Roger Federer: “Joao Fonseca è un po’ come Sinner”
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Joao Fonseca continua a essere uno dei nomi più chiacchierati del circuito, e ora anche Roger Federer ha detto la sua sul giovane brasiliano. In un’intervista al quotidiano francese L’Equipe, lo svizzero ha analizzato il talento del 19enne, attualmente numero 38 del ranking mondiale.
Secondo Federer, Fonseca possiede qualità straordinarie, ma deve ancora imparare a gestire i momenti della partita: “Joao è un po’ come Sinner: deve capire quando usare tutta la sua potenza e quando contenere gli attacchi. Quando troverà la soluzione, non avrà limiti”.
Parole pesanti, pronunciate da un campione da 20 titoli dello Slam, che confermano quanto il brasiliano sia considerato uno dei prospetti più promettenti del tennis mondiale.
Il talento non è in discussione, e le parole di Federer rafforzano la sensazione diffusa nel circuito: se riuscirà a trovare equilibrio e continuità, Fonseca potrebbe davvero diventare uno dei protagonisti del tennis dei prossimi anni.
Marco Rossi
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Lombroso diceva un sacco di … antiscientifiche
Ho sbagliato destinatario..scusa..il mio commento era una risposta ad annie..
@ Koko (#4564593)
Si Federer è un goat.. almeno di Wimbledon al momento è il giocatore più vincente con 8 titoli.non e perché il tuo serbo ha vinto 24 slam debba essere x forza considerato il goat.. il tennis espresso da Roger e’ qualcosa di magico.. x me il goat del tennis spettacolo.@ Scaino (#4564559)
Fonseca stanotte ha perso contro un avversario non certo di alto livello… è devastante se lo fai giocare da fermo, ma se lo fai muovere ha palesi difficoltà, fisicamente è ancora acerbo e mentalmente non riesce sempre a gestire la pressione… probabile diventi un campione, ma deve ancora crescere e tanto, prima di esprimere giudizi entusiastici o denigratori attenderei un paio di anni
Fonseca è come il pugile dotato di una “castagna” naturale definitiva, solo che sul ring, come sul campo da tennis, non basta il colpo del KO (nel caso del brasileiro il dritto), ci vogliono gioco di gambe, resistenza, intelligenza tattica e saper soffrire ignorando il dolore. Al giovane sudamericano rispetto a Sinner manca la cultura del lavoro: applicarsi in modo ossessivo al miglioramento.
Per ora è prematuro esprimersi sul futuro di Joao; secondo me deve essere affiancato da un grande team: un coach sapiente, alla M. Chang, che sta lavorando alla grande con Tien, da un preparatore atletico, da un fisioterapista, da un dietologo e non ultimo da un mental coach.
Gente di primissimo livello e non gli adepti della macumba.
Il 2026 è un anno decisivo per lui, a fine stagione si tireranno le somme, certo se starà ancora sotto i trenta, rimarrà una promessa non realizzata.
Per adesso il paragone con Jannik non esiste.
Mi sa che “tocco” sei sicuramente di più di Sinner ma anche di Fonseca, Navone, Darderi e via dicendo…
… Comunque sta storia del Sinner robotico non sta in piedi. I tanti miopi prevenuti e invidiosi continuano a dirlo, Jannik (fortunatamente) se ne sbatte e continua per la sua strada.
@ antoniov (#4564673)
Ma figurati, hai fatto un tuo percorso di studi e credo che per tutti, compreso la sottoscritta, è collegato a quelli che sono “i migliori anni”…come si fa a non ricordarli con nostalgia???!!!
Piccolo inciso.Il marchio On Running è si Svizzero ma non del Cantone Federiano . L'”avido” svizzero,che cura i propri interessi commerciali come ognuno farebbe nel proprio piccolo,fece un investimento di 54milioni e a tutt’oggi il brand è cresciuto raggiungendo una quotazione di 12miliardi. Ora se l’investimento di Federer ha portato a questa valutazione è perché il suo nome traina (vorrei ben vedere) ma questo Al Capone detiene il 3% delle quote con un incarico quale promotore tecnico del marchio.
I 54 sono diventati 360, quasi il triplo del prize money perché la moglie da sempre va a fare la spesa e dice al marito che non comprerà altri cereali finché non si finiscono quelli integrali e che c’è un complesso immobiliare da ultimare che viene via con poco.
“Quindi il ragazzo che usa le scarpe che gli abbiamo dato è bene che faccia risultati,noi intanto ne parliamo bene.
Invece Nadal ha investito circa 300milioni in diverse attività, soprattutto immobili di pregio e nell’azienda che gestisce la prenotazione online di campi da tennis e padel. È probabile che ne parli bene pure lui nelle sedi opportune.
E Nole? Beh…alimentazione,biotecnologie,calcio,tennis…
Non si salva nessuno!
Nadal pare abbia
Certo che in questo caso siamo sostanzialmente d’accordo e le mie precisazioni spero non siano state intese come un atteggiamento da vanitoso, dato che mi hanno dato modo di rievocare piacevolmente ciò che per me fu oggetto d’esame negli anni che ricordo con una certa nostalgia 🙂
Più tocco di Sinner ce l’hanno anche Mariano Navone e Darderi…
Fonseca ha dei sicuri limiti fisici, ma altrettanto sicuramente è uno che aspira al massimo e darà il massimo per ottenere il 100% da se, che credo sarà sufficiente ad avere un posto nel top classifica, se poi sarà n.1, perderà o vincerà finali slam non lo so, ma non credo farà una carriera alla Rublev
Ogni singola parola che esce dalla bocca di Federer è volta ad aumentare il (suo) fatturato. In questo è indiscutibilmente il GOAT. Parlando di tennis, è e sarà sempre il terzo dei big 3, in attesa che Alcaraz e (speriamo) Sinner, lo facciano scivolare al 5° posto. Le vittorie e i record sono oggettivi e inconfutabili; lo stile, per altro soggettivo, non serve a capitalizzare i punti importanti, come l’avido svizzero ha sperimentato più volte sulla sua pelle.
Argomenti di cui non parlare mai a cena:
1)Politica
2)Calcio
3)il Goat del tennis
@ walden (#4564618)
Aridaje con questo “ipermuride serbo”…ma se Novak ha sempre elogiato i giovani con termini di grande apprezzamento!!…oltretutto lui parla a ragion veduta, avendoli affrontati un sacco di volte e avendo sempre dichiarato di doversi impegnare al massimo per cercare di batterli, sia quando c’è riuscito sia quando ha perso…con Jannik ha visto delle somiglianze con se
stesso, del resto la cosa è talmente evidente…insomma, i commenti sui fatidici “privilegi” nel caso doping non derivano da rosicamento ma dallo stile di Novak di cercare per tutti pari opportunità in situazioni che devono prescindere dalle possibilità economiche dei giocatori
@ Giampi (#4564654)
Ma che c’entra…ho già detto che Golarsa ha palesato una propensione elettiva per Carlos ma non è la sola, e che la “sfrontatezza fantasiosa” di Alcaraz conquisti è innegabile…ma tecnicamente è competente e non superficiale, anzi, tanto arriva un po’ scostante col suo tono sicuramente più freddo e distaccato rispetto alle altre donne commentatrici del tennis in tv, tanto è l’unica che cerca di dare alle partite una chiave di lettura meno scontata e più analitica, meno facilona anche a costo di risultare meno piaciona e popolare
@ antoniov (#4564610)
Ma certo, per chi non è della materia Lombroso è più noto e il riferimento più immediato, le mie conoscenze si limitano ad aver assistito ad alcuni esami di mio fratello a Giurisprudenza e alla collaborazione nella stesura “a macchina” della sua bozza di tesi, che non riguardava, ahimè, la “sociologia criminale” (che peccato, mi avrebbe acchiappato più del “diritto prvato”)…ciò chiarito in premessa, mi sembra che le nostre conclusioni dimostrino che, in linea di massima, siamo d’accordo
Ecco la Golarsa non la prenderei ad esempio di commento tecnico..una che sul match point di Sinner parla del più e del meno ancora la devo vedere…
@ Rovescio a una mano (#4564627)
Ma ne avrai preso atto tu, io no di certo e come me molti altri… se poi sei fra quelli ancora ammaliati dal rovescio a una mano vivi pure nella nostalgia e nel rimpianto, personalmente rimango estasiata da certi rovesci a due mani che fulminano l’avversario con un gesto compatto, essenziale, il simbolo del tennis moderno che fa esclamare di ammirazione il pubblico, come ha fatto Korda poche ore fa per non parlare dei famosi lungolinea di Novak, di Jannik, di Mensik etc.etc…se poi hai sentito il commento della Golarsa alla partita di Alcaraz ti ha ridotto in quattro e quattr’otto a “limitati” sia Rafa che Roger, parlando della superiorità rispetto ad entrambi del giovane Carlos in quanto a scioltezza e agilità rispetto a Rafa e capacità di verticalizzare rispetto a Roger…almeno ha salvato Novak trovando similitudini nella capacità di rapida copertura del campo…meno male, stavo già sudando…beh, si è capito che la severa Laura si addolcisce quando commenta Carlos che anche questa volta, quando sembrava nel secondo set “regredito” ai gratuiti di un anno fa, alla fine l’ha tranquillizzata ed entusiasmata con una rimonta par suo
Joao è un palo della luce a Rio de Janeiro a differenza di Sinner che è agile e veloce come uno scoiattolo nei boschi dolomitici. Le similitudini sono zero, caro Roger.
Ovviamente porta acqua al suo mulino ma avete letto cos’ha detto? Che come Sinner deve imparare a gestire l’enorme potenza di cui dispone.
Un po’quello che disse McEnroe di Becker dopo che lo batté 64 63 a Milano nel 1985 ovvero “quando imparerà a tener dentro la palla saranno problemi per tutti”.
Semmai l’azzardo è il resto della frase cioè il “non avrà limiti”.
Ma anche su questo,visto che lui lo sa, è che i limiti ci sono eccome e per tutti quindi potrebbe aver inteso altro ovvero che una miglior gestione della potenza aprirebbe una diversa amministrazione di altre aree del campo,l’eventuale avanzamento con una palla interlocutoria ad esempio.
Da tifoso marcio di Jannik vi dico occhio, se no Enzo non ha insegnato niente…………:-)
Soprattutto Mats quando con una mano tiene il microfono mentre con l’altra nasconde chissà cosa … non diciamolo va …
Fed- mac- mats , super giocatori , pessimi quando straparlano.
Per me Fonseca ha più tocco di Sinner. E’ un mix tra Sinner ed Alcaraz come tendenza di gioco. Ovviamente ci sono tante incognite che solo il tempo dirà se verranno risolte in positivo. La tenuta fisica (ha già palesato problemi seri) e mentale (aspettative enormi, capacità di reggere la pressione) in primis. La comprensione del gioco di solito arriva con l’esperienza e con una buona guida tecnica e mi sembra l’ultimo dei problemi, ma di sicuro ne capisco meno di Federer.
Mi sembra che come etica del lavoro sia ben messo. Non dovrebbe esserci il rischio di uno Shapovalov 2.
All’ipermuride serbo si è aggiunto l’ipermuride svizzero…solo Nadal, che pure avrebbe molte ragioni per essere di parte, sembra assumere un atteggiamento più equilibrato, da parte di un non-nadaliano come il sottoscritto, un indubbio riconoscimento…
Fra qualche anno qualcuno dirà: Federer? Era come Sinner….
Continuo a non apprezzare il Roger “parlatore” al contrario di quanto apprezzassi il Federer “giocatore”…Ma cosa mai gli avrà fatto Sinner per non fargli dire mai parole di apprezzamento nei suoi confronti?! Poi paragonare uno che può solo sognare di vincere qualcosa di importante, con uno dei massimi esponenti del tennis attuale che ha già vinto 4 slam, 2 coppe Davis e le finals…Mi sembra proprio fuori luogo.
GOAT della racchetta… GOAT!!! Non uno, non due… ma tre punti esclamativi per far capire bene il concetto!!!
Quando si parla di grandezza assoluta, di dominio tecnico, di eleganza che diventa lezione di tennis ad ogni colpo… il discorso è uno solo. Il resto è rispetto, applausi, carriera straordinaria. Ma la vetta è un’altra cosa.
E sì, tennisticamente parlando, Novak Djokovic è non uno ma due gradini sotto.
Parliamo di stile, di completezza, di quella sensazione di superiorità che va oltre i numeri e diventa arte pura in campo.
C’è solo da prenderne atto
Esattamente. Nulla da aggiungere
Annie, se si prescinde dal fatto che sono entrambi bravi nel gioco del tennis (Jannik di più … ahaha) sicuramente i due ragazzi sono diversi sotto ogni profilo e le differenze io le accosto di più al pensiero di Napoleone Colajanni che non a quelle di Cesare Lombroso 🙂
Furono entrambi messi a fuoco in uno dei miei primissimi esami tantissimi anni fa, ossia quello di sociologia criminale col compianto prof. Gennaro Guadagno 🙂
In sostanza, le differenze esogene ai soggetti le vedo prevalenti a quelle endogene, le quali pure ci sono e sono notevoli !
Anche per me Roger ha toppato nelle riflessioni che qui rilevano !
Come paragonare Ronaldinho a Rummenigge…
…ma l’importante è per Roger fare parlare di sé e in Francia la citazione di Sinner nel tennis è un “must” mediatico mentre Fonseca lo conosceranno soltanto in pochi fanatici (i nostri cugini!).
Poi, caro Roger, per me basta guardarli, fisico ed espressione del viso…io sarò lombrosiana, ma i due non possono che esprimere un tennis diverso per predisposizione e temperamento e la differenza fra i due è abissale anche paragonando il Sinner 19enne col Fonseca di adesso…tanto che non capisco come a Roger sia venuto in mente un accostamento del genere
Sempre spietate le donne nei loro giudizi!
Ahahahah 😀
Sei davvero malizioso…
…per caso sarà anche nel roster della prossima Laver Cup? 😉
Roger grande professionista. Non fa nulla gratis.
Applausi!
Fonseca è sponsorizzato ON.
Tutto si spiega
Fonseca è un Sinner che vince meno. Musetti un Alcaraz potenziale. Io un Federer che commenta!
@ Taxi Driver (#4564575)
Federer, il Goat?….forse degli affaristi…
Affermazione un po’ forzata ed esagerata al momento.
per carità joao non ha manco 20 anni ed ha un ottimo ranking ma a livello mentale non mi sembra paragonabile a sinner. troppi passi falsi e assenze durante i match, ancora ne deve mangiare pane. io non credo che possa entrare in top ten quest’anno,
vedremo se avrò o meno ragione.
In ogni caso ognuno tira l’acqua al proprio mulino.
Siamo sicuri?
Fonseca ha un gioco molto meno robotico rispetto a Sinner.
Le similitudini tra i due le vedo piú nella condizione atletica (seppure con motivi e costituzioni diverse), ma per entrambi é nel dna ed e non é semplicissimo lavorarci su.
Ok Andrew , ma a noi Jannik piace anche robotico
Credo si sia confuso con qualche altro giocatore di vertice che in alcuni momenti di una partita sembra un toro con un drappo rosso davanti. Jannik la Lever Cup non se la fila e il grande Roger non ha mai commenti obiettivi vs Jannik
Madre natura ha dato tanto talento tennistico prendendolo dal cervello probabilmente
Io un brasiliano robotico non me lo vedo
Certo Roger, sei un Goat,ma i MILIARDI ti stanno offuscando il gulliver p.d.
Paragone improbabile, da un grandissimo campione della racchetta. Per il resto…qualcuno non sarà d’accordo ma le sue esternazioni non sono mai limpide, dietro c’è sempre qualcos’altro.
Fonseca agli occhi di Federer ha soprattutto un grande pregio: è sponsorizzato dalla sua azienda.