Lo statunitense soffrì di un serio infortunio al polso nel 1993 ATP, Copertina

Agassi sull’infortunio di Alcaraz: “Stiamo solo facendo ipotesi. Ma se gestirà bene il recupero, tornerà ancor più feroce di prima”

09/06/2026 08:39 4 commenti
Agassi con Alcaraz in una foto d'archivio
Agassi con Alcaraz in una foto d'archivio

Dopo la scorpacciata di tennis sul “rosso” il tour vira sul verde dei prati per la breve ma intensa e molto attesa stagione che porta ai Championships di Wimbledon. Tutti in Italia – e non solo – sono in attesa di conoscere le condizioni di Jannik Sinner, sperando che il nostro campione abbia del tutto archiviato il malore che ha pagato a carissimo prezzo a Parigi e possa ripresentarsi a Londra tra 3 settimane per difendere al meglio delle proprie possibilità il titolo di Wimbledon. Sicura invece sarà la assenza di Carlos Alcaraz, ancora alle prese con il serio infortunio al polso, un problema avvolto nel più totale mistero visto che nessuna diagnosi è stata diffusa dal suo entourage. Sulla situazione del n.2 spagnolo ha parlato Andre Agassi, assai “attivo” negli ultimi giorni con commenti piuttosto sferzanti, anche su Sinner e la gestione del problema accusato a Roland Garros. Il Kid di Las Vegas è intervenuto al podcast The Big T e forte della propria esperienza di un serio problema al polso (nel 1993) si è spinto in alcune considerazioni su Alcaraz. Pur dovendo restare a livello di scenari ed ipotesi, Agassi è certo di una cosa: se Carlos gestirà bene il recupero, tornerà ancor più forte di prima, affamato come mai di vittorie e rivalsa.

“Quando tornerà Alcaraz? Presto, lo spero davvero”, afferma Agassi. “Sarebbe utile che lui, o qualcuno del suo entourage, spiegasse meglio quale sia esattamente il problema, perché al momento stiamo solo facendo ipotesi. Stiamo parlando di una forma di tendinite? Di una capsulite dorsale? Di una sindrome del tunnel carpale? Di cosa si tratta esattamente? E quali sono le prospettive di recupero? Non so con precisione cosa stia affrontando.
Se si tratta di una situazione che stanno cercando di risolvere con un trattamento conservativo, evitando l’intervento chirurgico, allora è una scelta intelligente, anche se significa saltare un paio di Slam. Se invece il problema richiede misure più drastiche, bisogna prendere la decisione giusta, affidarsi ai migliori specialisti e lasciare che il polso guarisca completamente. Ha ancora una lunga carriera davanti”.

“Credo che questa esperienza possa rendere un giocatore che già ama profondamente il tennis e ha una fame incredibile di successi ancora più grato per l’opportunità di tornare a competere. Se riuscirà a proteggere e recuperare l’unica cosa di cui dispone in un solo esemplare, cioè il polso destro, penso che vedremo un Alcaraz ancora più feroce.”

Secondo diverse fonti, Alcaraz starebbe convivendo con una tenosinovite, un’infiammazione della guaina che avvolge i tendini del polso destro. Si tratta di una problematica simile a quella affrontata da Agassi durante la propria carriera e che lo portò a sottoporsi a un intervento chirurgico nel dicembre 1993. Come Alcaraz oggi, anche Agassi aveva 23 anni all’epoca, e quell’operazione non gli impedì di costruire una carriera straordinaria. Prima dell’intervento aveva vinto un solo torneo del Grande Slam; successivamente ne avrebbe aggiunti altri sette al proprio palmares, nonostante qualche  problema al polso tornò a tormentarlo nel resto della sua carriera, ma non grave come quello del ’93. Un precedente che può rappresentare un segnale incoraggiante per Alcaraz, anche se ogni fisico reagisce in modo diverso alle problematiche e, torniamo a sottolineare, nessuno conosce la vera entità del problema dello spagnolo.

Marco Mazzoni


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4 commenti

JannikUberAlles 09-06-2026 09:34

@ Dr Ivo (#4636386)

Hai ragione ma nel caso le ipotesi resterebbero, appunto, “campate in aria” in quanto nessuno soggetto “terzo” potrebbe accedere alle cartelle cliniche di Carlos ed i medici coinvolti sono tenuti ad assoluto riserbo sulle condizioni del paziente.

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Dr Ivo (Guest) 09-06-2026 09:25

Scritto da JannikUberAlles
Anzitutto ricordo che, quando si parla di salute, siamo nel campo dei “dati sensibili” della privacy e la legge vigente sottende anche un reato “penale” in caso di violazione.
Poi, tornando al caso di Alcaraz, le ipotesi si possono sprecare specie quando manca una “base” scientifica su cui poggiare: non conoscendo i sintomi, l’anamnesi, la/le diagnosi, le cure, ecc., si può tranquillamente dire di “tutto”.
Agassi può tranquillamente parlare di tecnica tennistica, ma quando si addentra nel campo della medicina le sue competenze sono equivalenti a quelle del barista del locale sotto casa mia (o vostra).
E possiamo andare avanti a parlare dei “difetti” muscolari di Musetti, della schiena di “cristallo” di Fils, dell’ipocondria di Djokovic, eccetera eccetera…

Solo un piccolo appunto sulla tua premessa, le norme sulla privacy non si applicano ai personaggi famosi come ai comuni mortali, la giurisprudenza riconosce loro una tutela “attenuata” della riservatezza compatibile con il diritto di cronaca degli organi di informazione, purché si verta su fatti attinenti alla loro sfera professionale e vi sia un fondamento di veridicità e non una palese falsità.
Alcaraz rientra in questa situazione, può tenere nascosta quanto vuole la sua cartella clinica ma se qualcuno azzarda ipotesi, magari vere, non può invocare la privacy per contrastarlo

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wild (Guest) 09-06-2026 09:22

ma perché li intervistano ancora sti vecchi umarell?
lo so anch’io che se recupera il polso e se si allena torna più feroce e forte di prima, ma adesso sono più dei 3 mesi di Jannik e di mezzo c’è anche l’infortunio non solo lo stop forzato

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JannikUberAlles 09-06-2026 09:06

Anzitutto ricordo che, quando si parla di salute, siamo nel campo dei “dati sensibili” della privacy e la legge vigente sottende anche un reato “penale” in caso di violazione.

Poi, tornando al caso di Alcaraz, le ipotesi si possono sprecare specie quando manca una “base” scientifica su cui poggiare: non conoscendo i sintomi, l’anamnesi, la/le diagnosi, le cure, ecc., si può tranquillamente dire di “tutto”.

Agassi può tranquillamente parlare di tecnica tennistica, ma quando si addentra nel campo della medicina le sue competenze sono equivalenti a quelle del barista del locale sotto casa mia (o vostra).

E possiamo andare avanti a parlare dei “difetti” muscolari di Musetti, della schiena di “cristallo” di Fils, dell’ipocondria di Djokovic, eccetera eccetera…

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