Matteo Arnaldi rinuncia ai tornei di Dallas e Delray Beach per recuperare dal problema alla caviglia
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Niente Dallas e Delray Beach per Matteo Arnaldi, ancora alla prese col dolore alla caviglia, riacutizzatosi nel corso dei primi incontri del 2026. È una decisione amara per il sanremese, che pagherà anche in termini di ranking visto che nel 2025 nei due tornei statunitensi aveva raccolto i quarti nel 500 texano e la semifinale nel 250 della Florida. Purtroppo è un inizio di stagione tormentato per Arnaldi, incapace di superare totalmente il problema accusato diverse settimane fa e che in campo torna a pungere e lo penalizza, sia dal punto di vista fisico che mentale, non lasciandolo tranquillo per esprimere il suo miglior tennis. Il gioco di Matteo è fatto di movimento, velocità in difesa e anticipo nello spingere la palla, quindi la poca sicurezza negli appoggi lo penalizza seriamente, come da lui affermato dopo la sconfitta all’esordio a Melbourne contro Rublev.
“Sento male, è una situazione non facile sia dal punto di vista fisico che mentale” affermò qualche giorno fa il ligure a SuperTennis. “Prima del torneo stava migliorando, mi sentivo meglio pur non essendo al 100%. I risultati delle analisi sono positive ma in partita è tornato di nuovo e questo non mi permette di esprimermi al meglio, come vorrei. Mi sono allenato tanto e ho giocato poco nell’ultimo periodo… Invece io sento il bisogno di giocare tanto per trovare il mio ritmo”.
“Prima della partita sapevo che il dolore poteva tornare, ma è arrivato prima del previsto… Il mio gioco è muovermi, essere reattivo e pronto sulla palla, rimettere tante palle di là, e questo momento per me è tutto l’opposto” rifletteva sconsolato Matteo dopo la sconfitta agli Australian Open. “So soffrire in campo, ma il problema è che ultimamente si soffre in tutte le partite e sto facendo fatica. Devo cercare insieme al team una soluzione a questo problema, continua a darmi fastidio e non riesco a giocare tranquillo. Se c’è bisogno di prendere qualche settimana off, dovrò prendermela altrimenti così non riesco a giocare, non c’è nemmeno divertimento a stare in campo”.
Detto fatto: dopo le parole a Melbourne la decisione di prendersi qualche settimana per curarsi e tornare al 100%. “Mentalmente è difficile perché giocare una o due partite a torneo, quando sento di aver bisogno di giocare di più, non è la condizione ideale per me. Sento che non sto giocando bene, ma solo se sto bene posso giocare bene. Mi sento lento in campo, lento all’uscita dal servizio, non recupero come dovrei”.
Arnaldi si duole anche di non poter mettere in partita, per colpa del dolore, le novità sulle quali ha lavorato molto negli ultimi mesi. “Abbiamo lavorato tanto e cambiato molte cose, dal servizio a tanti altri aspetti, ma… il problema è la continuità, stare bene quando gioco. Muovendomi male perdo punti che non dovrei perdere e non riesco a fare le cose che dovrei fare”.
Nel programma di Arnaldi oltre ai due tornei che ha deciso di saltare c’era anche il 500 di Acapulco e quindi i due Masters 1000 di Indian Wells e Miami, ma la sua classifica, perdendo 200 punti tra Dallas e Delrey Beach, diventerà assai problematica: dal n.65 attuale rischia di scivolare oltre la posizione n.90 e quindi restare invischiato nelle qualificazioni. Ripartire da lì non sarà facile. Un grande in bocca al lupo a Matteo.
Marco Mazzoni
TAG: Marco Mazzoni, Matteo Arnaldi

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Maronna se lo sente lo sponsor! Ha rivelato il suo infortunio. Doveva essere tabù. ..
Si vedeva che non era contento. Per Indian Wells dovrebbe essere direttamente in MD, per Miami dovrà partire dalle quali
Speriamo di avere in buona efficienza l’ ARNALDO D’ AMERICA nei 2 1000 americani.
In questi tornei sarebbe certamente, almeno credo, in main draw visto che sono tabelloni a 96.
Mentre credo che a Montecarlo, l’ ARNALDO DI MONACO, dovrebbe giocare eventualmente le quali.
Mi ricordo un cretino che diceva che era tutto finto…ed un altro cretino che lo chiama Arnaldo…
Giusto fermarsi se non sta bene fisicamente, aveva zero senso continuare a giocare col dolore e come ha detto lui così oltre al fatto che perdi quasi tutte le partite, perdi anche il divertimento nello stare in campo. Fermarsi, allenarsi e tornare in salute, un Arnaldi in salute non penso avrà problemi a tornare con una buona classifica, ci vorrebbe anche una programmazione intelligente
Purtroppo!
L’importante è stare in salute. Chi ha il tennis poi torna nella posizione che gli compete, anche ripartendo dai challenger e dalle qualificazioni. In bocca al lupo.