Le pagelle dell’Australian Open 2026: Alcaraz scrive una pagina di storia
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Il primo Slam del 2026 è andato in archivio con l’ennesima vittoria e straordinario record di precocità di Carlos Alcaraz, sempre più forte, completo e lanciato a diventare una leggenda del tennis moderno. Luci e ombre in casa Italia, e non solo per Jannik Sinner uscito di scena in semifinale al termine di una partita – e torneo – che ha lasciato qualche perplessità. Non si può chiedere al nostro campione la vittoria a tutti i costi, ma la sconfitta vs. Djokovic e il suo percorso a Melbourne non hanno convinto a pieno. L’infortunio di Musetti rode terribilmente e da alcuni azzurri ci si aspettava qualcosa in più, ma abbiamo la conferma di un Darderi a grande livello. Queste le pagelle degli Australian Open 2026, un torneo non eccezionale per qualità degli incontri, “salvato” da due semifinali importanti.
Carlos Alcaraz: 9
Non assegno il 10 di eccellenza solo perché in semifinale è stato anche fortunato, graziato dalle solite ataviche debolezze di Zverev, a tre punti dal mandarlo a casa e con terribili demeriti, ma la storia la fanno i vincitori e Carlos la storia continua a scriverla suon di record. Alcaraz quando c’è un match al quinto set non lo batti, tra classe, tenuta fisica e mentale. Vince lui. Sempre. Per tanto tempo abbiamo scritto dei “vuoti” di Alcaraz, dei cali di concentrazione, di come vinca con fiammate di qualità talmente alte da “bruciare” tutta la concorrenza. Pure di come senza Ferrero potesse rischiare qualcosa. Niente di tutto questo: Carlos ha vinto il settimo Slam di talento ma soprattutto di resistenza, con un attitudine sempre migliore e sapendo reagire alla perfezione alle difficoltà. Avremo tempo per tornare su di lui, ma questa versione più pratica è terrificante per la concorrenza…
Novak Djokovic: 9
Impossibile chiedere di più a questa autentica leggenda. Anche per lui un punto in meno rispetto al massimo perché non aver giocato un match per ritiro ed essersi salvato per il rotto della cuffia contro un Musetti che, per stessa ammissione del serbo, aveva ormai vinto, lo ha certamente aiutato ad affrontare Sinner in semifinale con un 15 in più in ogni game, bello fresco e riposato. E alla fine questo in torneo devastato da condizioni al limite ha pesato terribilmente visto che il match vs. Jannik è stato lungo e molto duro. Dopo il primo set della finale, giocato da Novak in modo magistrale, si pensava che i pianeti si fossero davvero allineati per regalare al “Djoker” lo Slam n.25. Poi Carlos ha portato la partita su un piano ormai impraticabile per Novak, e la sconfitta è stata la logica conseguenza. Questo vecchietto terribile, che quasi potrebbe essere il papà di Carlos, gioca ancora un tennis meraviglioso per duttilità e anticipo. Chapeau.
Jannik Sinner: 6,5
È un voto duro, lo ammetto, per un semifinalista Slam, ma Jannik ha deluso per come ha perso la semifinale vs. Djokovic e mai davvero convinto nel torneo, eccetto alcuni set. Torneremo prestissimo su di una valutazione più approfondita del primo torneo dell’anno di Sinner, ma è innegabile che dal due volte campione degli Australian Open ci si aspettava altro. Non necessariamente la vittoria finale ma una prestazione e livello di gioco superiori. Ha pagato a carissimo prezzo la partita giocata in condizioni estreme per il caldo, questa la sua parziale scusante, ma… purtroppo il tennis è anche uno sport fisico e la resistenza è una componente fondamentale se vuoi arrivare al titolo. Lo scorso anno vinse senza nemmeno dare l’impressione di aver spinto al massimo, eccetto qualche set; quest’anno lo abbiamo visto al suo meglio per due-tre ore in tutto il torneo, forse di meno. Contro Spizzirri gli è andata bene, lo ha ammesso lui stesso, e contro Djokovic pur avendo dominato le statistiche dei settori di gioco ha tenuto una condotta in campo contro producente. Aveva battuto e bene Novak nelle ultime partite banalmente andando sopra al ritmo del rivale, giocando aggressivo e spavaldo; in semifinale a Melbourne non è riuscito a star sopra, accettando il ritmo di Djokovic e aspettando troppo, correndo tanto ma facendolo senza rischiare a sufficienza con i colpi. Non ne aveva per stare sopra? Ha modulato la preparazione per essere al top a maggio? Resta un torneo così così per un campione della sua forza.
Alexander Zverev: 5
Altro voto duro, ma… Sasha continua a mettere in scena la tragedia di se stesso. Dopo un torneo tutto sommato in crescendo, arriva in semifinale e si ritrova davanti un Alcaraz in preda a forti crampi sotto di due set. A fatica, riesce a risalire (pure rischiando qualcosa con l’altro immobile per alcune game!) e quindi finalmente si scioglie. Nel quinto set corre avanti, arriva vicino ad un doppio allungo che sarebbe stato vittoria, ma non lo completa; va a servire per il match e… mette solo una prima di servizio, crolla in difesa, in attesa, e si prende quattro “schiaffoni” in faccia. Perde. In press conference dice che dopo oltre 5 ore non ne aveva più. Sicuramente era stanco, ma se qualcuno ancora si chiede come mai uno così forte non abbia mai vinto uno Slam, gli ultimi 3 game della semifinale vs. Alcaraz sono la risposta, e probabilmente una pietra tombale alla sua massima aspirazione.
Lorenzo Musetti: 8
Il torneo di Lorenzo meriterebbe un’analisi molto approfondita, ma in queste pagelle a pillole mi limito a sottolineare la grandezza del livello di gioco raggiunto, per colpi e attitudine, ma anche una grandissima preoccupazione per questi ripetuti infortuni nelle fasi decisive dei grandi tornei. Monte-Carlo e Roland Garros 2025, altri acciacchi in altri tornei, e ora questo terribile infortunio quando era 20 minuti (forse meno) dal battere Djokovic nei quarti di finale. Come tennis Musetti è ormai un top 5 verissimo: è migliorato in fasi cruciali del gioco, riesce a condurre molto di più e una partita come quella vs. Machac spiega quanto sia diventato duro e resistente nella lotta. Ma è da studiare il perché questi problemi muscolari stiano diventando una pericolosissima costante. Troppa tensione accumulata lo porta a irrigidirsi? È costretto ad uno sforzo eccessivo per il suo corpo per performare a questo livello? Qualcosa da cambiare a livello tecnico-tattico per fargli consumare di meno nel torneo? Forse una combinazione di tutto questo, ma sarebbe un peccato esser arrivato ad un livello di gioco così alto e non reggere per completare l’opera. Amarezza, perché questo Lorenzo “sano” mi sarebbe piaciuto vederlo vs. Sinner…
Luciano Darderi: 8
Lucianone è sempre più forte e tosto. Ormai sta capendo come performare anche sul cemento e per lui ora si aprono settimane molto interessanti sulla terra battuta “di casa”. È migliorato in tutto, anche sul lato del rovescio cede di meno; semmai deve affrontare le difficoltà contro i migliori senza prendere un atteggiamento negativo. I forti tendono a metterti sotto, deve prendere i momenti difficili col piglio di chi resiste, non di chi butta via. Occhio perché Darderi potrebbe sorprendere tanto nei prossimi mesi…
Ben Shelton: 7
Continua a migliorare, nell’attitudine e nei colpi, ma resta sempre sotto a Jannik e Carlos. Tuttavia sta approcciando le partite importanti con la voglia di imparare e crescere, quindi il percorso è quello corretto. Non so se riuscirà a fare un salto abbastanza grande da colmare il gap, ma certamente Ben in questo 2026 potrebbe diventare il principale candidato a terzo incomodo insieme a Musetti.
Learner Tien: 7
Altro torneo di crescita per il giovane americano, che dopo il primo vero anno di tour nel 2026 è chiamato a giocare da protagonista nei grandi tornei. Quest’Australian Open l’ha visto ancora migliorato. Resta da vedere se la sua sapienza tattica e diversità di gioco riuscirà a più che compensare la carenza di potenza, ma a Melbourne si è confermato tennista di qualità e molto pericoloso. È pure divertente da vedere quindi avanti tutta.
Altri italiani: Cobolli troppo sfortunato, non c’è modo dargli un voto… non bene invece Bellucci (5) un po’ bloccato su problemi tecnici che forse sarà difficile superare. Sonego esce contro un gran Musetti e perde i tanti punti dei quarti dell’anno scorso, ma nel suo match non ha convinto per come sia rimasto su di un piano tattico che non funzionava (5,5). Nardi è… il solito Nardi, troppo inconsistente nella lotta e tenuta (5), mentre Arnaldi continua a non essere al meglio e in campo si vede (5). Un grande 8 invece a Maestrelli, bravissimo a debuttare con una bella vittoria di lotta e nemmeno sfigurare contro Djokovic. Speriamo che quest’esperienza dia al pisano lo slancio per giocare un 2026 da protagonista sul tour maggiore, ha tutto quel che serve per farcela.
Marco Mazzoni
TAG: Australian Open 2026, Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Le pagelle Italiani, Lorenzo Musetti, Marco Mazzoni, Novak Djokovic, pagelle Australian Open

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Dare 9 a Djokovic solo perchè è arrivato in finale grazie alla dea bendata mi sembra esagerato, Sinner era l’ombra di se stesso voto giusto 5, va bene giocare male ma tutto ha un limite, soprattutto fisicamente, anche lui si è reso ridicolo, non ha giocato la devis ok niente in contrario ma e dico ma non dire perchè mi voglio preparare al meglio per Australian open
Zverev contro Alcaraz senza voto= ridicolo, solo uno come lui gli poteva venire il braccino quando Alcaraz era zoppo, non lo ha mai fatto correre, la sua testa pensava solo perchè non si ritira,troppo fragile mentalmente nelle occasioni importanti
Da super tifoso dei nostri non posso non dare 10 a Carlitos e 9 a Djokovic al netto di tutti gli episodi che si sono susseguiti nel torneo.
Sinner non al meglio merita comunque un 8,5 al pari di Musetti.
7,5 a Zverev per non avere sfruttato una grande occasione
Almeno ne abbiamo una di claque, voialtri avete solo il vostro specchio che vi dice di sì. E non sono sicuro ve lo dica sempre perché talvolta penso nemmeno vi rifletta, lo specchio!
Leggo di persone “infastidite” per il 6,5 a Jannik rispetto ai voti di altri, si dice: “ma come 6,5 ad uno che fa semifinale in uno slam???..” ognuno giustamente ha la propria opinione, personalmente condivido voto e disamina, i voti in questi casi (non siamo al compito in classe delle scuola) vanno dati in funzione delle aspettative e del tipo di giocatore che sei, è ovvio che se avessero fatto semifinale un Nardi o un Sonego ciò gli avrebbe fruttato un 9 o giù di lì. Personalmente Jannik da campione uscente ha deluso, non l’ho mai visto brillante nel torneo, con Spizzirri si era detto del gran caldo ecc, fino alla semi l’unico avversario degno di nota che ha incontrato è stato Shelton. Con Djokovic il nostro campione è stato sottotono, mai un cambio di ritmo, mai viste le sue proverbiali accelerazioni che lasciano sul posto gli avversari, si è tenuto su col servizio, ha giocato solido e centrale, in pressione a ritmo costante medio alto, accettando tempi e controllo di gioco da parte del serbo, ha giocato in difesa quasi aspettando l’errore altrui, ma a quel gioco Nole è un muro, quelle poche volte che Sinner ha provato ad essere più “aggressivo” la palla gli usciva e progressivamente è andato spegnendosi dando l’impressione di non averne di più. Non so quale sia stato e sia il problema, Jannik fino a fine 2024 era dominante sul duro/veloce con netto margine sugli altri, con un gioco non arginabile che andava sopra quello degli altri, ora invece pare che gli avversari gli abbiano forse preso le misure e in parte forse lo abbiano recuperato e Carlos superato. Pare forse ci siano anche problemi di preparazione e tenuta atletica visto il suo gioco dispendioso, anche quando vince il rosso appare meno brillante. Comunque Jannik resta un campione, dovrà lavorare e aggiustare le cose parlandone col suo team, del resto non si può sempre vincere, Jannik ci ha abituati troppo bene, ci sono periodi migliori e peggiori e capita anche a volte di trovare chi è più forte, come in questo momento pare lo sia Carlos, complimenti a lui, ma tutto può cambiare, sicuramente il rosso si toglierà tante altre soddisfazioni, vedremo. Forza Jannik, i Lorenzi, Matteo e tutti gli altri tennisti italiani.
Ah beh prendere un voto basso dal re dei terrapiattisti, complottisti, visionari (non nel senso manageriale della vision, proprio nel senso di chi dà fuori di cotenna) è un punto d’onore.
Stia sereno rosiggioggione, lo spasso è tutto mio!
I voti sono un esercizio di acrobazia.
Se al finalista dai 10 e al finalista 9 poi vai in decrescendo ma se a vincere Parigi anziché Lendl è Chang gli dai 15 minimo.
Credo che Carlos meriti 10 perché ha giocato un gran tennis in un torneo per lui più ostico; corretto il 9 a Djokovic,avesse passato da sé le forche caudine di Mensik e soprattutto Musetti avrebbe meritato di più ma già battere in quel modo anche fisico Sinner (più di 7 no,sempre bicampione era) è qualcosa di grande.
A Zverev io darei 7,5,giocare con un morto che però cammina non è facile ,il torneo l’ha visto ottimo protagonista e solo una drammatica semifinale,e contro il n.1, gli ha impedito una nuova finale.
I miei prediletti…Shelton 7 si però mi sarei aspettato qualcosa in più invece il suo gioco mal di incastra con Sinner e temo ci sia una certa soggezione,parte 0-15 ogni game.
E Muso? Eh,faccenda lunga.Avesse vinto con Nole avremmo dato un peso ,potendo sapere che questo è poi andato in finale avremmo altri parametri,questo il problema dei voti.Direi quindi un 8.5,da scarsotto su hard è diventato un altro giocatore arrivando a scherzare Djokovic con colpi da pittino e conquistare il pubblico.Avesse però incontrato Jannik nessuna proprietà transitiva ,sarebbe stato sfavorito con forse Sinner in finale e poi chissà.
Lo sport è così.
D’accordo su tutti i voti a parte quello su Shelton, uscito troppo ridimensionato, nuovamente, dal confronto con uno Jannik “‘normale”.. per me mezzo voto in meno per Ben.. su Sinner l’analisi veloce riguarda sicuramente qualche considerazione da fare sulla tenuta atletica e su che tipo di preparazione é stata svolta nel periodo di pausa.. al di là del caldo che ha patito con Spizzirri, ha ammesso di aver passato 48 ore “interessanti” dal lato fisico prima del match con Shelton e contro un grandissimo Nole si è visto anche che aveva un deficit di potenza e forza nei colpi secondo me evidente.. “ so che devo migliorare” ( dal lato della prevenzione e resistenza al caldo) ha ammesso dopo il match con il primo americano vinto in rimonta..spero che ci riesca, forza rosso
Il voto 9 ad Alcaraz e Djokovic è la media fra 11 di fortuna e 7 merito.
Su Djokovic, che ha giocato 2 patite in meno e che aveva già perso con Musetti (e probabilmente avrebbe perso con Mensik, o sarebbe arrivato già spompato alla partita con il carrarino), ed è riuscito a vincere contro un Sinner circondato dai suoi fantasmi, direi che c’è poco d’aggiungere.
Su Alcaraz, che arriva alla finale solo per grazia ricevuta di San Alessandro Zverev (che già nel secondo set poteva vincere, altro che dominio nei primi due set, guardatele le partite, fessi), patrono dei perdenti, e trova un Djokovic, a quel punto spompato, vale lo stesso discorso.
Sinner stava andando a gonfie vele, la partita contro Spizzirri gli ha fatto, più che segnalare una supposta cattiva condizione (con Djokovic il set meglio giocato, tecnicamente, dopo il primo, è stato l’ultimo), segnalare una inattesa (e questa si, preoccupante) difficoltà mentale, che ha cancellato nei due turni successivi con Darderi (due giorni dopo aver avuto i crampi, con un tennista motivato, ancorchè ancora non eccezionale sul cemento), e con Shelton (che era sicuro di vincerla), che ha preso a pallate. Così aveva cominciato anche con Djokovic, il meccanismo che però si è creato dopo il primo set, gli ha fatto rivedere dei fantasmi: Altmaier RG 2023, Zverev USO 2023, Medvedev W 2024, Rune AO 2025, Alcaraz RG 2025, Dimitrov W 2025, Auger-Alissime USO 2025. In tre delle ultime 4 occasioni era riuscito a venirne fuori, questa volta no.
In particolare al RG dello scorso anno, nella finale di fatto vinta e poi persa contro Alcaraz, avevo scritto che era quello l’elemento più preoccupante. Allora, ne uscì con la vittoria a Wimbledon, dopo una sconfitta ad Halle. Vediamo come andrà questa volta: la stagione è ancora lunga.
PS: le uscite dei muridi dalle fogne in cui erano rimasti in questi mesi sono divertenti da leggere….
Potremmo dire lo stesso di Sinner? Se non chiudevano il tetto proprio in quel momento contro Spizzirri nove su dieci che si ritirava o la partita andava al quinto con ulteriore dispendio di energie
Perdere una semi con un Djokovic del genere, essendo superiore ai punti, avendo raccolto pelle break a profusione….lo ha subito un po’ psicologicamente, e forse fisicamente, ma ci può stare.
Questa gara di tiro al piccione contro Jannik, che ho letto anche sulla Gazzetta (ma va’) e in altri giornaletti mi fa ribrezzo.
Per me, Carlitos 10 e lode.
Ha fatto un bel salto a livello di maturità, mostrando una pazienza anche nei momenti più difficili che prima non aveva.
Sinner, per me è da 6.
Siamo sinceri: senza il tetto, con Spizzirri finiva K.O. , e se penso a che ha trasformato solo 2 palle break su 18 con Nole… mah!
Musetti anche da 8,5: ha fatto sempre delle gran partite, e se ce l’avesse fatta contro Nole, una semifinale con Sinner, con questo Sinner, chissà come sarebbe andata!
@ JOA20 (#4557624)
Ancora sullo staculo del Carletto che ?? SENZA CRAMPI?? MA STAI ZITTO ! QUELLO SI È GIOCATO LA FORTUNA PER 2 ANNI!
Il voto di Jannik è ovviamente ridicolo. Non è duro, non scherziamo. La critica alla preparazione ci sta, però
In questo torneo solo contro Shelton ho visto un buon Sinner, rispetto al suo standard mi è parso scarico a livello piu’ che fisico mentale, cosa che ha pagato a caro prezzo con Djokovic. Sinner aveva giocato un ottimo primo set, poi ha avuto un calo all’inizio del secondo rimettendo in gara Djokovic. Direi un errore di presunzione che normalmente Sinner non commette, distrazione che già si era vista nel primo set perso con Spizzirri che ha perso pur in vantaggio per 4-2. Quella partita si è complicata per il caldo estremo ma anche per colpa sua, non doveva perdere quel primo set.
Si trattasse di un tennista normale direi che ha giocato come se dopo aver vinto tutto nel finale della scorsa stagione avesse affrontato il torneo con la pancia piena e non con le motivazioni giuste, parlando di uno come Sinner tesi che non regge di solito anche se bisogna dire che Sinner non è un robot e magari anche lui puo avere dei problemi extra campo che magari lo condizionano a livello mentale.
Insomma un Sinner che non mi è parso bello concentrato e continuo come gli capita di solito. La motivazione non la posso sapere, di certo non mi pare che si possa dire che il team ha sbagliato preparazione, sarebbe un errore troppo grave e grossolano e quindi escluderei una preparazione fisica non adeguata, rimane quindi l’aspetto mentale, di solito uno dei punti di forza di Sinner, qui invece mi è apparso il suo punto debole.
Alcaraz 10, Djokovic 9, Sinner 7 e Zverev 6,5!
Modesto parere!
6,5 per una semifinale slam, 7 a chi è stato spazzato via ai quarti di finale. Capisco le aspettative, e quindi i voti sono in Base al valore dei giocatori, ma qualcosa non torna lo stesso. Se un Sinner da 6 e mezzo incontra uno Shelton semifinalista l’anno scorso che è cresciuto ancora tanto da meritare 7, ci dovrebbe perdere o avere grosse difficoltà. Uno dei due voti è sballato. Per me Sinner merita 7,5 perché ha giocato male una semifinale e ha perso da Nole riposato e in grande giornata. Ma l’ha persa per pochi punti, però ha rullato i Darderi e Shelton in grande crescita. Con Sinner da 7 e mezzo ci stanno i voti di Shelton e Darderi.
A Musetti darei anche nove.
Purtroppo è vero che tende spesso ad avere problemi andando avanti nei tornei.Non solo infortuni visibili come quelli di Melbourne, ma anche cali fisici. Altrimenti non si spiegherebbe come un numero cinque del mondo non vinca un torneo da tre anni e mezzo, statistica che credo sia unica nella storia.
Non credo Alcaraz sia stato graziato. La grazia sarebbe stata a Zverev qualora avesse vinto per i crampi di Carlos.
Alcaraz stava dominando l’ incontro 2 set a zero prima dei problemi poi risolti con un focus e una voglia di vincere da vero numero uno.
Parlerei di grazia piú per Sinner contro Spizzirri.
Il giocatore tirolese era in evidente affanno e, per tutta una serie di combinazioni, pausa e tetto chiuso al momento giusto.
Grazia ricevuta anche per Nole, tra forfait di Mensik ( energie risparmiate e alla sua età contano eccome) e ritiro di Musetti che stava dominando.
Punti di vista, ovviamente.
Ma il finale del torneo ha rimesso le cose a posto.
In ogni senso.
Carlitos straordinario, voto 10 e lode
Fondamentalmente d’accordo con i vari voti, forse aggiungerei mezzo punto ad Alcaraz perché senza i crampi batteva Zverev 3-0, non ha mai dato l’impressione di poter perdere nemmeno quando era sotto di un break nel quinto set, anche senza conoscere la scarsa tenuta mentale di Sascha (a cui concederei perlomeno la sufficienza, vero che non ha colto l’occasione ma ci è andato vicinissimo).
Djokovic avrà avuto la sorte dalla sua ma l’ha meritata per come ha giocato la semifinale, ha concesso 18 occasioni di break a Sinner ma ne ha annullate 16 quasi tutte con merito.
Sinner ha sicuramente deluso, pure prima della semifinale non è che avesse brillato come fosse lecito aspettarsi da lui. D’accordo, la partita con Spizzirri è stata martoriata dalle condizioni oscene, ma si sapeva che avrebbe fatto caldo e lui stesso aveva detto di aver fatto allenamenti propedeutici a migliorare la sua tenuta in condizioni estreme. Contro Djokovic non è sembrato particolarmente provato dal punto di vista fisico, ha fallito sul fronte mentale e tattico. Leggo di gente che dice che 9 volte su 10 avrebbe vinto lui partite come quella con il serbo, ma non ne sono così convinto.
Musetti ha avuto una botta di sfortuna tremenda, per come giocava ai quarti meritava addirittura di andare in finale. Speriamo che l’infortunio lo tenga fuori dalle competizioni solo per la Gira sudamericana.
Darderi ha sorpreso per come ha battuto Khachanov, forse gli manca ancora qualcosa ma direi che è competitivo anche su cemento outdoor. Vediamo se l’iniezione di fiducia gli darà la spinta per fare bene nella Gira sudamericana.
Cobolli iellato di sicuro. Sonego difficilmente poteva fare di più con Musetti ma ha sbagliato troppo. Arnaldi e Bellucci avevano ben poche chance contro Rublev e Ruud. Maestrelli molto bene come prima qualificazione Slam, ha pure passato il primo turno, speriamo sia la spinta decisiva per l’ingresso in Top100. Nardi lasciamo stare va’…
Concordo.
Ajay
Non dimentichiamoci la claque che li fa sentire protagonisti
Carlone è da 10, senza se e senza ma
La partita con Zverev l’ha ribaltata lui, non è che Sasha ha fatto tutti doppi falli nei game finali
Zverev 5 secondo me è troppo duro. Ha giocato un ottimo torneo con un ottimo tennis.
bisogerebbe invece dare un voto agli utenti, tipo walden e la queridapresencia, uno spasso leggere i loro post