Coppa Davis, primo turno quasi invisibile: definiti gli accoppiamenti verso Bologna
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Il primo turno delle Qualifiers di Coppa Davis 2026 è passato quasi sotto traccia, senza lasciare un segno evidente tra gli appassionati. Complice il calendario fitto del circuito e l’assenza di molti big, la competizione si è consumata in un fine settimana che per molti tifosi è risultato quasi impercettibile, lontano dall’attenzione mediatica e dal coinvolgimento che un tempo caratterizzavano la manifestazione. Solo in alcune sedi, grazie all’atmosfera del formato casa-trasferta, si è respirata la vera essenza della Davis, tra sorprese, nuovi protagonisti e sfide decise da eroi inattesi.
Ricordiamo che l’Italia la rivedremo solo nel prossimo mese di Novembre nelle Finals di Bologna.
La Spagna, esentata dal primo turno, conosce invece ora il suo avversario per la seconda fase: sarà il Cile, capace di superare nettamente la Serbia per 4-0 sulla terra battuta di Santiago. Per gli spagnoli si profila una trasferta complicata, sia per le condizioni di gioco sia per l’atmosfera del pubblico cileno. La sfida si disputerà una settimana dopo la conclusione dello US Open, con diversi giocatori che potrebbero arrivare direttamente da New York.
Le sfide della seconda fase: in palio le Finals di Bologna
Oltre a Spagna-Cile, ecco le altre eliminatorie che decideranno le nazionali qualificate alle Finals di Bologna.
Germania vs Croazia
La Germania ha rispettato i pronostici superando il Perù per 4-0 senza bisogno di Alexander Zverev. I tedeschi si affidano all’esperienza di Jan-Lennard Struff e Yannick Hanfmann, oltre al doppio formato da Kevin Krawietz e Tim Puetz.
La Croazia, invece, ha battuto la Danimarca per 3-1 grazie soprattutto al giovane Dino Prizmic, decisivo con due vittorie in singolare, mentre Nikola Mektic e Mate Pavic hanno fatto la differenza in doppio.
Ecuador vs Gran Bretagna
Sfida affascinante e con un precedente storico: nel 2000 l’Ecuador eliminò la Gran Bretagna a Wimbledon. Ora, 26 anni dopo, le due nazionali si ritroveranno a Quito. Gli ecuadoriani hanno sorpreso l’Australia per 3-0, trascinati da Andres Andrade e Guillermo Gomez.
La Gran Bretagna ha invece superato la Norvegia per 4-0, con il rientro vincente di Jack Draper.
Belgio vs Austria
Le due nazionali si erano già affrontate nei quarti delle Finals di Bologna pochi mesi fa. Il Belgio ha eliminato la Bulgaria per 4-0 anche senza Zizou Bergs, mentre l’Austria ha rimontato il Giappone in trasferta (3-2), grazie alle prestazioni di Jurij Rodionov e Sebastian Ofner.
India vs Corea del Sud
Una delle storie più sorprendenti arriva dall’India, che ha eliminato i finalisti di due anni fa i Paesi Bassi. L’eroe è stato Dhakshineswar Suresh, numero 461 del mondo, capace di vincere due singolari e il doppio decisivo.
La Corea del Sud ha invece superato l’Argentina per 3-2, trascinata da Soonwoo Kwon.
Repubblica Ceca vs Stati Uniti
Gli Stati Uniti avranno l’occasione di prendersi la rivincita dopo la sconfitta contro la Repubblica Ceca lo scorso settembre. Gli americani, guidati da Tommy Paul, hanno superato l’Ungheria per 4-0.
I cechi, invece, hanno dominato la Svezia con lo stesso punteggio grazie a Jiri Lehecka e Dalibor Svrcina.
Canada vs Francia
Una delle sfide più attese sarà quella tra Canada e Francia. I canadesi hanno avuto la meglio sul Brasile al quinto punto, con Gabriel Diallo protagonista del successo decisivo.
La Francia ha superato la Slovacchia per 3-1 grazie alle vittorie di Arthur Rinderknech e al contributo del doppio formato da Benjamin Bonzi e Pierre-Hugues Herbert. Se saranno presenti i migliori, la sfida potrebbe vedere in campo nomi come Felix Auger-Aliassime, Denis Shapovalov, Arthur Fils e Ugo Humbert.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Coppa Davis, Coppa Davis 2026, Davis Cup, Davis Cup 2026

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Per quanto riguarda la Francia, comunque, al momento, il numero 1 ed il numero 2 sono rispettivamente Rinderknecht e Moutet.
La sconfitta dell’Argentina contro la modesta Corea che schierava lo sfortunato Hyeon Chung, è dovuta al fatto che, a sua volta l’Argentina schierava due onesti mestieranti come Tirante e Trungelliti. Ciò mi da lo spunto per ricordare i fans della vecchia Davis, quella dei ties casalinghi giocati su superfici favorevoli: assenza quasi totale dei big, vergognose situazioni come quella di Marocco-Colombia, oltre all’Argentina abbiamo l’altra clamorosa eliminazione, quella dell’Australia con il modestissimo Ecuador. Anche in questo caso mancavano non solo i numeri 1 e 2 degli aussies, ma anche il 3 ed il 4, e soprattutto gli australiani sulla terra battuta sembra che giochino sulle uova.
In pratica, se se vuole una Davis Cup all’altezza ci vogliono, non dico i top 10, ma almeno i top50. E per avere i top non va più bene il formato classico, che tanti rimpiangono, ma serve una competizione più concentrata, come un vero campionato mondiale a squadre, e soprattutto non tutti gli anni.