Roger Federer elogia Carlos Alcaraz: «Il suo tennis mi somiglia»
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Non è bastato rivederlo sorridere in sala stampa per placare la nostalgia: Roger Federer continua a essere una voce autorevole anche lontano dal campo. Al suo ritorno all’Australian Open 2026, lo svizzero non si è limitato a celebrare il passato, ma ha acceso i riflettori sul futuro del tennis, spendendo parole di grande stima per Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, simboli di una nuova era che lo affascina e lo coinvolge da semplice appassionato prima ancora che da leggenda.
“Qui ho vissuto alcuni dei momenti più belli della mia carriera”
«A dire il vero sono un po’ nervoso: mancavo da tanto tempo e non ho potuto salutare questo torneo come avrei voluto», ha confessato Federer. «Ho ricordi straordinari qui, è uno dei miei tornei preferiti. Il titolo del 2017 resterà per sempre speciale: arrivavo senza aspettative, avrei firmato per i quarti di finale. Ma il mio allenatore, Severin Lüthi, continuava a dirmi che potevo farcela. Giocai un grande tennis e conquistai uno dei successi più emozionanti della mia carriera».
Il ritorno a Melbourne ha per lui anche un valore affettivo: «Mi emoziona essere qui e partecipare all’evento di sabato. Sarebbe facile restare a casa dopo il ritiro, ma per me è importante condividere momenti con le persone del mondo del tennis. Sono venuto con i miei genitori e ci stiamo godendo tutto».
E sulla sua carriera non ha nascosto l’orgoglio: «Sarei stato felice anche solo vincendo la metà di ciò che ho conquistato. Non avrei mai immaginato di ottenere così tanto e di competere così a lungo».
La rivalità Alcaraz-Sinner e l’affinità con Carlos
Inevitabile parlare del presente del tennis, dominato dalla nuova grande rivalità tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. Federer ne è entusiasta:
«È impressionante ciò che stanno costruendo. Giocano un tennis incredibile e la finale del Roland Garros 2025 è stata una delle migliori partite di sempre. Il mondo si è fermato per guardare Parigi: è bellissimo quando il nostro sport riesce a generare tutto questo».
Sul possibile Career Grand Slam di Alcaraz, proprio a Melbourne, Federer è stato diretto: «Non è facile gestire queste pressioni, ma conosciamo Carlos: deve pensare punto per punto. Sarebbe pazzesco se riuscisse a completarlo così presto».
Lo svizzero ha poi rivelato una particolare sintonia con lo spagnolo: «Quando ho visto Dimitrov giocare con Sinner a Wimbledon, ho iniziato a immaginare come sarebbe stato affrontare Jannik. È molto diverso da me. Invece, quando guardo Carlos, mi sento più vicino al suo stile: le smorzate, le discese a rete, la capacità di alternare difesa e attacco… Mi riconosco nella sua mentalità. Oggi mi godo il tennis da semplice tifoso».
Il futuro secondo Federer: Fonseca e la nuova generazione Tra i giovani che lo hanno colpito di più c’è anche Joao Fonseca.
«Spero che non si accontenti di essere il terzo incomodo dietro a Carlos e Jannik, ma che punti a diventare il migliore. Deve scendere in campo con l’obiettivo di vincere ogni torneo. Ha una potenza straordinaria e un’aura speciale. Mi piace molto vederlo giocare: in un certo senso mi ricorda me, perché ha bisogno di tempo per capire quando cambiare ritmo. Quando ci riuscirà, il cielo sarà il suo limite».
La vita dopo il ritiro
Federer ha parlato con serenità anche della sua nuova vita lontano dal circuito: «Il modo in cui si è sviluppata la parte finale della mia carriera, tra infortuni e meno tornei giocati, mi ha aiutato a prepararmi al ritiro. Quando ho preso la decisione è stato quasi un sollievo. Ora sto benissimo, ho il controllo della mia vita e mi godo la famiglia».
E sul futuro? Nessuna porta è chiusa: «Allenatore? Mai dire mai… anche se ora sono molto impegnato, ho quattro figli», ha detto sorridendo.
Sabato, sulla Rod Laver Arena, Roger Federer tornerà a giocare. Non sarà una partita ufficiale, ma per tutti gli appassionati sarà comunque un momento speciale. Perché certe leggende, anche quando smettono, non smettono mai davvero di emozionare.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Roger Federer

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Concordo. Nutre simpatia per lo spagnolo perché va a giocare la Laver Cup, ma così facendo Sinner quale miglior giocatore al mondo, non andrà mai a giocarla: farebbe bene a coccolarlo se ci tiene a vederlo nel suo team…
Questo matrimonio fra palancari s’ha da fare! 😀 😀 😀
Io spero che Jannik continui a rispondergli picche e che chiudano quell’inutile e dannoso carrozzone…
Roger, ma che caspita dici
Il vero GOAT !
Federer, da vero uomo-da-affari, o più volgarmente palancaro, non spreca mai le sue parole: coccola Carlitos (protagonista della sua Laver Cup) e complimenta Fonseca (che veste il suo marchio).
Applausi dalle banche svizzere!!
Che gran complimento per Alcaraz, mamma mia.
Vuoi vedere che le voci dell’ approdo di Roger nel suo team hanno un minimo di fondamento?
Continuo a vederla improbabile, la cosa.. ma sarebbe meraviglioso.