La potenza di Darderi doma Martinez, Luciano è in semifinale al 250 Buenos Aires
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Potenza, aggressività e un servizio in grande spolvero, così Luciano Darderi doma Pedro Martinez per 7-5 6-1 nei quarti di finale dell’ATP 250 di Buenos Aires e centra la prima semifinale del 2026, dove affronterà l’idolo di casa Sebastian Baez in quello che si preannuncia come una grande battaglia. Sarà anche un giorno molto speciale per l’azzurro: festeggerà infatti il suo compleanno, cercando di regalarsi una bella finale e la chance di giocare non solo per il titolo ma anche l’ingresso in top 20, che sarà matematico in caso di successo finale. Darderi ha costruito la sua vittoria contro Martinez affidandosi ai pezzi forti del suo repertorio: un diritto poderoso dopo il servizio, forzando lo spagnolo a correre da tutte le parti, ma anche una battuta in grande spolvero, come dimostrano i nove ace e il 92% dei punti ottenuti con la prima di servizio in campo. Un lavoro iniziato da oltre un anno che ha trasformato Luciano in tennista molto più completo e non solo adatto a sfondare gli avversari con i tempi della terra battuta.
Oggi Darderi è un competitor assai pericoloso anche sui campi veloci, riesce a produrre schemi più offensivi con maggior aggressività, forte di una risposta migliorata e di un rovescio più stabile. Anche contro lo spagnolo nei quarti a Buenos Aires, Luciano ha sofferto di meno col rovescio, usa più spesso il back per rallentare e quindi trovare il tempo per girarsi sul diritto e scatenare tutta la sua potenza. Una forza impressa alla palla che Martinez non è riuscito a contenere. Altro dato molto positivo per l’azzurro è l’aver salvato tutte le 4 palle break concesse nell’ora e mezza di gioco, segnale di come anche a livello di tenuta nei momenti importanti e di scelte di gioco abbia fatto importanti passi in avanti. Questa per Darderi è stata l’undicesima vittoria consecutiva sulla terra battuta nel circuito maggiore (sono 16 se aggiungiamo anche i match disputati nei Challenger).
L’incontro è iniziato con qualche incertezza per Darderi: serve per primo e commette qualche errore, mentre Martinez è attento a non sbagliare niente e cerca di far correre Luciano. Arriva una palla break sul 30-40, ma Darderi non trema, la salva e trova anche il primo ace del match. Ancor più complicato il secondo turno di battuta, con qualche sbavatura e tentativo di affondo non a buon fine. Lo score segna 15-40 per colpa di un doppio fallo, ma Darderi resta solido, centra meglio i colpi e il servizio gli apre il campo. Recupera anche una terza palla break e si prende di forza il game, per il 2-1. Da qua in avanti nei suoi game non concede quasi niente, forte della combinazione servizio e diritto che prende ritmo e diventa a tratti inarrestabile sul rosso della capitale argentina. Anche Martinez tiene bene, corre e si appoggia alla palla più vivace dell’italiano, tanto che il set scorre via sui turni di battuta fino al 6-5 Darderi. Qua c’è tanta pressione sulle spalle dello spagnolo e Luciano spicca il volo, picchiando la palla a tutto braccio fin dalla risposta. Pedro avverte il pericolo, la seconda palla perde di qualità e arriva un doppio fallo. Ai vantaggi Darderi spinge forte, strappa la prima palla break del set che è anche un set point, e se lo prende per il 7-5.
La chiusura favorevole del primo set lancia definitivamente Darderi, più aggressivo, potente e sostenuto da un buon rendimento del servizio. Dopo aver recuperato uno 0-30 nel primo turno di battuta, l’azzurro mette grande pressione dalla risposta, guadagna il centro del campo da lì diventa difficile da contenere per Martinez, che nel quarto game va sotto. Pedro crolla 0-40 e subisce un break a zero che spacca definitivamente la partita a favore di Darderi. Da qua in avanti non c’è più storia, Luciano consolida il vantaggio sul 4-1 con ben due ace nel quinto game, quindi va a prendersi un altro break nel game successivo, alla seconda chance ai vantaggi. In sicurezza Luciano chiude il match per 6-1 e vola in semifinale. Sarà l’unico italiano, in mezzo a tre argentini, a giocarsi il titolo (Baez, Etcheverry, Cerundolo).
QF Martinez
– Darderi 
TAG: ATP 250 Buenos Aires 2026, Luciano Darderi, Pedro Martinez

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Ottima crescita per Luciano ormai terra,cemento non fa quasi Servizio in costante evoluzione, dritto esplosivo, rovescio non più ballerino.Bell’esempio di grinta e applicazione
Bravo!
Martinez si doma facilmente senza frustino.
Facile. Gli spagnoli (escluso il fenomeno) nelle fasi finali si liquefano.. Vedasi slam ultimi 2 lustri.
@ Scolaretto (#4562404)
Non è stato molto continuo contro Martinez nel 1° set ed in più un po’ nervoso ma è stato bravo ad annullare le 4 palle break e complice Pedro ha sfruttato l’unica avuta. Come detto da Ferrero in telecronaca ha bisogno di crescere contro Baez.
Piedi per terra (dico io).
Caro Lusiano,
ho la netta sensazione che…
… quest’anno ci regalerai molte soddisfazioni!
Vamos!!!!
Ha cominciato benissimo la stagione e su terra vale la top15 senza dubbio. Continua a volare Luciano!
Luciano ha domato Martinez, sì, ma con o senza frustino?
Visto che maurantonio non scriverà la sua celebre battuta lo faccio io
Sì…? Flavio è a 1.955 punti, se Luli vince il torneo di Buenos Aires lo supera a 1.989
Non è questo straordinario atleta naturale. Anche il fisico, come tutto il resto del suo tennis, se lo è costruito con anni e anni di durissimo lavoro. Ore ed ore ed ore, giorno dopo giorno, senza mai una pausa.
Credo che se cerchi su google “il contrario esatto di Fognini”, ti esce una foto di Darderi…
Non fa i capricci, si sa programmare, gioca col cuore e gioca bene. Spero che rimanga così, complimenti a quelli che l’hanno cresciuto. Certo, ha un fisico bestiale, ma è una condizione per competere ai massimi, lo è sempre stata e sempre lo sarà.
Ma se Lusiano scala al 20, il Cobb scende a 21 ?
Sempre meglio, sempre meglio. In crescita costante, non si scompone mai e ha una grande voglia di dimostrare il suo valore. Continuando così realizzerà sicuramente i suoi obiettivi.
Lucianone da un po’ ha un grande pregio, esprime un tennis molto continuo e difficilmente perde da chi ha una classifica inferiore, questo lo ha portato a ridosso dei 20 e lo porterà ancora più in alto. Questa caratteristica e’ ciò che ancora manca a qualcuno dei nostri, magari più dotato tecnicamente e potenzialmente in grado di occupare ben altre posizioni del ranking.
Luciano su terra è il fognini con servizio potente bravissimo