Alcaraz, infiammazione alla guaina del tendine del polso: cresce l’allarme. Djokovic ammette i problemi fisici
10 commenti
Carlos Alcaraz vive giorni di grande apprensione e il suo cammino verso il Roland Garros 2026 resta appeso a un filo. Le ultime indiscrezioni arrivate dalla Spagna parlano di una situazione più delicata del previsto: il murciano soffrirebbe infatti di un’infiammazione della guaina del tendine, un problema che ha imposto l’immobilizzazione della zona già da quattro giorni. Il quadro non è ancora definitivo, ma è chiaro che la corsa contro il tempo è cominciata.
A fare chiarezza saranno i prossimi esami. Alcaraz si sottoporrà infatti a un’ecografia di controllo che dovrà verificare l’evoluzione dell’infiammazione e stabilire se ci siano margini concreti per pensare a un recupero in vista di Parigi. Al momento, l’obiettivo Roland Garros resta vivo, ma appare più lontano rispetto a quanto si potesse immaginare nei primi giorni dopo lo stop. Tutto dipenderà dall’esito di quel test, destinato a diventare decisivo per programmare il ritorno in campo.
La sensazione è che nel team dello spagnolo si stia scegliendo la via della massima prudenza. D’altronde, quando si parla di tendini e di una zona così delicata, forzare i tempi può trasformarsi in un rischio pesantissimo non solo per la stagione sulla terra, ma anche per il prosieguo dell’anno. Per questo motivo, ogni decisione verrà presa soltanto dopo aver ottenuto risposte precise dagli esami.
Informa @agarciamuniz | Estado de @carlosalcaraz
"Tiene la vaina del tendón inflamada, se le ha inmovilizado desde hace 4 días"
⏳ "Se sueña con Roland Garros, ahora el sueño parece un poco más lejano"
"Todo depende de que salga en la ecografía"
#PartidazoCOPE pic.twitter.com/oRvbeGgvlB
— El Partidazo de COPE (@partidazocope) April 20, 2026
Come se non bastasse, anche Novak Djokovic ha lanciato segnali poco rassicuranti. Il serbo, presente a Madrid in occasione della gala dei Premi Laureus, ha ammesso in dichiarazioni a Eurosport di stare facendo i conti con un problema fisico. Nonostante si stia allenando al Puente Romano (Marbella), le sue parole hanno lasciato emergere più di un dubbio sulle reali condizioni con cui si sta avvicinando ai prossimi appuntamenti.
Il suo stato di forma, dunque, resta tutto da decifrare. Se da una parte Djokovic continua a lavorare per provare a esserci, dall’altra il tono delle sue dichiarazioni non lascia pensare a una situazione semplice, tanto che anche la sua presenza a Roma appare tutt’altro che scontata. E, in prospettiva, perfino Roland Garros 2026 non sembra più una certezza assoluta.
Il grande tennis maschile, insomma, guarda con preoccupazione alle condizioni di due dei suoi protagonisti più attesi. Alcaraz aspetta una ecografia che può decidere il suo destino parigino, Djokovic convive con un problema che ne mette in dubbio il calendario immediato. A poche settimane dal secondo Slam della stagione, le ombre fisiche iniziano a pesare più delle ambizioni.
Marco Rossi
TAG: Carlos Alcaraz, Novak Djokovic

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
Auger-Aliassime
Shelton
de Minaur
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
L’assunto che gli infortuni siano un problema legato a giocare troppo lo trovo tutto da dimostrare: Alcaraz anche complice l’uscita prematura a Miami, ad esempio, s’è rotto in un momento in cui non stava certamente giocando troppo (era alla sesta partita in 9 giorni, ma dopo una pausa di tre settimane e priam due partite con una altra settimana di pausa prima).
Il problema potrebbe essere legato più ad un tennis sempre più muscolare e violento, anche se anche prima ci sono sempre stati tanti infortuni nel tennis ad alto livello. Molto più semplicemnete è facile che siano cose casuali e l’eccesso di gioco c’entri relativamente poco.
E’ del tutto assurda la pretattica
Dalle parole dette ieri al Laureus World Sports Awards si direbbe molto probabile che rientri direttamente su erba, anche se lui stesso ha detto che dipende da esami che ancora deve fare.
Ha giustamente parlato di non forzare la cosa per guarire prima del tutto ed ha sparso calma sul fatto che saltare, eventualmente, il Roland Garros sarebbe un problema secondario visto che ha ancora tanti tantissimi anni di carriera davanti.
A me convinceva molto poco l’assunto della possibile pretattica da parte del tennista murciano.
E’ necessario che curi al meglio il problema fisico riscontrato e pure accertato al fine di rientrare in sicurezza al più presto.
@ Luce nella notte (#4597417)
Concordo al 100%
Chissà quando potrà colpire con la potenza e velocità di prima !
@ Pikario Furioso (#4597408)
Nessun dietrofront.
Trovi la “non notizia” in fondo all’articolo di ieri sull’allenamento di Sinner.
Cito testuale dalla Gazzetta:
“Dopo aver terminato, sembra abbia lamentato un leggero fastidio alla spalla sinistra, senza però troppa preoccupazione. ”
Poi tutte le altre testate hanno ripreso questa frase, ingigantendola e facendone un caso. Ecco il giornalismo italiano!
Si ferma, si ferma … in semifinale. Quest’anno quattro semifinali contro italiani e quattro “fermate”
Il giocatore piú forte è quello che sa gestirsi ed evitare infortuni.
Il giocatore peggiore è quello che si infortuna, stupidamente, buttandosi in Campo il 14 aprile (Barcellona) dopo una durissima finale a Montecarlo, poche ore prima, cancellando ogni spiraglio di recupero / defatigamento.
Se poi , immediatamente prima della finale di Montecarlo c’ è anche un carico pesantissimo di partite e trasferte, und la constatazione non puó essere che una: SPACCATO DA CRETINO !
Altro che giocatore piú forte.
prossimo che rischia è Zverev. il tedesco sta giocando troppo..perchè non si ferma?
A proposito di problemi fisici, ho provato a cercare sulla Rosea l’articolo sul problemino alla spalla di Sinner. Nada, articolo sparito… La Rosea ha fatto dietrofront???