Masters 1000 Indian Wells: Darderi out al debutto, vince Hijikata
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Sconfitta a sorpresa nella notte a Indian Wells per Luciano Darderi, sconfitto all’esordio nel Masters 1000 californiano dall’australiano Rinky Hijikata, che dopo aver passato le qualificazioni e aver battuto Francesco Maestrelli conferma il suo eccellente momento di forma e l’adattabilità a questi campi imponendosi sul n.21 ATP per 4-6 6-2 6-4. L’australiano ha vinto con merito, è stato più bravo a coprire il campo e imporre una velocità di gioco complessivamente superiore, appoggiandosi alla perfezione alla maggior potenza di Darderi e aprendo gli angoli. Un tennis asciutto, efficace e più corretto per questo tipo di condizioni, mentre l’italiano è andato a “sbattere” contro la regolarità dell’avversario forzando troppi errori, anche col diritto. Si è pure un po’ innervosito Darderi e questo non l’ha certamente aiutato a mantenere il focus sul proprio tennis. Luciano aveva sempre battuto Rinky nei precedenti, disputati a Roland Garros 2025 e US Open 2025. Nelle due ore e otto minuti di gioco, Darderi ha vinto il 64% dei punti con la prima di servizio (mettendone in gioco il 59%) e ha salvato 5 delle 9 palle break concesse. Tuttavia il dato colpi vincenti – errori ben spiega come il match sia stato condotto da Hijikata: il 25enne di Sydney infatti ha chiuso la partita con 41 winner e 39 errori, mentre il saldo del nativo di Villa Gesell è ampiamente negativo (17-27).
L’incontro parte subito male per Darderi, subisce le risposte e accelerazioni molto aggressive di Hijikata, bravo a strappare un break immediato a 15 all’avvio, e quindi serve bene consolidando il vantaggio sul 2-0. È netta la differenza di potenza tra i due, tutta a favore di Darderi, ma l’australiano vola sul campo, arriva benissimo sulla palla e anticipa sfruttando alla perfezione tutta l’energia del colpo dell’italiano. Ordinato, positivo, Hijikata su questi campi dà il suo meglio e si vede. Darderi subisce mentalmente l’avvio deludente e scaglia la sua frustrazione contro la racchetta (un classico) ma riesce a riprendersi e inizia a costruire il suo tennis di pressione col diritto da metà set, dopo salvato con un ace una palla del doppio break che avrebbe mandato Hijikata avanti per 4-1. Sul 3-2 invece Luciano spinge con maggior precisione e Rinky sente il momento, tanto che la sua battuta si inceppa. Due doppi falli, Darderi ringrazia e prende il contro break, e soprattutto il controllo del gioco. La partita sembra girata e Luciano strappa il secondo break sul 5-4, forzando gli errori dell’avversario, per il 6-4 che gli vale il primo set.
Hijikata è bravo a cancellare la delusione per rimonta subita e scatta di nuovo molto forte nel secondo parziale. Stavolta è lui ad approfittare di un doppio fallo e scappa avanti di nuovo con un break in apertura, e quindi si porta sul 2-0. Darderi al contrario perde precisione col servizio e anche col diritto non riesce più a fare la differenza come nella fase conclusiva del primo parziale, tanto che stavolta la rimonta non arriva, anzi va sotto di un altro break per il 3-0 “pesante” dell’australiano. Il set è già deciso, scorre via veloce fino al 6-2 Hijikata, con una palla break mancata dall’italiano nell’ottavo game.
Il terzo set si decide nella fase centrale. La partita cambia volto, c’è anche meno caldo e gli scambi si allungano. Darderi prova a far valere la maggior potenza del suo diritto, ma Hijikata, nonostante qualche errore di troppo, continua a comandare, a stringere gli angoli e comandare i tempi di gioco.Sul 2 pari l’equilibrio si spezza: serve Darderi e arriva un game fiume da 14 punti, con Rinky molto offensivo e Luciano che arranca. L’azzurro salva due palle break dal 30-40, ma sulla terza il suo attacco viene punito da un passante di diritto che vale a Hijikata il break. L’australiano non rischia più niente in risposta, mentre Luciano soffre di nuovo sul 4-2, ma stavolta il break con arriva con due salvataggi di palle break di Darderi. Hijikata chiude l’incontro per 6-4, addirittura con video review visto che era stato chiamato il colpo disturbato.
R64 Hijikata
– Darderi 
TAG: Luciano Darderi, Masters 1000 Indian Wells 2026, Rinky Hijikata

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Nei 16 è compresa anche l’eliminazione nelle Q di Roma quando aveva 18 anni. Le ultime due contro Cazaux a Paris Defense e l’ultima con Hijikata sono, come ho scritto frutto anche di problemi legati al numero eccessivo di tornei giocati e del passaggio da una superficie all’altra. Nell’ultimo anno ha perso inoltre contro Musetti a Shanghai, contro Comesana per ritiro a Cincinnati, contro Draper a Roma, contro Tiafoe per ritiro a Madrid, contro Walton a Miami e contro Gaston ad IW. Il bilancio complessivo è 8 vinte e 15 perse ma sono 4 v ed 8 perse dal 2025, con due ritiri fra le sconfitte. Se comincerà a programmare meglio la stagione e non giocare quasi ininterrottamente come ha fatto anche quest’anno, i suoi risultati miglioreranno di sicuro.
Erano 40-15 e Darderi aveva fatto tre punti sugli ultimi quattro turni di servizio dell’australiano.
L’aveva persa giá prima.
Intanto, chi vince ha sempre ragione, quindi bravo Hijikata!
Ho visto il match e Darderi poteva anche vincerla (ma come detto Hijikata è stato più bravo) ma ha commesso “un’ingenuità” (credo, non ne sono certo, perché anche riavvolgendo il video, non si è capito bene il motivo) per cui ha fermato il gioco sul MP (e ovviamente ha perso il punto ed il match).
Se facesse nei Masters gli stessi risultati dei 250 sarebbe il primo in classifica z…che ragionamento fai?
Non sono scuse , sono dati di realtà, nei precedenti, recenti, incontri fra i due aveva vinto nettamente, anche sul cemento, Darderi. Quindi è evidente la superiorità di Luciano, un po’ scarico ed al cambio di superficie dopo un mese in cui giocava sulla terra battuta.
Io l’ho vista. Uno era semplicemente più veloce e preciso dell’altro. Ma non si può dire che Darderi non abbia dato tutto. A volte si vedeva che spingeva e spingeva per costruirsi il punto, ma l’altro era sempre là, più reattivo, per niente intimidito, anche a rete.
Darderi può ancora migliorare su questi campi.
Speravo meglio, quasi tutti avversari abbordabili, comunque ci resta Sinner, Cobolli che è carico, peccato per Darderi e non sparerei a zero su Musetti che era fermo da oltre un mese
Boh, così senza averla vista, viene comunque da pensare che Darderi stia facendo il possibile per uscire dalla sua zona di comfort, i 250 su terra, ma per ora la strada é lunga.
C’é tempo, e comunque anche continuasse per diversi anni a vincere solo 250 e a restare un pó nei top 20-30, sarebbe una carriera eccellente
Darderi ha fatto dei passi in avanti eccezionali negli ultimi periodi. Gli manca ancora uno step: mantenere lo stesso rendimento anche nei tornei più importanti dei 250. Contassero solo quelli da 500 in su sarebbe ampiamente fuori dai 40.
Hjjkata l’ammazza italiani fa fuori anche un top 20. Devo dire che questa sconfitta di Darderi ,tutte le scuse tipo ha vinto un torneo quindi era scarico, oppure il cambio superficie sono appunto scuse ha perso ,bravo l’asiatico punto, ci deve fare vedere in un’altra luce la prestazione di Maestrelli che appare pronto per entrare in top 100.
lusiano… ha fatto cilecca…
Comunque, escludendo i 2 “cannibali” della top-2, nella storia del tennis ci sono sempre state le cosiddette “bestie nere”, ovvero giocatori di classifica (spesso anche di livello) inferiore che mettono in grandissima difficoltà un certo avversario…
…qui mi pare un caso simile 🙁
Non mi aspettavo proprio che Darderi facesse tutta sta fatica, con Hijikata poi…lo ha fatto sembrare un fenomeno.
Infatti già con Sinner in allenamento si prendeva servizi vincenti ed ace senza neanche sapere dove andare
Per me Darderi ha capito poco dei servizi lenti ma insidiosi e ben piazzati dell’Asiatico di Australia. Se deve notarsi una debolezza notevole da rapido del Nostro sudamericano è proprio in una risposta poco perspicace nel fiutare le direzioni nei servizi altrui.
Direi che ha patito ilcambio di superficie.
Da terra a veloce serve unpò di adattamento.
Rivediamolo a Miami.
Perchè ha vinto il primo turno Cobolli, le regole vanno sfatate ….Alcaraz e Sinner perchè vincono anche due tornei di seguito? probabilmente perchè le regole valgono solo per certi giocatori
Per me non una sorpresa.
Dopo aver vinto un torneo, si è scarichi, come già detto in altro commento (regola Tommasi).
E poi veniva da tourne su terra, qui la superficie quest’anno è veloce.
Purtroppo la “regola” di Tommasi funziona ancora! 🙁