Australian Open 2026 ATP, Copertina

Da Melbourne: Sinner, parole da leader: «Le difficoltà mi hanno reso più forte». Alcaraz spiega l’addio a Ferrero: «Un capitolo che doveva chiudersi» (Video)

16/01/2026 09:06 12 commenti
Jannik Sinner nella foto - Foto Getty Images
Jannik Sinner nella foto - Foto Getty Images

Alla vigilia dell’Australian Open 2026, l’attenzione del mondo del tennis è tutta per Jannik Sinner. Il numero due del ranking ATP arriva a Melbourne con una missione chiara: vincere per la terza volta consecutiva sul cemento della Rod Laver Arena. Un’impresa riuscita, nell’Era Open, soltanto a Novak Djokovic, che rende ancora più speciale la sfida che attende l’azzurro, oggi considerato da molti il principale candidato al titolo.
A rendere il suo cammino ancora più solido è il contesto in cui si presenta: niente voci fuori campo, nessuna distrazione extra-sportiva. Solo lavoro, concentrazione e una preparazione invernale molto lunga, durante la quale Sinner ha deciso di intervenire su aspetti mirati del suo gioco. In particolare, ha curato la fase di avvicinamento alla rete e apportato alcuni aggiustamenti al servizio, convinto che, a certi livelli, siano i dettagli a fare la differenza.

Il peso del passato e una nuova consapevolezza
Nel corso della conferenza stampa che precede il suo debutto, Sinner ha ripercorso uno dei momenti più delicati della sua carriera: l’inizio del 2025, quando arrivò in Australia senza sapere se sarebbe stato squalificato per la vicenda legata al clostebol.
«È stato un periodo davvero complicato – ha ammesso – perché vivevi con l’incertezza. Cercavo di godermi ogni momento in campo, ma quella situazione restava sempre nella testa. Non è stato duro solo per me, ma anche per la mia famiglia».
Oggi, però, lo sguardo è diverso: «Col tempo ho capito che quelle difficoltà mi hanno reso più forte, soprattutto come persona. Ora affronto lo sport con più serenità, cerco equilibrio e questo mi fa sentire davvero felice».

Tra esperimenti e scelte mirate
Durante l’incontro con i giornalisti, Sinner ha parlato anche della sua partecipazione al “1 Point Slam”, l’esibizione decisa da un solo punto:
«All’inizio non ne ero convinto, poi mi sono divertito molto. Vedere lo stadio pieno prima ancora dell’inizio del torneo è stato incredibile. È stato bello soprattutto il finale, con la vittoria di un amatore: una storia perfetta».
Diversa, invece, la filosofia in vista della preparazione agonistica: niente tornei ufficiali prima dello Slam.
«Negli ultimi due anni ho scelto di non giocare competizioni prima dell’Australian Open perché voglio una preparazione più lunga. Le esibizioni ti aiutano a ritrovare il feeling con il pubblico, ma la tensione di una partita vera è un’altra cosa».
Prima dell’esordio, Sinner ha programmato anche un allenamento con Felix Auger-Aliassime:«Il punteggio non conta, mi interessa solo ritrovare le sensazioni da match».

Lavoro sui dettagli, non sugli avversari
Il focus del numero due del mondo resta su se stesso, non sui rivali:
«Quando aggiungi qualcosa al tuo gioco non lo fai per battere una persona in particolare, ma per crescere come giocatore. In preseason abbiamo lavorato per essere più completi, per sentirci a nostro agio in ogni situazione».
Grande attenzione anche alla componente atletica: «Qui le partite possono diventare molto lunghe. Il tennis oggi è estremamente fisico e la stagione è interminabile: devi saper gestire il corpo, ma anche la testa».

L’ultimo capitolo con Darren Cahill
Il 2026 segnerà anche l’ultima stagione di Darren Cahill nello staff dell’azzurro. Un addio annunciato, ma non per questo meno significativo:
«Per noi è una figura fondamentale. Ha un’enorme esperienza e mi conosce a fondo, non solo come atleta ma come persona. È un punto di riferimento per tutti, ci fa sentire protetti».

Un campione più maturo
Oggi Sinner non è solo uno dei giocatori più forti del circuito, ma anche un atleta che ha imparato a convivere con la pressione. Le difficoltà degli ultimi anni gli hanno lasciato qualcosa di prezioso:
«Mi hanno insegnato a capire quando le cose non vanno nella direzione giusta. Ora sono circondato dalle persone giuste, ed è questo che conta davvero. Tutto il resto è un extra».

Con questa mentalità, Jannik si affaccia all’Australian Open 2026 con un obiettivo storico davanti e una serenità nuova dentro. Il sogno del tris è lì, pronto a trasformarsi in realtà. Ma, comunque vada, Sinner sembra aver già vinto una partita fondamentale: quella della consapevolezza.

Carlos Alcaraz è arrivato a Melbourne con un obiettivo chiaro: completare l’opera. L’Australian Open 2026 rappresenta per lui l’ultimo tassello mancante per chiudere il cerchio dei Grand Slam, l’unico trofeo che ancora non figura nella sua bacheca. Ma questa edizione segna anche un altro momento storico nella carriera del murciano: sarà il primo Slam senza Juan Carlos Ferrero al suo fianco.
Alla vigilia del torneo, Alcaraz ha parlato per la prima volta in modo aperto della separazione dal tecnico che lo ha accompagnato per sette anni, chiarendo subito il senso della scelta: una decisione condivisa, maturata nel tempo, senza strappi né tensioni.

“Un capitolo che doveva chiudersi”
Era inevitabile che le domande dei giornalisti si concentrassero sulla fine del sodalizio con Ferrero, l’architetto della sua straordinaria ascesa. Carlos non si è sottratto:
«Con Juan Carlos abbiamo preso questa decisione insieme. È stato un passaggio naturale: un capitolo della mia vita che sentivo dovesse chiudersi ora. Gli sono immensamente grato per tutto quello che mi ha insegnato, perché senza di lui non sarei il giocatore che sono oggi».
Il murciano ha però voluto subito rassicurare tutti: il suo team è rimasto praticamente invariato, fatta eccezione proprio per Ferrero.
«Ho piena fiducia nelle persone che lavorano con me adesso. La preparazione è stata ottima e mi sento molto bene. Abbiamo mantenuto le stesse routine di sempre, non è cambiato quasi nulla».
Il rapporto con l’ex allenatore, inoltre, resta solido: «Siamo ancora amici, ci stimiamo molto. Ma a livello professionale abbiamo deciso così, di comune accordo».

L’obiettivo Australia e la fame di vittorie
Se il passato è stato chiarito, il presente guarda tutto al futuro. Alcaraz non ha nascosto che l’Australian Open è la grande priorità della sua stagione:
«È il mio primo torneo dell’anno e anche il mio obiettivo principale. Mi sento pronto, ho fatto una pre-season molto intensa e mi sento in grande forma. Ho tanta fame, voglio davvero provare a vincere qui».
Completarе il Career Grand Slam sarebbe un traguardo storico, soprattutto considerando la sua giovane età. Ma Carlos non si lascia distrarre dalle etichette: «Sarebbe qualcosa di incredibile riuscirci così presto, ma non è una cosa su cui voglio pensare troppo. Vincere tre Slam è sempre vincere tre Slam», ha detto sorridendo, lasciando intendere quanto sia concentrato solo sul presente.

Nessuna rivoluzione, solo continuità
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare dopo un cambiamento così importante nello staff, Alcaraz ha spiegato che la sua preparazione non ha subito stravolgimenti:
«Non abbiamo cambiato praticamente nulla. Ci siamo concentrati sugli aspetti che volevamo migliorare per questa stagione. Le persone intorno a me sono le stesse di sempre, a parte Juan Carlos. Le routine sono identiche, il lavoro quotidiano anche».
Un segnale chiaro: la separazione non rappresenta una rottura con il passato, ma una naturale evoluzione del suo percorso.

Il legame con Melbourne e l’abbraccio dell’Asia
Parlando dell’Australia, Alcaraz non ha nascosto il suo entusiasmo per l’ambiente che trova ogni anno:
«Questo torneo è sempre in crescita. Ogni volta che torno noto miglioramenti, soprattutto nelle strutture e nei servizi per i giocatori. Qui ti fanno sentire a tuo agio, è uno dei posti dove mi piace di più venire. Il viaggio è lunghissimo – ha scherzato – ma una volta arrivato ti godi tutto».
E non solo l’Australia. Carlos ha ricordato con emozione anche l’accoglienza ricevuta in Corea del Sud, dopo l’esibizione con Jannik Sinner:
«È stata la mia prima volta lì e sono rimasto colpito dall’entusiasmo del pubblico. Ho capito quanto il tennis stia crescendo in Asia. Vedere così tanta passione è stato incredibile, mi ha fatto davvero innamorare di quell’esperienza».

Un nuovo inizio
Tra un sogno da completare e una pagina appena voltata, Carlos Alcaraz si presenta all’Australian Open 2026 con una miscela potente di ambizione e serenità. Senza Ferrero al suo fianco per la prima volta in uno Slam, ma con la stessa fame di sempre e un obiettivo storico davanti a sé.



Francesco Paolo Villarico


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12 commenti. Lasciane uno!

Aquila. 16-01-2026 12:03

Non credo alle parole di Alcaraz su Ferrero, la storia vera non la sapremo mai, dal suo discorso sembra che sia stato liquidato perchè ormai era solo una spesa in più, il lavoro è esattamente uguale, si fanno gli stessi esercizi, nulla è cambiato, come dire allo stato attuale Ferrero avanza, non è più in grado di dara qualcosa al team, di conseguenza inutile tenerlo……credo che Alcaraz e chi ha scelto per lui pagherà questa scelta anomala e alla prima difficoltà vedremo probabilmente un Alcaraz in crisi di identità sul campo

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Kenobi 16-01-2026 11:33

Di comune accordo ,tra Carlos junior e senior.

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maverikkk 16-01-2026 11:02

Sentite le dichiarazioni di Alcaraz sulla priorità di vincere questo SLAM, per completare il poker, e considerando che è atteso al varco per l’assenza della guida di Ferrero, direi che, qualsiasi risultato diverso dalla vittoria in Australia sia da considerarsi molto negativamente.

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Just is Back 16-01-2026 10:50

Scritto da JannikUberAlles
Per quanto riguarda Alcaraz, ho visto la sua esibizione (ieri) con ADM e ho trovato lo spagnolo in ottima forma, sia fisica che tecnica.
L’umore positivo si era già visto a Seoul, dove però la partita era stata decisamente “annacquata”, con un ritmo molto ridotto e palle lente e pure poco angolate.
Con Alex c’è stata partita vera e gli scambi sono stati pure “feroci”; mi è perso di vedere un servizio dello spagnolo ulteriormente migliorato!
Carlitos ha dato dimostrazione di un livello decisamente superiore all’avversario, proprio come Jannik stamattina.
A scanso di eventi tanto eccezionali quanto imprevedibili, credo che la FINALE tra i Monster-2 sia già scritta!

Monster 2 e’ praticamente perfetto

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PensiamociBene (Guest) 16-01-2026 10:40

Alcaraz ha ammesso che non è stato lui ha decidere di separarsi da Ferrero sono stati altri. LE parole non sono riportate da livetennis ma da puntodebreak:

“Ho imparato tantissimo. Sono sicuramente il giocatore che sono oggi grazie a lui. Internamente, però, abbiamo deciso così. Abbiamo chiuso questo capitolo di comune accordo. ”

Il fatto che poi ripete ossessivamente che non ha cambiato niente nella preparazione, indica che è insicuro. Ha paura che senza Ferrero possa sbagliare qualcosa, quindi va sul sicuro ripetendo esattamente ciò che ha fatto con lui.

Questo significa che Alcaraz non vincerà gli Australian Open? Ma certo che no. Però significa una cosa ben precisa: se durante l’anno Alcaraz affrontasse periodi negativi, la paura di stare sbagliando qualcosa senza Ferrero si farà sentire e non sarà facile da gestire.

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+1: Scolaretto
Alex77 (Guest) 16-01-2026 10:26

Sembrano entrambi molto sereni, in forma, concentrati.. insomma, prevedo anche questa volta “casi” amari per gli avversari

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Silvy__89 (Guest) 16-01-2026 10:09

Di comune accordo?
Ma se Ferrero ha detto l’esatto contrario! Mah!

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+1: magilla
italo (Guest) 16-01-2026 09:58

Scritto da JannikUberAlles
Per quanto riguarda Alcaraz, ho visto la sua esibizione (ieri) con ADM e ho trovato lo spagnolo in ottima forma, sia fisica che tecnica.
L’umore positivo si era già visto a Seoul, dove però la partita era stata decisamente “annacquata”, con un ritmo molto ridotto e palle lente e pure poco angolate.
Con Alex c’è stata partita vera e gli scambi sono stati pure “feroci”; mi è perso di vedere un servizio dello spagnolo ulteriormente migliorato!
Carlitos ha dato dimostrazione di un livello decisamente superiore all’avversario, proprio come Jannik stamattina.
A scanso di eventi tanto eccezionali quanto imprevedibili, credo che la FINALE tra i Monster-2 sia già scritta!

se nn si distraggono (vale più per Alcaraz) la finale è scontata.
Unica variabile. una giornata di estremo caldo. Li’ Sinner potrebbe rischiare il malore…
Spero solo che il torneo venga sospeso con il nuovo indice di umidità

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JannikUberAlles 16-01-2026 09:37

Per quanto riguarda Alcaraz, ho visto la sua esibizione (ieri) con ADM e ho trovato lo spagnolo in ottima forma, sia fisica che tecnica.

L’umore positivo si era già visto a Seoul, dove però la partita era stata decisamente “annacquata”, con un ritmo molto ridotto e palle lente e pure poco angolate.

Con Alex c’è stata partita vera e gli scambi sono stati pure “feroci”; mi è perso di vedere un servizio dello spagnolo ulteriormente migliorato!

Carlitos ha dato dimostrazione di un livello decisamente superiore all’avversario, proprio come Jannik stamattina.

A scanso di eventi tanto eccezionali quanto imprevedibili, credo che la FINALE tra i Monster-2 sia già scritta!

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+1: Scolaretto, Just is Back
JannikUberAlles 16-01-2026 09:28

La partita “amichevole” con FAA è finita da pochi minuti e posso affermare di aver visto un Sinner già in buonissima forma, anche se (lui è un cultore della collaudata “regola di Nole”) il suo livello crescerà via via, di turno in turno.

Non benissimo al servizio (anche se c’è da capire QUANTO abbia voluto spingere) però ha vinto con una certa facilità tutti i suoi turni, concedendo 1 solo break-point, che però è stato fatale.

Piuttosto bene in risposta, tanto da avere almeno 15 opportunità di break, ma sfruttandone solo 1.

Si sono viste molte smorzate, ben nascoste e tutte vincenti, poi anche 1 bel pallonetto passante.

Jannik sta fisicamente davvero molto bene ed appare molto sereno, tanto da sorridere come mai prima.

Ha sempre dato la sensazione di comandare e controllare il gioco per tutto il tempo…

…insomma anche quest’anno dovrebbe fare un gran bel torneo.

Forza J A N N I K !!!!!

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+1: Cogi53, Scolaretto
WinItaly_ex_Berga 16-01-2026 09:25

Riguardo alla separazione, a parte Ferrero, erano d’accordo entrambi.

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+1: Giampi, magilla
Betafasan 16-01-2026 09:24

Ma carlitos è veramente falso!
… “abbiamo deciso io e Ferrero di comune accordo??!!”
Bleeaahhh

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+1: Scolaretto, magilla