Il tennis non ha memoria: Medvedev, frecciatina all’ex coach Cervara e nuovo corso a Brisbane
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Nel tennis, come spesso accade nella vita, i rapporti cambiano in fretta e le certezze di ieri possono trasformarsi nelle distanze di oggi. È quanto sembra essere successo tra Daniil Medvedev e Gilles Cervara, l’allenatore che lo ha accompagnato fino ai massimi traguardi della carriera – dal titolo Slam al numero uno del mondo – ma dal quale il russo si è separato pochi mesi fa in modo tutt’altro che morbido.
A distanza di tempo, e con l’avvio della nuova stagione, Medvedev ha lasciato trasparire in conferenza stampa al torneo ATP 250 di Brisbane 2026 qualche segnale di quella frattura, lanciando una frecciata neppure troppo velata all’ex tecnico francese.
Un cambio necessario
Dopo una fase complicata, segnata da risultati altalenanti e da un atteggiamento spesso nervoso in campo, Medvedev aveva deciso di dare una svolta alla propria carriera: aria nuova nello staff, nuove idee e soprattutto un contesto più adatto alle sue caratteristiche. La sensazione, emersa già nei mesi scorsi, è che Cervara avesse spinto per un cambiamento radicale nello stile di gioco del russo, chiedendogli di essere molto più aggressivo e propositivo. Una direzione che Medvedev non ha mai sposato fino in fondo.
Le parole che fanno rumore
A Brisbane, dove ha raggiunto i quarti di finale mostrando segnali incoraggianti, il moscovita ha spiegato con chiarezza perché oggi si sente più a suo agio con il nuovo team composto da Thomas Johansson e Rohan Goetzke:
«Mi piace lavorare con loro perché sento che capiscono perfettamente il mio stile di gioco e lo rispettano. Stiamo migliorando alcuni aspetti, come il servizio o la volée, ma senza snaturare quello che sono in campo. Sono molto contento di quello che mi chiedono e di come interpretano il mio tennis».
Parole che suonano come una critica indiretta a Cervara, colpevole – secondo la percezione di Medvedev – di aver tentato di trasformare troppo il suo modo di stare in campo.
Nuove sensazioni, nuovo inizio
Al di là delle dinamiche personali, ciò che conta per il russo è ritrovare serenità e fiducia. E in questo avvio di 2026, i segnali sembrano positivi.
«Mi sento fresco, sia fisicamente che mentalmente. Ho fatto una grande preparazione e credo di aver superato la stanchezza che mi ha condizionato lo scorso anno, quando ho dovuto giocare tanto per recuperare ranking anche senza essere al massimo», ha spiegato Medvedev, mostrando ottimismo in vista dell’Open d’Australia.
Il percorso è ancora lungo, ma il messaggio è chiaro: Medvedev ha scelto di ripartire da se stesso, dal suo tennis e dalla sua identità. E, seppur con discrezione, non ha perso l’occasione per far capire che quel cambiamento di rotta era necessario, anche a costo di lasciare alle spalle una delle collaborazioni più vincenti della sua carriera.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Daniil Medvedev

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Bene Medvedev, non vedo l’ora torni nei primi.
Si stanno inventando casi e polemiche
A me Danil è sempre stato simpatico, gli auguro di vincere a Brisbane, ma ormai i piani alti del ranking per lui sono più un’utopia che una speranza
Sempre meglio che lavorare
@ ilpallettaro (#4541781)
Non esageriamo, per ricoprire quel ruolo d’elite ottimamente pagato io e molti come me si taglierebbero (metaforicamente) un braccio…mentre se dai un’occhiara in giro tra i lavori sottopagati, ne troverai tanti di umanamente peggiori
la vita del coach dei pro è umanamente terribile: devi sacrificare tutto sapendo che domani potresti essere a spasso
Concordo…..articolo stile bla bla bla….nessuna frecciatina a nessuno…..a fine anno medvdev sarà n.3
A me sembrava che perdesse perché ancora più passivo del solito, in verità.
Credo che la “frecciata” al suo ex-coach l’abbiano vista solo i cacciatori di fantasmi!
Circa le prospettive di Daniil: tutto dipenderà dalla sua voglia di lavorare e di tenere finalmente la testa “dentro” la partita.
Per essere competitivo ai massimi livelli dovrà fare parecchi sacrifici anche fuori dal campo, ispirandosi all’immortale Djokovic.
Credo che farà una grande stagione.