Roger Federer elogia Carlos Alcaraz: «Il suo tennis mi somiglia»
59 commenti
Non è bastato rivederlo sorridere in sala stampa per placare la nostalgia: Roger Federer continua a essere una voce autorevole anche lontano dal campo. Al suo ritorno all’Australian Open 2026, lo svizzero non si è limitato a celebrare il passato, ma ha acceso i riflettori sul futuro del tennis, spendendo parole di grande stima per Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, simboli di una nuova era che lo affascina e lo coinvolge da semplice appassionato prima ancora che da leggenda.
“Qui ho vissuto alcuni dei momenti più belli della mia carriera”
«A dire il vero sono un po’ nervoso: mancavo da tanto tempo e non ho potuto salutare questo torneo come avrei voluto», ha confessato Federer. «Ho ricordi straordinari qui, è uno dei miei tornei preferiti. Il titolo del 2017 resterà per sempre speciale: arrivavo senza aspettative, avrei firmato per i quarti di finale. Ma il mio allenatore, Severin Lüthi, continuava a dirmi che potevo farcela. Giocai un grande tennis e conquistai uno dei successi più emozionanti della mia carriera».
Il ritorno a Melbourne ha per lui anche un valore affettivo: «Mi emoziona essere qui e partecipare all’evento di sabato. Sarebbe facile restare a casa dopo il ritiro, ma per me è importante condividere momenti con le persone del mondo del tennis. Sono venuto con i miei genitori e ci stiamo godendo tutto».
E sulla sua carriera non ha nascosto l’orgoglio: «Sarei stato felice anche solo vincendo la metà di ciò che ho conquistato. Non avrei mai immaginato di ottenere così tanto e di competere così a lungo».
La rivalità Alcaraz-Sinner e l’affinità con Carlos
Inevitabile parlare del presente del tennis, dominato dalla nuova grande rivalità tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. Federer ne è entusiasta:
«È impressionante ciò che stanno costruendo. Giocano un tennis incredibile e la finale del Roland Garros 2025 è stata una delle migliori partite di sempre. Il mondo si è fermato per guardare Parigi: è bellissimo quando il nostro sport riesce a generare tutto questo».
Sul possibile Career Grand Slam di Alcaraz, proprio a Melbourne, Federer è stato diretto: «Non è facile gestire queste pressioni, ma conosciamo Carlos: deve pensare punto per punto. Sarebbe pazzesco se riuscisse a completarlo così presto».
Lo svizzero ha poi rivelato una particolare sintonia con lo spagnolo: «Quando ho visto Dimitrov giocare con Sinner a Wimbledon, ho iniziato a immaginare come sarebbe stato affrontare Jannik. È molto diverso da me. Invece, quando guardo Carlos, mi sento più vicino al suo stile: le smorzate, le discese a rete, la capacità di alternare difesa e attacco… Mi riconosco nella sua mentalità. Oggi mi godo il tennis da semplice tifoso».
Il futuro secondo Federer: Fonseca e la nuova generazione Tra i giovani che lo hanno colpito di più c’è anche Joao Fonseca.
«Spero che non si accontenti di essere il terzo incomodo dietro a Carlos e Jannik, ma che punti a diventare il migliore. Deve scendere in campo con l’obiettivo di vincere ogni torneo. Ha una potenza straordinaria e un’aura speciale. Mi piace molto vederlo giocare: in un certo senso mi ricorda me, perché ha bisogno di tempo per capire quando cambiare ritmo. Quando ci riuscirà, il cielo sarà il suo limite».
La vita dopo il ritiro
Federer ha parlato con serenità anche della sua nuova vita lontano dal circuito: «Il modo in cui si è sviluppata la parte finale della mia carriera, tra infortuni e meno tornei giocati, mi ha aiutato a prepararmi al ritiro. Quando ho preso la decisione è stato quasi un sollievo. Ora sto benissimo, ho il controllo della mia vita e mi godo la famiglia».
E sul futuro? Nessuna porta è chiusa: «Allenatore? Mai dire mai… anche se ora sono molto impegnato, ho quattro figli», ha detto sorridendo.
Sabato, sulla Rod Laver Arena, Roger Federer tornerà a giocare. Non sarà una partita ufficiale, ma per tutti gli appassionati sarà comunque un momento speciale. Perché certe leggende, anche quando smettono, non smettono mai davvero di emozionare.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Roger Federer

Sinner
Alcaraz
Djokovic
Zverev
de Minaur
Fritz
Auger-Aliassime
Bublik
Sabalenka
Swiatek
Andreeva
Svitolina
Dunque pensi testa a testa è decisivo per definire il migliore :
Fonte ATP TOUR
2006-2010
DJOKOVIC 6 ! FEDERER 10 !
2006-2020
DJOKOVIC 27 FEDERER 23
Bilancio Numero 1 :
85 PARTITE
SINNER 77 V – 8 P
90,6% !!!! (carriera 78,9 %)
BIG Titles 6 :
US OPEN 2024 AUSTRALIAN 2025 WIMBLEDON 2025
ATP FINALS 2024-
MASTERS 1000 : CINCINATTI 2024 SHANGHAI 2024
ALCARAZ
Bilancio numero 1
PARTITE 55
43 V 12 P 78,2% (percentuale carriera 81,2 %)
Big title : 1
WIMBLEDON 2023
Per gli amanti del 10-6,
questa è una dura verità che non quadra
nella la storia che Carlito è già il piu grande tennista
del Universo,passato,presente e futuro.
@ Raul Ramirez (#4545550)
Tu dici? Figli di un tennis “minore” Novak e Rafa? Allora come mai il dio “maggiore” di Roger l’ha relegato a parecchi Big Titles di meno rispetto a Novak e Rafa? Ma perché questi hanno giocato più liberi e disposti a tutto, mentre Roger è rimasto soggiogato dal suo bisogno di bellezza del gesto, quando il tennis richiede, e stava richiedendo sempre di più, anche di “sporcarsi”, atletismo, movimenti estremi e rischiosi…io non ricordo difese spettacolari di Roger, spaccate, scivolate anche sul cemento, ma la puntuale sistemazione del ciuffo a fine game e il rimirarsi nello schermo: infatti Roger ha conseguito scarsi risultati su terra ed è stato spesso battuto dai due avversari big perché più disposti al sacrificio, anche a costo di scomporsi, di tentare l’impossibile…e visto che il tennis, se opera d’arte deve essere, deve come questa rappresentare la contemporaneità ed adeguarsi ai tempi, come hanno fatto l’astrattismo e il cubismo, quello di Roger ha risentito di una cristallizzazione in una dimensione più elegante che generosa, efficace, coraggiosa, privilegiando quello che sapeva fare molto bene e l’aveva caratterizzato presso un pubblico irretito dalle sue piacevoli scenografie ma non provando ad aggiungere qualcosa in termini di rischio e innovazione, insomma, il contatto con la realtà complessa che è la bellezza del tennis come delle varie forme d’arte
non esagerare capitano… certo, quando occorre, tira mattonate Alcaraz, ma è innegabile che sia più spettacolare di Jannik, che da parte sua è più solido
Secondo Scannagatta e Atturo il “complessato” era il serbo…
Io tifo Sinner per patriottismo e per la sua estrema correttezza…
Ma che il tennis di Carlos sia più fantasioso e più bello a vedersi credo sia incontestabile…
@ La bocca della verità (#4545557)
L’unica cosa che fa riflettere è quanto tu abbia un odio regresso su Djokovic che ti fa scrivere di continuo scemenze senza avere una benché minima fonte.
Fino a un paio di articoli fa non poteva essere considerato quanti utenti scrivessero per poter stabilire chi fosse meglio tra uno o l’altro, ora è diventato vitale perché ci sono più commenti rispetto a quello in cui si parla della possibilità di Nole di partecipare agli ao, dove tra l’altro Roger dice di “preferire” Carlos a Jannik, e ai pretoriani di Sinner questo non sta bene, e anche tu non sei messo bene
@ il capitano (#4545565)
Ma questa è bella, ma se le somiglianze col Carlitos le vede Re Roger in persona, che è peraltro il diretto interessato, non puoi mica contraddirlo!!! Ipse dixit !! Ma poi, in fondo, tutto torna, Roger si unisce alla compagine di LT anti Novak, come? Schierandosi contro il giocatore che glielo evoca di più, ovviamente Jannik, e sostenendo quello in cui vede la sua “continuazione” in una rivalità che si ripropone, ovviamente Carlos, per una forma di desiderio di rivalsa con cui Roger vorrebbe, almeno in questa generazione, esorcizzare passate delusioni
@ La bocca della verità (#4545557)
Ma per fortuna che Roger finalmente ha aperto bocca e, essendo risultato indigesto alla maggioranza, ha almeno toccato argomenti stimolanti con rivelazioni, udite udite, controcorrente e anti patriottiche almeno in LT! Perché ad oggi si contavano valanghe di articoli su Novak, sul suo stato di salute, sulle sue polemiche, sul suo fine carriera poi con un interesse degli utenti quasi ossessivo…ma come si fa a scrivere cose del genere, a negare l’evidenza? Del resto, quando Roger, tempo fa, aveva ipotizzato un suo sventato esordio come commentatore TV, credo che il numero di commenti abbia toccato il minimo storico di LT, poi il nulla, fino ad oggi con la conferma del suo prediletto che, contrastando ovviamente con la corrente italica pro Sinner che coincide con quella pro Roger, ha messo in difficoltà la stessa obbligandola a barcamenarsi tra il voler sostenere il sommo rappresentante del tennis italiano, che gioca pari pari come Djokovic, e non rinnegare il Big del cuore, che si ritrova naturalmente in maggior misura nei gesti piu’ vari di Alcaraz,col risultato di commenti ovviamente pieni di stridenti contraddizioni che dimostrano in modo lampante che è bastato un campione finalmente italiano a far digerire il tennis vincente, anche se, diciamolo, gestualmente non proprio armonico, più “spigoloso” per caratteristiche fisiche di quello dello stesso Novak, qual è il tennis di Sinner…personalmente invece, relativamente agli aspetti “caratteriali”, vedo un’evidente differenza tra la propensione al sorriso e l’empatia di Alcaraz, che me l’ha sempre reso comunicativo e simpatico, e l’espressione del volto più ermetica, seria e blindata di Roger, molto più vicina a quella di Jannik
Non fa una piega, Capitano 😉
@ JannikUberAlles (#4545472)
Tutto giusto ma quell’Italia non giocò di contropiede contro il Brasile, ma peccò di superbia, perché raggiunto il pareggio volle vincere comunque e li si che giocammo in contropiede, tant’è che ci annullarono un gol da parte di Antognoni
Federer, Alcaraz, Djokovic e Sinner, quattro stili diversi. Ad Alcaraz preferisco Sinner, e ho tifato Roger Federer. Quindi non vedo somiglianze tra lo svizzero e lo spagnolo, il primo può ballare il valzer, il secondo il ballo del mattone.
Il quadruplo dei commenti per l’ esattezza: con il mio siamo 44 a 11. Djokovic avrà anche vinto qualche titolo in più dopo il ritiro di Federer ma difficilmente potrà eguagliarne il prestigio
Ma rendiamoci conto: un articolo su una semplice opinione di Federer raccoglie in poche ore più del triplo dei commenti rispetto a una notizia sulle condizioni fisiche di Djokovic alla vigilia degli Australian Open. È un dato che fa riflettere. Se l’interesse che suscita Djokovic è spesso legato al confronto continuo con Federer e Nadal, se la narrazione che lo accompagna vive soprattutto di paragoni e rivalità, di luce riflessa più che di fascino autonomo, allora una domanda è legittima. Può davvero essere considerato il GOAT qualcuno che accende il dibattito più per chi gli sta accanto che per ciò che rappresenta, da solo, nell’immaginario collettivo?
Il tuo ragionamento forse potrebbe valere in parte per Roger. Non per me spettatore e osservatore di Tennis da quasi 50 anni . Sono partito a Milano contro Goran nei 2001 e mi era pure antipatico. Poi ho capito che uno così non si era mai visto su un Campo da Tennis. È l’unico giocatore per cui altri fortissimi tennisti dicevano… Vorrei essere un giorno solo Roger per vedere cosa si prova a giocare così…Rafa e Novak giganti ma lasciamo perdere…figli di un tennis minore… inutile girarci intorno…
E altri milioni di persone e addetti ai lavori a meno che non vivi dentro l’Uovo…(una ventina di premi come Preferito dai fans direi che lo attestino abbondantemente)…
@ JannikUberAlles (#4545321)
Aahh, questa non la sapevo!!! E certo, se poi Fonseca veste il suo marchio si aggiunge “pesantemente” a tutto quello che ho già detto…ma poi, si sa, “il cliente ha sempre ragione”!! E posso dire, bellissimo come il tanto amato, simpatico Roger sia rapidamente caduto in disgrazia appena è uscito dal suo “mutismo strategico” per esprimere finalmente sue personali opinioni (anche se mi sembra di ricordare sia una seconda trance di impopolarita’) che rendono anche lui non “inattaccabile” ma “divisivo”
Le ragioni per cui Federer preferisca una vittoria di Alcaraz sono abbastanza evidenti: se Jannik vincesse lo supererebbe nel numero di vittorie consecutive, raggiungendo Djokovic.
@ Raul Ramirez (#4545423)
Ma Roger ormai appartiene ad un’altra era tennistica…ma vedete come giocano questi ragazzi? Tirano colpi con una violenza e rapidità impressionanti, come si fa ad ostinarsi con questo “livello stilistico” in maniera così anacronistica e ormai superata e fare paragoni che non reggono visto il contesto dell’evoluzione tennistica? Certo, almeno Alcaraz unisce alle mazzate qualche transizione che lo rende un attimino più coreografico di un Sinner che non ti lascia il tempo di respirare e ti inchioda al tuo posto senza pietà: da cui, bellissimo, la refrattarieta’ di Roger nei confronti di Jannik in cui rivede, e non ci vuole Einstein a interpretare la sua riluttanza, Novak che l’ha battuto non solo per il suo gioco più di sostanza che di appagamento estetico ma anche per una capacità di rimanere freddo nei momenti topici dove invece, notoriamente, Roger era apparso non esattamente un cuor di leone
Oh, il più grande tennista di sempre dice una cosa positiva su Alcaraz, e gli ultras sinneriani si stizziscono
… e soprattutto annovera fra i suoi tifosi il massimo esperto (del nulla) che ingiuria Prince con il suo nick
Se la sincerità è un valore, Rafa e Nole staccano Roger di parecchie lunghezze. Soprattutto Rafa.
Ecco ho scritto anch’io la mia opinione sui big three, ma detto fuori dai denti: i loro fantasmi hanno pure stancato.
@ Federico (#4545373)
Come no, Novak l’ha detto più volte che Sinner ha preso da lui indicazioni tecnico/tattiche per sviluppare il suo gioco e soprattutto i suoi coach hanno dichiarato senza mezzi termini che hanno copiato Novak per rendere più vincente e “spietato” il tennis di Jannik…beh, la rivalità continua, ma ovviamente non è quella fra Roger e Rafa ma fra Roger e Novak, Rafa ormai troppo macchinoso e demode’, improponibile per i ritmi del tennis attuale…e anche Alcaraz, comunque, non si affida solo all’armonioso Roger ma furbamente studia anche il più vincente Novak, come sta facendo col servizio e con certi schemi e semplificazioni che
comunque non contemplano il rovescio a una mano e favoriscono velocizzazione e accelerazioni per opporre l’effetto sorpresa al superreattivo rivale altoatesino
Ma certo che adora Fonseca!!! L’ho detto dalla prima volta che ho visto giocare il brasiliano, somiglia a Roger in maniera impressionante, soprattutto nell’espressione del viso e in un certo pavoneggiarsi in campo…e questa simpatia palesata così nettamente da Federer mi conferma che non sbagliavo, anzi, Fonseca, col suo atteggiamento più sonoramente propenso ad attirare il pubblico, in fondo rappresenta e libera quella parte vanitosa di Roger che tratteneva per il personaggio che si era costruito ma che gli apparteneva agli albori più “birichini” della sua carriera
Elogia,elogia.Ma i conti si fanno con il tempo e questo premierà il nostro fuoriclasse Jannik Sinner.
@ Raul Ramirez (#4545424)
Ma la “qualità” senza le vittorie nel tennis, perdonami, ma lascia il tempo che trova…pensa quanto Roger, ambizioso com’è, vorrebbe essere lui a sinistra con questi numeri schiaccianti, impressionanti di Novak a sovrastarlo…e la “qualità” di Roger si dimostra alla fine essere comunque relativa, la “vera” qualità è quella finalizzata allo scopo prioritario di vincere e quella di Roger difettava di qualche elemento fondamentale, soprattutto troppo ancorata al compiacimento di aspetti estetici che, per come il tennis si stava evolvendo anche per la rivoluzione novakiana, incominciava ad essere meno competitiva
@ Raul Ramirez (#4545424)
Lo so per il bilancio della carriera : Alcaraz è davanti ma dal suo primo Masters 1000 (Canada agosto 2023) vinto Sinner è DAVANTI senza se ma ecc.
SINNER
TORONTO 2023 :
2023-2024-2025
3370+11830+11500=
26700 PUNTI ATP
Inizio PEKINO
2180+11830+11500=25 510
25 510 PUNTI ATP
PEKINO fine settembre 2023:
151 VINTE 14 PERSE. = 91,5 % !!!!
ALCARAZ.
TORONTO 2023
2180+7010+12050=
21 240 PUNTI ATP
PEKINO
680+7010+12050=
19 740 PUNTI ATP
PEKINO.
132 VINTE. 27 PERSE = 83 %.
BIG Titles
SINNER SLAM 4 ALCARAZ 4
SINNER ATP FINALS 2 ALCARAZ
SINNER MASTERS 5 ALCARAZ 4
SINNER 11-8
@ Raul Ramirez (#4545424)
Bilancio Numero 1 :
85 PARTITE
SINNER 77 V – 8 P
90,6% !!!! (carriera 78,9 %)
BIG Titles 6 :
US OPEN 2024 AUSTRALIAN 2025 WIMBLEDON 2025
ATP FINALS 2024-
MASTERS 1000 : CINCINATTI 2024 SHANGHAI 2024
ALCARAZ
Bilancio numero 1
PARTITE 55
43 V 12 P 78,2% (percentuale carriera 81,2 %)
Big title : 1
WIMBLEDON 2023
C è qualcosa che non quadra….su gazzetta.it c è questa stessa intervista, solo che sulla gazzetta federer dice apertamente che lui spera che questo AO lo vinca alcaraz, mentre qua in questo articolo manca questa frase di federer….e non è cosa da poco….chi riporta il vero ?
Redazione ci fate sapere? Grazie
Ma ha zero finals contro 2 di sinner …..
@ Raul Ramirez (#4545423)
Togliti il prosciutto dagli occhi.
@ Raul Ramirez (#4545424)
Contano i fatti…Djokovic è indiscutibilmente il giocatore più completo e più vincente.
La “bellezza” in molti sport (diversamente dal pattinaggio di figura o dalla ginnastica artistica) conta poco o nulla!
Così la nostra Italietta “contropiedista” (o forse oggi bisognerebbe dire “diversamente attaccante”) ha eliminato un meraviglioso Brasile nel Mondiale di Spagna (1982).
Così non si può liquidare semplicisticamente la STRAORDINARIA CARRIERA di Djokovic, che per Sinner (e pure per me) resta il GOAT di questo sport.
Per chi gioca (e non solo guarda) il tennis ci sono strategie, tattiche ed esecuzioni del serbo che sono paragonabili all’equazione di Einstein, banale per la massa ma geniale per gli studiosi.
mhh mi pare l’abbia ribadito più volte
Mi sarei aspettato uno “gne gne” nel finale del tuo post.
Sarebbe calzato a pennello.
Io fatico a capire perché si criticano i gusti e tanto più se sono quelli di un tizio che ha qualche gallone sulla giacca.
Ha elogiato,in un paio di battute, entrambi e semplicemente dice di riconoscersi nello spagnolo per le variazioni.
Avesse detto che si identificava in Sinner per lo stile di gioco sarebbe stato da richiedere un TSO.
Poi elogerà anche il perfetto Inglese dell’iberico !
uuuuhhhhh uuuhhh
@ Raul Ramirez (#4545424)
…Detto dal più autorevole maestro di tennis d’Europa! Ahahah
Carlos assomiglia a Roger solo nella creatività dei colpi, non nello stile, nella pulizia e nell’eleganza dei colpi, cose che invece a mio avviso appartengono a Jannik.
Carlos ha forza fisica e mobilità come Rafa, Jannik ha testa e geometrie come Nole…la potenza invece sia di Carlos che di Jannik non appartiene a nessuno dei Big 3 , anche se questo in parte potrebbe essere imputabile alle attrezzature di oggi.
Insomma ci sta che a Roger piaccia di più il gioco di Carlos, probabilmente anche alla maggior parte del pubblico mondiale, ma c’è anche una bella fetta di tifosi che ammira in egual misura la perfezione delle geometrie ed il suono devastante dei colpi di Jan, caratteristiche anch’esse uniche nel proprio genere…e cmq anche io spero che Jannik non vada mai alla Laver Cup 😛
Poverino lecca lecca…
@ Tennisti sulla luna (#4545324)
Goat dell’avidità
Che personaggio misero!
…e tre mesi in più senza avversario…
il premio dei fans però lo vince Sinner da anni…
Paragonare il tennis elegante, fluido e “signorile” al tennis muscolare, sforzato e “plebeo” di Alcatraz è come paragonare un fabbro a un cesellatore
QUALITÀ TENNIS MOSTRATO IN CARRIERA
6-10
No caro Roger a livello stilistico c’è un abisso tra te e lui, naturalmente a tuo favore…
La cosa migliore sarebbe che Carlos torni al #2 (ciò che vale) quando inizia la Laver, così anche stavolta dovrà rinunciare al #1.
Roger ha un’impresa da settanta dipendenti e deve comportarsi da manager. Le sue esternazioni sono strumentali ai suoi interessi commerciali e vanno interpretate alla luce di questo.
Ciò non toglie che sia stato il più bel giocatore che ho visto negli ultimi decenni.
SLAM TITLES :DJOKOVIC 24-FEDERER 20
MASTERS. FINALS. 7-6
MASTERS. 40-28
Fine. Anno. NUMERO 1 : 8-5
SETTIMANE NUMERO 1 : 428-310
CAMPIONE Olimpico. : 1-0
Anche Federer non capisce nulla di tennis. Il migliore al mondo è avanti negli scontri diretti, ha vinto più slam e più mille ed ha un anno e mezzo in meno…
Per come gioca Alcaraz e per come giocava Federer chiaro che lo preferisca a Sinner , il quale se proprio è simile a Djokovic..non solo lo svizzero , ma in tutto il mondo eccetto ovviamente da noi Alcaraz è preferito..con buona pace nostra
Peccato che Djokovic non dica lo stesso di Sinner. Sarebbero 1-1…
Certo che il career grand slam è possibile per lo spagnolo visto il bel sorteggino che gli hanno fatto, bella mano comlimenti…
Concordo. Nutre simpatia per lo spagnolo perché va a giocare la Laver Cup, ma così facendo Sinner quale miglior giocatore al mondo, non andrà mai a giocarla: farebbe bene a coccolarlo se ci tiene a vederlo nel suo team…
Questo matrimonio fra palancari s’ha da fare! 😀 😀 😀
Io spero che Jannik continui a rispondergli picche e che chiudano quell’inutile e dannoso carrozzone…
Roger, ma che caspita dici
Il vero GOAT !
Federer, da vero uomo-da-affari, o più volgarmente palancaro, non spreca mai le sue parole: coccola Carlitos (protagonista della sua Laver Cup) e complimenta Fonseca (che veste il suo marchio).
Applausi dalle banche svizzere!!
Che gran complimento per Alcaraz, mamma mia.
Vuoi vedere che le voci dell’ approdo di Roger nel suo team hanno un minimo di fondamento?
Continuo a vederla improbabile, la cosa.. ma sarebbe meraviglioso.