Davis, con le Finals a novembre in casa, a Bologna.
“Mi piacerebbe. È difficile perché l’Italia ha tanti giocatori forti: Sinner, Musetti, Cobolli, Berrettini, Sonego, Arnaldi… e anche i doppisti sono fortissimi. Ma la Davis si gioca su cemento indoor e io sto migliorando molto su questa superficie. Spero di fare bene e di essere chiamato”.
Nonostante le avances dell’Argentina, Darderi è chiaro: “Non do peso a queste cose. Io gioco per l’Italia e basta”.

“Sudamerica merita un Masters 1000”
Tra i temi affrontati anche il calendario ATP.
“Il Sudamerica merita un Masters 1000. Ha tra il 10% e il 15% dei giocatori in Top 100”.
E sulla possibilità di trasformare la tournée sudamericana in cemento: “No, sarebbe impensabile togliere la terra al Sudamerica. Non avrebbe senso”.

Musetti, Cobolli e il circuito moderno
Darderi ha parole di stima per i colleghi italiani.
Su Cobolli: “Lo conosco da quando avevamo nove anni. È un grande talento, si è sbloccato nel momento giusto. Giocheremo anche il doppio insieme a Montecarlo”.
Su Musetti: “Essere numero 5 del mondo è incredibile. Davanti ha Alcaraz e Sinner che sono extraterrestri, Djokovic che è una leggenda e Zverev. Arrivare a semifinali Slam e finali Masters 1000 è un livello altissimo”.
Infine, uno sguardo al tennis moderno: “Il livello si è alzato tantissimo. Tutti viaggiano con team completi: preparatore, fisio, nutrizionista, psicologo. Oggi bisogna essere professionali al 100%”.

Il coaching? “Giusto così”
Darderi approva l’introduzione del coaching in partita:
“Se porti un coach, deve poter aiutare. Un minuto al cambio campo per chiarire le idee ha senso. Poi in campo decidi tu, ma un aiuto serve”.



Francesco Paolo Villarico


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17 commenti. Lasciane uno!

Silvio (Guest) 02-03-2026 15:40

Scritto da Marco M.

Scritto da Silvio

Scritto da Inox
@ Silvio (#4569267)
Anche la Brignone non scherza

La Brignone? Ma è femmina! si parla di sport, su dai!
A parte gli scherzi, non sono paragonabili. Tomba è stato un crack che ha portato lo sci a livelli di notorietà e di ascolto mai visti ne prima ne dopo. Leghenda. Come Valentino Rossi. Dominatori per tanti anni e amatissimi dai tifosi. Sinner è di quella razza li.

Chi ha portato l’italiano medio sulle piste da sci è arrivato prima di Tomba e si chiama Gustav Thoeni. 4 coppe del mondo generali con gare leggendarie, due su tutte una discesa libera a un centesimo dal Kaiser Franz Klammer e un parallelo contro un giovanissimo Stenmark che poi diventò il più grande di tutti tra i pali stretti.
Negli anni ’50-’60 sulle piste con i primi impianti andavano solo benestanti e ricconi, dall’avvento di Thoeni (con Gros e il resto della valanga azzurra) il popolino scoprì le settimane bianche, aprirono scuole sci persino in Puglia che non ha impianti, con i torpedoni migliaia di novellini si riversavano su Alpi e Appennini, tra questi anche un bambino di Bologna che mostrò doti fantastiche: Tomba.
Come non è Sinner a far proliferare i circoli, ma sono stati Panatta e soci, non è stato Tomba a mettere gli italiani sugli sci.
Negli anni ’50 Zeno Colò e Pietrangeli portarono la prima visibilità a questi sport, che rimasero di nicchia per persone facoltose.
Con Panatta, Barazza, Bertolucci si aprirono circoli in quasi tutti i paesini, persino a Bogliasco e Sori ridenti paesini con 3-4mmila abitanti.
P.S. concordo con Walden, quando si parla di grandi dello sport non ci si può dimenticare di Eraldo Pizzo, il Caimano!
Siamo un po’ senza memoria storica altrimenti sapremmo tutti chi era un certo Cesare Rubini unico italiano nella Hall of Fame di due sport totalmente differenti: pallanuoto e basket, dove ha ottenuto enormi successi sia da giocatore che da allenatore.

Tutto giusto, analisi storica condivisibile, specialmente la parte riguarante il passaggio dallo sport di élite a fenomeno di massa. Detto questo, con Tomba, come con Valentino, c’è il passaggio dallo sport alla superstar. Altri anni, diversa presenza mediatica, fenomeno isolato contro “scuola”, lo sport che irrompe nel circuito televisivo e mediatico in un modo impoossibile nei decenni precedenti.
Se la Valanga aveva portato tutti a sciare, Tomba portò tutti a tifare, diventando un eroe pop, e questo è innegabile.
Con Sinner siamo in uno scenario ancora diverso, sono gli anni dei social. Dello sport come evento. E poi il fenomeno Sinner è in pieno dispiegamento, quindi lo lascerei fuori per qualche anno dalle analisi.
Non volgio dire che lo sportivo più significativo della storia (cosa ridicola di per se) debba per forza essere il fenomemo pop alla Rossi/Tomba, ma questi due erano anche mostruosamente forti.

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Marco M. 02-03-2026 15:15

Scritto da Silvio

Scritto da Inox
@ Silvio (#4569267)
Anche la Brignone non scherza

La Brignone? Ma è femmina! si parla di sport, su dai!
A parte gli scherzi, non sono paragonabili. Tomba è stato un crack che ha portato lo sci a livelli di notorietà e di ascolto mai visti ne prima ne dopo. Leghenda. Come Valentino Rossi. Dominatori per tanti anni e amatissimi dai tifosi. Sinner è di quella razza li.

Chi ha portato l’italiano medio sulle piste da sci è arrivato prima di Tomba e si chiama Gustav Thoeni. 4 coppe del mondo generali con gare leggendarie, due su tutte una discesa libera a un centesimo dal Kaiser Franz Klammer e un parallelo contro un giovanissimo Stenmark che poi diventò il più grande di tutti tra i pali stretti.
Negli anni ’50-’60 sulle piste con i primi impianti andavano solo benestanti e ricconi, dall’avvento di Thoeni (con Gros e il resto della valanga azzurra) il popolino scoprì le settimane bianche, aprirono scuole sci persino in Puglia che non ha impianti, con i torpedoni migliaia di novellini si riversavano su Alpi e Appennini, tra questi anche un bambino di Bologna che mostrò doti fantastiche: Tomba.
Come non è Sinner a far proliferare i circoli, ma sono stati Panatta e soci, non è stato Tomba a mettere gli italiani sugli sci.
Negli anni ’50 Zeno Colò e Pietrangeli portarono la prima visibilità a questi sport, che rimasero di nicchia per persone facoltose.
Con Panatta, Barazza, Bertolucci si aprirono circoli in quasi tutti i paesini, persino a Bogliasco e Sori ridenti paesini con 3-4mmila abitanti.

P.S. concordo con Walden, quando si parla di grandi dello sport non ci si può dimenticare di Eraldo Pizzo, il Caimano!

Siamo un po’ senza memoria storica altrimenti sapremmo tutti chi era un certo Cesare Rubini unico italiano nella Hall of Fame di due sport totalmente differenti: pallanuoto e basket, dove ha ottenuto enormi successi sia da giocatore che da allenatore.

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Silvio (Guest) 02-03-2026 15:00

Scritto da Pier no guest
uomo duro e di grande saggezza.

Sul duro non si discute, sulla grande saggezza non tutti sono d’accordo. Io sono cresciuto del mito della freccia del Sud e non perdevo una gara neanche morto. Alle Olimpiadi dell’80 sono morto di gioia, una emozione ed un ricordo forse scalfiti dall’urlo di Tardelli di due anni dopo.
Prim di rispondere ho cercato nei miei scaffali, senza trovarlo, un libro che ho comprato anni fa, un ritratto per niente agiografico che insisteva molto sulle ombre, il carattere duro, l’ossessione per l’allenamento e l’isolamento psicologico. Si intitola, se non ricordo male, L’uomo che vinse il tempo, o qualcosa di simile.

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Marco Tullio Cicerone 02-03-2026 14:34

Per l’Italia ha già giocato le olimpiadi.
Riguardo alla Davis i miglioramenti sul duro sono testimoniati dalla seconda settimana raggiunta agli AO. Novembre è lontanissimo per cui si fa per parlare comunque in questo momento, se Sinner e Musetti non ci andassero come nel 2025, i due titolari in singolare secondo me dovrebbero essere lui e Cobolli. E sono sicuro che Voladri lo tenga d’occhio, ormai non è forte solo sulla terra rossa ma è un giocatore completo.

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+1: Detuqueridapresencia
Inox (Guest) 02-03-2026 14:27

@ Pier no guest (#4569283)

Mi trovi d’accordo

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Silvio (Guest) 02-03-2026 14:09

Scritto da Inox
@ Silvio (#4569267)
Anche la Brignone non scherza

La Brignone? Ma è femmina! si parla di sport, su dai!

A parte gli scherzi, non sono paragonabili. Tomba è stato un crack che ha portato lo sci a livelli di notorietà e di ascolto mai visti ne prima ne dopo. Leghenda. Come Valentino Rossi. Dominatori per tanti anni e amatissimi dai tifosi. Sinner è di quella razza li.

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Pier no guest 02-03-2026 14:05

Scritto da Inox
@ Silvio (#4569267)
Anche la Brignone non scherza

Ah io metto Pietro Mennea per l’atleta e l’uomo che è stato. Medaglie,un tempo di 19.72 che ancora oggi è record europeo (e a livello mondiale fu battuto nel 1996 da MJ se non erro)alla faccia di super fisici, piste elastiche e scarpette aerodinamiche. Quattro lauree, avvocato e commercialista,uomo duro e di grande saggezza.
Ancora oggi l’aneddoto su pasta/ parmigiano/pomodoro,durante le gare in Messico è un must.
Senza nulla togliere al numero di trofei ,che certamente contano,per me c’è un’aura che hanno alcuni fuoriclasse che li elevano oltre gli altri.

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+1: Detuqueridapresencia, Marco M.
walden 02-03-2026 13:45

Scritto da Silvio

Scritto da Taxi Driver
Sinner è il più grande sportivo italiano dopo Valentino Rossi

Presi già i popcorn?
Chi comincia? Faccio io, dai.
.. stai scherzando? Tomba se li mangia tutti.

io ricordo un certo Fausto Coppi, che probabilmente nessuno di noi ha mai visto dal vivo, ma che non può essere trascurato, Klaus Dibiasi, che ho visto dal vivo a Genova da bambino e Gustav Thoeni, che fa sparire anche un grande sciatore come Tomba e Giacomo Agostini, che ha vinto di più di Valentino, anche se in epoche diverse.
Negli sport di squadra Gigirriva (come lo scriveva Gianni Brera) ed Eraldo Pizzo che è stato il più grande nello sport di squadra che, di gran lunga, ci ha dato più trofei internazionali…

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+1: Detuqueridapresencia, Marco M.
walden 02-03-2026 13:29

Scritto da Di Passaggio
Mi fa piacere che giochi il doppio col Cobbo. Ricordo un match h2h con discrete incomprensioni.

ricordo anch’io, poi alla fine si sono comunque arppacificati… sono due caratterini, logico che qualche spigolosità emerga…

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+1: Detuqueridapresencia
Inox (Guest) 02-03-2026 13:27

@ Silvio (#4569267)

Anche la Brignone non scherza

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Silvio (Guest) 02-03-2026 12:55

Scritto da Taxi Driver
Sinner è il più grande sportivo italiano dopo Valentino Rossi

Presi già i popcorn?
Chi comincia? Faccio io, dai.
.. stai scherzando? Tomba se li mangia tutti.

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Silvio (Guest) 02-03-2026 12:50

Sarà, ma non ce li vedo insieme davanti ad una birra. A parte che uno ordinerebbe un asado e l’altro un canederlo, alla prima battuta sulla cameriera Jannik si alzerebbe.

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+1: andrewthefirst
-1: Detuqueridapresencia
Di Passaggio 02-03-2026 12:25

Mi fa piacere che giochi il doppio col Cobbo. Ricordo un match h2h con discrete incomprensioni.

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Taxi Driver 02-03-2026 12:17

Sinner è il più grande sportivo italiano dopo Valentino Rossi

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walden 02-03-2026 12:06

Ragazzo con le idee chiare…

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+1: Detuqueridapresencia, Marco Tullio Cicerone, Marco M.
andrewthefirst 02-03-2026 12:04

Sì certo…come no…

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-1: Detuqueridapresencia, Marco M., MarcoP
Betafasan 02-03-2026 11:59

UN ABBRACCIO

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