Stangata su Moutet per le parolacce nell’intervista al Queen’s: 40.000 dollari di multa
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Mai esagerare col linguaggio in UK, ancor più se sei in diretta tv sulla irreprensibile BBC… Corentin Moutet ha fatto “scandalo” in Gran Bretagna per le esternazioni maleducate – e ripetute – dopo la vittoria al Queen’s contro Mpetshi Perricard, cercando di fare il simpatico col pubblico ma esagerando col linguaggio. L’intervista post vittoria ha provocato imbarazzo nella rete pubblica nazionale, così che è scattata immediatamente una breve indagine dell’ATP richiesta dalla direzione del torneo londinese, con una rapida decisione e pesante sanzione ai danni del francese. Come riporta il collega di Londra Tumaini Carayol del Guardian, Moutet ha ricevuto una pesante multa di 40.000 dollari, che praticamente azzera il prize money ricevuto per il superamento del primo turno nel torneo su erba del club della Regina (poco meno 43mila dollari, per la precisione).
Moutet pare abbia immediatamente fatto ricorso, ma visto il regolamento ATP piuttosto chiaro sul tenore del linguaggio da tenere nel corso delle interviste in campo e nella press conference dei tornei, e il reiteramento della classica parolaccia inglese “fuck” (detta ben 7 volte), la speranza di una clemenza nei suoi confronti pare assai modesta. Oltretutto Moutet è uno dei tennisti costantemente sotto la lente dell’ATP, visti i suoi comportamenti spesso sopra le righe, tra insulti al giudice di sedia, dialoghi ben poco ortodossi con il pubblico, racchette distrutte in campo e addirittura gettate oltre gli spalti, come accaduto lo scorso marzo al Challenger di Phoenix. Stavolta l’intento di Corentin nell’intervista non era affatto virulento, ma poi è andato troppo oltre e questo non è affatto piaciuto alla BBC e alla direzione del torneo del Queen’s. Da qua la multa davvero salata.
Curiosamente la stessa multa (40mila dollari) venne inflitta ad Alexander Zverev nel corso del torneo di Acapulco 2022 quando, esasperato per alcune chiamate errate nel corso di un match di doppio insieme al suo amico di sempre Melo, arrivò addirittura a prendere a racchettate il seggiolone dell’arbitro, quasi colpendolo ad un piede nell’ultima stilettata. Un comportamento violento che fu giustamente sanzionato (Zverev poi si scusò affermando di esser entrato in campo con i nervi molto tesi visto che la sua partita in singolare era terminata oltre le 3 del mattino, non riuscendo a dormire per tutta la notte), forse un po’ più grave delle esternazioni, per quanto maleducate, del francese al Queen’s.
TAG: Corentin Moutet, Multa

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Nessuno si scandalizza. Ma se lasciamo correre cosa diventa il tennis? In questo mondo di m… qualcosa di pulito non mi dispiace.
ma quindi si puo dire qualunque cosa ma bisogna lottare contro i cetrioli?….una cosa non deve escludere l’altra: questa era la morale di O.Wilde….
per me moutet peggio dell’atteggiamento di zverev….quello del tedesco ha la giustificazione di un gesto di stizza,discutibile ma tale era.quello del francese invece è solo un gesto di arroganza e di sfida delle regole delle basi di una buona educazione che lui non ha : non è anticonformismo ma solo idiozia
hai ragione! mi sto rimbecillendo..
Alla prossima saranno di più
“The importance to be ernest”???
😀 😀 😀
Cos’è, la versione in maccheronico stretto?
E ti sei pure dato un nick inglese… poerannoi!
Ne ha proprio tanti pure uno come lui per decidere di buttarli così
Fossi in lui d’ora in poi mi rifiuterei di fare le interviste a fine match.
Leggi Oscar Wilde, The importance to be ernest…Si evince che mentre si monta un gran frastuono su morale e buone maniere, l’unica cosa che conta è mangiarsi i tramezzini col cetriolo…
Gli inglesi… Bah…bah…ba rbari, però niente fuck…poi kyrgyos tira sedie e prende la stessa multa… Non li capirò mai i barbari… Io li multerei solo per come mangiano
gli inglesi dettano la strada, da bravi colonialisti. Non puoi dire ciò che è con le parole più appropriate. Devi dire ciò che vogliono che tu dica e con le parole che vanno dette per convenzione lumacosa.
Auguri a tutti.
Semel in anno licet concordare cum Andrea Primo.
Ahahahah sai che stangata! Ma per piacere…
Meno di 6 mila dollari per ogni fuck…
Però vuoi mettere la soddisfazione! 🙂
caro Walden, ma manco gli passa per il cervello, state parlando di un tennista che, al di sotto del milione di euro, delega tutto a commercialisti e avvocati
40000 dollari sono briciole X i top 50
Apoteosi democristiana! Bravo! Sempre camuffare, nascondere, velare, indorare!
La mia nonna veneta diceva “Bronsa coverta”.
democristiani scatenatevi!!
Corentin mandali a cambronne!!
Però qualcuno ricorda il mitico personaggio creato da Osvaldo Cavandoli “La Linea”? Si esprimeva con suoni riconducibili al dialetto lombardo e per molti erano parolacce ed imprecazioni opportunamente camuffate. Ecco, Moutet potrebbe prendere spunto per le future esternazioni: “za za za…eeh…mmmm…fk fk fk…mrd…”.
Ben detto amico mio! Inseriamo di diritto Moutet nel club degli amici! Perché qui gli amici disprezzano, insultano e deridono i non amici. Ma mica per cattiva educazione, nooo, solo perché fanno dei “siparietti simpatici”.
E mannaggia, dovrà chiedere un mutuo…
La prossima volta ci penserà due volte…
“Corentin, ti hanno fatto un 40ino di multa”
“Fuck!”