Vacanze ad alta velocità: Sinner spunta nel paddock F1 accanto a Alonso e Briatore. Björn Borg si confessa: “Lasciare il tennis fu una decisione stupida”. Crisi Ivanovic–Schweinsteiger: incompatibilità e nuove foto fanno crollare la coppia
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Dopo un finale di stagione logorante, Jannik Sinner sta trascorrendo gli ultimi giorni di vacanza prima del rientro al lavoro. L’azzurro inizierà la preparazione 2026 a Dubai, come da tradizione per il suo team, ma nel frattempo si trova ad Abu Dhabi, dove assisterà all’ultima gara del Mondiale di Formula 1.
E proprio negli Emirati è nata una delle foto più sorprendenti di questo dicembre: Sinner insieme a Flavio Briatore… e Fernando Alonso. Un trio improbabile, immortalato nel paddock, che ha immediatamente scatenato la curiosità dei tifosi. Chissà cosa avrà pensato Carlos Alcaraz, fedele sostenitore della famosa “33” di Alonso.
Dubai
Pre-season kicks off in Dubai!.. A taste of Formula 1 before the season’s final GP.
Via Flavio Briatore IG
— Janniksin_Updates (@JannikSinner_Up) December 3, 2025
Ana Ivanovic e Bastian Schweinsteiger: un amore al capolinea
Il 2025 si chiude con un’altra notizia che ha sconvolto il mondo dello sport: Ana Ivanovic ha chiesto il divorzio da Bastian Schweinsteiger dopo nove anni di matrimonio.
Secondo quanto rivelato da Bild, la coppia avrebbe vissuto mesi complicati, segnati da stili di vita ormai incompatibili:
Schweinsteiger sempre in viaggio per gli impegni da opinionista calcistico, Ivanovic più legata alla vita domestica e alla cura dei tre figli.
A peggiorare la situazione, le immagini pubblicate dalla stampa tedesca a giugno, in cui l’ex calciatore veniva fotografato mentre baciava la sua nuova compagna. Un fulmine a ciel sereno per una delle coppie più amate dello sport.
Björn Borg si confessa: “Lasciare il tennis? La decisione più stupida della mia vita”
Mentre la sua autobiografia Latidos continua il tour promozionale in tutto il mondo, Björn Borg si sta aprendo come mai prima d’ora. In un’intervista rilasciata a MARCA, il mito svedese ha condiviso uno dei rimpianti più profondi della sua carriera e della sua vita personale.
Non tanto il ritiro a soli 26 anni, bensì la scelta di allontanarsi completamente dallo stile di vita che il tennis gli aveva costruito intorno.
Le sue parole sono nette: “Abbandonare il tennis è stata una decisione stupida. Avevo tanti amici in quel mondo. Tante volte mi sono chiesto perché scelsi un’altra vita invece di quella che già avevo. Questo sì che lo rimpiango.”
Marco Rossi
TAG: Ana Ivanovic, Bjorn Borg, Jannik Sinner

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Basta leggere la biografia di Borg dove racconta la sua carriera breve ma intensa, par suo, di un campione che non conosceva le mezze misure ma voleva vivere sia il tennis che la vita provando emozioni forti…nel momento in cui una battuta di arresto gli aveva levato autocompiacimento e motivazione, gli era velocemente venuta meno quella spinta che lo teneva ancorato alla voglia di competere: poi, dopo un periodo di assenza, avendo superato la fase esistenziale “frenetica”, aveva tentato il rientro rivedendo il suo approccio al tennis, meno viscerale ma più professionale, ma senza successo: probabilmente la sua forza era proprio quella, snaturarla l’avrebbe riportato ad una “normalità” dove mancava la trasgressione come caratteristica del campione unico nel suo genere, quello che ancora oggi affascina l’immaginario collettivo
Diciamo che hanno qualcosa che amano in comune…
Peccato che nessuno gli abbia fatto cambiare idea, trovato una soluzione! Incredibile per Borg a 26 anni! Oggi tanti iniziano a vincere tornei.
Grave perdita per il tennis mondiale in quel periodo di Borg! Assurdo
Una notizia che ha sconvolto il mondo dello sport?? Ma che siete ormai, Novella 2000 del tennis?
E anche Jan comincia a frequentare cattive compagnie…
ogni scusa è buona per fare un articolo su sinner non siete normali
Che delusione Jannik… Poteva dimostrare di essere superiore alle polemiche create da Pietrangeli, ma non facendo nemmeno le condoglianze si è messo dalle parte del torto
Come sempre banale il tuo commento… Borg annunciò il suo ritiro dopo aver perso a Wimbledon e Flushing Meadows con McEnroe e la motivazione fu semplice: non era più lui il numero uno… poi quando qualche anno dopo tornò a giocare, la motivazione era ancor più semplice: la sua azienda di abbigliamento sportivo era fallita, era pieno di debiti ed aveva bisogno di soldi…
Però Walden gente come Vilas, Gerulaitis,Smid,Connors, Higueras continuarono oltre i 30 anni. Mecir soffriva di problemi cronici alla schiena per dire.Borg in forma ,e visto il fisico era più che ipotizzabile,avrebbe potuto competere degnamente per almeno 3 anni,fino all’avvento credo del Power tennis con il nuovo Lendl e Becker ma,idea mia,con un Edberg nel 1985 se la sarebbe giocata.
Borg è stato un flash nel ranking come n.1, ma nei tornei del Grande Slam aveva devastato tutto.
Faceva praticamente quello che fa Jannik Sinner oggi : fino alle semifinali giocava contro avversari di tre categorie inferiori e lasciava pochi giochi negli incontri prima delle finali.
E la percentuale vittorie dello slam in rapporto ai tornei dello Slam giocati più alta ce l’ha lui e non credo ci sia mai qualcuno che riesca a migliorarla ed a superarlo, essendo altissima.
Non credo nemmeno io che il ritiro sia dovuto a McEnroe.
Piuttosto per arrivare ad un rendimento vincente del genere, doveva allenarsi vincere allenarsi vincere allenarsi vincere, poi quando non lo faceva c’erano le interviste, gli eventi pubblici etc. etc.
Di privato non aveva nulla. Nemmeno quando andava a svagarsi, perchè poi donne e bella vita c’erano.
Alla fine sei distrutto, non hai più una vita ma la tua vita è quella che vogliono vedere gli altri e che devi far vedere agli altri.
Ecco perchè ha proprio abbandonato il tennis, non ha mai fatto il coach a nessuno, il capitano di coppa davis mai, è proprio sparito del tutto per poi tornare in un rilancio pubblicitario nel 1993 giocando ancora con la racchetta di legno.
Aveva anche buttato via i soldi guadagnati in investimenti sconsiderati.
Non si fosse ritirato ? Non fosse andato allo sbandamento totale ?
Giocando una carriera lunga alla Connors avrebbe vinto ancora una decina o una quindicina di tornei, che in 13 anni ancora di carriera, chiudendola a 38 era ancora possibile.
Ancora 3 o 4 Wimbledon, gli Australian Open a Gennaio un paio, ed un paio di US Open in 13 anni su 52 tornei visto la percentuale che aveva fino a 25 anni erano ampiamente alla portata.
Vedere Jannick e Briatore assieme è un colpo al cuore ❤️
Credo proprio che tu non hai ben chiaro cosa significa doping e i vizietti come li chiami tu della vita privata…..se x te fare feste con alcol e cocaina (quello che ha detto faceva borg)significa essere dopato, allora non hai capito niente….uno che si dopa lo fa con sostanze che migliorano il rendimento in campo a livello di prestazione fisica e nel non sentire la fatica ……uno che invece fa i bagordi a feste la sera con alcool e cocaina non fa altro che peggiorare nettamente le prestazioni fisiche….questo credo lo sappiano tutti….quindi non ho capito cosa c entra il doping con alcool e cocaina
Fulmine a ciel sereno??? Bastian e Ana sono separati da tempo…
C’è un’enorme leggenda dietro il ritiro di Björn a soli 26 anni e molti puntano il dito sulle racchette di grafite che lui non digeriva o su un logorio fisico inevitabile.
Borg non si è ritirato perché non poteva più vincere, si è ritirato perché non voleva più sopportare il male necessario per farlo.
Era un perfezionista, era una macchina di concentrazione costruita per il dominio. Ma quel regime da vincente ha un prezzo mostruoso. Quando McEnroe, l’esatto opposto, ha iniziato a rubargli le finali (Wimbledon e US Open ’81), Borg ha capito che il suo regno glaciale era finito.
Non si è trattato di tecnologia, ma di esaurimento psicologico, non aveva l’energia mentale per adattarsi. La fatica non era nelle gambe, ma nella testa. Non aveva più la forza di essere l’uomo di ghiaccio che doveva essere.
Si ritirò perché non potendo più avere la certezza di dominare, scelse di fuggire dalla lenta agonia del declassamento.
Lui ha preferito l’uscita di scena clamorosa all’essere il numero due. E onestamente, questo è forse il suo colpo più vincente e drammatico.
Ricordo che Briatore aveva già preso le difese di Jannik, non è un caso questa visita.
Ricordiamo che nel tennis non esisteva l’antidoping. E i vizietti della vita privata, anzi i vizioni, alla lunga condizionano per forza la mente e il fisico dell’atleta. Però non lo dirà mai. Ma dubito fortemente che abbia iniziato certe pratiche solo dopo aver smesso di giocare. Peccato perchè davvero vederlo ancora lottare 6/7 anni con Wilander, McEnroe e Lendl sarebbe stato divertente. Anche contro i giovanissimi Becker ed Edberg.
Il ritiro di Borg fu senz’altro precoce, ma non dobbiamo dimenticare che le carriere ad alto livelli negli anni ’70 ed ’80, tranne rare eccezioni (come Connors. Lo stesso McEnroe abbe una crisi a 27 anni, dalla quale riuscì a riprendersi anni dopo, senza tornare ai precedenti livelli. Senza chiamare in causa Mecir, anche le carriere di altri numeri uno a trentanni erano belle che finite, ancora negli anni 90.
Non credo che lo Svedese si sia ritirato a causa di McEnroe. A 26 anni aveva una carriera già lunga (esordi’ a 15 anni in coppa Davis) e ricordo si diceva che il suo modo di eseguire il rovescio gli stava producendo microtraumi alla colonna vertebrale. Insomma un misto di stanchezza mentale e l’insorgere di qualche fastidio fisico forse gli hanno fatto scegliere una vita meno impegnativa alla larga dallo stress delle competizioni. Poi è chiaro che ci sono state sconfitte bruciarti con Mac ma ritengo si tratti più che altro di una concausa. Se avesse avuto pazienza un paio d’anni Mac avrebbe avuto un calo abbastanza rapido. Ma avrebbe trovato il miglior Lendl. Chissà….
L’abbandono precoce di Bjorn fu un danno per lo sport ma soprattutto per lui.
Si narrò che la causa fosse l’arrivo di McEnroe che con la vittoria a Wimbledon nel 1981 pose fine al regno dello svedese e lui in effetti ammise quanto fosse stato doloroso; si disse che i nuovi attrezzi fossero per lui un rompicapo (Donnay confidava nella Graphite Borg Pro ma in realtà c’era un curioso progetto chiamato Black Crystal) ma credo ci fosse altro. Lo svedese era tipo complicato,tanto freddo in campo quanto esuberante e dedito ai vizi fuori e benché sorretto da un fisico mostruoso l’essere Dr. Jekyll e Mr. Hyde non era sostenibile in eterno. Purtroppo optò più per il “cattivo” liberando l’irrequietezza che la disciplina sul campo gli imponeva.
Peccato,con una racchetta più performante avrebbe aggiunto peso alla palla e con la sua regolarità e duttilità avrebbe vinto ancora molto ma senza testa …
Se le sposano giovani e belle…poi pieni di soldi pure a mezza età cominciano ..
Ho letto l ultimo libro di borg, battiti….dopo le sconfitte contro mcenroe nelle finali wimbledon e usopen 1981 ,forse preso dalla delusione e dalla rabbia ,prese la decisione che lui stesso dice essere stata troppo avventata, di staccare dal tennis….se avesse fatto passare qualche mese a sbollire la delusione forse avrebbe poi continuato a giocare…..ha ammesso lui stesso di non sopportare la sconfitta e di essere troppo tranchant nelle sue decisioni, o bianco o nero….chissà, avrebbe potuto vincere ancora degli slam….si ritirò a soli 25 anni ….con 11 slam vinti….incredibile