Zverev spegne il sogno di Jódar: prova di forza del tedesco, semifinale al Roland Garros
59 commenti
Alexander Zverev manda un messaggio chiarissimo al Roland Garros 2026. Il tedesco ha travolto Rafa Jódar nei quarti di finale, imponendosi con il punteggio di 7-6(3) 6-1 6-3 in 2 ore e 26 minuti. Una vittoria netta, costruita con esperienza, solidità e una qualità di gioco altissima, che lo porta a due soli successi dal primo titolo Slam della carriera.
Dopo il forfait di Carlos Alcaraz e le eliminazioni di Jannik Sinner e Novak Djokovic, Zverev è rimasto con addosso il peso del grande favorito. Una pressione enorme, soprattutto per un giocatore che da anni bussa alla porta di un Major senza essere ancora riuscito ad aprirla definitivamente. Eppure, contro uno dei nomi più brillanti del momento, il tedesco non ha tremato.
La partita, però, era iniziata con tutt’altro copione. Jódar è entrato in campo con coraggio, personalità e grande fiducia. Nei primi game entrambi hanno avuto occasioni in risposta, ma sono riusciti ad appoggiarsi al servizio per uscire dai momenti delicati. Dopo appena due giochi, il cronometro segnava già 18 minuti, lasciando immaginare una lunga battaglia. Una battaglia che, almeno nelle dimensioni attese, non si sarebbe poi concretizzata.
Il giovane spagnolo ha giocato un primo set di grande livello. Ha spinto, ha preso l’iniziativa e ha trovato il break che lo ha portato avanti 5-2. Sembrava il preludio a un’altra grande pagina del suo torneo, dopo le rimonte e le imprese dei turni precedenti. Ma proprio nel momento di chiudere il parziale, qualcosa si è inceppato.
Al contrario di quanto aveva mostrato nelle partite precedenti, a Jódar è tremato il braccio. Il madrileno ha commesso alcuni errori non forzati, ha perso lucidità e ha rimesso in corsa Zverev nel momento in cui il tedesco ne aveva più bisogno. Da lì il set è scivolato verso il tie-break, dopo un’ora di grande intensità.
Nel gioco decisivo è emersa tutta l’esperienza di Zverev. Il tedesco ha alzato il livello, ha gestito meglio la pressione e ha chiuso il primo parziale per 7-6(3). Per Jódar è stato un colpo durissimo, forse il momento che ha cambiato definitivamente la partita.
Da quel punto in poi, infatti, Zverev ha preso il controllo totale del match. Il primo set vinto in rimonta ha liberato il tedesco, mentre per lo spagnolo si è trasformato in una zavorra difficile da gestire. Nel secondo parziale Sascha ha iniziato a comandare con autorità, trovando profondità, precisione e continuità da entrambi i lati.
Di solito Zverev costruisce gran parte del suo dominio con il rovescio, uno dei colpi più solidi e penetranti del circuito. Contro Jódar, però, il tedesco è stato devastante anche con il diritto. Ha spinto, ha cambiato direzione, ha tolto tempo allo spagnolo e ha disinnescato progressivamente tutte le sue soluzioni.
Il risultato è stato un secondo set senza storia. Zverev ha strappato due volte il servizio a Jódar e ha chiuso con un netto 6-1, mettendo il match completamente in salita per il giovane spagnolo.
La dinamica del terzo set non è cambiata. Anzi, Zverev ha continuato a giocare con una sicurezza impressionante. Pochissimi errori, servizio incisivo, grande presenza da fondo campo e la sensazione costante di avere il controllo di ogni fase dello scambio. Il tedesco ha aperto anche il terzo parziale con un break, spegnendo quasi subito ogni tentativo di reazione.
Jódar ha provato a resistere. Non ha mai smesso di lottare e ha cercato di restare agganciato al match, ma al servizio Zverev è diventato praticamente intoccabile nei momenti più delicati. Lo spagnolo ha avuto una palla break per rientrare fino al 4-4, ma Sascha ha risposto da campione, trovando ancora una volta il servizio nei momenti di maggiore pressione.
Il finale ha confermato la giornata di grazia del tedesco. Zverev ha chiuso con un altro break, sigillato da una splendida destra in corsa, simbolo perfetto di una prestazione totale. Un colpo che ha messo fine al sogno di Jódar e ha certificato la superiorità del numero tedesco in una partita giocata da grande favorito.
Per Rafa Jódar resta comunque un torneo straordinario. Il giovane spagnolo dovrà imparare da una sconfitta dolorosa, soprattutto per quel primo set sfuggito quando sembrava nelle sue mani. Ma il suo percorso a Parigi conferma una crescita impressionante. Ha dimostrato talento, personalità e margini enormi. Questa battuta d’arresto non cancella nulla: fa parte del processo di maturazione di un giocatore che sta bruciando le tappe.
Zverev, invece, è esattamente dove voleva essere. Dopo anni di occasioni sfiorate, finali perse e grandi appuntamenti mancati di poco, il tedesco ha davanti una possibilità enorme. È in semifinale al Roland Garros, nel torneo che più volte lo ha visto vicino al grande salto, e questa volta il tabellone gli consegna una chance concreta.
Ora attende il vincente della sfida tra Joao Fonseca e Jakub Mensik, altro incrocio che racconta il nuovo volto del circuito. Ma Zverev, per esperienza e livello espresso, resta il punto di riferimento della parte alta del tabellone.
A Parigi ha battuto Jódar non solo con il tennis, ma anche con la maturità. Ha assorbito un primo set complicatissimo, ha rimontato quando era sotto 5-2, poi ha trasformato la partita in un’esibizione di forza. Il messaggio è forte: Zverev vuole davvero prendersi questo Roland Garros.
TAG: Alexander Zverev, Rafael Jodar, Roland Garros, Roland Garros 2026

Sinner
Alcaraz
Zverev
Auger-Aliassime
Shelton
de Minaur
Medvedev
Djokovic
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
Muchova
Inerzia della partita nel tennis è un’espressione senza senso. Gia nel primo set aveva vinto recuperando nel tie-break da 2-6 alzando il livello ad altezze siderali al momento giusto.
Nadal al Roland Garros era sostanzialmente imbattibile e avrebbe al massimo concesso un set a Zverev.
Tu sei cosi’ sicuro che Nadal avrebbe perso tre set in quel Roland Garros, prima cosa in quel 2022 prima di infortunarsi a Wimbledon stava giocando alla grande e poi gente come lui Novak e Roger magari su altri superfici hanno dimostrato che non sono mai morti soprattutto 3 su 5 e per batterli ci volevano imprese titaniche quando il match si allungava e molto piu’ spesso succedeva di perdere al quinto set ma solo praticamente quando si incontravano tra di loro.
Zverev con tutto il rispetto non appartiene a quella categoria e poi con i se e i ma non si fa giorno.
Mi spiace ma la tua narrazione non è esatta: Nadal era devastato dalla fatica, completamente cotto dalle maratone con Auger-Aliassime (4:20) e Djokovic (4:10) e che sotto il tetto di una Parigi prima piovosa e poi molto umida, non riusciva a trovare il modo di far andare la palla. Aveva certamente vinto il tie break del primo set e si apprestava per il secondo tie break, ma l’inerzia della partita era cambiata e le possibilità di vittoria, senza l’infortunio di Sasha, erano molto basse.
Resto della mia idea che Rafa il suo quattordicesimo RG l’abbia vinto con molta fortuna.
In quel match Nadal stava facendo molta fatica, se Zverev avesse vinto il secondo Tb probabilmente avrebbe ceduto nei successivi, ma il tedesco s’infortunò per colpa del fondo del campo. Fu l’ultima grande vittoria dello spagnolo, poi si ritirò a W dopo aver battuto Fritz, in preda a dolori che ne consigliavano il ritiro e fu sconfitto da Tiafoe a FM. Dopo allora non combinò più nulla
@ Marta Kostyuk (#4631293)
Un unico appunto. Zverev Alexander stava ancora dormendo quando scese in campo per la finale alle 15 (era abdato a letto alle cinque del mattino, se non ricordo male), mentre Alcaraz aveva riposato 24 ore. La differenza in campo si vide eccome, ma nessuno si lamentò per una finale a senso unico, diversamente da quest’anno quando la stampa iberica si è scatenata.
Ma stai zitto che ne vuoi capire tu
@ Just is Back (#4631364)
Verro’ a casa tua al più presto ad abitare allora.
io sul veloce Jodar proprio non lo vedo… è il classico giocatore da terra che lavora bene la palla, ma non ha potenza, non scende mai a rete, raramente chiude il punto con l’uno due, insomma l’esatto opposto del giocatore da erba o cemento, poi posso sbagliare ma raramente succede
Se non fosse spagnolo non se lo sarebbe cagato nessuno
Io vado un pó controcorrente, non mi dispiace Jodar, penso che la sconfitta odierna sia fisiologica, ma fra due tre anni sarà top ten fisso . Ha troppe poche partite nel circuito per potersela giocare contro Zverev. Ha un repertorio di colpi molto limitato rispetto a quello del tedesco, ma i colpi che sa giocare fanno male. Credo poi andrà meglio sul duro che sul rosso.
Sta a lui non avere fretta: deve imparare nuovi colpi e strategie prima che gli avversari gli prendano le misure. E nel processo sbaglierà strategie di gioco e colpi che starà imparando. Ma mi sa di uno che nel medio periodo saprà far quadrare il cerchio
temo che il fenomeno Jodar si sgonfierà rapidamente già nei prossimi mesi… lui è il classico terraiolo, angola e arrota bene, ma non ha potenza nei colpi, non scende a rete, su erba e cemento farà da spettatore…. io l’ho già detto, al massimo può ambire alla top-10 e non sarà mai un top player che si gioca gli slam, i big li vedrà giusto al binocolo
Tra l’altro, agli US Open 2021 mi riscoprii a fare un tifo osceno per Djokovic, perché volevo essere testimone del Grande Slam e io Djokovic non l’ho quasi mai considerato prima e dopo.
Ok fra due mesi ne riparliamo, intanto ritorna nelle fogne.
Jodar è gobbo, rachitico, goffo… avete creato un fenomeno inesistente ed ora che arriva l’erba e il cemento vedrete che l’arrotino non ne vince una
Personalmente non mi appassionano particolarmente le questioni nazionalistiche, mi piace di più la narrazione che può generare la vittoria di Zverev.
Spero che gli italiani non escano al primo turno, ovvio, ma io tifo Sinner per Sinner, tifo Zverev perché lo preferisco, come tifavo Roger non per la nazionalità.
Da terra battuta? Tanti addetti ai lavori dicono che la sua superficie preferita sia il cemento. Fra 2 mesetti lo rivalutaremo.
Noooo… Ma che cavolata è questa?
@ MAURO (#4631314)
Perfetto, che Zverev stesse vincendo è leggenda metropolitana. Si infortunò perché Nadal lo spinse oltre i suoi limiti, vincendo tra l’altro un tie break del primo set con uno dei migliori punti visti nel decennio e almeno un altro colpo stratosferico
Non ci sono praticamente mai state possibilità, nonostante abbia cercato di partire a 1000 nel primo set è troppo acerbo.
@ zawix (#4631268)
Guarda che era Zeverev che stava perdendo di brutto; Nadal conduceva 7-6, 6-6. Aveva già vinto il tie-break del primo set annichilendo il tedesco con due o tre punti stratosferici e tutto lascia credere che si sarebbe ripetuto alzando il livelo nei momenti decisivi anche dei set successivi, come è sempre accaduto al Roland Garros
Infatti : era l’arbitro che ha rinchiuso Moggi negli spogliatoi, per fare lui il dirigente della Juve.
Jodar è un buon giocatore da terra battuta.
èèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè ?????????????
Ah ah ah ! 😆
Poi si offendono se gli dici che di tennis non capiscono niente ! 😆
Dalle qualificazioni dell’ATP 1000 di Miami in poi 23 vittorie contro sole 5 sconfitte, ed un rendimento da primi 5 del mondo, da Miami in poi.
Basta informarsi, ma cosa vuoi che si informino che cosa gli espertoni ? Sanno già tutto senza bisogno di informarsi, loro …
Bèh, se giriamo i numeri interpretandoli come vogliamo allora è buono tutto, prendendo una piccola porzione per farci giurisprudenza.
Rafael Jodar ? Prima guarda come gioca, poi guarda i numeri.
Certo, se scrivi ” vanta solo … ” Poi una vittoria ATP 250 ( come se fosse facile ) un quarto di finale in uno slam ( come se fosse facile ) ma dimentichi i quarti di finale a Roma e Madrid ATP 1000 allora siamo buoni tutti di parlare di tennis.
Allora se vai a vedere Jodar è anche inferiore a Diego Nargiso, che aveva vinto Wimbledon ed a 17 anni era n.67 al mondo.
Ma … ti pare logico ?
Vai a vedere invece che progressione : ad inizio 2025 aveva solo 19 punti ATP poco dentro i primi 900 al mondo, non gioca nessun future ma solo challenger. quest’anno ha giocato un solo challenger, tutto a circuito maggiore.
I challenger li ha sfangati via in quattro e quattr’otto.
Quello del 2025 è stato un percorso che solo i grandi big del tennis mondiale percorrono, altri non sono in grado, sono più lenti nella crescita.
Se la metti come età : Jodar a 18 anni aveva solo 19 punti ATP.
Non puoi fare un parallelo tra due giocatori diversi, ognuno ha la sua crescita personale.
Volersi ancora ostinare a non vedere in Jodar un giocatore dal grande nome, dal grande avvenire, lo stesso Bertolucci lo ha dichiarato, e sa bene, come me che poi bisogna vedere, perchè possono intervenire 1000 variabili a far saltare in aria i pronostici di un futuro da grande star.
Ma al momento se sai di tennis, non puoi non vedere le grandi potenzialità di Jodar, espresse dai numeri ed espresse dal gioco in campo.
Certo, se credi che lui già adesso debba giocare come Sampras e Federer e superare Zverev 62 63 61 … fidati : cambia sport !
BEATI I FRANCESI (cit.)
Ha ragione Fabrizio. Erano un set a zero per Nadal. Poi… chissà
Caro Mauro , Moggi e’ un delinquente a prescindere
Ha ragione Fabrizio. Erano un set a zero per Nadal. Poi… chissà
Caro Mauro , Moggi e’ un delinquente a prescindere
Io spero che lo vinca uno dei nostri ragazzi.
Si, spesso mi trovo a puntualizzare sui numeri di Sinner rispetto ad altri giocatori quando aveva la loro età. Ma solo per confutare strampalate narrazioni. In realtà è una cosa che non mi eccita particolarmente perché oggi conosciamo il percorso di Sinner. Quello che conta non è il potenziale ma l’effettivo miglioramento. Zverev, ad esempio, è partito a 19 anni che sembrava dovesse essere un’ira di Dio e dopo dieci anni è migliorato pochissimo. Lo stesso Alcaraz, per quanto possa sembrare incredibile, non ha fatto miglioramenti incredibili e le statistiche ne sono la conferma. Certo, è nato pronto ma non è cresciuto in modo esponenziale come ha fatto Sinner.. Altri giocatori al contrario si sono persi o hanno avuto una regressione vedi Shapovalov, Korda, Rune, Tsitsipas e via dicendo…insomma è sempre la regola del 33%: miglioramento, stabilizzazione, peggioramento..
primo set dominato dalla tensione, prima di zverev partito assolutamente contratto e poi da jodar che ha preso il controb a zero sul game per chiudere il set, su jodar mantengo la stessa impressione, quasi vent’anni quindi ha molto tempo per migliorarsi, allo stato attuale servizio non granchè errori a volte anche banali, forse un pò meglio della classifica che ha ma insomma siamo lì
Vai Zverev. Io spero lo vinca lui.
L’avevo dichiarato che se non avesse vinto in 3 zvevo sarei rimasto sorpreso
Primi 2 incontri Zverev Alcaraz vinti da Zverev x 63 61 e poi 63 63
E’ un po come la fantasia che Moggi abbia rinchiuso l’ arbitro nello spogliatoio.
È naturale che io tifi per i nostri tennisti.
Però se non vincesse uno dei nostri, sarei contento se fosse il tedesco ad affermarsi, lo meriterebbe.
Confido comunque in Flavio e nei Matteo.
Jodar è un buon giocatore da terra battuta. A mio modesto parere però estremamente pompato da stampa ed addetti ai lavori. Lo trovo lineare, ordinato, sa fare un pochino tutto, ma non lo vedo un campione alla Nadal o Alcaraz.
Non per difendere Rafa che non ne ha certo bisogno ma questa cosa che quando Zverev ha avuto quel terribile infortunio stava stravincendo la sento da un po’ ma è una fantasia di chi continua a ripeterlo,il punteggio era 7-6 Nadal 6-6 nel secondo.
Detto questo oltretutto eravamo al Roland Garros dove il vecchietto spagnolo aveva già vinto 13 volte, veniva dal 21esimo Slam vinto pochi mesi prima in Australia dopo una rimonta di due set su Medvedev e per come è stata la storia probabilmente Nadal sarebbe stato favorito anche se sotto 2-0, quindi un po’ di obiettività ci vorrebbe nel riconoscere la realtà delle cose.
Comunque Zverev rimane un grandissimo giocatore dal potenziale enorme che praticamente non ha vinto nulla rispetto al suo talento ma credo stavolta ce la farà.
Si, forse non raggiungerà il livello sinnaraz, però diamogli tempo. Io lo vedo come un diamante grezzo che avrebbe bisogno di mani esperte e di buona scuola. Ora mi pare che abbia raggiunto ottimi risultati (non scordiamoci che ha 19 anni ed è al primo anno nel tour) solo grazie alle sue doti innate (ottimi fondamentali, garra, capacità di stare sul pezzo), ma oltre all’esperienza gli manca una guida seria, uno staff all’altezza, com tutto il rispetto per suo padre che, tuttavia, mi dà la stessa sensazione del padre che accompagna il figlioletto a scuola.
19 anni e 8 mesi, ma Sinner, Alcaraz ed altri, Fonseca, Mensik avevano già fatto esperienza di minimo un anno mel circuito.
Sta partita non vale nulla,Jodar era stanco e Zverev freddo come una rosa,al top lo spagnolo se lo mangia il tedesco
Ma questo signore e’ al corrente che il sr. JODAR gioca da soli 5 mesi nel circuito che conta?
La mia è una battuta ma Zverev quando arrivò nel Circus era più predestinato di Alcaraz e dimostrò con vittorie sui 3 big che poteva giocarsela. Purtroppo in modo inspiegabile è venuta meno una certa aggressività,si è ancorato ad un gioco da fondo con accelerazioni solo di rovescio, nonostante il fratello a rete è deficitario. Ha avuto un periodo in cui la seconda di servizio regalava doppi falli nei momenti critici,segno che non ci credeva.
Probabilmente l’infortunio a Parigi con Nadal ne ha penalizzato il buon momento ma troppe volte ha mostrato una fragilità mentale.
Dipende dai suoi cronici problemi legati al diabete? Può essere ma oggi è,benché più esperto,meno propositivo che in passato e sembra non credere troppo in sé.
Detto ciò se vincesse sarebbe un giusto riconoscimento ma , opinione mia,ha un po’ tradito le attese.
Ma che stai a scrivere?
Perdendo di brutto?
Ahahahahahahahahah
@ Pepusch (#4631263)
Alcaraz primavera ’22 è destinato ad essere qualcosa di irripetibile in tempi moderni. Come hai detto tu, lo shock che provocó tra indian wells e madrid fu quello del predestinato. A Madrid, mentre gli portavano la torta per il 19esimo compleanno, batteva in fila Nadal Parera Rafael, Djokovic Novak e Zverev Alexander con un gioco che non si era mai visto prima.
Jodar per carità bel talento ma ne deve mangiare di paella
Mi aspettavo l’asfaltata, Sinner all’età di Jódar, oltre al bel post di Pepusch:
Goffin #10 a Rotterdam, aveva 18 anni;
Tsitsipas 6 a Roma aveva 19 anni
Goffin #13 al Roland Garros aveva 19 anni
Zverev #7 al Roland Garros aveva 19 anni
de Minaur #25 a Sofia aveva 19 anni
Bautista Agut #11 a Dubai aveva 19 anni
Bautista Agut #12 a Miami aveva 19 anni
Rublev #7 a Barcellona aveva 19 anni.
Quel che contano non sono i piazzamenti nei tornei ma come si comportano contro i top.
Non capisco perché in diversi si accaniscono con Zverev dicendo che ha bisogno di uno psicologo per gli i successi negli slam. Ha avuto contro i big four, poi Sinner ed alcaraz che sono più forti. Tuttavia é un ottimo player con tanti risultati. Probabilmente anche Sinner, con quel che gli é successo, potrebbe avere in futuro qualche remora psicologica sulla sua tenuta fisica ed anche Alcaraz avere timori per il polso. Sono tutti umani alla fine. Ma Zverev mi sembra un professionista serio e non credo sia un debole. É meno forte di altri, normale.
Il catapultarsi improvviso di Jodar contrasta con l’ esperienza acquisita man mano da Sinner e Alcaraz ( ma anche di Fonseca). Perché a differenza loro, a Jodar forse è mancato l abituarsi gradualmente dai 17 18 anni a questi palcoscenici.
Morale sono giovani e discontinui, adesso incomincia la loro vera sfida fatta di continuità nel gioco, pressione esterna e ciliegina sulla torta è finita l’effetto sorpresa, adesso saranno monitorati dai compagni di gioco per eventuali contromisure.
Bisogna essere corretti, nel 2022 a Sasha il RG è stato scippato da quel tremendo infortunio, Nadal, che poi ha vinto il torneo, stava perdendo di brutto.
Poi sono arrivati Sinner e Alcaraz e la strada per gli slam si è chiusa.
Questa settimana può portare a casa il titolo grazie anche all’assenza dei due fenomeni.
Gli va dato atto di aver giocato con ordine e con costanza di risultati, senza mai abbattersi.
Non ci sono praticamente mai state possibilità, nonostante abbia cercato di partire a 1000 nel primo set è troppo acerbo.
Sotto nel primo set lo psicanalista di Sasha aveva già programmato una serie di sedute e già si consolava sapendo che, a tanto impegno, sarebbe stato corrisposto un degno profitto.
Sedute annullate,per fortuna ,ed il cammino del tedesco prosegue.
Personalmente non ho visto uno Zverev così sicuro,Jodar ha espresso solo nel primo set un buon livello ma poi si è spento perché passare dalla 3a media alla 4a superiore necessita di tempo.
Qual è il suo potenziale? Buono, ottimo, altissimo…chi può dirlo. Venti giorni fa Fonseca perdeva proprio con Rafa e poi con Mededovic,sembrava uno sparapalle di dritto,col sedere grosso,poco mobile ,con un rovescio deficitario,saggezza tattica nulla e pure nervoso.
Poi ribalta tutto con Nole e Ruud,li tempesta di frecce da ogni angolo e non si scompone se fallisce un doppio break e viene ripreso.
A volte scatta qualcosa che trasforma il potenziale in affermazione,dipende da molti fattori non ultimo quanto c’è da perdere e come riesci a liberare il braccio sotto pressione.
Altro elemento:i nuovi arrivati vengono monitorati, studiati,si prendono le contromisure,ecco perché la sorpresa poi ha un momento di rallentamento.
Con la partita di oggi Zverev fa un bel passo avanti per il suo torneo, chiude in tre set e non spreca molte energie. Per lui, chiaramente il favorito sulla carta, il rischio è più mentale che fisico o tecnico. Se stasera Fonseca e Mensik vanno per le lunghe, si presenterà alle semifinale bello riposato contro invece avversari che hanno lasciato fatiche fisiche e nervose lungo tutto il torneo.
Lato alto del tabellone Cobolli leggermente favorito contro Auger, per l’attitudine alla superficie, se non si fa prendere dalla “grandezza” dell’evento (ma non dovrebbe farsi prendere dall’ansia della partita contro Zvajda) ma il vero “dark horse” del torneo potrebbe diventare Berrettini, che mi aspetto vincente abbastanza facile contro lo splendido Arnaldi, che solo negli ultimi due match è stato in campo quasi 11 ore. Se Matteo arriva fresco alla semi potrebbe far pesare la sua passata esperienza ad altissimi livelli (finale a Wimbledon, semi in Us e Australia, tante battaglie epiche negli Slam) per insinuare dubbi al vincitore della sfida tra le due teste di serie, che sulla carta dovrebbero contendersi la finale. Certo in un’eventuale finale Berrettini Zverev difficile dare a bocce ferme troppe chance a Matteo, dipende più da Zverev e dalla sua potenziale fragilità mentale, e dovesse mai incartarsi…
Rafael Jodar, 19 anni e circa 8 mesi. Sin ora vanta un tiolo ATP 250, ottenuto battendo in finale l’attuale n. 81 del mondo, e un QF Slam al RG, battuto da Zverev. Mi capita sempre più spesso di leggere opinioni secondo cui, alla stessa età, Sinner fosse decisamente inferiore e che siamo di fronte a un fenomeno epocale e planetario. Quello che gli anglosassoni chiamano crack. Dati alla mano, facciamo un puro gioco statistico. Jannik Sinner, 19 anni e circa 8 mesi. Questo il palmarès: Next Gen ATP Finals, ATP 250 di Sofia, QF SLAM al RG (battuto da un altro Rafael), ATP 250 di Melbourne.
Leggo inoltre, per esempio, che Kafelnikov considera Jodar allo stesso livello dell’Alcaraz di cinque annni fa. Il russo, probabilmente alla disperata ricerca di un anti-Sinner ed evidentemente preso dall’intento di incoronare qualcuno, non ricorda bene, forse, come giocasse Alcaraz 5 anni fa. Io non sono nessuno, ma ho buona memoria e ricordo nettamente lo ‘choc’ che mi aveva procurato la facilità e il gioco con cui Alcaraz vinse il torneo di Umago nel 2021 e Sinner le Next Gen ATP Finals.
Jodar come Sinner alla stessa età? Jodar come Alcaraz alla stessa età?
Decisamente no
Eccolo qua’,il perdente di successo, riuscirà questa volta?
Per scaramanzia bisogna già pensare ad un Aliassime finalista.
Come lo vedreste?
Qualcuno alla vigilia del torneo ha pensato a lui come finalista della parte alta (anche solo uno),o tutti allo Iannicco?
Zverev vuole prendersi il primo titolo slam??…come giusto che sia…aggiungo che se non vince stavolta diventerebbe sempre più difficile anche perchè emotivamente sarebbe una mazzata non vincerlo anche in assenza di quei due
L’impressione è proprio che vincerà lui. Anche perché ha speso pochissimo al contrario dei suoi futuri avversari