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Carlos Alcaraz domina il 2026, ma Santopadre lancia un dubbio: “Quanto potrà durare questa motivazione?”

26/02/2026 21:20 1 commento
Vincenzo Santopadre nella foto
Vincenzo Santopadre nella foto

Carlos Alcaraz continua a confermarsi come il tennista più in forma del circuito. Nel 2026 il numero uno del ranking ATP non ha ancora conosciuto la sconfitta, e la sua striscia vincente è arrivata già a 12 vittorie consecutive, tenendolo imbattuto nelle competizioni finora disputate quest’anno e segnando un dominio evidente su cemento e campi duri all’aperto.
Con Jannik Sinner in un momento non al massimo, Alcaraz si è imposto come il principale protagonista del circuito, travolgendo gli avversari e conquistando titoli importanti come l’Australian Open e il Qatar Open di Doha, dove ha superato con disinvoltura Arthur Fils in finale.

Il dubbio di Santopadre: divertimento e sostenibilità
Una delle ultime voci ad analizzare lo stato di forma dello spagnolo è quella di Vincenzo Santopadre, ex allenatore di Matteo Berrettini, intervenuto in un’intervista al Corriere dello Sport. L’allenatore italiano ha voluto sottolineare le incredibili qualità del numero uno, ma ha anche lanciato una riflessione sul futuro a lungo termine:
“Alcaraz vince e si diverte, ma… quanto durerà tutto questo? Si vede che si diverte in campo e negli allenamenti, non solo per vincere: questo lo rende speciale. Tuttavia la grande domanda è quanto potrà mantenere questa motivazione così elevata per un periodo prolungato”.
Santopadre ha evidenziato come Carlos stia affrontando con maturità i momenti complicati dei match, una qualità che lo ha portato a vincere partite chiave contro avversari di alto livello e a gestire momenti di pressione.

Un paragone con i grandi del passato
L’ex coach ha poi tracciato un parallelo con la celebre generazione del “Big Three” – Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic – ricordando come la loro forza sia stata anche nella capacità di mantenere un alto stimolo nonostante il massiccio numero di titoli già conquistati.
Santopadre ritiene che Alcaraz abbia tutte le qualità per reggere questo tipo di pressione mentale e competitiva, ma che la vera incognita sia proprio la capacità di mantenere quell’appetito vincente così intenso anno dopo anno.

Una carriera già straordinaria a 22 anni
A soli 22 anni, Alcaraz ha già messo in bacheca traguardi impressionanti: oltre al titolo agli Australian Open, ha completato il Career Grand Slam ed è in piena corsa per stabilire nuovi record nella storia del tennis.
La sua rinnovata fame di vittorie, confermata da prestazioni di altissimo livello e da una maturità in campo sempre più evidente, fa pensare che la risposta al dubbio di Santopadre non sarà tanto legata alla qualità del suo gioco quanto alla capacità di gestire la pressione mentale di un dominio così intenso.



Francesco Paolo Villarico


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1 commento

Alex77 (Guest) 26-02-2026 22:27

Oddio, dai, ha appena iniziato.. vero che Alcaraz in passato è stato, come dire, “umorale” nel rendimento, ma da quasi 1 anno ormai sembra esser centrato e molto costante nel rendimento.. meglio, provare a tenere il passo e magari superarlo renderà ancora più stimolante il compito di Jannik motivandolo ulteriormente

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