Piatti avverte Alcaraz e Sinner: “Djokovic è tornato ed è il più ossessionato dal suo tennis”
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Riccardo Piatti invita a non archiviare troppo in fretta Novak Djokovic. L’ex allenatore del campione serbo e di Jannik Sinner ha analizzato il rendimento di Djokovic all’Australian Open 2026, sottolineando come le due settimane di Melbourne abbiano dimostrato che il serbo è ancora pienamente competitivo ai massimi livelli.
Il percorso di Novak Djokovic è stato segnato da una semifinale di grande spessore vinta contro Jannik Sinner e da una finale combattuta contro Carlos Alcaraz. Pur pagando qualcosa sul piano fisico nell’atto conclusivo, Djokovic ha confermato di poter ancora incidere nei grandi appuntamenti. Un segnale che, secondo Piatti, cambia la prospettiva sul suo futuro a breve e medio termine.
In un’intervista concessa a L’Équipe, Piatti ha ricordato il legame con entrambi i protagonisti della semifinale di Melbourne:
«La cosa curiosa è che ho lavorato con entrambi a un’età simile: Djokovic aveva 18-19 anni, Sinner dai 13 ai 20. Con tutti e due mi sono concentrato su tecnica, tattica e preparazione fisica e mentale».
Parlando della sfida vinta dal serbo, Piatti ha individuato nell’esperienza il fattore decisivo:
«Quella semifinale è stata soprattutto una vittoria basata sull’esperienza. Jannik ha avuto le sue opportunità, Novak ha giocato molto bene, ma credo che Sinner abbia ancora bisogno di partite di questo livello. Ha comunque tanti anni davanti per fare esperienza e ottenere grandi risultati».
Piatti si è soffermato anche sulla preparazione di Djokovic, ritenuta uno degli aspetti chiave del suo Australian Open:
«Ha iniziato a prepararsi per questo torneo già dal primo dicembre. Sa che alla sua età ha bisogno di lavorare ancora di più, semplicemente perché è più grande. In finale si è visto che l’unico vero problema era la condizione fisica».
Secondo l’allenatore italiano, la motivazione del serbo resta intatta:
«Ama questo sport e vuole essere molto competitivo. Dopo questo torneo lo rispetto ancora di più. Mi sorprende che abbia perso la finale, ma semplicemente perché Alcaraz in quel momento era il giocatore migliore».
Guardando ai prossimi Slam, Piatti vede prospettive diverse a seconda delle superfici:
«Roland Garros sarà necessariamente più complicato per lui, ma non dobbiamo dimenticarlo se si presenta un’opportunità a Wimbledon».
Il messaggio finale è chiaro e diretto anche per i rivali più giovani: «Dopo questo Australian Open, Novak è tornato. È il più ossessionato dal suo tennis. Se riuscirà a restare sano e a prepararsi bene, potrà avere un’altra occasione. Jannik e Carlos farebbero bene a stare attenti».
Un avvertimento che suona come un promemoria: Djokovic, nonostante l’età e le difficoltà fisiche, resta un fattore centrale nella lotta ai grandi titoli.
Marco Rossi
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@ Onurb (#4559228)
Un’ultima cosa.
Sai perché io, seppur confidando ormai da quasi due anni a questa parte nelle vittorie di Sinner contro Djokovic, non ho mai dichiarato/pronosticato nulla in merito a differenza tua che lo hai fatto soprattutto in tempi recenti ?
Perché:
a) nel tennis in nessun match c’è certezza su chi sia il vincitore e di conseguenza il perdente;
b) nel tennis nessuno è imbattibile.
Concetti da tenere sempre bene a mente.
La differenza è che io sono un tifoso di djokovic ,ma non credevo minimamente che vincesse in semifinale…..ma tu volevi proprio djoko in semifinale, perché eri sicuro perdesse e non vedevi l ora di vederlo bastonato di brutto
E continuavi a dichiararlo un giorno si e uno anche,pubblicamente
Dopo non lamentarti se tanti qua dentro si saranno fatti una grossa risata….
non so la tua età, ma consiglio di non sbrufoneggiare MAI prima …..casomai dopo i match
Chiamasi quaquaraqua, bauscia, babilonia….a seconda delle regioni d Italia….
Ti do comunque atto che non ti rimangi le parole, mi sembri coerente….ed è tanta roba
🙄 … 😳 😳 😳
Onurb, sono esattamente io tra coloro i quali ritenevano, ancor prima dell’inizio del Slam da poco concluso, che in un’eventuale semifinale tra Sinner e Djokovic, il Nostro avrebbe piallato il tennista serbo come è stato nei 5 + 2 match precedenti. Sia ben chiaro non l’ho dichiarato in alcun commento qui a Livetennis, ma è proprio ciò che pensavo in cuor mio alla vigilia degli ultimi A.O. .
D’altra parte, addirittura poco prima del match la vittoria di Novak veniva pagata dai bookmakers anche sino a 10 volte la puntata !
E sono anche io quello che ha sempre tifato per Djokovic (ovviamente non giocando contro tennisti italiani) sperando in uno scontro tra lui e Sinner semplicemente perché è stato lui a sfidarlo continuamente, evidentemente perché nessuno ha avuto il privilegio di batterlo consecutivamente tanto quanto Sinner. Però, dopo aver vinto contro Sinner a me non sarebbe dispiaciuto se avesse vinto il 25° Slam (L’ho pure scritto subito dopo la sconfitta di Jannik … pensa te !)
Tutto ciò lo dico e sottoscrivo apertamente perché sono una persona che non ha peli sulla lingua e neppure la lingua biforcuta. D’altra parte, non avrei motivo di vergognarmene così come non mi vergogno di dire che è del tutto normale che in cuor mio ho rosicato non poco per la sconfitta di Jannik, pur riconoscendo subito e con sincerità i meriti al vincitore, senza nemmeno accennare a fortune o sfortune.
Suppongo però che Jannik alla prima occasione si vendicherà con i dovuti interessi.
Ma, non mi aspettavo da te un simile commento sarcastico, atteso che proprio tu stesso non solo hai pensato, ma hai pure dichiarato più volte QUI NEL FORUM DI LIVETENNIS che Djokovic avrebbe perduto contro Sinner e/o che non avrebbe potuto più vincere .. che è come dire la stessa cosa !
L’utente @22587 col messaggio che hai quotato ha scritto quello che pare ti sia sfuggito, ossia ha riconosciuto quello che tu hai reiteratamente disconosciuto a The Athletic in questo topic … ma tu avrai buttato l’occhio solo sull’ultimo periodo del suo commento che ti aggradava di più e tralasciato il resto.
Vedi di non rispondere pure adesso a capocchia sennò poi ti mando cortesemente a quel paese !!!
Bravo hai detto bene…..quaquaraqua
Gente che ci ha fatto una testa come un melone dopo i sorteggidel tabellone,dicendo che speravano e volevano djokovic in semifinale, tifandolo pure,perché poi pensavano che sinner ne facesse un sol boccone….si è visto che fine ha fatto poi il buon jannik….
Umiltà non è di casa,mai parlare prima….
In Sicilia si chiamano quaquaraqua, a Milano si chiamano bauscia, in Veneto si chiamano babaloni….
Chi figure ridicole
Djoko continua a purgare tutti
@ Grande Slam (#4559187)
Ma come si fa a storpiare così la realtà in base alle proprie simpatie??? A parte che io non ho per principio l’utilizzo dell’ipotetico “se” nei miei commenti, anzi, io ho davanti ben chiare e dirette le vittorie sul campo che ad oggi sanciscono la superiorità netta di Novak sugli altri due big e a queste mi attengo senza ipotesi balzane…ma parlando delle “fortune” che tu utilizzi diffusamente per alterare la realtà che invece è sotto gli occhi di tutti (fai attenzione però a “come” scrivi, perché in una frase hai detto esattamente il contrario di quello che volevi esprimere), non puoi negare che a Nadal non sia dispiaciuto non incontrare il 9 volte vincitore di quello Slam, lui che l’aveva vinto solo una volta e mi sembra parecchio tempo prima, quando era messo meglio fisicamente…nel 2022 incominciava ad accusare seri problemi sul lungo periodo, a rinunciare a tornei, insomma, ci sono plurimi argomenti che portano a indicare come “favorevole a Rafa” questa esclusione di Novak dal torneo di cui è dominatore, a fronte di precedenti molto modesti di Rafa in lunghi anni di carriera, Rafa che ha sicuramente fruito di una fortunata coincidenza…e perdonami, 6 Slam fra Wimbledon e Usopen levano totalmente credibilità alle tue iperboliche uscite sulle eccellenze
di Rafa, per non parlare degli “0 titoli” alle Finals in tutta la carriera: mi spiace, ti appelli all’ “onestà intellettuale” ma nei tuoi commenti, pieni di utopici desiderata non supportati dalla realtà dei fatti, ne trovo veramente poca
Confermo! Nadal al top della condizione un giocatore immenso anche sull’erba. 5 finali a Wimbledon non si raggiungono per caso. La semifinale del 2018 l’ha persa 10/8 al quinto set contro quello che per te è il GOAT del tennis. Nel 2022 era il favorito. Che poi a Wimbledon così come alle Finals raramente si sia visto il miglior Nadal è un altro discorso. Io valuto sempre i giocatori nel momento in cui possono esprimere il proprio potenziale. Se i riferimenti al “bicipite deformato” e al “cambiamento maxillofacciale”, sottintendono una bieca allusione all’ uso di doping, ti suggerisco di digitare su un qualsiasi motore di ricerca “Djokovic-doping” e ti passerà la voglia di fare lo spiritoso su Rafa
Si, ma il loro Grande Slam non conta: all’ epoca si giocava con le mele e non con palline omologate. Il regolamento parla chiaro: le palline devono rimbalzare, non marcire
@ antoniov (#4559192)
Io l’ho letto tutto. Molto ben dettagliato e documentato. Io sono sempre stato attento ai numeri, mi sono sempre inchinato ai numeri, sono sempre stati posti a un livello superiore alle opinioni.
Vorrei facessero così anche i quaquaraquà che sproloquiano qua sopra
@ Grande Slam (#4559187)
Immenso (addirittura!!!).
Ha vinto due Wimbledon, e l’ultima finale l’ha disputata a 24 anni, molto prima del piede indolenzito, del bicipite deformato, del cambiamento maxillo-facciale…
Ciao Annie.
Scusami se rispondo solo ora al tuo messaggio, ma oggi è stata per me un’altra giornata di passione a macinare chilometri, sempre per far fronte alle esigenze del sinistro occorso a mia figlia (sono rientrato meno di mezz’ora fa). Ho solo offerto col cellulare un commento al volo e alla meno peggio a Onurb durante una breve sosta in una stazione di servizio.
Ora, lasciando perdere tutto il resto, io riscontro dal tuo commento che a differenza di altri che si dichiarano sostenitori di Djokovic, non hai disconosciuto semplicemente e puramente in modo poco ortodosso risultati e considerazioni di un lungo servizio di The Athletic, molto ma molto tecnico, pubblicato proprio alla fine del 2023 e naturalmente questa tua posizione, di persona peraltro perspicace, la ritengo degna di apprezzamento.
Risultati e considerazioni che vanno pure interpretati cum grano salis e che soprattutto, giustamente come osservi tu, rappresentano la grandezza del tennista in discussione che altri suoi sostenitori neppure hanno percepito !
Se non ricordo male, l’articolo è stato concluso con uno chapeau per Djokovic o con qualcosa di simile … quindi …
La prima cosa che mi fu insegnata dai miei genitori e che ho cercato di tramandare a mia figlia è che bisogna essere spesso anche “più bravi ad ascoltare che a parlare”. Qui dentro invece funziona spesso al contrario, anzi non si ascolta neppure 🙂
Per quanto riguarda il suo curriculum del 2015, se trovo i link giusti dai quali ricostruirlo integralmente e specificamente te li posto, naturalmente in questo topic.
@ Annie3 (#4559075)
Anche un vero sostenitore di Djokovic, se intellettualmente onesto, deve avere il coraggio di ammettere che una parte fondamentale della grandezza di Novak è stata accompagnata da una fortuna non trascurabile: quella di una tenuta fisica molto più stabile rispetto ai suoi rivali diretti. Tra il 2015 e il 2016, nel pieno del suo dominio, Djokovic ha costruito successi leggendari anche approfittando del momento più buio della carriera di Federer e Nadal, entrambi lontani dalla loro condizione ideale.
È altresì profondamente scorretto affermare con sicurezza che gli Australian Open 2022 li avrebbe vinti Djokovic. Quel Nadal era semplicemente straordinario, al punto che molti suoi stessi tifosi erano convinti che avrebbe potuto vincere Wimbledon senza l’infortunio e realizzare il Grande Slam quell’anno.
È un’opinione assolutamente legittima, anche se scomoda per chi tifa Novak, e trova ulteriore forza nel fatto che Djokovic, per battere un Nadal già meno performante sull’erba di Londra, dovette spingersi fino al quinto set dopo una battaglia epica. Una partita che non fece altro che ribadire, ancora una volta, quanto Rafa fosse immenso anche sull’erba
Anche Adamo e Eva ….
Top ….in bacheca
@ Gioco partita e incontro (#4559045)
Grand Slam del Giurassico…se si giocasse ancora solo su erba, Novak ne avrebbe fatti chissà quanti, meno Roger perché anche per quell’unico sulla terra ha dovuto approfittare di una circostanza particolare…insomma, ridicolo paragonare sport diversi, il tennis su 3 superfici sta raccontando una storia completamente diversa da quella su 2 superfici, davvero 2 sport diversi, dove le difficoltà e le esigenze di specializzazione in quell’epoca estinta erano minime rispetto ai drammi che l’obbligo a sapersi cimentare su 3 superfici diverse, disponendo di caratteristiche di gioco sempre egualmente competitive, crea e ci mostra costantemente…non si possono paragonare epoche diverse, in nessun campo, tanto meno nello sport…nel Giurassico Laver ha ripetuto 3 Slam uguali in un anno, tante grazie, bravo ma adesso? Chi vuole fare lo Slam è chiamato a ben altro cimento e, guarda caso, solo uno ha coronato il Sommo Slam con tutti gli Slam consecutivi compreso le Finals e ha almeno giocato l’ultima partita per il Grande Slam, sempre e solo lui, Novak Djokovic…gli avversari diretti ormai pensionati possono solo prendere atto e ammirare, i giovani possono solo “inseguire”
Riprovo, visto che qualcuno può scrivere corbellerie e a me non è stato concesso.
Non ho mai messo in atto quel genere di pratiche, e quanto all’altro (o altri due, chiedere al flipper di nuova generazione per info) non posso esprimere giudizi. Quello che non prova più nulla, perché ben svasato dalle trivellazioni del GOAT, è un altro, al di fuori degli altri due (o tre)
@ Grande Slam (#4558947)
Scusa, ma poi asserisci che” fare finta che quel dominio (Novak 2015) sia avvenuto in un vuoto competitivo è intellettualmente disonesto”…quindi vuol dire che, per vincere quello che Novak ha vinto, qualcuno deve bene aver battuto, si parla di un arco di quasi due anni, comunque la “crema” capace di competere per gli Slam e 1000, quindi è assurdo e disonesto svilire la potenza, mai ripetuta da nessuno, di Novak in quei due anni…ma poi, di che parliamo? Roger, nei suoi anni ante Novak, in finale si trovava Roddik, Rafa non so chi battesse ma si limitava a dominare nella sua specializzazione “rossa”, con l’avvento di Novak hanno incominciato a perdere entrambi e in sequenze impressionanti, dove la singola partita enfatizzata con Rafa si annulla nello supremazia “generale” di Novak, anche sulla terra dove Roger non è mai riuscito…se andiamo ad analizzare gli avversari battuti, senza andare in singoli episodi che in una carriera lunga e immensa non fanno testo, è ovvio e manifesto che Novak ha incontrato e superato più difficoltà perché: con i due Big coevi è comunque avanti in tutto, h2h, Slam vinti, Master 1000 vinti, settimane da n.1, Finals (impressionante, non c’è storia!!! Arzigogolate comicamente su argomentazioni che non esistono), con la generazione degli Zverev, Medvedev, Fritz, Tsitsipas, Rublev è avanti pesantemente negli h2h con tutti, e risparmio la cosmica differenza nei Big Titles, per arrivare alla seconda generazione dei ventenni con cui il gap anagrafico si è allargato a 15 anni e comunque i rapporti di forza si equivalgono, arrivando a vittorie epiche di Novak su entrambi, rispondendo persino a richieste smargiasse, sfrontate e arroganti miseramente naufragate di battere ancora, a 39 anni, dopo una carriera già dominante, i primi 2 del mondo con 15 anni di meno…beh, con uno ce l’ha fatta, con l’altro gli ha precluso l’oro olimpico sul terreno preferito e comunque titoli Slam fino a poco tempo fa…patetico attaccarsi alla “fortuna”, di questa a rotazione ce n’è per tutti: Roger avrebbe vinto l’unico RG se Soderling non gli avesse levato Rafa dai piedi? Rafa avrebbe vinto il suo “modesto” secondo AO se il governo australiano non avesse confinato Novak? Sinner avrebbe superato il turno a Wimbledon se Dimitrov non si fosse infortunato? E tenuto conto della sorte avversa che più volte ha preso di mira Novak, lui più di altri era in credito di “buona sorte”, e comunque non avrebbe ottenuto nulla senza la forza in campo, ancora travolgente, del campione assoluto
@ Mauriz70 (#4558836)
Anche Don Budge nel maschile mentre nel femminile Maureen Connolly e Margaret Court
@ Gioco partita e incontro (#4559045)
Hai provato a spegnerti e riavviarti? A volte basta
24 Slam? GOAT? Il vero GOAT ha 11 Slam e due calendar Grand Slam. Si chiama Rod Laver. Tutto il resto sono chiacchiere da bar
Rosica rosica…..nadal sta dietro a tutte le classifiche globali rispetto a djokovic….ma proprio tutte…..vi ha purgato x bene il djoker, che godimento
@ Grande Slam (#4558999)
L’avevo già letto 12 anni fa questo articolo. Non ricordo se su LT, Ubi… o dove. Sì, era pieno di romanticismo, come tutti gli altri 24 seguiti ai trionfi del GOAT
@ 22587 (#4558974)
Finale degli US Open 2013: Sotto il cielo elettrico di New York, Rafa Nadal contro Novak Djokovic. Poco conta che il cemento non sia mai stato il suo regno naturale: quando Nadal toccava l’apice, le superfici perdevano identità, si piegavano alla sua volontà. In quel momento Rafa era oltre ogni confine, più forte del miglior Djokovic, ovunque.
In quel di Flushing Meadows, Nadal impone subito la sua legge. Il dritto è un martello che scava il campo e ricaccia Novak metri dietro la riga, il rovescio è un muro, la mente il vero centro di comando della battaglia. Il primo set è dominio assoluto, un monologo di potenza e controllo. Il secondo è l’orgoglio del campione ferito, la risposta di Djokovic. Ma è solo una parentesi, un respiro prima della tempesta.
Nel terzo set Nadal entra nella guerra vera: stringe i denti, accetta lo scontro, trasforma ogni scambio in una prova di resistenza e di fede. Punto dopo punto, spezza l’equilibrio con la forza di chi sa vincere quando conta. Nel quarto set non c’è più spazio per il dubbio né per la speranza: Rafa dilaga, travolge, conquista. Il cemento diventa sabbia sotto i suoi piedi, l’arena è sua.
6-2, 3-6, 6-4, 6-1. Non solo una finale vinta, ma un manifesto di dominio
Il secondo si è autodenunciato…E ha anche dichiarato che non prova nemmeno più soddisfazione.. talmente è dilatato…
Ne prendo atto…
Le richieste con cortesia sono sempre ben accettate….la pace sia con te…buona giornata
Beh, io qui non ho quotato il tuo post n.18, e tu ne hai postati diversi, uno dei quali mi era pure sfuggito, rispondendo sempre a picche e io dovrei leggere pure i tuoi punto e virgola ?
Il fatto è che tu aggiri il punto nevralgico che The Athletic ha sottolineato, ossia che Novak Djokovic giocava UN TENNIS PIÙ EFFICACE NEL 2023 RISPETTO AL 2015.
A questo punto te lo chiedo io di chiudere definitivamente sul punto è te lo chiedo anche cortesemente.
C’è n’è solo uno, però, che non prova nemmeno più soddisfazione.. talmente è dilatato
Intelligenza naturale
Stagione 2015:
– 52 settimane da N° 1
– 9545 punti nella race a fine Wimbledon
– 16585 punti a fine anno
– 7640 punti di vantaggio sul secondo
– 10 “Big Titles”
– 3 slam, 6 “1000”, Finals
– Finali in tutti i “Big Titles” annuali disputati (unica eccezione Madrid che non disputò)
– serie di 30 vittorie slam consecutive (ultimata ovviamente nel 2016, perché nemmeno Djokovic potrebbe vincere più di 28 partite all’anno)
– chiude il poker consecutivo alle Finals
– 13 finali disputate
– 20 partite disputate contro Top 5
– 36 partite disputate contro Top 10
– 16 vittorie contro Top 5
– 31 vittorie contro Top 10
– sconfitto TUTTI i giocatori dal N°2 al N°10
– sconfitto TUTTI i giocatori dal N° 2 al N° 19 a fine anno
– 37.80% delle vittorie annuali (31 su 82) contro Top 10
– 21.146.145$
– AO, IW e Monte Carlo vinti consecutivamente, cosa mai capitata fino ad allora e tutt’ora mai replicata da nessuno
Ne abbiamo due che non riescono ad autosodomizzarsi perché si fanno ribrezzo da soli…
Chi è capace di indovinare chi è il secondo?
Credo fra l’ altro che siamo sulla strada buona perché possano diventare tre…
Stiamo a vedere…
Anche volendo porre come discriminante il “picco” di carriera, chi non ne ha facoltà potrebbe chiedere all’AI qualche informazione sulla stagione 2015 del GOAT… cosicché al flipper (quello di nuova generazione ) si accenderebbero tutti i Jackpot possibili e immaginabili.
Qui c’è ancora chi, per avere contezza di essere al buio, accende la luce per essere sicuro che prima stava nel buio
@ Onurb (#4558965)
Vuoi rendermi partecipe di questo suggerimento?
@ SlamdogMillionaire (#4558953)
Perfettamente d’accordo, come sempre, su tutto. Anche e soprattutto con tuo cugino!
L’unica delusione il doposcuola col flipper
Studia incompetente….che fai solo figure di m….anche nel 2011 nadal e federer erano rotti? Nadal ha perso 2 finali slam contro djokovic nel 2011,e ha perso, vado a memoria, altre 4 volte nei vari master1000 in quell anno…
Genio….e quando giocava djokovic con i problemi al polso e fu poi operato, e perdeva ?
Allora li tutto ok,andava bene cosi ?frega niente a te se giocava menomato….
Quelli come te ,e come tanti altri qua nel forum, o sono superficiali e ignoranti e non si documentano, oppure le sanno le cose,ma ci tentano, sono in malafede….sono i rosiconi frustrati dalle purghe di djokovic….
Tu di quale delle 2 fai parte?
Ah ah ah…..non sanno piu a dove attaccarsi…..io un suggerimento ce l avrei……
E se invece giocasse oggi laver con le racchette moderne? Probabilmente verrebbe impallinato di brutto, e non solo da djokovic…..se…se…se….con i se e i ma ,sai dove puoi andare? Hai già capito….
@ Diridero (#4558951)
Senza considerare che se Djokovic avesse giocato contro Rod Laver con le racchette di legno, più che una partita sarebbe stata una lezione privata. Niente telai moderni, niente potenza regalata, niente colpi fotocopia da fondo campo: solo mano, sensibilità e intelligenza tennistica. In quel mondo lì, Laver era il professore e Djokovic lo studente. Su erba, terra o cemento non sarebbe cambiato nulla: variazioni, volée, slice e tempismo avrebbero smontato il tennis iper-meccanico di Djokovic. Altro che GOAT: con il legno in mano, Djokovic non avrebbe trovato scorciatoie e avrebbe incassato vere lezioni di tennis su tutte le superfici
Ho sentito un incompetente, a cui facevo doposcuola tennistico, “abbaiare” ancora dopo un lungo letargo…
@ Diridero (#4558951)
*ce
Chi non ha intelligenza propria utilizza quella artificiale.
Me l’ha appena detto mio cuggino. Non so con chi ce l’abbia.
@ Onurb (#4558831)
Ovviamente ognuno è libero di scegliere il proprio GOAT…
Ma 11 Slam complessivi ti sembrano poco o niente?…
Guarda che di giocatori all time che ne hanno vinti di più c’è ne sono quanto le dita di una mano…
Con 6 stagioni di assenza forzata…
Anche tu credi che in quelle sei stagioni avrebbe preso pallate da cani e porci?…
@ Annie3 (#4558929)
Quando si celebrano le annate “leggendarie” di Djokovic tra il 2015 e il 2016, c’è un dettaglio che viene sistematicamente rimosso dal racconto. Quegli anni coincidono con il punto più basso della carriera di Nadal, travolto da problemi fisici e di fiducia, e con il periodo della grave lesione al ginocchio di Federer, che lo ha di fatto tolto dalla competizione ad altissimo livello. Fare finta che quel dominio sia avvenuto in un vuoto competitivo è intellettualmente disonesto. Djokovic è stato straordinario, certo, ma lo è stato anche in un contesto in cui i suoi due principali rivali storici erano assenti o fortemente menomati. Raccontare solo metà della storia non è analisi: è propaganda
@ antoniov (#4558838)
P.s. e ho visto che nel 2015 aveva vinto pure gli AO!!!
@ antoniov (#4558786)
Caro Antoniov, come bisogna vedere a che tornei ha partecipato nel 2015???? L’ho scritto più volte ed è comunque di facile verifica che, andando a quelli fondamentali, ha vinto Wimbledon 2015, USopen 2015, Finals 2015, AO 2016 e RG 2016, ossia il “Sommo Slam”, da me così chiamato perché sono i 4 Slam CONSECUTIVi con in più le Finals incluse, tanto che, non potendosi pretendere un exploit simile da parte di chi stabilisce da cosa sono costituiti i record, si è limitato il Grande Slam ai 4 nello stesso anno…Novak invece ha fatto l’impossibile…che poi sia ulteriormente “tecnicamente ” migliorato dal 2015 al 2023 è la naturale conseguenza della sua volontà, dedizione, perfezionismo e maturata esperienza con generazioni diverse, tanto che ha sfiorato due volte, nel 2021 e nel 2023, fra i 34 e 36 anni d’età, il Grande Slam, ed ovviamente fanno quasi più notizia quest’ultimi risultati nella fase avanzata della carriera che quelli del Novak 27enne del Sommo Slam…e comunque la grandezza di Novak farà discutere per quanto è amato e odiato, spostando qualche virgola, citando un anno piuttosto che un altro, ma quello che ha concretamente realizzato e che ancora adesso lo pone al centro, con gli stessi sentimenti, della cronaca di questo sport, ha una portata storica ad oggi ineguagliata
Forse è meglio che leggi bene tu i miei post,invece di sfuggire alla mia unica domanda che ti ho fatto
Nel mio post n.18 ho citato gli ultimi 2 avversari del djokovic 2023 ,sinner e alcaraz, scrivendo che questo ultimo lo ha battuto nella finale di wimbledon
Qualche problema?
Quanto all’ analfabeta funzionale vuoto e insignificante idolatra del serbo, vale sempre il suggerimento di un consulto psichiatrico urgente…
Il delirio religioso non curato bene è pericoloso…
“Laver è medioevo….l era open parte dal 1968 ,le classifiche atp dal 1973″…
Se si vogliono evitare brutte figure bisognerebbe stare attenti a ciò che si scrive…
GOAT sta per “più grande di sempre” cioè da quando è ufficialmente nato il tennis ad oggi e fino a quando non morirà…
Per cui non è corretto parlare di medioevo…
Potrebbe denotare qualche lacuna tennistica…
P.S.Laver ha giocato anche contro Borg, che ha giocato contro McEnroe, che ha giocato contro Sampras, che ha giocato contro Federer…
@ Onurb (#4558693)
Ti senti di essere un analfabeta funzionale?…
Sai perfettamente a chi mi sono rivolto…
Ho scritto BOIATE in maiuscolo…
Tu comunque continui a girare intorno allo scontro passato…
Cose senza senso è offensivo ed io ho fatto finta di nulla…
Ma non durerà molto…
Ti ringrazio e condivido con te il pensiero che non siano polemiche ma semplici punti di vista differenti tra appassionati / praticanti.
Allora passa e chiudi che è meglio visto che rispondi sempre allo stesso modo e ora giri addirittura la frittata a me, glissando su chi ha certamente più cognizione e mezzi a disposizione di me, di te e di chiunque altro qui dentro.
Io ripeto quello che alcuni si ostinano a non ascoltare o che fanno entrare da un orecchio e uscire dall’altro … e non ne comprendo la motivazione.
Nell’articolo che è una vera relazione di carattere scientifico c’è anche una sostanziale risposta a te, ma a te piace parlare e non ascoltare (nello specifico leggere e comprendere) le esposizioni e le ragioni degli altri che fanno questo lavoro per professione e non per diletto o per trollaggio.
Se poi tu non sei d’accordo con le risultanze di The Athletic … tanto per … non è che mi debbo sgolare io per loro, anche perché non spetta a me onorare le grandi prestazioni di Djokovic in tarda età, non essendo neppure un suo sostenitore.
Già il fatto che a 38 anni, anzi quasi 39 (non 36) abbia dimostrato di essere ancora particolarmente pericoloso nonostante la tua incredulità altalenante è quanto dire.
Certamente, però, non è che adesso invertiamo i ruoli … io non cambio carro 🙂
—
P.s. – Del 2023 ne hai indicati a iosa, ma ti sono sfuggiti guarda caso Sinner ed Alcaraz 🙂
Non è soprattutto quest’ultimo che gli ha tolto alle ultime battute del quinto set nella finale di Wimbledon 2023 la gioia di conquistare il Grande Slam ?
…eppure apri qualsiasi almanacco ufficiale o qualsiasi motore di ricerca e il nome di Djoker non compare. Troverai che ,ad oggi è il tennista che ha vinto il maggior numero di Slam e di titoli prestigiosi,ma quella roba la manca. Steffi Graf tra le donne e Rod Laver tra i maschi. Nessun altro al mondo nella storia del tennis. Ma capisco cosa intendi con il tuo pensiero e capisco chi la pensa come te.
Concordo….e aggiungo anche che mi sembra talmente ovvio da non porre neanche il dubbio….uno può anche imbroccare un annata eccezionale, per varie coincidenze, e poi magari vincere poco o niente…..potrebbe essere considerato il piu forte di sempre? Piu di un altro che ha vinto il doppio? Ma di cosa stiamo parlando?
@ Mauriz70 (#4558739)
Un filotto di 4 slam, lo ha fatto tra Wimbledon 2015 e Rolland 2016.
Anche questo conta. Son sempre 4 slam di fila. Non c’è paragone tra 24 slam e 11. Sono piu’ del doppio. E’ una enormita’.
Non ci siamo…..se tu continui a riportare questa cosa,vuol dire che ci credi e la fai tua….sennò non la postavi neanche….
Ripeto x la terza volta: giocava con più velocità? Giocava piu vicino alla linea di fondo? Per forza ,aveva di fronte kyrgyos, berettini, tsitsipas, zverev, ruud …..secondo te è la stessa cosa che avere davanti federer, nadal, wawrinka, murray????? 3 slam vinti uguale sia nel 2011 che 2015 che 2021 che 2023
O rispondi a questa domanda o sennò buonanotte….passo e chiudo
@ Aquila. (#4558687)
@ Tennisforever2 (#4558734)
Ma forse non vi è ancora chiaro che non sono io il vostro contraddittore, bensì quelli di The Athletic, i quali non sono propriamente gli ultimi arrivati !
Io sono il semplice “nuncius” che si è limitato a far presente (spero che non debba rammentarlo nuovamente in futuro) quello che loro hanno riportato in un approfondito servizio a firma di Matthew Futterman e che voi state contestando in toto o in parte !
Nel 2015 ha totalizzato molti più punti rispetto al 2023 ?
Beh, bisogna vedere pure a quanti e quali tornei ha partecipato nel 2015 e poi nel 2023 !
Inoltre, non si guarda solo all’aspetto quantitativo, ma anche a quello qualitativo.
Io ricordo che il Grande Slam non lo ha agguantato per un nonnulla nel 2023 e non nel 2015.
LEGGETE PRIMA TUTTO IL LUNGO ARTICOLO E POI EVENTUALMENTE CONTESTATE PUNTO PER PUNTO E ADEGUATAMENTE QUELLO CHE E’ STATO RIPORTATO a cominciare dal servizio molto migliorato nel 2023 rispetto al 2015, sia come precisione che come velocità; contestate pure che nel 2023 scambiava a velocità superiori e scagliava la pallina mediamente 50 cm più in profondità; che giocava almeno 80 cm più avanti rispetto al 2015 e questo gli faceva risparmiare energie fisiche e mentali in fase difensiva ecc. ecc. ecc. (ora sto andando solo a memoria, ma c’è dell’altro).
E’ ovvio che nel 2023 non aveva la stessa resistenza rispetto al 2015; Matthew Futterman lo ha anche sottolineato chiaramente, ma a questa sopperiva grazie ad altro e all’esperienza, al punto che il suo tennis era diventato nel complesso più efficace di prima.
Tra l’altro il tennis con Alcaraz e Sinner si è pure velocizzato rispetto al passato e Djokovic ha dovuto anche adeguarsi per raggiungere ulteriori risultati utili.
Gli attributi si usano per imprese più probanti, non per confrontarsi con un flipper
@ Mauriz70 (#4558739)
Ti posso assicurare che per me quattro slam in tre anni, quattro slam in due anni o quattro slam in un anno, valgono meno di 5 slam in una carriera. Quindi 11 Slam in tre/quattro anni valgono meno di 24 Slam in vent’anni.
Questo è il mio pensiero, che sicuramente non coincide col tuo.
Però ben lungi dal polemizzare, perché con te si riesce a discutere cordialmente. Forse perché non sei condizionato dall’assuefazione al Proctolyn
@ Gioco partita e incontro (#4558638)
Grandissimo! Questa sì che sarebbe un’impresa
Amico mio, la sai quella dello stupido sul piedistallo? Se scendi, te la racconto.
@ Onurb (#4558586)
Ne parliamo tra sette/otto anni. Va bene. Ci conto. Quando verrà superato nei numeri (e non nelle fisime mentali) sarò il primo a togliermi il cappello, riconoscendogli la palma del migliore. Per adesso, pur essendo un mostro di tecnica e di fisico, la strada è ancora lunga…
Figuracce barbine. Infatti resta l’unico uomo al mondo ad aver conquistato il GS. E di campioni che ci hanno provato, senza riuscirci, dal 1969 ad oggi ce ne sono parecchi. Quello che ti scoccia , è che andarci vicino ma prendere una stesa all’ultimo ostacolo, non conta nulla. Zero. Nada. Ma non lo ammetteresti mai.
@ antoniov (#4558657)
Lascia stare i dati scientifici, guarda i punteggi ATP, che sono più veritieri, Djokovic nel 2015 fece il record del punteggio ATP di sempre, quasi 17.000 punti. 3 slam, le finals e 6 mille in un anno (record mai più raggiunto). Nel 2023 non e’ arrivato a quelle vette.
A chi ti riferisci?
Esattamente….proprio cosi
Dati scientifici? Ma de che ? Ripeto e poi basta perché va troppo xla lunga….vincere gli slam contro avversari come federer, nadal,murray, wawrinka NON è la stessa cosa che vincerli contro tsitsipas, Medvedev, berrettini, kyrgyos, ruud ecc.ecc…
Questa è la unica discriminante….i dati scientifici sanno che c è differenza fra nadal/federer e tsitsipas/kyrgyos ??????????
Ti reputo una persona intelligente e competente per non capirlo….
P.s.
Comunque mi fa piacere che stiamo parlando se è meglio una versione djoko 2011/2015 o 2021//2023 ….lui non è il GOAT (acronimo che sta agli umani tennisti) lui è OLTRE il goat….sta al di là di Federer, nadal,sampras, borg.
Laver è medioevo….l era open parte dal 1968 ,le classifiche atp dal 1973…..
Avete entrambi ragione e torto. Djokovic a 36anni era più completo vero ma non più forte nella sua carriera, in campo sopperiva al fisico con la tecnica e furbizia. Djokovic da 25anni in su era quasi imbattibile, un mostro a livello atletico, i suoi avversari prendevano rischi enormi per fargli un punto era sempre su tutte le palle
Sia ben chiaro che tu non stai condividendo non un mio pensiero, ma ciò che è stato scritto in tutte le salse e affermato da ben altra fonte… mica del niente !
Ed allora, giusto per dare ragione a te, bisognerebbe quanto meno contestare la tua non condivisione a chi avrebbe evidentemente pubblicato falsità e non dati scientifici che mi sono anche seccato di stare ripetere ogni volta che se ne discute:
https://www.nytimes.com/athletic/5177051/2024/01/10/australia-novak-djokovic-open/?source=nyt_sports
Eventualmente puoi anche contestare qui le loro falsità scientifiche punto per punto ed in modo dettagliato, ovviamente sempre col criterio scientifico, DOPO ESSERTI LETTO ATTENTAMENTE ED INTEGRALMENTE L’ARTICOLO.
Le considerazioni da te già addotte non sono certamente rappresentative di dati scientifici.
@ Onurb (#4558586)
7/8 anni non saranno sufficienti a Carlos Alcaraz per superare il numero totale di Slam di Novak Djokovic. Il serbo ha fissato l’asticella a un livello altissimo, non solo per quantità ma anche per continuità e longevità. Anche ipotizzando una media straordinaria di due Slam a stagione, Alcaraz dovrebbe mantenere un rendimento quasi perfetto per un periodo prolungato, senza cali, infortuni o avvicendamenti generazionali sfavorevoli. Uno scenario del genere, nel tennis moderno sempre più fisico e competitivo, appare tutt’altro che scontato.
Per questo motivo, se davvero l’obiettivo fosse superare Djokovic nel computo complessivo degli Slam, Alcaraz dovrebbe probabilmente estendere la propria carriera ad altissimi livelli almeno fino ai 35 anni. Solo una longevità simile, unita a una fame competitiva costante, potrebbe consentirgli di accumulare il numero di titoli necessario. Djokovic stesso è l’esempio di quanto sia raro e complesso restare dominanti oltre i trent’anni, e pensare che Alcaraz possa fare di meglio in meno tempo significa sottovalutare la portata storica dell’impresa.
Esiste però un’ipotesi alternativa, forse ancora più affascinante: Alcaraz potrebbe decidere di fermarsi prima, magari intorno ai 15 Slam, qualora riuscisse in un’impresa unica come realizzare due volte il Grande Slam nello stesso anno. In tal caso, pur senza superare Djokovic sul piano numerico, scipperebbe a Rod Laver lo scettro simbolico di unico vero dominatore del calendario tennistico, ridefinendo il concetto stesso di GOAT non sulla quantità, ma sull’irripetibilità dell’impresa. Sarebbe una scelta che privilegia il mito alla statistica, e che basterebbe da sola a consegnarlo alla storia del tennis
Sono d’ accordo con l’ utente che ha parlato di cose senza senso nel merito di queste boiate…
“Sostenere che un tennista, seppur bravo, che ha vinto 11 Slam sui prati e nel fango, senza mai essersi testato sull’unica superficie regolare, con rimbalzi uguali per tutti, con il falco, con materiali identici per i primi top 100”
“Negli anni tra il 62 e il 67 fior di tennisti hanno vinto slam, a partire da Rosewall che nell’anno in cui il canguro passò professionista lo prendeva a pallate senza alcun ritegno. Non ha proprio perso alcunché in quei cinque anni, anzi… si è risparmiato figuracce a dx e sinistra.
Ma mi faccia il piacere”…
In effetti sono proprio frasi ridicole e senza senso…
Se qualche analfabeta funzionale ha gli attributi per rivolgersi direttamente a me lo aspetto volentieri…
Di BOIATE su questo forum ne ho sentite a decine su chi sia il GOAT pronunciate proprio da qualche analfabeta funzionale nonché vuoto idolatra del serbo…
Djokovic resta l’avversario più credibile per Sinner e Alcaraz esattamente come lo è stato, per Federer e Nadal. Possiamo convenire sul fatto che i due fenomeni di ieri e i due fenomeni di oggi al top della condizione siano tennisticamente superiori al miglior Djokovic per talento, classe, varietà.
Ma Novak non è mai stato questo. La sua grandezza è sempre stata un’altra: la capacità spietata di insinuarsi nella minima crepa degli avversari più dotati, di trasformare una flessione, un dubbio, un passaggio a vuoto in una condanna. Djokovic è stato il campione della continuità assoluta, l’Ivan Lendl della sua generazione: non il più bello, non il più esaltante, non quello che accende l’immaginario, ma quello che quasi mai tradisce il rendimento e che, quando conta, sa sempre essere lì.
Oggi però qualcosa scricchiola. La finale ha detto una cosa chiara e difficile da ignorare: un Alcaraz lontano dal suo massimo lo ha battuto con facilità, senza concedergli margini, senza lasciargli spiragli psicologici. Sinner tornerà in piena forma e, a quel punto, Djokovic non avrà armi sufficienti per batterlo; contro Alcaraz il confronto appare segnato anche quando lo spagnolo non è al meglio. L’unica vera debolezza che può insinuarsi è la consapevolezza di non avere più chance concrete. E Djokovic non è mai stato uno che scende in campo timbrare il cartellino. Se dovesse convincersi che il tempo della vittoria è finito, allora il declino non sarà tecnico, ma mentale. E per uno come lui, sarebbe la fine
@ tinapica (#4558552)
Mi perdoni ma l’ ironia sta nel fatto che ciò che ho scritto sono le risposte che mi ha fornito A.I. dopo avergli appunto per gioco chiesto cosa scrivere per affermare con argomentazioni valide che prima il serbo e poi l’ australiano rappresentano il GOAT…
Per questo le opzioni sono tre…
Ribadisco che voleva essere un gioco per sdrammatizzare le dispute fra noi utenti del forum sul valore dei Big di ieri e di oggi…
Mi ha colpito il fatto che l’ A.I. abbia utilizzato le stesse frasi e parole che usiamo noi per avvalorare le nostre rispettive tesi comprese le provocazioni…
Questa cosa mi ha fatto sorridere e l’ ho condivisa qui sul forum…
Saluti!
Lascia stare…non perdere tempo su cose senza senso….fra un 7…8..anni sarà alcaraz il goat…..purtroppo….intanto fino ad allora è djokovic….poi bisognerà vedere se alcaraz lo supera anche sugli anni da n.1 ,sulle settimane da .1,sui master1000, sulle Finals….non ci sono solo gli slam….calma e gesso
Esattamente
Spero sia un fake… Piatti era il coach di Nole a inizio carriera, ma spero non sia così stupido dal pensare che possa impensierire i due alieni… poi è ovvio che se giocano sottotono può ancora batterli
Con tutta la stima per un top coach come Piatti, lo stesso Nole è consapevole di aver fatto un miracolo a battere Sinner in semi.. dubito potrà succedere ancora, ma Nole non lo si può non amare, giusto quei terroni di Torino potevano fischiarlo
@ Diridero (#4558496)
Non capisco l’ironia. Forse non capisco la SUA ironia.
L’unico sintomo lo trovo nelle “superfici diverse”, perché è palese che dalla fine degli anni ’70 le superfici, che prima eran due, diventaron tre.
Sostenere che un tennista, seppur bravo, che ha vinto 11 Slam sui prati e nel fango, senza mai essersi testato sull’unica superficie regolare, con rimbalzi uguali per tutti, con il falco, con materiali identici per i primi top 100, è pura follia, oppure è sciatta e squallida provocazione, o ancora si è battuta la testa da piccolo…
13 Slam in più, treeee-diiii-ciiii, non so si riesce a comprendere. E poi non diciamo boiate. Negli anni tra il 62 e il 67 fior di tennisti hanno vinto slam, a partire da Rosewall che nell’anno in cui il canguro passò professionista lo prendeva a pallate senza alcun ritegno. Non ha proprio perso alcunché in quei cinque anni, anzi… si è risparmiato figuracce a dx e sinistra.
Ma mi faccia il piacere…
Ovviamente dal 1919…
Follia logorroica e psicopatica
@ antoniov (#4558483)
Tornando al tennis serio quoto in toto il tuo intervento…
Sono anni che ogni tanto butto lì che Laver è stato il migliore. Non a caso è al primo posto (seguito da Diokovic, Federer, Tilden e Nadal) nella classifica di tennisabstract sui 128 migliori giocatori dal 2019 che calcola il prime, i migliori cinque anni e l’intera carriera. Non a caso tra le donne la prima è la Graff (seguita dalla Navratilova, Serena Williams ed Evert)…
Il ragionamento va fatto al contrario. Non serviva un Djokovic appena più stanco ma un Sinner appena più in forma fisicamente e soprattutto con fame di vincere che invece non c’era.
@ Pippolivetennis (#4558513)
L’ ho già scritto…
Era solo ironia pura per sdrammatizzare un po’ le polemiche su i big del passato e del presente…
I due post sono frutto dell’utilizzo dell’A.I.
Saluti!…
Non condivido assolutamente, e ne sono piu che convinto, che il Nole del 2023 a 36 anni era piu forte del Nole che va dal 2011 fino al 2015 ….ma anche oltre ….mi sembra anche logico ed evidente, basta guardare gli avversari che aveva nel 2023 ….non c erano più nadal, federer, murray e wawrinka era piu vecchio di lui…i suoi avversari a 36 anni erano i vari medvdev,tsitsipas, ruud,zverev,berettini e i giovanissimi ancora inesperti sinner e alcaraz(che lo ha comunque battuto in finale a Wimbledon) …mentre invece 2011 e 2015 ha vinto 3 slam all anno ma contro avversari gi altri big2 piu wawrinka e murray….cioè stiamo parlando di mostri, altroché quelli menzionato prima, che tra l altro ci sono anche adesso e ancora piu deboli….sono la forza degli avversari che determina la difficoltà e quindi il valore delle vittorie…questo è incontestabile….poi x carità accetto anche opinioni diverse….stiamo comunque parlando di Djokovic, cioè del GOAT….almeno ancora per qualche anno,poi sarà sorpassato da alcaraz come numero di slam….
@ Diridero (#4558497)
ok, aspettiamo
Ne più ne meno di quello di Novak, senza forma fisica non si performa a quei livelli.
Adesso va a finire che anche Piatti non ci capisce niente e straparla.
@ Pippolivetennis (#4558494)
Capirai fra un po’!…
Opzione 1
Basta con questa memoria corta! Mi sono stancato di sentire parlare solo di Big Three come se il tennis fosse nato nel 2000.
Volete parlare del migliore? Parliamo di Rod Laver. L’unico ad aver vinto il Grande Slam solare per DUE volte. E lo ha fatto su superfici diverse, con racchette di legno, e nonostante gli abbiano scippato 5 anni di carriera nel suo picco massimo perché era “troppo bravo” per i dilettanti.
Senza quegli anni di stop forzato, i record di oggi sarebbero solo polvere. Studiate la storia prima di aprire bocca. Il vero Re è solo uno: The Rocket.
Opzione 2
Domanda per i “fenomeni” delle statistiche moderne: quanti Grande Slam (quelli veri, tutti e 4 nello stesso anno) hanno vinto i vostri idoli? Ve lo dico io: ZERO. ♂️
Rod Laver l’ha fatto nel 1962. Poi è tornato nel 1969 e l’ha rifatto. Due volte il calendario perfetto. Se non capite la portata di questa impresa, non state seguendo lo sport, state seguendo il marketing.
Non si può paragonare nessuno a chi ha dominato la propria epoca in modo così totale da non lasciare nemmeno le briciole. Fate pace con la realtà: Laver è il metro di paragone.
Opzione 3
È frustrante vedere come il talento puro e l’impresa leggendaria vengano ignorati solo perché non c’erano i social media a documentarli.
Rod Laver non ha solo vinto tutto; lo ha fatto con un’umiltà e una classe che oggi ci sogniamo. È l’unico giocatore che ogni leggenda moderna, da Federer a Nadal, guarda con soggezione. Se i tuoi idoli dicono che LUI è il migliore, chi sei tu per dire il contrario?
Smettetela di mancare di rispetto a chi ha costruito questo sport. Il miglior tennista di sempre parla australiano e ha vinto tutto quello che c’era da vincere, due volte. Punto.
Ok, basta con l’ ironia!!!
@ Diridero (#4558492)
Ma con chi ce l’hai?
Ma io mi sforzo sempre nell’essere equilibrato nei miei commenti anche se a volte sono portato a fare da contrappeso ai commenti poco equilibrati degli altri.
Opzione 1
Ma esattamente, cosa deve fare di più quest’uomo per avere il rispetto che merita?
Smettetela di nascondervi dietro il “gioco elegante” o la “simpatia”. Il tennis è uno sport, e nello sport contano i fatti. Nole ha polverizzato ogni record: Slam, settimane al n. 1, scontri diretti, Masters 1000. Tutto.
Negare che sia il GOAT non è più una questione di gusti, è malafede pura. Accettate la realtà: la storia l’ha scritta lui, che vi piaccia o no.
Opzione 2
Dovete spiegarmi una cosa: se i numeri non bastano più a decretare il migliore, allora perché teniamo il punteggio?
Potete preferire lo stile di chiunque, ma la matematica non è un’opinione. Djokovic non ha solo vinto, ha dominato l’era più difficile di sempre contro gli avversari più forti di sempre.
Continuate pure a guardare i poster, io guardo la bacheca. Saluti dal Re.
Opzione 3
Sono stanco di sentire scuse. “Eh ma Federer è la classe”, “Eh ma Nadal è la grinta”… e Djokovic? Djokovic è quello che li ha battuti entrambi, a casa loro, ripetutamente.
È incredibile come il mondo del tennis faccia finta di non vedere l’ovvio solo perché Nole non è il “personaggio” che volevate voi. Ha vinto contro tutto e tutti: pubblico contro, stampa contro, record da abbattere.
Essere il migliore di sempre non è un concorso di popolarità. È merito. E il merito di Novak è fuori discussione. Fatevene una ragione.
Un piccolo consiglio: Se vuoi rendere il post ancora più “pesante”, potresti aggiungere una tabella veloce con i titoli vinti o il bilancio dei testa a testa (H2H) contro Nadal e Federer. Niente fa arrabbiare gli “haters” quanto la verità dei numeri!
Meno male che mi piace Laver!!!
Un bel post che servirebbe ad illuminare l’oscurità di qualcuno…
@ antoniov (#4558483)
Finalmente un commento equilibrato.
Condivido sia il pensiero di Piatti che degli utenti.
Faccio solo una considerazione: a 39 anni nè Sinner nè Acaraz saranno mai lontamente cosi’ competitivi ( sempre che giochino ancora).
Troppo logorante il loro tennis
C’è un fondo di verità nei primi tre post di questo topic.
Più o meno riposato, più o meno fortunato … ecc. ecc. … si può dire tutto quello che si vuole, ma occorre riconoscere che Djokovic ha sorpreso tutti nello Slam australiano da poco conclusosi, me compreso.
Non è molto rilevante inneggiarlo pensando a quello che era 10 o 15 anni fa perché il tennista serbo andando avanti negli anni è migliorato raggiungendo il suo apice di efficienza tennistica a ben 36 anni, per come scientificamente dimostrato e chi segue questo forum dovrebbe averne acquisito anche la fonte.
Contrariamente a quanto qualche “buon pensante” potrebbe dedurre da ciò che scrivo, trattasi di un eccezionale esempio di longevità atletica che rende onore a Djokovic e non altrettanto a quei suoi sostenitori che non da oggi, ma ormai “da qualche anno a questa parte” sottolineano che Djokovic non valga minimamente ciò che è stato in passato.
Quanto precede a quasi 39 lo si può anche accettare, ma a 36 proprio no (tenuto anche conto che nel gioco del tennis si è tutto velocizzato) !
E credo abbia ragione Piatti quando sostiene che il vecchio Djokovic debba ancora restare un sorvegliato speciale per tutti, nessuno escluso.
Djokovic sfrutta il nulla assoluto che cè dietro i primi due e la botta di chulo contro Musetti dove stava prendendo una scoppola micidiale.
Due turni saltati quindi.
Sinner in Australia stava fisicamente a pezzi, già contro uno sconosciuto si è salvato per la chiusura del tetto.
In finale è durato un set, poi il murciano senza neanche troppo impegno lo ha scherzato nei successivi set.
Il tempo sportivo ha il limite x tutti, lo ha avuto x Phelps, Bolt, Jordan, Nadal, Federer ed ora pure x il serbo. Non cè scampo
Penso che sia abbastanza prematuro dire che Djokovic sia “tornato”, pure l’anno scorso sconfisse Alcaraz agli AO, poi negli altri Slam non vinse nemmeno un set contro lui e Sinner. Ha sicuramente avuto dei vantaggi dal walkover agli ottavi con Mensik e dal ritiro di Musetti avanti 2-0 ai quarti, difficilmente si ripeterà una simile congiunzione astrale. Ciò non toglie che sia il terzo favorito negli Slam dopo Alcaraz e Sinner, ma batterli entrambi in successione è quantomeno improbabile. Vediamo come andrà al Roland Garros e soprattutto a Wimbledon.
E’ tornato? In realtà non se ne è mai andato. Ma se Sinner avvesse giacato al livello dello scorso anno Djokovic si sarebbe fermato in semifinale come lo scorso anno….e gli è andata bene perchè se musetti non si fosse fatto male, si sarebbe probabilmente fermato ai quarti di finale.
@ Aquila. (#4558472)
Sono d’accordo, è stata una partita sul filo di lana, anzi i numeri dicono che sinner ha dominato e solo il fatto dinon aver convertito oltre 15 pb ha determinato la sconfitta. Un djokovic appena più stanco (e non dimentichiamo che sarebbe dovuto già uscire contro Musetti!!) avrebbe perso in 3-4 set
Su certi argomenti sono d’accordo con Piatti, ma su australian open no….Djokovic è un grandissimo campione ma l’età non può cancellarla è arrivato in semifinale grazie a due ritiri, altrimenti adesso avremmo altri commenti e critiche su di lui, contro Sinner è stato due volte fortunato la prima di incontrarlo perfettamente riposato la seconda Sinner non in forma atletica ma soprattutto mentale