Ufficiale il trasferimento di Djokovic in Grecia
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“È con grande gioia che accogliamo al Ministero il grande atleta e uomo @DjokerNole. Siamo onorati del suo desiderio di rimanere con la sua famiglia nel nostro Paese”. Con questo breve messaggio e una bella foto insieme a Novak, il Ministro per la migrazione greco Thanos Plevris conferma la decisione del campione serbo di stabilirsi in Grecia con la sua famiglia, dopo la rottura con il governo di Belgrado consumata negli scorsi mesi. I due hanno posato insieme nello studio del ministro ad Atene, dopo aver completato le pratiche di migrazione per il trasferimento. La rottura con la Serbia si è consumata negli ultimi mesi dopo che Djokovic aveva appoggiato pubblicamente le dure proteste degli studenti contro il governo del suo paese, reo di non investire in strutture, innovazione e stato sociale, e ritenuto colpevole da gran parte dell’opinione pubblica – soprattutto i più giovani – per la mancata manutenzione della pensilina che, collassando, causò la drammatica morte di 16 persone (e alcuni bambini) nella stazione di Novi Sad.
Una presa di posizione dura quella di Djokovic che, nella macchina del consenso del presidente serbo Aleksandar Vucic, ha catapultato l’icona vincente di un intero popolo in un vero nemico, osteggiato e dimenticato, e pure insultato dai media vicini al potere. Una situazione che provocato un’altrettanta ferma reazione in Novak e la sua famiglia: bloccato ogni investimento in Serbia, spostato il torneo 250 da Belgrado ad Atene, e ora anche via dal proprio paese in direzione Grecia.
Με μεγάλη χαρά υποδεχθήκαμε στο Υπουργείο τον μεγάλο αθλητή και άνθρωπο @DjokerNole . Αποτελεί τιμή μας η επιθυμία του να μείνει με την οικογένεια του στη χώρα μας. pic.twitter.com/5TLrzERIqq
— Θάνος Πλεύρης (@thanosplevris) February 12, 2026
Durante le proteste dei giovani in Serbia, Djokovic espresse la propria vicinanza alle richieste dei manifestanti, con un post social che recitava: “Come persona che crede profondamente nel potere dei giovani e nel loro desiderio di un futuro migliore, ritengo importante che la loro voce venga ascoltata. La Serbia ha un potenziale enorme e i giovani istruiti sono la sua più grande forza. Ciò di cui tutti abbiamo bisogno è comprensione e rispetto. Sono con voi, Novak”.
Dopo questa dichiarazione pubblica, la stampa vicina al Presidente Vucic ha iniziato una sistematica campagna di demolizione dell’immagine pubblica di Djokovic. Il tabloid Informer che ha definito Djokovic una “vergogna” in risposta al suo sostegno pubblico alle proteste. Ancor più duri gli attacchi dopo lo spostamento del torneo 250 in Grecia, con un articolo che recitava frasi come “Djokovic è un falso patriota che si è presentato per anni come simbolo della Serbia solo per poi fuggire in Grecia”. Una situazione davvero paradossale, visto che Novak si è sempre speso in azioni e investimenti importanti nel suo paese, tra beneficenza e la creazione di posti di lavoro con le aziende gestite dalla famiglia e strutture sportive create a Belgrado e non solo. Inoltre Djokovic ha sempre considerato un grande onore il vestire la maglia della nazionale in Davis Cup e considera la medaglia d’Oro vinta a Parigi 2024 un successo pari o superiore ai titoli Slam. La macchina della propaganda politica non risparmia nessuno, nessuno il più grande sportivo del proprio paese…
Marco Mazzoni
TAG: Marco Mazzoni, Novak Djokovic, Serbia

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Ahahahah
Commento serio
Ho apprezzato molto la franchezza di Nole contro il governo serbo e questo è uno smacco clamoroso per le autorità del suo ex Paese. L’area è tutt’ora una polveriera e le tensioni presenti non vanno trascurate.
Commento molto meno serio
“Nole amore mio bello bello bello smack smack! L’ho sempre detto : Djo-Kovic,Patria e Famiglia!”. E gli altri due? PRRRRRR!!!!!!!!”.
Se ho criticato il passato Novak , questa sua posizione rimette a posto le cose. Forza Nole sei un esempio per i giovani !!!!!
Novak the Greek, a knight of the 24th Slam
Chissà se ora spunta il solito saputello (come Cazzullo da noi) serbo che si indigna per questo “tradimento” e frigna stracciandosi le vesti che “è uno straniero perché non paga le tasse nel suo paese” …..sarebbe un peccato averli solo noi in Italia questi squallidi sputasentenze
Un grande uomo
Dalla parte si Djokovic . Il più grande .
Uomo
Ennesima dimostrazione di grandezza del GOAT.
Ma il poraccismo italiota si inventerà qualche critica anche qui
Potra fare la Davis e, se davvero ci arriva, le Olimpiadi con la Grecia?
Come dicevano i latini? “Nemo profeta in patria”. Ch’io sappia Diokovic si è prodigato molto per la Serbia. In occasione del terremoto a
Di Belgrado, mise un bel pó di denaro a disposizione dei terremotati. Il presidente si deve vergognare di aver costretto all’esilio un personaggio di tale valore. enzo
Il grande Nole come Napoleone è andato in esilio.
Questo succede nei paesi intolleranti, da gloria ed eroe nazionale diventi lo zimbello mondiale, è quello che succedeva al tempo di Milošević che i suoi amici ancora sostiene Djokovic, è quello che succede nella “Grande Santa Madre Russia” che suo padre e figlio sostengono e tutti i minion italiani stravedono.
Quando vieni colpito dall’intolleranza per un post capisci il valore della democrazia e a tutti quei fenomeni che parlavano di dittatura sanitaria perché ad un non vaccinato fosse stata negata l’entrata in un paese che ha un serio programma di vaccinazione per la tutela dei fragili.
Spero impari qualcosa da questa lezione Djokovic ed ovviamente non posso che sostenerlo perché si è schierato con il giusto, a costo della sua serenità, cosa che molti famosi ignavi si guardano bene dal fare.
Il dj combinerà sicuramente qualche altro casino in Grecia e verrà ripudiato anche da lì, sappiamo bene come è fatto e quanto è prepotente