Arthur Rinderknech, il “giustiziere” dei Top 30: il francese si candida a protagonista del 2026
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È arrivato il momento di parlare seriamente di Arthur Rinderknech. Il tennista francese non vuole essere ricordato soltanto per il brillante finale di stagione 2025, culminato con la finale del Masters 1000 di Shanghai in doppio insieme al cugino Valentin Vacherot. I risultati più recenti dimostrano infatti che Rinderknech è ormai molto di più di una bella storia di fine anno.
L’inizio del 2026 lo ha già visto protagonista con una vittoria di grande peso contro Flavio Cobolli alla United Cup, ma il dato che più colpisce riguarda la sua continuità contro l’élite del circuito. Dal giugno 2025 ad oggi, Rinderknech ha affrontato quindici volte giocatori classificati tra i primi 30 del mondo, ottenendo dieci vittorie a fronte di sole cinque sconfitte. Un bilancio che parla chiaro e che lo colloca tra i tennisti più pericolosi fuori dalla ristretta cerchia dei top player.
Questa crescita non è casuale. Il francese ha trovato una maggiore solidità mentale nei momenti chiave e ha saputo valorizzare un tennis fatto di servizio incisivo, colpi piatti e grande disponibilità alla battaglia. La sua capacità di reggere l’urto contro avversari di alto livello, spesso partendo da sfavorito, è diventata un tratto distintivo del suo gioco.
Il successo su Cobolli alla United Cup è stato solo l’ultimo tassello di un percorso che lo sta portando a essere sempre più considerato nei tabelloni importanti. Non più semplice outsider, ma un giocatore capace di mettere in difficoltà chiunque, soprattutto nelle partite secche e nei contesti ad alta tensione.
Se il 2025 è stato l’anno della consacrazione silenziosa, il 2026 potrebbe essere quello della definitiva affermazione. Con un record di 10-5 contro i Top 30 negli ultimi mesi, Arthur Rinderknech si candida a essere una delle presenze più scomode del circuito: non ancora una star, ma ormai qualcosa di molto vicino.
Marco Rossi
TAG: Arthur Rinderknech, Curiosità

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sono andato sul sito ATP a vedere le sue “mirabolanti” imprese
27 vittorie e 29 sconfitte nel 2025
senza la finale del master 1.000 di shangai si troverebbe dove dovrebbe stare…ossia attorno alla 55° posizione.
talaltro in ben 3 tornei e passato nel main draw da lucky loser.
ci sono sicuramente tennisti di seconda fascia che hanno fatto molto meglio di lui.
a parte shangai. in tutti gli altri tornei, non e andato molto avanti.
@ Marco M. (#4541952)
Un discreto tennista è la definizione esatta. Ha 30 anni, tanti per il tennis di oggi. enzo
10 Top30 e dueTopTen: Shelton e Zverev due volte (Queen’s, Wimbledon e Shanghai).
Due che spesso hanno cali improvvisi, non ha battuto regolaristi alla Fritz o De Minaur, non ha battuto Nole e tanto meno i due Alieni.
Ha fatto il torneo della vita in Cina dove di questi 10 ne ha fatti fuori 4 in un colpo solo, perdendo da uno che era più miracolato di lui.
Può essere un osso più duro di altri, ma secondo me difficilmente potrà fare il salto di qualità definitivo.
Ha 30 anni ed è entrato nei 100 a 25, quando secondo il principe dei trolls si dovrebbe calare, poi un continuo andare tra 50 e 100 fino a Shanghai 2025.
Non ce lo vedo in Top20, magari sbaglio.
Sinceramente mi sorprende di piú il 10 a 3 di Vacherot contro i top 50. 🙄
Rinderknech uno dei tennisti più scomodi del circuito?Ma per favore… a parte il servizio è davvero un tennista mediocre,mobilità scadente,ha un rovescio imbarazzante,leggero con tutti colpi,attacca e viene avanti con nulla ed infatti quando lo fa tutti lo trafiggono.Se ha battuto 10 top 30 su 15 è un ulteriore prova che tolti quei due fenomeni il livello medio è abbastanza modesto
Rimane un bel giocatore che mi ricorda un po’ Bennetteau.