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Matosevic shock: confessione su una trasfusione e attacco alla ITIA

19/02/2026 09:54 3 commenti
Marinko Matosevic - Foto getty images
Marinko Matosevic - Foto getty images

Marinko Matosevic torna a far parlare di sé a distanza di anni dal ritiro, e lo fa con dichiarazioni destinate a far discutere. L’ex numero 39 del mondo, oggi 40enne, ha pubblicato un lungo comunicato in cui ha ammesso un comportamento scorretto durante la sua carriera e, allo stesso tempo, ha lanciato pesanti accuse contro la ITIA, l’organo che gestisce l’integrità nel tennis.

La confessione
Nel messaggio, diffuso attraverso il portale The First Serve, l’australiano ha rivelato di essere sotto indagine dal Masters di Roma 2024 per un metodo proibito risalente al febbraio 2018.
Matosevic ha confessato di aver effettuato una trasfusione di sangue in Messico nel 2017, spiegando che la decisione fu presa in un momento difficile dal punto di vista fisico e personale: “Circostanze disperate, legate a problemi di salute nel 2017, mi portarono a fare una trasfusione in modo stupido e imprudente. Ero così deluso da me stesso che mi ritirai pochi mesi dopo a 32 anni”.
L’ex giocatore ha raccontato di essersi poi allontanato completamente dal tennis per quasi tre anni, riflettendo sulla gravità della scelta fatta.

L’attacco al sistema
Dopo l’ammissione, Matosevic ha rivolto dure critiche alla ITIA e al sistema disciplinare del tennis, definendolo “corrotto” e privo di credibilità.
Secondo l’australiano, l’indagine nei suoi confronti si baserebbe su vecchi messaggi e materiale datato: “Ti sequestrano il telefono in circostanze minacciose e costruiscono casi su foto e messaggi di oltre cinque anni fa. L’intero processo è corrotto e senza credibilità”.
L’ex top 40 ha anche annunciato che non parteciperà all’udienza prevista e che interromperà ogni comunicazione con l’organo di controllo.

Un messaggio agli atleti
Nel suo comunicato, Matosevic ha spiegato di voler parlare soprattutto per mettere in guardia altri sportivi: “Scrivo questa confessione per avvertire gli atleti di non fare nulla che possa mettere a rischio la loro salute. Dopo la carriera sportiva, c’è ancora tutta una vita davanti”.



Marco Rossi


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3 commenti

murbi (Guest) 19-02-2026 11:13

Che ITIA sia un verminaio è la scoperta dell’acqua tiepida, caro Marinko.

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Inox (Guest) 19-02-2026 10:57

Faceva meglio a tacere

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+1: Scolaretto
Simona (Guest) 19-02-2026 10:06

a me fanno più schifo gli sportivi dopati e/o truffatori che non i loro controllori

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