Paul attacca il calendario ATP, Kasatkina parla di diritti, Kyrgios riflette sul futuro e sulla wild card a Melbourne “Non intende togliere opportunità ai giovani”
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La stagione è appena iniziata e il calendario ATP torna già al centro del dibattito. A sollevare una delle prime critiche è stato Tommy Paul, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dell’ATP 250 Brisbane 2026. Il tennista statunitense ha raccontato come l’infortunio subito nel 2025 gli abbia permesso di trascorrere tre mesi a casa, recuperando con calma, riposando e allenandosi in modo mirato. Un’esperienza che, secondo Paul, è piuttosto comune in altri sport e che potrebbe rivelarsi decisiva per un buon avvio di stagione. Subito dopo, però, è arrivata la stoccata all’ATP: «Continuare a organizzare Masters 1000 di due settimane è un errore. Non porta alcun beneficio ai giocatori», ha dichiarato con chiarezza.
Dal circuito femminile è arrivata invece una presa di posizione destinata a far discutere. Daria Kasatkina, da tempo tra le voci più attive sui diritti sociali e del collettivo LGTBIQ+, ha risposto a una domanda delicata durante il media day del WTA 500 Brisbane, relativa alla scelta di disputare tornei in Arabia Saudita. La russa ha spiegato come le giocatrici non abbiano alcun potere decisionale sulle sedi degli eventi: «Le federazioni fanno affari con noi, il nostro compito è scendere in campo. È il nostro lavoro e dobbiamo anche guadagnare». Allo stesso tempo, Kasatkina ha sottolineato il tentativo di cogliere un aspetto positivo, come quello di mostrare il tennis alle giovani saudite e contribuire, nel proprio piccolo, a un cambiamento.
Grande attenzione anche per il ritorno imminente di Nick Kyrgios, pronto a rientrare ufficialmente nel circuito dopo mesi di assenza. Dopo la discussa “Battaglia dei Sessi” contro Aryna Sabalenka, vinta in due set, l’australiano ripartirà proprio da Brisbane grazie a una wildcard. L’invito ha immediatamente aperto il dibattito su una possibile wild card anche per l’Australian Open 2026, tema su cui Kyrgios stesso ha ammesso di non avere ancora una risposta definitiva.
Nel corso del media day, Kyrgios ha spiegato come il rapporto con il tennis cambi profondamente durante i periodi di stop. «Quando non sei sano, lavori di più: palestra, riabilitazione, allenamento fisico e mentale. È più stressante, ma sei anche più concentrato», ha raccontato. Nonostante le poche partite giocate negli ultimi mesi, il suo nome continua a essere tra i più discussi, un aspetto che lui stesso attribuisce all’attenzione mediatica costante. «Mi sento pronto a ricominciare e motivato a riportare il mio corpo al livello necessario per competere».
Sulla questione della possibile wildcard a Melbourne, Kyrgios ha chiarito la propria posizione: vuole dimostrare prima di tutto a sé stesso di poter ancora competere ad alto livello dopo gli infortuni. Allo stesso tempo, non intende togliere opportunità ai giovani. «Se mi sentirò davvero bene e potrò offrire la vera esperienza Kyrgios, allora sì. Altrimenti preferirei che l’invito andasse a qualcuno che se lo è guadagnato e può iniziare qualcosa di speciale».
Sul fronte femminile, Aryna Sabalenka resta una delle figure centrali di queste prime settimane. Dopo la sconfitta nella sfida-esibizione contro Kyrgios, la numero uno del mondo guarda avanti e si prepara al WTA Brisbane 2026, dove sarà impegnata sia in singolare sia in doppio. «In Australia sono sempre super motivata. Amo l’atmosfera e il supporto del pubblico, voglio restare il più a lungo possibile», ha spiegato, ricordando anche la finale raggiunta l’anno precedente.
Sabalenka ha voluto dedicare parole affettuose all’amica Paula Badosa, sottolineandone la forza e la determinazione nel superare un periodo difficile. «È una combattente, tornerà al suo livello. Voglio solo che il suo corpo sia protetto e pronto». Quanto alla pressione di arrivare in Australia senza dover difendere un titolo, la bielorussa è stata netta: «Non cambia nulla. Che io sia campionessa in carica o eliminata al primo turno l’anno prima, il mio obiettivo resta lo stesso: giocare il mio miglior tennis e continuare a migliorare».
Francesco Paolo Villarico
TAG: Aryna Sabalenka, Daria Kasatkina, Nick Kyrgios, Tommy Paul

Sinner
Alcaraz
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Auger-Aliassime
Fritz
de Minaur
Draper
Sabalenka
Swiatek
Rybakina
Andreeva
@ Andy.Fi (#4540392)
Ma se è per “esportare democrazia”
Evviva gli ameriCANI
Mi@ Pheanes (#4540434)
E fatevi na risata ogni tanto, quanto siete pesanti…
Kyrgios vince a Melbourne, Parigi e Londra, e New York la lascia caritevolmente a Sinner, che tanto è lui il numero uno
Togliere opportunità ai giovani?
E quali?
L’unico prospetto aussie, Cruz Hewitt è stato relegato al tabellone cadetto, quando oggi ha dimostrato che con un top 100 ci può giocare
la pensavo anche io così… il problema è che i mille interessano a quelli che fanno i 250 e i 500… per Alcaraz e Sinner, che hanno come obiettivo solo gli slam, non gliene può fregare di meno, anzi, se devono perdere due settimane per un banalissimo mille, almeno per loro, finisce che li boicottano col certificato medico giusto per rinunciare al bonus atp di fine anno
Come vedi ti sei sbagliato. Prevenuto.
@ Vivibocca (#4540372)
Ragazzi mi dispiace ma dovremo risparmiare ancora di più in vista della prossima finanziaria, inevitabile che dovremo aiutare il Venezuela con invio di armi in quanto paese aggredito. Mannaggia……….
Ma nemmeno nel giorno in cui gli Usa sparano sul Venezuela e si portano via il suo capo di stato riesci a non fare la solita propaganda ipocrita?
Kasatkina insegna il tennis alle giovani saudite? Difficile che accada. Non le vedo giocare con i mutandoni e lo jaab, il velo in testa. Gli arabi sono gelosi, nessuno deve guardare le cosce delle loro donne. Il Kuran lo vieta! enzo
Troppe wild card per Nicolino, ricordo i bei tempi quando Vivinaso, per chi se lo ricorda, criticava Jannik negli anni di “tirocinio tennistico”!!
A me l’anno passato non sembra ci siano stati infortuni così importanti… forse avere rallentato con le resine i campi in cemento non è stata un’idea così farlocca
I 1000 da due settimane sono il futuro del tennis mi dispiace ma è così
Riporto la frase di un mio amico che mi ha fatto molto ridere: “Se Kyrgios si operasse, forse nel circuito WTA avrebbe finalmente l’occasione per vincere un 1000”.
Ahahahah 😀
Ma il fisioterapista di Paul indossava i guanti mentre lui faceva questa fondamentale dichiarazione?
Se effettivamente Kyrgios “rinunciasse” all’offerta di una wild card per non togliere un’opportunità a chi è più meritevole di lui per partecipare ad un importante torneo di tennis, giudicherei positivamente tale sua decisione.
Naturalmente ciò non equivarrebbe ad una totale emenda per lui … 🙂
Kyrgios dice “Quando non sei sano, lavori di più: palestra, riabilitazione, allenamento fisico e mentale. È più stressante, ma sei anche più concentrato” .
Ma non lui, cioè parla in terza persona.
Ho visto gli highlights sul tubo e mi pareva un cinquantenne , dopo pochi scambi pareva in affanno.
Dare un WC a lui è il declino del gioco che soccombe allo show, come i 1000 da 2 settimane premiano lo show e non la logica del gioco.
Giocare in Russia non lo fanno perché non possono ma a diritti l’Arabia e la Cina non sono diversi, anzi l’Arabia per alcune cose è pure peggio ma è amica di Trump quindi va tutto bene.
Mentre la Cina – sperando che non attacchi Taiwan – ha un controllo sull’individuo più forte di quello russo e fa sparire le tenniste, però è un grande mercato, quindi ok.
mi sa tanto di parac.lata l’osservazione della kasaktina
Insulti a kyrgios in 3…2…1…