Adelaide International, sopresa: c’è anche Novak Djokovic. Al via anche il nostro Matteo Berrettini
47 commenti
Novak Djokovic ha cambiato i piani all’ultimo momento e sarà al via dell’Adelaide International, entrando ufficialmente nel tabellone dell’ATP 250 australiano in programma dal prossimo 12 gennaio. Tutti gli indizi facevano pensare che il 24 volte campione Slam avrebbe scelto di saltare i tornei di preparazione in vista dell’Australian Open, ma alla fine il serbo ha deciso di aggiungersi a un campo già di altissimo livello.
Il torneo di Adelaide si preannuncia così particolarmente competitivo, con nomi come Jack Draper, Stefanos Tsitsipas e Matteo Berrettini pronti a contendersi il titolo insieme a Djokovic. Una settimana di grande tennis, resa ancora più interessante dall’ingresso last minute di “Nole”.
Un cambio di strategia verso Melbourne
Djokovic non compariva nelle liste preliminari degli eventi che precedono il primo Slam dell’anno. Dopo la pubblicazione dell’entry list di Brisbane – torneo che aveva giocato nel 2024 – e quella della United Cup, dove aveva iniziato la stagione nel 2023, tutto lasciava pensare a un avvio diretto in Australia senza match ufficiali. L’iscrizione ad Adelaide suggerisce invece un cambio di strategia: il serbo ha probabilmente deciso di aver bisogno di partite vere nelle gambe prima di presentarsi a Melbourne Park.
Un anno fa, Djokovic aveva cominciato la stagione proprio a Brisbane, raggiungendo i quarti di finale dopo aver battuto Rinky Hijikata e Gael Monfils, prima della sorprendente sconfitta contro Reilly Opelka. Quello fu il suo unico torneo di preparazione in singolare per l’Australian Open. In quell’occasione, Nole scese in campo anche in doppio insieme a Nick Kyrgios, tornato nel circuito dopo un lungo stop: la coppia superò il primo turno contro Erler/Miedler, prima di arrendersi ai numeri uno del seeding Mektic/Venus.
Adelaide e il legame con Djokovic
L’Adelaide International si appresta a vivere l’ottava edizione della sua storia. Il campione in carica è Felix Auger-Aliassime, vincitore della finale 2025 contro Sebastian Korda. Proprio Korda è un nome legato anche a Djokovic: il serbo conquistò il titolo all’Adelaide International 1 nel 2023, quando il torneo venne disputato in due edizioni consecutive a inizio anno, superando l’americano in una durissima finale in tre set.
Il ritorno di Djokovic ad Adelaide non è quindi una novità assoluta, ma assume un peso specifico enorme considerando il momento della sua carriera e il contesto competitivo attuale.
Salute e gestione del corpo: la priorità per il 2026
Avvicinandosi alla stagione 2026, in cui compirà 39 anni, Djokovic è pienamente consapevole che la priorità assoluta è la gestione della salute fisica. Anche più della recente supremazia mostrata da Jannik Sinner e Carlos Alcaraz negli Slam, l’obiettivo di Nole è arrivare al massimo della condizione nei momenti chiave dell’anno.
In quest’ottica si inserisce anche il recente ingresso nel suo team di Mark Kovacs, rinomato esperto di preparazione fisica e performance. Kovacs avrà il compito delicatissimo di mantenere Djokovic lontano dagli infortuni e al 100% della forma, un tassello fondamentale per continuare a competere contro avversari di quasi vent’anni più giovani.
L’iscrizione ad Adelaide va letta proprio in questa direzione: non un rischio inutile, ma una scelta ponderata per trovare ritmo partita, testare il corpo e presentarsi all’Australian Open con le sensazioni giuste. Djokovic non smette di adattarsi, studiare e correggere il tiro.
Francesco Paolo Villarico
TAG: ATP 250 Adelaide, ATP 250 Adelaide 2026, Matteo Berrettini, Novak Djokovic

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
de Minaur
Shelton
Auger-Aliassime
Bublik
Sabalenka
Swiatek
Andreeva
Bencic
@ Never too late (#4536478)
Ma sai, amo il tennis giocato ma non ho certo curiosità e tempo da perdere in approfondimenti sulle sempre banali e noiose interviste ai tennisti (i giovani poi meglio che giochino, le esternazioni sono le solite quattro parole penosette, fanno tenerezza, l’unico che esprime qualche concetto più critico, vario e interessante è Novak, anche per questo l’ho sempre preferito agli omologati Federer e Nadal, altro spessore)…quello che ho sentito dire loro chiaramente, ripetutamente, nelle interviste su Sky o al termine delle partite con Novak è che lui è il loro idolo, addirittura cresciuti con il suo poster in camera…e concludo con quanto dichiarato da Jannik recentemente su LT, che si è ispirato a Novak (cosa confermata dal suo staff, sempre su LT, che ha tratto da Novak la guida per portarlo dal giovane imperfetto al vincitore Slam), che ha imparato dal tennis di Novak le sue soluzioni vincenti anche se “ha ancora molta strada da fare per arrivare al suo livello”…testuali parole, l’umiltà di chi adesso molto più giovane batte il maestro ma gli riconosce la classe e il carisma di chi ha aperto una nuova era tennistica, senza orpelli ma con la forza della novità e della modernità…del resto, basta guardarli quando si incontrano, giocano a specchio, certi movimenti sono uguali in maniera impressionante, le scivolate difensive, i cambi di direzione mascherati, insomma, Jannik potrà aver utilizzato la “captatio benevolentiae” con i modi compassati di Roger ma la chiave per vincere, il rovescio lungolinea che annulla l’avversario, sono tutti, papali papali, eredità preziosa e produttiva del grande Novak…quanto a Rafa, mai più sentito nominare, penso il più supponente, a volte indisponente del circuito…chiedere a Sonego, Fritz o a quanti si sono dovuti sorbire sistematicamente i suoi eleganti rituali…sicuramente il meno amato dai giovani
Spiacente di doverti correggere di nuovo, ma se ci si avventura a parlare di un qualsiasi tema bisogna conoscerlo a fondo, informarsi, documentarsi bene, leggere articoli e interviste rilasciate dagli atleti. Sinner ha più volte dichiarato che Roger Federer è stato da sempre il suo idolo e lo ha eletto come modello per la sua carriera, per quanto il suo stile di gioco sia ovviamente più simile a quello di Djokovic e ci sia una foto che lo ritrae da piccolo accanto a Nole che sicuramente doveva piacergli parecchio anche lui seppur meno di Roger. L’ idolo di Alcaraz era ovviamente Nadal ma ha sempre espresso una sincera ammirazione anche per Federer. Idoli d’infanzia di Rune Nadal e Federer. Per Shelton Federer, Roddick e Nadal, per Fonseca Federer e Kuerten , per Draper il connazionale Andy Murray, per Rublev Nadal e Safin, per Auger-Aliassime Federer e Arthur Ashe, per Tsitsipas e Musetti naturalmente Federer, per Fils Federer e Nadal, per Medvedev Safin … Il nome di Djokovic non ricorre molto spesso come è facile constatare. Questo non significa che non sia molto rispettato nel circuito dai giovani colleghi ma non emana lo stesso carisma di Roger e Rafa e non esercita il medesimo fascino. Mi dispiace essere costretto a ricordartelo ma è così
@ Never too late (#4536393)
P.s. l'”unanimità dei consensi” non potrà mai esserci ovviamente per nessuno dei 3 big, sicuramente sul solo Novak si è riversato l’astio dei sostenitori di Federer e Nadal, annichiliti dall'”intruso” che ha imposto il suo predominio su entrambi, cui non è rimasto altro che ripetere alla noia che i loro beniamini sono più “rappresentativi”…de che? Di un tennis che Novak ha dimostrato essere superato avviando la nuova fase seguita dai giovani? E hai sentito chi hanno indicato come loro idolo tutti i giovani che stanno vincendo attualmente, compreso Sinner? Novak, un coro unanime…il tennis non è statico, si evolve come i gusti degli appassionati che visibilmente, non per asserite malinconiche nostalgie, in tutto il mondo accorrono per vedere Novak, rassegnati
@ Never too late (#4536393)
Credo che caschi male anche con me, e non mi interessa certo ingaggiare un duello etimologico, ma la lingua italiana ha diverse sfaccettature che esigono anche una certa sensibilità per essere colte per quello che vogliono esprimere: quindi, per come ti approcci a Novak, sei lontano mille miglia dal capire quello che io volevo attribuirgli, aggrappato alla tua arroganza basata sul nulla…proprio oggi mi è capitato di vedere un film Sky su Wimbledon 2025, dove Novak batteva Cobolli senza quasi esultare a fine partita ma abbracciandolo con sincero trasporto, e in sequenza dove Novak ,battuto da Sinner, non solo lo omaggiava quasi affettuosamente a fine partita ma usciva, tra gli applausi di un pubblico ammirato tra cui un Borg addirittura in piedi per tributargli un omaggio particolare, con un sorriso talmente rilassato e “divertito” che mi ha confermato in tutte le mie considerazioni…ma che te lo dico a fare, certi atteggiamenti e sensazioni non possono essere colti da chi odia ma solo da chi rispetta ed ammira
Cosa insegna Djokovic al pubblico e agli appassionati
Novak Djokovic fa discutere, ma se guardi bene il suo percorso puoi prendere parecchi spunti utili.
– Prima di tutto la tenacia: il suo recupero dopo gli infortuni e le continue “rivincite” contro chi lo dava per finito sono roba concreta. Dopo il grave infortunio al gomito del 2017, in molti lo vedevano ormai finito ai vertici, ma lui è tornato e ha vinto 12 Slam negli anni seguenti.
– Un’altra lezione è che non serve piacere a tutti. Djokovic spesso viene fischiato, a volte ignorato dai media rispetto ad altri campioni come Federer e Nadal. Però lui tira dritto, si prepara meglio di tutti e continua a vincere.
– Ha anche cambiato dieta, scegliendo un’alimentazione senza glutine che, secondo lui, ha cambiato la sua carriera: guarda caso, le sue migliori stagioni arrivano dopo questo cambiamento.
– Non mollare dopo i fallimenti: il serbo è tornato più forte dopo sconfitte brucianti e polemiche mediatiche.
– Studiare e migliorarsi sempre: cambia continuamente allenamenti, alimentazione, mental trainer.
– Saper gestire la pressione: anche dopo episodi come la squalifica agli US Open del 2020 o l’esclusione dagli Australian Open 2022, non si è lasciato abbattere.
– Essere autentici: non si adatta alla moda o all’opinione della maggioranza, appare spesso schietto e diretto anche se questo non sempre viene apprezzato.
– Djokovic è l’unico a essere riuscito a vincere almeno tre volte tutti i tornei dello Slam (Career Grand Slam triplo). Questo non lo ha reso il più amato, ma non è forse la prova che metterci la faccia, anche con qualche antipatia, paga comunque?
Spiacente di doverti correggere ma se vuoi ingaggiare un duello etimologico con me ho paura che caschi male e prima dovresti ripassare il Devoto-Oli. “Sollazzo” non vuol dire “passione” ma si riferisce a un passatempo,un trastullo, uno svago, uno spasso. Djokovic il “sollazzo” non sa nemmeno cosa sia perché prende tutto dannatamente sul serio e continua a giocare non certo per diletto ma solo perché ossessionato dall’ ambizione di vedersi unanimemente riconosciuto lo stesso prestigio di Federer e Nadal. Al momento non gode di quest’unanimità di consensi altrimenti non potremmo neppure essere qui a dibattere sulla questione
@ Never too late (#4536153)
Ovviamente, come avrei scommesso, hai frainteso (forse non conoscendone il corretto significato) il termine “sollazzo” che non vuol dire leggerezza o fresconeria bensì passione, e perché no, divertimento che, se ascolti i diretti interessati, costituisce un fattore importante proprio per giocare tanto e intensamente, per evitare dannose tensioni in partita nonché un valore aggiunto per garantire il famoso “braccio sciolto” e un tennis più efficace, vario e creativo…e se Novak continua vuol dire che questo “gusto” del mettersi alla prova, libero da obblighi assillanti da record che già gli appartengono, ha sicuramente una componente “curiosa” e divertita, che gli rende ancora stimolante una fase della sua carriera dove il peso dell’età incomincia inevitabilmente a farsi sentire…e perdonami, ma è bellissimo leggere i commenti di voi ostinati utenti antiNovak, che da una parte contestate le offese rivolte a Federer e Nadal, dall’altra individuate addirittura una campagna a loro favore: decidetevi, da parte mia credo di aver fatto “intuire” chi sostengo e ammiro e, se non capite le mie parole, poco importa, Novak è ancora lì a mostrarsi coraggiosamente in campo, non deve essere “evocato” come i colleghi ormai a riposo ma semplicemente direttamente guardato, e allora capiremo se gioca per divertimento, per ambizione o per attaccamento a questo sport o, molto probabilmente, per tutte queste cose messe insieme, come è tipico dei grandi campioni che invecchiano ma non demordono
Questo post, per maleducazione, competenza in materia pari a zero, ignoranza e ironia da bebe’ cerebroleso mi ha riportato ad un tizio che fino a poco tempo fa scriveva le stesse cose con lo stesso tono. Mi pare si chiamasse Deuce, ovviamente guest. Ma forse è sempre lui che con un lampo di genio ha solo cambiato il Nick.
Fedderer&Naddal erano un’altra cosa
Si ma Berrettini Matteo ? Che fa ? Lo gioca o non lo gioca ? …
@ Never too late (#4536148)
Gli sport di squadra non c’entrano nulla con il tennis. Anche qui, si continua ad arrampicarsi sugli specchi.
Roger Federer e Rafa Nadal sono più credibili come GOAT rispetto a Djokovic non solo per i loro straordinari successi, ma per il modo unico in cui hanno rappresentato il tennis.
Più di tutti hanno segnato un’epoca. I numeri, da soli, non bastano a spiegare la grandezza di un campione. Federer ha portato in campo un’eleganza naturale, un tennis fluido e armonioso che sembrava arte in movimento. Nadal è stato un gladiatore e nel corso di una carriera perennemente condizionata dagli infortuni ha saputo reinventarsi, adattarsi a rivali formidabili e tornare a vincere anche dopo momenti difficili.
Fuori dal campo poi, Federer e Nadal sono delle icone globali: carismatici, corretti, rispettosi del pubblico e degli avversari, ambasciatori perfetti del tennis. Hanno conquistato tifosi di tutto il mondo, appassionando anche chi non seguiva abitualmente questo sport.
Essere il GOAT non significa solo vincere più degli altri, ma lasciare un segno indelebile nella storia. Roger Federer e Rafa Nadal non hanno semplicemente giocato a tennis: lo hanno elevato. Ed è per questo che, al momento per molti sono loro il GOAT, con buona pace dei tifosi di Djokovic
Tu sei veramente un incompetente totale, di una banalità totale ,da asilo nido….basta vedere che esempio hai tirato fuori….il calcio sport di squadra con il tennis,sport individuale…Dani alves con Pele’ o maradona….ah ah ah …mai sentito un idiozia simile…chi vince uno slam o un master1000 lo vince da solo e vuol dire che è il piu forte….neanche un bambino dell asilo si sognerebbe di mettere a confronto paragoni fra calcio e tennis, talmente idiota è un simile paragone…immagino tu sei uno dei tanti che parla di tennis dopo l avvento di sinner,cioè da ieri…torna al calcio, lo dico x te,così eviti figuracce simili qua dentro….ormai sei sputtanato….che ridere
La più fervente sostenitrice di Djokovic che lo dipinge come un tennista della domenica che gioca giusto per “sollazzo”. Ci mancava solo questa! A volte ho la sensazione che dietro agli ultras di Djokovic si nascondano in realtà i capi ufficio stampa di Federer e Nadal che scrivono delle assurdità per rendere il povero Nole più antipatico di quanto già non sia
@ Never too late (#4536148)
Vedo che non perdi occasione per entrare in dibattiti che non ti coinvolgono (e per i quali ho già provveduto a porgere le mie umili scuse).
Volevo solo segnalarti che il GOAT è Messi, perché ha vinto 47 trofei contro i 43 di Dani Alves. Sei rimasto un po’ indietro, più o meno a quando il GOAT Novak aveva 10 titoli slam. Adesso ne ha 24!
Attendo impaziente una smentita, se mi fossi sbagliato…
@ Tennis a colazione (#4536145)
Chiedo umilmente scusa. Ho letto, ma frettolosamente, sbagliando risposta.
Alzo le mani e spero tu possa accettare le mie scuse. Ho riletto il tuo commento ma ormai era partito il mio… Pardon ancora
Gli ultras di Djokovic non sono nemmeno capaci di andare d’accordo tra di loro. Se ne spunta uno con un minimo di capacità analitica e obiettività, lo sbranano ahahah.
A proposito, Dani Alves ha vinto più titoli di Pelé e Maradona. Mi pare ovvio che sia lui il GOAT del calcio
Hai letto quello che ho scritto?
Quando mai avrei detto di condividere questo criterio?
@ Tennis a colazione (#4536110)
Qui non c’è bisogno di nessun verdetto. I numeri sul campo da tennis hanno già parlato con chiarezza…”ho sentito qualcuno dire…che…” ah va beh…allora siamo a posto. Informazione molto attendibile. Ma non c’è più limite al ridicolo.
@ Tennis a colazione (#4536110)
Quindi i calciatori che vanno a svernare nei paesi arabi sono i migliori, perché guadagnano di più dei fuoriclasse che giocano in Europa? Se lo dici tu…
Ma che parametro sarà mai?
Invece del tennis, a colazione prendi due Pavesini col fosforo
Ho già detto che secondo me Djokovic vincerà un altro Slam e chiuderà definitivamente la questione GOAT mettendo d’accordo tutti . In caso contrario sarà impossibile giungere a un verdetto unanime. Pensiamo al basket: non esiste una risposta definitiva su chi sia il migliore tra Michael Jordan e LeBron James , poiché dipende dai criteri (titoli, statistiche, impatto culturale, stile di gioco, popolarità etc.) presi in considerazione.
Ho sentito persino qualcuno dire che Federer è indubbiamente il GOAT perché, pur non impugnando la racchetta da tanti anni, continua a guadagnare più di Djokovic che è ancora in attività e ha un patrimonio personale che supera abbondantemente quello di Djokovic e Nadal messi insieme, dovuto al fatto che resta l’ icona più rappresentativa del tennis e i brands hanno sempre investito e continuano a investire su di lui più che su chiunque altro
…anche se (Nadal) giocava peggio le volee di Federer, scusate l’errore.
Il potere della narrativa di Federer, non intendo con te in particolare, parlo in generale.
Sgombriamo il campo: uno dei giorni per me sportivamente più brutti è stata la finale di Wimbledon 2008.
Però l’agiografia di Federer che si sente in giro è delirante, su youtube mi sono imbattuto in un sondaggio su chi fosse il giocatore che sceglieresti a rete per salvarela tua vita( o qualocsa di simile), ebbene oltre il 70% dei votanti aveva scelto Roger, e in lozza c’erano anche Sampras e Mac e “Altri”, ma Non Edberg per esempio.
Ma anche Nadal, a mio modesto avviso, aveva una copertura della rete migliore di Federer, anche aw giicava peggio le volee.
Federer è stato un fenomenale giocatore di servizio e colpi da fondocampo, ma ora passa anche per un GOAT a rete.
In futuro, noi che quwsti li abbiamo visti ( io ho iniziato con Lendl) ricordiamo cosa erano veramente alle nuove generazioni, con il loro essere fenomenali ma anche con determinati limiti.
@ MarcoP (#4535994)
Ma scusate, insistete con questo “poca speranza di vincere Slam”…ma che se ne farebbe di un altro Slam, ne ha già vinti 4 più di Roger e 2 più di Rafa, giusto per sollazzo ma non certo per dannarsi l’anima, anche perché altrimenti i poveri Roger e Rafa dovrebbero vivere in un perenne stato depressivo per non essere riusciti a conquistare il record più ambito!
@ Jimi Hendrix (#4536021)
Pensa che Roger ha vinto il RG 1 volta perché Rafa era stato battuto in semi!!! Sei fissato con questo ritornello, e non ti conviene perché, comunque la rigiri, Novak è quello che ha dimostrato più forza su tutte le superfici (Slam equamente distribuiti, unico a vincerli tutti almeno 3 volte battendo entrambi gli avversari, e tutti i 1000 vinti almeno 3 volte tranne 2 a Montecarlo)…ma quando ti ricapita? Infatti la forza che trasmette Novak è che, mentre Roger e Rafa avevano reciprocamente un avversario, Novak è subentrato avendone due e li ha battuti entrambi anche sul loro terreno preferito, eroico!
È vero, al momento Federer e Nadal sono sicuramente più iconici ma se vincesse il 25° Slam, non si potrebbe non considerare Djokovic il GOAT. Secondo me ci riuscirà e metterà fine alla diatriba
@ JOA20 (#4535947)
stavo per chiedere la stessa cosa, però l’ho visto riportato anche su un altro sito
Non vuole lasciare a Roger nemmeno il record dei tornei vinti in carriera.
Ufff….che noia questo incaponirsi…ma goditi la vita!!!
Caccia al 102. 🙂
“Quest’anno” ne fa compiuti 38.
Il prossimo ? 😉
Si, non risulta da nessuna parte che Berrettini giochi ad Adelaide. Sarebbe curioso sapere da quale fake news arriverebbe questa notizia da Ignoranza Articiale.
Ma va è n.4 al mondo, nei tornei major il n.3, 4 semi nei 4 slam l’anno scorso, secondo te però sarebbe ” costretto ” a partecipare ai 250.
Che poi questi chiudono pure come certi tornei ATP 500 e quasi come i 1000 a 56 giocatori, visto che nei tornei prima degli Australiano Open ci sono quasi tutti, tranne Alcaraz, Sinner, altri due o tre e i pochi infortunati ( cioè solo Ruud al momento, sembra che abbiano recuperato tutti dagli infortuni ).
Gioca in preparazione agli Australian Open, per non arrivare senza agonismo sulle corde. La cosa più ovvia.
@ Dr Ivo (#4535981)
Ma povero Novak, cosa deve fare, affrettarsi a macinare 250 come se niente fosse a quasi 39 anni? E vogliamo lasciare al povero Roger almeno un record, anche se di serie B? Si sa che i 250 non contano ai fini del Goat ma rimangono un impegno fisico importante ad una certa età, e credo comunque che anche Roger e Rafa i loro 250 non li abbiano vinti a 39 anni
@ 4tune (#4535982)
Beh, veramente c’è Draper che era già indicato come terzo new big, c’è il fresco vincitore di Montecarlo, c’è Fonseca che è stato già eletto nel sito a pericoloso top player del 2026…anche per Novak non sarà certo una passeggiatina
Non credo proprio. Per un fuoriclasse del suo calibro sarebbe quantomeno avvilente puntare solo ai 250 per superare Connors che detiene un record privo di significato. Djokovic ha in testa un solo grande obiettivo: la conquista di un altro Slam. Sogna di battere Sinner e Alcaraz e conquistare l’unico trofeo che convincerebbe coloro che non pensano che Nole sia il GOAT ( si stima che più dell’ 80% tra intenditori e appassionati di tennis reputino Federer e Nadal molto più icnonici ) che invece hanno ragione i suoi tifosi e che è lui il migliore. Djokovic sa bene che un’impresa di queste proporzioni varrebbe da sola più dei tanti, troppi titoli conquistati mentre Federer e Nadal erano seduti sul divano. Connors avrà pure stabilito il record di tornei vinti ma chi si sognerebbe di reputarlo all’ altezza di Borg e McEnroe? Djokovic al momento nella storia del tennis sta a Federer e Nadal come Connors sta a Borg e McEnroe. Io auguro a Djokovic di vincere un altro Slam e venire ricordato tra mezzo secolo come il GOAT e non come l’ Ivan Lendl del terzo millennio. L’ideale per lui sarebbe vincere Wimbledon così almeno eguaglierebbe Federer per numero di vittorie nello Slam più prestigioso, anche perché il fatto che dei 24 Slam vinti, quasi la metà siano Australian Open, ovvero lo Slam tradizionalmente meno nobile non lo ha mai aiutato nella conquista dell’agognato titolo di GOAT
@ Annie3 (#4536012)
Anche secondo me, vuole testarsi prima di AO.
Ma magari, semplicemente, avendo saltato le Finals, vuole testarsi e “scaldarsi” in vista degli AO…del resto, è sempre accusato di giocare poco, bene,vorrà giustamente entrare nel “vivo” del nuovo anno mettendo un po’ di tennis nelle gambe, bravo Novak, comunque vada
Djokovic ha cambiato strategia.
Poche speranze negli Slam, puntare ai 250 per fare il record di tornei vinti.
@ Matte (#4535984)
Infatti, non vedo il nome di Berrettini da nessuna parte mentre per il Kooyong che avrà luogo quella settimana sì
Comunque quest’anno ne compie 39 e non 38…
@ JOA20 (#4535947)
Su tennis 365 l’entry list si ferma a Popyrin che è il #54…Matteo sarebbe il 1° degli alternates…a meno che non ci sia già qualche defezione dall’entry list pubblicata
4) Novak Djokovic
10) Jack Draper
14) Alejandro Davidovich Fokina
17) Jiri Lehecka
20) Tommy Paul
21) Francisco Cerundolo
24) Joao Fonseca
25) Tallon Griekspoor
29) Arthur Rinderknech
31) Valentin Vacherot
32) Tomas Machac
33) Brandon Nakashima
34) Stefanos Tsitsipas
35) Corentin Moutet
36) Jaume Munar
37) Ugo Humbert
40) Arthur Fils
41) Gabriel Diallo
54) Alexei Popyrin
Beh, con tutta la simpatia che posso provare per Berrettini, non definirei il gruppo dei partecipanti di altissimo livello.
Il senso alla sua carriera lo ha già dato da un pezzo mi pare. E a 39 anni deve pur pensare alle statistiche con le quali verrà ricordato… E perché dovrebbe tralasciare il fatto che Federer ha vinto due titoli in più anche se ben 25 dei suoi titoli erano dei 250 (contro i 13 soltanto di Nole)? Nel giro di poche settimane, tra Adelaide e Buenos Aires, può già pareggiare i conti
Ormai è costretto a giocare i 250 per dare un senso alla sua carriera. Un pò come faceva Connors quando era surclassato da Borg e McEnroe.
Fedderer&Naddal&Borg&McEnroe erano un’altra cosa
Berrettini non doveva partecipare al Kooyong Classic? Non lo vedo nell’entry list sul sito del torneo di Adelaide