Tomas Machac, talento… fragile: 10 ritiri dal 2024
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Ai nostri tempi non ci sono molti tennisti esplosivi quanto Tomas Machac, uno capace di colpire la palla con tanta di quella energia, spesso anche in salto e con una coordinazione davvero straordinaria, da generare accelerazioni stupefacenti. Allo stesso tempo, il talento ceco oltre a prendersi fin troppi rischi in partita è davvero troppo fragile, nonostante quelle gambe “tornite” e un fisico discretamente elastico che gli consente anche recuperi in spaccata assai spettacolari. Il 25enne di Beroun, attualmente n.28 ATP (con un best al ventesimo posto dello scorso marzo) è stato costretto all’ennesimo ritiro nel corso di un match di secondo turno a Montpellier, opposto al francese Gea, quando era in vantaggio per 5 giochi a 4 nel secondo set dopo aver perso il primo parziale per 6-3. Un nuovo guaio occorso in partita che frena Tomas ancora una volta e non gli consente di dare continuità alle sue prestazioni.
Uscendo dal campo a testa bassa, evidentemente deluso, chissà se Machac avrà rivissuto nella sua testa i tanti, troppi ritiri sofferti nell’ultimo periodo. Nel 2026 è il suo primo ritiro, ma se torniamo un po’ indietro nella sua attività troviamo un abbandono contro Vacherot al Masters 1000 di Shanghai lo scorso ottobre, quindi contro Halys a Roland Garros e poco prima a Ginevra vs. Norrie. Machac dal 2024 ha fatto segnare una statistica ben poco invidiabile: 10 ritiri nel corso di partite, nessuno più di lui sul tour ATP. Dietro Tomas, seguono per ritiri Grigor Dimitrov, altro splendido talento ma assai fragile negli ultimi anni, con 7 ritiri, quindi Rune, Shang e Nishioka con 6.
Not what you want to see
A knee injury forces No.3 seed Tomas Machac to retire, sending Arthur Gea into the third round of the #OpenOccitanie26 pic.twitter.com/pbH3C424f7
— Tennis TV (@TennisTV) February 4, 2026
Gli infortuni in partita possono dipendere da molti fattori, dalla pura sfortuna a un eccesso di sforzo, magari abbinato a una tensione che porta a irrigidire muscoli e tendini stressando il corpo oltre misura. Oltretutto Machac, figlio dell’eccellente scuola tecnica ceca, ha colpi piuttosto puliti e meccaniche esecutive diciamo “corrette”, senza evidenti squilibri. Semmai è la condotta di gara ad essere rivedibile: Tomas è un grande fighter ma spesso le sue battaglie non vanno a buon fine, colpa di un tennis “boom boom” che comporta rischi enormi. È davvero un peccato che subisca questi stop frequenti, il suo potenziale è assai superiore alla sua classifica, ma per vincere e diventare pericoloso nei grandi appuntamenti è necessario giocare meglio i punti importanti. E restare in salute…
Marco Mazzoni
TAG: infortuni, Marco Mazzoni, Tomas Machac

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Mah talento fragile.,picchiano la palla come se non ci fosse un domani..Questa è la tecnica di dei tennisti moderni purtroppo