Medvedev riparte col botto: titolo a Brisbane e 22° trionfo ATP per il russo (Video)
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Daniil Medvedev inaugura il 2026 nel migliore dei modi conquistando il titolo al Brisbane International. Il russo ha superato in finale Brandon Nakashima con il punteggio di 6-2 7-6(1), mettendo in bacheca il 22° trofeo ATP della carriera e confermando le ottime sensazioni con cui aveva chiuso la scorsa stagione.
Per il 29enne moscovita si tratta di una vittoria dal sapore speciale: nel 2019 era arrivato a un passo dal successo in Queensland, ma stavolta non ha lasciato spazio a rimpianti, imponendosi con autorità dopo un’ora e 34 minuti di gioco. Un successo che mantiene viva anche una curiosa statistica: tutti i 22 titoli di Medvedev sono arrivati in tornei diversi, un record di varietà raro nel tennis moderno.
Una finale solida, decisa al tie-break
Il match è stato caratterizzato da lunghi scambi da fondo campo, terreno ideale per Medvedev, che ha imposto il suo ritmo sin dalle prime fasi. Dopo aver dominato il primo set, il russo ha dovuto però stringere i denti nel secondo: avanti 5-4 al servizio, ha mancato due match point prima di ritrovarsi al tie-break. Qui, però, non ha tremato, dominando 7-1 e chiudendo definitivamente i conti.
Al termine della finale, Medvedev ha dedicato il successo alla sua famiglia: “Voglio dedicare questo titolo alla mia famiglia. Non sono potuti venire in Australia, è molto lontano e con due bambini piccoli non è semplice. Mia figlia ha compiuto un anno mentre ero qui e questo trofeo è per lei… anche se è un po’ pesante!”, ha detto sorridendo durante la cerimonia di premiazione.
Continuità dopo il rilancio del 2025
Il trionfo di Brisbane conferma il momento positivo del russo, che aveva ritrovato la via del successo già lo scorso ottobre ad Almaty, interrompendo un digiuno di titoli durato oltre due anni e mezzo. Da allora, il lavoro con i nuovi allenatori Thomas Johansson e Rohan Goetzke sembra aver dato i suoi frutti, restituendo solidità e fiducia a un giocatore che era stato numero 1 del mondo.
Medvedev diventa così il primo top seed a vincere il torneo di Brisbane dai tempi di Roger Federer nel 2015, un segnale importante in vista dell’imminente Australian Open.
Nakashima in crescita, ma Medvedev resta indigesto
Brandon Nakashima, alla quarta finale ATP in carriera, arrivava in grande fiducia dopo non aver perso set per tutta la settimana. Il 23enne statunitense, campione a San Diego nel 2022, lascia Brisbane comunque con segnali incoraggianti e con la prospettiva di rientrare stabilmente tra i primi 30 del mondo.
Contro Medvedev, però, non è riuscito a trovare le contromisure giuste: il russo ora conduce 3-0 nei confronti diretti e si conferma un avversario particolarmente ostico per l’americano.
Un club sempre più esclusivo
Con questo successo, Medvedev entra in un ristretto gruppo di specialisti del cemento: è infatti il terzo giocatore in attività ad aver conquistato almeno 20 titoli ATP sul duro, dietro soltanto a Novak Djokovic e Jannik Sinner.
Un inizio di stagione che non poteva essere migliore per il russo, pronto ora a presentarsi a Melbourne con ambizioni rinnovate e la consapevolezza di poter ancora dire la sua ai massimi livelli.
Marco Rossi
TAG: ATP 250 Brisbane, ATP 250 Brisbane 2026, Daniil Medvedev

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Slava Russia! !!
Ma guarda…..stavolta sono d accordo in pieno con te …..
Non ti dimenticare di FAA, che quando gli gira il servizio è quasi ingiocabile nei suoi turni!
Hahahaha non conoscevo questo detto, ma dà proprio l’idea giusta….
Simpatico come un topo in casa, ma gli va dato atto di aver disputato un ottimo torneo battendo bei giocatori per un 250.
Ottimo che Medvedev stia tornando, dopo un 2025 disastroso ora può rientrare in top 10, meglio per tutti avere più giocatori competitivi, sennò sai che noia diventa
Lui e Bublik sarebbe meglio evitarli in AO per i nostri.
Grande, ti aspettavo da mesi, il 2025 non è stato affatto al tuo livello, finalmente sei tornato.
Spero vinca un altro slam prima o poi.
Medvedev, Zverev e forse Fritz sono gli unici che agli AO, imminenti, possono dare un qualche pensiero ai due capoccioni…sennò la finale è già scritta