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Djokovic pensa alle Olimpiadi del 2028: “Spero di arrivarci”. Jovic favorevole ai cinque set: “Accetterei la sfida”. Zvonareva senza età: qualificata a Doha a 41 anni. Le parole di Kafelnikov fanno discutere: “Federer fuori dal dibattito”

07/02/2026 13:49 15 commenti
Novak Djokovic classe 1987, n.3 del mondo
Novak Djokovic classe 1987, n.3 del mondo

Giornate intense non solo per il tennis, ma anche per lo sport mondiale, con l’inizio dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. Proprio in questo contesto è stato chiesto a Novak Djokovic se si immagina ancora in campo alle Olimpiadi estive di Los Angeles 2028, quando avrà 41 anni.
Il serbo, intercettato da un giornalista mentre si trovava in Italia con la famiglia, ha risposto con il consueto sorriso: «I prossimi Giochi olimpici? Manca ancora molto, ma voglio arrivarci. Ricorda che si è sempre giovani». Un’ipotesi che, conoscendo la longevità e la cura fisica di Djokovic, non appare impossibile.

Nel frattempo continua il dibattito sul possibile passaggio ai match al meglio dei cinque set anche nel tabellone femminile degli Slam, ipotesi lanciata per l’Australian Open 2027 dal direttore Craig Tiley. Tra le giocatrici interpellate c’è stata Iva Jovic, che si è detta favorevole all’idea: «Se sarà questa la decisione finale, la accetterò. Mi sento molto in forma e mi piacciono le sfide fisiche. Darebbe più tempo per trovare soluzioni durante la partita, quindi non sono contraria».

Dal circuito femminile arriva anche una storia significativa legata a Vera Zvonareva. A 41 anni, l’ex numero due del mondo, oggi fuori dalla top 500, è riuscita a qualificarsi per il tabellone principale del WTA 1000 di Doha. La russa ha superato le qualificazioni senza perdere un set, battendo Zhang Shuai per 6-3 6-3 e Magdalena Frech per 6-3 7-6, dimostrando una longevità sportiva notevole.

A far discutere, intanto, sono state le parole di Yevgeny Kafelnikov nel dibattito sul GOAT. L’ex numero uno del mondo ha dichiarato: «A dire il vero, tutti si sono dimenticati di Roger Federer. Ha 20 Slam, ma Nadal ne ha 22 e Djokovic 24. I numeri non mentono: le prestazioni si misurano con i titoli». Una posizione destinata a far discutere, soprattutto tra i tifosi dello svizzero.

Dalla Coppa Davis arriva invece una storia personale significativa per Marco Trungelliti. A 36 anni, e dopo quasi due decenni di carriera, l’argentino ha fatto il suo debutto nella competizione, diventando il giocatore più anziano della storia del Paese a esordire in Davis. Nel singolare contro la Corea del Sud ha perso in due set contro Soonwoo Kwon per 7-6 6-2, ma la giornata resterà comunque memorabile. La sfida tra Argentina e Corea del Sud si è chiusa sul punteggio di 1-1 dopo la prima giornata.



Francesco Paolo Villarico


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15 commenti. Lasciane uno!

Annie3 07-02-2026 17:20

Vabbe’, se avesse detto che Roger è ancora vivo nella memoria di tutti Kafelnikov sarebbe stato il più forte, memorabile, sobrio, esemplare, lucido fra gli ex tennisti! Evidentemente Roger non rientrante sue simpatie, ma ha detto una cosa ineccepibile: che le prestazioni si misurano con i titoli, da sempre ma soprattutto col passare del tempo, le memorie generazionali mutano, i record rimangono scolpiti negli anni…che poi ci siano gusti diversi e relative correnti di pensiero è altrettanto vero, e molto probabilmente il russo non appartiene ai cultori delle stile rogeriano, ma questo non cambia che il più forte nello sport è quello che si è imposto di più su gli altri, credo che anche senza bere vodka sia una cosa motivata dalla ragione e dallo scopo per cui gli atleti si battono…se poi è vera la notizia che anche secondo Rafa il più forte, persino di se stesso e Roger, è sempre Novak, beh, se lo dicono i diretti interessati deve essere proprio vero

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NonSoloSinner (Guest) 07-02-2026 16:56

Scritto da il capitano
Ha ragione il russo, tutti si sono dimenticati di Federer, di Sampras, di Borg. Ad essere sincero, io non mi ricordavo più di lui!!!

Gran giocatore, il “Kalashnikov”, ma antipatico come pochi

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Pier no guest 07-02-2026 16:22

Scritto da Salvo

Scritto da Pier no guest
Vero,così come molti ricorderanno Kefelnikov come colui che perse dal 411 del mondo Borroni,un ragazzo che ricordava a sua volta Geoff Tate, straordinario cantante dei Queensryche (potrei aprire un capitolo su Operation Mindcrime ma vi risparmio).
Sono ingeneroso ma mi hanno rotto questi ex giocatori che spiegano ai giovani come dovrebbero essere soprattutto se si tratta di dichiarazioni per farsi notare e,non di meno, provenienti da campioni che hanno lasciato qualche perplessità sulla loro di carriera. Il russo,noto viveur, diventò n.1 e poi perse i 7 match successivi,pensiamo se la Andreeva dicesse “se divento n.1 ci vorrei restare,mica come Kefelnikov che festeggiò tutto il giorno per due mesi…e si vede ancora oggi”.
Connors è stato un campione,uno dei grandi,ma alla Sabalenka non so se possa dare consigli da coach visto che Roddick prima e Sharapova poi lo hanno salutato in quattro e quattrotto.
Le considerazioni sul tennis ok,i confronti con sé stessi anche ma queste dichiarazioni volte più a farsi pubblicità per non cadere nel dimenticatoio anche no.
Alcuni fenomeni resteranno per sempre,lui no e ci ha messo molto del suo.

Ho controllato.
Kafelnikov in carriera non ha mai perso 7 match consecutivi.
E men che meno dopo che diventò n.1 al mondo (3 maggio 1999).

Avevo memoria di questo ma accadde il contrario in effetti.Diventò n.1 DOPO una serie di sconfitte per una serie di combinazioni del computer ma prima perse 7 match tra aprile e maggio . Poi arrivato al n.1 perse la vetta in 6 settimane

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il capitano 07-02-2026 16:18

Ha ragione il russo, tutti si sono dimenticati di Federer, di Sampras, di Borg. Ad essere sincero, io non mi ricordavo più di lui!!!

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NonSoloSinner (Guest) 07-02-2026 15:39

Scritto da Pier no guest
Vero,così come molti ricorderanno Kefelnikov come colui che perse dal 411 del mondo Borroni,un ragazzo che ricordava a sua volta Geoff Tate, straordinario cantante dei Queensryche (potrei aprire un capitolo su Operation Mindcrime ma vi risparmio).
Sono ingeneroso ma mi hanno rotto questi ex giocatori che spiegano ai giovani come dovrebbero essere soprattutto se si tratta di dichiarazioni per farsi notare e,non di meno, provenienti da campioni che hanno lasciato qualche perplessità sulla loro di carriera. Il russo,noto viveur, diventò n.1 e poi perse i 7 match successivi,pensiamo se la Andreeva dicesse “se divento n.1 ci vorrei restare,mica come Kefelnikov che festeggiò tutto il giorno per due mesi…e si vede ancora oggi”.
Connors è stato un campione,uno dei grandi,ma alla Sabalenka non so se possa dare consigli da coach visto che Roddick prima e Sharapova poi lo hanno salutato in quattro e quattrotto.
Le considerazioni sul tennis ok,i confronti con sé stessi anche ma queste dichiarazioni volte più a farsi pubblicità per non cadere nel dimenticatoio anche no.
Alcuni fenomeni resteranno per sempre,lui no e ci ha messo molto del suo.

Ovviamente concordo in pieno su Geoff Tate e i Queensryche, mi basta e avanza per quotarti

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+1: Pier no guest
Salvo (Guest) 07-02-2026 15:37

Scritto da Pier no guest
Vero,così come molti ricorderanno Kefelnikov come colui che perse dal 411 del mondo Borroni,un ragazzo che ricordava a sua volta Geoff Tate, straordinario cantante dei Queensryche (potrei aprire un capitolo su Operation Mindcrime ma vi risparmio).
Sono ingeneroso ma mi hanno rotto questi ex giocatori che spiegano ai giovani come dovrebbero essere soprattutto se si tratta di dichiarazioni per farsi notare e,non di meno, provenienti da campioni che hanno lasciato qualche perplessità sulla loro di carriera. Il russo,noto viveur, diventò n.1 e poi perse i 7 match successivi,pensiamo se la Andreeva dicesse “se divento n.1 ci vorrei restare,mica come Kefelnikov che festeggiò tutto il giorno per due mesi…e si vede ancora oggi”.
Connors è stato un campione,uno dei grandi,ma alla Sabalenka non so se possa dare consigli da coach visto che Roddick prima e Sharapova poi lo hanno salutato in quattro e quattrotto.
Le considerazioni sul tennis ok,i confronti con sé stessi anche ma queste dichiarazioni volte più a farsi pubblicità per non cadere nel dimenticatoio anche no.
Alcuni fenomeni resteranno per sempre,lui no e ci ha messo molto del suo.

Ho controllato.
Kafelnikov in carriera non ha mai perso 7 match consecutivi.
E men che meno dopo che diventò n.1 al mondo (3 maggio 1999).

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Pier no guest 07-02-2026 15:35

Scritto da Purple rain

Scritto da Pier no guest
Vero,così come molti ricorderanno Kefelnikov come colui che perse dal 411 del mondo Borroni,un ragazzo che ricordava a sua volta Geoff Tate, straordinario cantante dei Queensryche (potrei aprire un capitolo su Operation Mindcrime ma vi risparmio).
Sono ingeneroso ma mi hanno rotto questi ex giocatori che spiegano ai giovani come dovrebbero essere soprattutto se si tratta di dichiarazioni per farsi notare e,non di meno, provenienti da campioni che hanno lasciato qualche perplessità sulla loro di carriera. Il russo,noto viveur, diventò n.1 e poi perse i 7 match successivi,pensiamo se la Andreeva dicesse “se divento n.1 ci vorrei restare,mica come Kefelnikov che festeggiò tutto il giorno per due mesi…e si vede ancora oggi”.
Connors è stato un campione,uno dei grandi,ma alla Sabalenka non so se possa dare consigli da coach visto che Roddick prima e Sharapova poi lo hanno salutato in quattro e quattrotto.
Le considerazioni sul tennis ok,i confronti con sé stessi anche ma queste dichiarazioni volte più a farsi pubblicità per non cadere nel dimenticatoio anche no.
Alcuni fenomeni resteranno per sempre,lui no e ci ha messo molto del suo.

Kafelnikov un talento immenso, splendido da vedere dal vivo, sembrava accarezzare la palla, poi vabbè amava i casinò e le ragazze…

Assolutamente ma causa la passione anche per la bevanda nazionale è soggetto a derive dialettiche…

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Taxi Driver 07-02-2026 15:23

Parla meglio lui italiano di tante ..di tik tok….lunga vita al Giat

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Purple rain (Guest) 07-02-2026 15:12

Scritto da Pier no guest
Vero,così come molti ricorderanno Kefelnikov come colui che perse dal 411 del mondo Borroni,un ragazzo che ricordava a sua volta Geoff Tate, straordinario cantante dei Queensryche (potrei aprire un capitolo su Operation Mindcrime ma vi risparmio).
Sono ingeneroso ma mi hanno rotto questi ex giocatori che spiegano ai giovani come dovrebbero essere soprattutto se si tratta di dichiarazioni per farsi notare e,non di meno, provenienti da campioni che hanno lasciato qualche perplessità sulla loro di carriera. Il russo,noto viveur, diventò n.1 e poi perse i 7 match successivi,pensiamo se la Andreeva dicesse “se divento n.1 ci vorrei restare,mica come Kefelnikov che festeggiò tutto il giorno per due mesi…e si vede ancora oggi”.
Connors è stato un campione,uno dei grandi,ma alla Sabalenka non so se possa dare consigli da coach visto che Roddick prima e Sharapova poi lo hanno salutato in quattro e quattrotto.
Le considerazioni sul tennis ok,i confronti con sé stessi anche ma queste dichiarazioni volte più a farsi pubblicità per non cadere nel dimenticatoio anche no.
Alcuni fenomeni resteranno per sempre,lui no e ci ha messo molto del suo.

Kafelnikov un talento immenso, splendido da vedere dal vivo, sembrava accarezzare la palla, poi vabbè amava i casinò e le ragazze…

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Pier no guest 07-02-2026 14:55

Vero,così come molti ricorderanno Kefelnikov come colui che perse dal 411 del mondo Borroni,un ragazzo che ricordava a sua volta Geoff Tate, straordinario cantante dei Queensryche (potrei aprire un capitolo su Operation Mindcrime ma vi risparmio).
Sono ingeneroso ma mi hanno rotto questi ex giocatori che spiegano ai giovani come dovrebbero essere soprattutto se si tratta di dichiarazioni per farsi notare e,non di meno, provenienti da campioni che hanno lasciato qualche perplessità sulla loro di carriera. Il russo,noto viveur, diventò n.1 e poi perse i 7 match successivi,pensiamo se la Andreeva dicesse “se divento n.1 ci vorrei restare,mica come Kefelnikov che festeggiò tutto il giorno per due mesi…e si vede ancora oggi”.
Connors è stato un campione,uno dei grandi,ma alla Sabalenka non so se possa dare consigli da coach visto che Roddick prima e Sharapova poi lo hanno salutato in quattro e quattrotto.
Le considerazioni sul tennis ok,i confronti con sé stessi anche ma queste dichiarazioni volte più a farsi pubblicità per non cadere nel dimenticatoio anche no.
Alcuni fenomeni resteranno per sempre,lui no e ci ha messo molto del suo.

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renzopii 07-02-2026 14:52

Beta che cavolo vieni sempre a commentare su questo sito?

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Harlan (Guest) 07-02-2026 14:43

Kafelnikov dice spesso strunz@te

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beta 07-02-2026 14:25

Che cavolo viene a fare sempre in Italia il serbo???

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NonSoloSinner (Guest) 07-02-2026 14:20

Direi che l’unica notizia è Nole che ambisce a giocare le Olimpiadi 2028 e, visto come regge ancora il suo fisico, è un’ambizione legittima

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-1: beta
chase (Guest) 07-02-2026 14:19

“«A dire il vero, tutti si sono dimenticati di Roger Federer” asssì? non sembra

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