Trevisan e Pieri eliminate all’esordio al WTA 125 di Buenos Aires. Martina Trevisan incredibilmente manca un vantaggio di 5 a 0, 40-15 e due palle set consecutive
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Giornata negativa per Martina Trevisan e Jessica Pieri, entrambe fuori al primo turno del torneo WTA 125 di Buenos Aires.
Trevisan spreca un grande avvio e cede a Vedder
La 32enne mancino fiorentina, numero 711 WTA e in tabellone con ranking protetto, è stata sconfitta dall’olandese Eva Vedder (n. 235 WTA) con il punteggio di 7-5 6-3 in un’ora e 55 minuti.
Trevisan era partita in modo brillante, volando sul 5-0 e procurandosi tre occasioni, di cui due consecutive, per chiudere il set con un potenziale bagel. Sfuggita l’opportunità, l’azzurra ha subito un pesante parziale di nove giochi consecutivi, che ha permesso alla giocatrice di Kortenhoef di ribaltare l’inerzia e conquistare il primo set.
Nel secondo parziale l’olandese ha preso subito un break di vantaggio (2-0). Trevisan ha provato a restare in partita, ma Vedder ha chiuso l’incontro nel nono game al primo match point.
Pieri travolta da Chwalinska
Non è andata meglio a Jessica Pieri, 28 anni, numero 232 del ranking. La toscana è stata superata nettamente dalla polacca Maja Chwalinska, numero 128 WTA e ottava testa di serie, con un severo 6-2 6-0 in soli 57 minuti di gioco.
Quello tra Pieri e Chwalinska era un confronto inedito, ma la polacca ha dominato sin dall’inizio, lasciando pochissimo spazio all’azzurra.
Buenos Aires 125 – Terra
1T Trevisan
– Vedder
ore 16:00
1T Pieri
– Chwalinska
2 incontro dalle 16:00
Jessica Pieri•
Maja Chwalinska [8]
Marco Rossi
TAG: Jessica Pieri, Martina Trevisan, WTA 125 Buenos Aires

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Brutte Batoste differente, ma brutte.
Pieri è cotta dalla lunghissima trasferta e da mesi dove ha giocato a un ritmo non suo.
Trevisan purtroppo ancora alle prese col rientro post info.
Credo si possa dare per scontato nel commento precedente che il riferimento all’età sia proprio in funzione del recupero a cui è chiamata. Farlo a 22 anni è un conto, a 32 è un altro, le difficoltà sono molte di più. Martina è una tennista fatta di lotta, molto fisica, per giocare bene ha bisogno che il corpo stia bene, oltre che la giusta condizione mentale. Il 2026 darà risposte importanti, soprattutto sulla terra europea, dove però rischia di non giocare molti tornei WTA causa classifica. Nel caso di un 2026 altrettanto negativo, credo sarà lei stessa a porsi qualche domanda in più sul futuro, speriamo non sia il caso.
Voglio bene a Martina Trevisan: anche se il suo gioco non asseconda tanto i gusti miei (d’altronde tra le donne quasi nessuna al presente mi aggrada) mai dimenticherò le emozioni di quella fredda, piovosa e ventosa vittoria parigina sull’energumena greca nell’ottobre 2020.
Purtroppo la situazione questa è, proprio perché certi infortuni, già gravi, sono ancora peggiori dopo una certa età.
Le concedo, con trasporto, ancora qualche possibilità, ma non ci sono le premesse per l’ottimismo.
Ad ogni modo: Forza Martina!
Guarda Zed, è da quando arrivò in semifinale al RG che i muridi che infestano queste pagine (non comprendo Tinapica fra essi) sono li acquattati ad aspettare il formaggio di una sua sconfitta. Spero che Martina riesca un giorno a trovare la forza di mandarglielo per traverso…
Essere operata al tallone a 32 anni non è una passeggiata. Dire che è ai titoli di coda mentre sta rientrando da un grave problema fisico è quantomeno ingeneroso, ed uso un termine signorile.
Ma vai a fare..
Eh, niente…per Pieri nessuna sorpresa, anche se magari qualche gioco in più speravo lo portasse a casa; ma per Trevisan credo che i titoli di coda stiano già scorrendo.
Riuscì per un paio di stagioni a stare ad altissimi livelli ma ora infortuni ed età paiono condannarla ad un inevitabile declino.
Ma ancora conservo una qualche speranziuccia: in fondo stava dominando l’avversaria odierna, probabilmente le mancò la resistenza all’agonismo.
Però almeno quella partita che stava dominando la avrebbe dovuta portare a casa…diamole ancora qualche prova d’appello, ma non vedo un futuro roseo per lei.
Sto contando i minuti per i solito commento del solito personaggio che ci ricorda la crisi irreversibile del tennis femminile italiano….
Si ritorna alla normalità enzo