Analisi dei due iberici, oggi di fronte a Indian Wells ATP, Copertina

Nadal vs. Alcaraz, l’evoluzione della specie

19/03/2022 12:48 76 commenti
Rafael Nadal, imbattuto nel 2022
Rafael Nadal, imbattuto nel 2022

Che weekend per gli appassionati iberici. Domenica sera arriva il superclassico Real Madrid – Barcellona, partita di football che è molto più di una semplice sfida sportiva. Stasera un antipasto tennistico eccezionale, con Carlos Alcaraz che sfida El Rey Rafael Nadal.

Gli ingredienti per una partita clamorosa ci sono tutti. Rafa, beh, non ha ancora perso un match nel 2022. Sbarcò in Australia dicendo “chissà se potrò giocare decentemente…”. Il resto è storia. Una rimonta pazzesca su Medvedev a Melbourne, una marcia fin qua inarrestabile. Un tennis non sempre così convincente, ma lui ci mette il resto, quella grinta e capacità di tirare fuori la giocata al momento giusto che è sempre stata il suo marchio di fabbrica e che lo ha elevato tra i più grandi di sempre.

A sfidarlo Carlitos Alcaraz, classe 2003, giovane che sta riscrivendo record di precocità. L’allievo di JC Ferrero sta crescendo in modo esponenziale, addirittura superiore alle tabelle di marcia ideali stilate nel team valenciano. L’estate scorsa si pensava che Alcaraz potesse arrivare presto tra i migliori, ma non che riuscisse a diventare così competitivo nell’arco di pochi mesi.

Ha messo a puntino il fisico, ha lavorato su schemi offensivi provati sul finire della scorsa stagione, incluse le NextGen Finals in cui ero presente e nelle quali è stato straripante. Quelle novità sono diventate certezze nel giro di poche settimane, tanto che il suo tennis è arrivato a picchi di qualità assoluti. Chiedere al “povero” Bautista Agut, non proprio l’ultimo arrivato, brutalizzato a furia di pallate di un’intensità e qualità clamorose.

Per l’appassionato medio è stato fin troppo facile bollare Alcaraz come il “nuovo Nadal”. Mai affermazione è stata tanto fuori strada. Rafa e Carlos si possono assimilare per il passaporto, per la passione per il gioco, per la correttezza in campo, e ora pure per l’iconico smanicato dello sponsor. Stop. I due tennisti sono diversissimi dal punto di vista tecnico e tattico. Hanno una fame incredibile, il giovane Carlos sta diventando sempre più lucido in campo e pronto a difese importanti, ma non è affatto costruito a-la-Nadal. Alcaraz è un formidabile attaccante da fondo, sempre più pronto a venir avanti a prendersi il punto sospinto dalle sue accelerazioni. Rafa è stato costretto a diventare più offensivo perché alla sua veneranda età di sole difese non avrebbe più vinto, la grandezza del Campione capace di costruirsi anno dopo anno, reinventarsi.

La differenza più grande tra i due giocatori è la gestione del tempo di gioco. Rafa è sempre stato un maestro nel governare in campo il tempo, un po’ come in passato lo era Ivan Lendl, con colpi molti diversi ovviamente. Nessuno come lui riesce a passare da una ragnatela viscida di pallettoni veloci e arrotatissimi che ti sbattono sui teloni e ti fanno sbagliare ad improvvise bordate col diritto appena c’è uno spazio, o rovesci cross che tagliano il campo e le gambe del rivale. Pause tra un punto e l’altro, scambi infiniti e poi all’improvviso veloci. Alcaraz invece sta imponendo un tennis totalmente diverso, modernissimo: tempi di gioco praticamente azzerati. Non un momento tattico, non una pausa. Ti travolge con un anticipo incredibile abbinato a colpi profondi, ficcanti. Non c’è attesa, non c’è tempo di rifiatare. Quando comanda lui ed è intenso – e lo sta diventando sempre di più – sei travolto. Solo con un tennis di grandissima potenza riesci a contenerlo, oppure sporcandogli molto la palla, in modo che non riesca ad entrare subito con i suoi affondi. Vista la giovane età, tende ancora a perdere la pazienza ed esagerare. Esuberanza che appena riuscirà a contenere ed invogliare in un piano tattico positivo lo renderà molto difficile da battere, se non quasi imbattibile.

Per questo Alcaraz non è il nuovo Nadal, semmai è l’evoluzione della specie. Colpi pesanti ma assai più netti, un modo di stare in campo terribilmente rapido ed offensivo costruiti su di un gran fisico, una testa “giusta”, una voglia di vincere lottare degna del suo predecessore. 

Stasera probabilmente vincerà Rafa, troppo più esperto e capace di pungolare il giovane rivale nel pertugio ideale a mettergli dubbi e problemi. La palla salta altissima su questi campi e non è così veloce, proprio quel che il maiorchino ama. Sporcherà moltissimo la traiettoria con tutto lo spin possibile per mandarlo fuori giri, quindi Alcaraz avrà di fronte non solo il più grande lottatore del tour ma quello che ha le armi per farlo giocare male. Ma non sarebbe una sorpresa clamorosa una vittoria di Alcaraz, se riuscisse a servire bene e soprattutto rispondere con profondità tale da allontanare il rivale dalla riga di fondo, metterlo a rincorrere senza dargli il tempo di imbastire scambi arrotati e difese efficaci.

Il tempo sarà la chiave: chi avrà in mano il tempo di gioco, vincerà. Il tempo è dalla parte di Alcaraz, il futuro è suo. Ma forse ancora il suo tempo non è arrivato, perché Rafa di mollare non vuol sapere. Beati spagnoli…

Marco Mazzoni


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76 commenti. Lasciane uno!

Giogio (Guest) 20-03-2022 09:36

Mah, certo la Spagna una buena suerte incredibile: sta lasciando il top di tutti i tempi e ne arriva un altro simile… sarà dura per tutti… speriamo abbia alti e bassi altrimenti farà incetta di slam e 1000…ma temo non sarà molto amato come altri n 1

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Pier (Guest) 20-03-2022 09:06

Scritto da Paolo Papa

Scritto da UnoQualunque
Non condivido l’analisi tecnica, che sopratutto su Alcaraz manifesta una grande ignoranza.
Alcaraz, come Nadal ha una grandissima capacità difensiva, direi addirittura che Alcaraz ha una capacità difensiva che ricorda quella di Djokovic, sa fare l’allunga in spaccata difensiva sia di dritto che di rovescio, e questo gli consente non solo di arrivare sulla palla ma di tirare un colpo offensivo, alla Djokovic per intenderci.
Questa è una delle 4 forze portanti di Alcaraz, la seconda è l’aver introiettato il campo, lui sente nei colpi le linee del campo, gli angoli. Riesce quindi spesso a prendere le linee e gli angoli anche in situazioni difficili, esattamente come fa Nadal.
anche la terza forza portante di Alcaraz è grande anche in Nadal, ed è la capacità all’interno di uno scambio di sapere cosa fare per istinto. Sono entrambi animali da gioco: sanno sempre la cosa giusta da fare. Possiamo notare come Alcaraz usi in modo incredibile la palla corta, con una naturalezza e una accortezza fuori dal comune.
Solo la quarta forza portante di Alcaraz lo differisce da Nadal ed è la transizione tra il fondo campo e la rete che ha in Alcaraz un talento incredibile, e una frequenza ottimale. In questo è superiore a Nadal, e diverso da lui. Nadal sa fare buone transizioni a rete, ma non sono il suo modo naturale di giocare e infatti hanno poca frequenza.
In definitiva Alcaraz è molto più simile a Nadal di quello che si pensi, e lo è in caratteristiche decisive.
Da come ho scritto sembrerebbe che Alcaraz sia pià forte di Nadal, ma in realtà no. C’à una caratteristica fondamentale che è portante in Nadal, e che credo Alcaraz non abbia, ed è la testa. Nadal ha una capacità incredibile di giocare bene i punti importanti, dare il massimo nelle difficoltà, sapersi sacrificare al massimo facendo ciò che è necessario. Lo abbiamo visto contro Medvedev sotto 2 set a o in australia, o in questo torneo sotto 2-5 al terzo contro Korda. Nadal è un mostro con la testa, per batterlo lo devi uccidere.
Alcaraz invece quando c’è da soffrire, quando c’è da dare quel qualcosa in più, cede. Lui vince per manifesta superiorità, non vince mai perché sa soffrire terribilmente. Ed è su questo punto debole che si può dire che è Nadal il più forte. alcaraz per vincere tanto come Nadal dovrà essere più forte degli altri in modo manifesto. Se invece i vari Zverev, Medvedev, Tsitsipass avranno un livello di gioco in grado di metterlo in difficoltà, lui cederà perchè lui non è un Nadal, non è neppure un Djokovic con la testa. E’ più simile a Federer: un giocatore destinato a vincere laddove la sua superiorità è manifesta. Anche se a mio parere Federer è forte anche di testa, mentre Alcaraz secondo me di testa è proprio debole.

Sono d’accordo ma la qualità che tu dici che gli manca – unitamente ad un po’ di timorare reverenziale che ha (avuto) nei confronti di tre/quattro tennisti del circuito – l’acquisterà sicuramente in futuro.
Ripeto, come ho detto svariati giorni fa, Alcaraz a sto giro vincerà indian wells a mani basse

Certo come no

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luigi (Guest) 19-03-2022 23:51
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luigi (Guest) 19-03-2022 23:49

<

Scritto da Wayne
Non comprendo, da appassionato di tennis, i timori legati a una rapida crescita e ad un futuro dominio (più che probabile, anzi praticamente sicuro, salvo infortuni) sul circuito ATP di Alcaraz. Ci si è lamentati per anni della debolezza della generazione dei “nineties”, e adesso (soltanto perché si profila un rivale di Berrettini e Sinner per i grandi trofei) si guarda con invidia ed astio al giovane spagnolo.
Va ricordato che un grande avversario, una grande rivalità sono il migliore spot possibile, e aiutano anche a crescere come atleta (per i tennisti) e come tifosi (a livello di cultura sportiva e rispetto per l’avversario).
Ci aspettano almeno due anni ruggenti: la vecchia guardia che non ci pensa nemmeno ad abbandonare, mentre infuria la lotta per il numero di Slam complessivi e il virtuale titolo di GOAT; gli (ex) eterni incompiuti che iniziano a concretizzare con titoli importanti (Zverev e Medvedev in particolare), e che vorranno contendersi il trono da numero uno, fidando nella programmazione sempre più centellinata degli “anziani”; diversi giovani interessanti in rampa di lancio; l’Italia al suo meglio assoluto nella storia quantomeno da 45 anni a questa parte. Il tutto, mentre inizia anche a ricomparire qualche torneo ATP sul suolo italico (non solo le Finals di Torino, dunque), e con un’attenzione mediatica sul tennis (e una copertura televisiva) mai così ricca e variegata.
In sintesi, tifiamo per gli italiani, ma soprattutto per il tennis; siamo lieti anche per l’ascesa di Alcaraz, dunque!

speriamo solo che qualche briciola lasciata da questo nuovo alieno la raccolgano anche i nostri

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Paolo Papa 19-03-2022 23:34

Scritto da UnoQualunque
Non condivido l’analisi tecnica, che sopratutto su Alcaraz manifesta una grande ignoranza.
Alcaraz, come Nadal ha una grandissima capacità difensiva, direi addirittura che Alcaraz ha una capacità difensiva che ricorda quella di Djokovic, sa fare l’allunga in spaccata difensiva sia di dritto che di rovescio, e questo gli consente non solo di arrivare sulla palla ma di tirare un colpo offensivo, alla Djokovic per intenderci.
Questa è una delle 4 forze portanti di Alcaraz, la seconda è l’aver introiettato il campo, lui sente nei colpi le linee del campo, gli angoli. Riesce quindi spesso a prendere le linee e gli angoli anche in situazioni difficili, esattamente come fa Nadal.
anche la terza forza portante di Alcaraz è grande anche in Nadal, ed è la capacità all’interno di uno scambio di sapere cosa fare per istinto. Sono entrambi animali da gioco: sanno sempre la cosa giusta da fare. Possiamo notare come Alcaraz usi in modo incredibile la palla corta, con una naturalezza e una accortezza fuori dal comune.
Solo la quarta forza portante di Alcaraz lo differisce da Nadal ed è la transizione tra il fondo campo e la rete che ha in Alcaraz un talento incredibile, e una frequenza ottimale. In questo è superiore a Nadal, e diverso da lui. Nadal sa fare buone transizioni a rete, ma non sono il suo modo naturale di giocare e infatti hanno poca frequenza.
In definitiva Alcaraz è molto più simile a Nadal di quello che si pensi, e lo è in caratteristiche decisive.
Da come ho scritto sembrerebbe che Alcaraz sia pià forte di Nadal, ma in realtà no. C’à una caratteristica fondamentale che è portante in Nadal, e che credo Alcaraz non abbia, ed è la testa. Nadal ha una capacità incredibile di giocare bene i punti importanti, dare il massimo nelle difficoltà, sapersi sacrificare al massimo facendo ciò che è necessario. Lo abbiamo visto contro Medvedev sotto 2 set a o in australia, o in questo torneo sotto 2-5 al terzo contro Korda. Nadal è un mostro con la testa, per batterlo lo devi uccidere.
Alcaraz invece quando c’è da soffrire, quando c’è da dare quel qualcosa in più, cede. Lui vince per manifesta superiorità, non vince mai perché sa soffrire terribilmente. Ed è su questo punto debole che si può dire che è Nadal il più forte. alcaraz per vincere tanto come Nadal dovrà essere più forte degli altri in modo manifesto. Se invece i vari Zverev, Medvedev, Tsitsipass avranno un livello di gioco in grado di metterlo in difficoltà, lui cederà perchè lui non è un Nadal, non è neppure un Djokovic con la testa. E’ più simile a Federer: un giocatore destinato a vincere laddove la sua superiorità è manifesta. Anche se a mio parere Federer è forte anche di testa, mentre Alcaraz secondo me di testa è proprio debole.

Sono d’accordo ma la qualità che tu dici che gli manca – unitamente ad un po’ di timorare reverenziale che ha (avuto) nei confronti di tre/quattro tennisti del circuito – l’acquisterà sicuramente in futuro.

Ripeto, come ho detto svariati giorni fa, Alcaraz a sto giro vincerà indian wells a mani basse

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Domy1970 19-03-2022 23:03

Scritto da donatonn
assolutamene nessuna analogia tecnica con il maiorchino,niente topponi,pochissimi rovesci in back,rari scambi prolungsati e ancora piu raramente sulla difensiva,insomma un tennis prettamente offensivo che spesso si conclude a rete del resto proprio lui stesso più volte ha dichiarato di essersi ispirato allo svizzero
se questo rappresenta il prototipo del futuro, per praticare questa elevata intensità diventa imprenscindibile una preparazione atletica che attraverso lo sviluppo di masse muscolari alleni la forza ,la potenza?
la scuola spagnola sta rivoluzionando i protocolli di allenamento?
il tennista del futuro oltre che veloce e agile sarà quindi anche “muscoloso”?
sarebbe interessante conoscere la risposta del bravo mazzoni magari anche in chiave sinner

Sicuro di non aver scambiato le partite? Non si può dire che Alcaraz vada sempre a dire. Va massimo 13/14 (pochissime su campi veloci)

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Ivo (Guest) 19-03-2022 21:38

@ Kenobi (#3105532)

il futuro il futuro bisogna giocare nel presente poi il futuro verrà da sé no perché è come giocare una partita adesso perdere e dire ma chissene frega tanto il futuro…ricordo che è da 10 anni che i fab dovevano essere ormai finiti così come quelli del futuro dovevano aver vinto tutto e invece ne sono già passati e finiti molti di tennisti del futuro…

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l Occhio di Sauron 19-03-2022 21:04

Scritto da Andy86
L evoluzione della specie non mi pare adeguato, di umano hanno ben poco entrambi…

Soprattutto perché lasciano intendere che Alcatraz sarebbe l’evoluzione..

Però non sono daccordo perché antropologicamente se lo guardate in faccia sembra un po’ un Neanderthal e questo incasinato il messaggio del titolo

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Luce nella notte 19-03-2022 20:45

Scritto da TOROROSSO

Scritto da RogerRoger

Scritto da Diego
per arrivare in semi Alcaraz ha battuto solo over10 o anzianotti…Nadal tutti giocatori potenzialmente top player…Korda..Kyrgios…lo asfalterà velocemente…

Ha sconfitto Bautista, ma non fa molto notizia il fatto che l’abbia fatto ma il come… praticamente l’ha umiliato in tutto e per tutto.
Ha battuto Monfils che il giorno prima ha polverizzato un certo Medvedev, ha battuto Norrie agevolmente, e parliamo del campione in carica, uno dei giocatori più “on fire” dell’intero circuito ed ormai prossimo top10….
quindi non è che per forza dobbiamo ridimensionare qualsiasi cosa.

…ma neppure enfatizzare come stanno facendo il 90% dei tuttosoio
e guai a chi me lo tocca….per adesso ha vinto un 250 Umago e un 500 Rio oserei dire depotenziato..dove anche i due ns doppisti sono riusciti ad imporsi… quello che sta ottenendo alla sua età non mi sembra nulla di eccezionale per defininirlo ”IL predestinato”
..rammento che a fine anno prese na bottarella dal tanto vituperato Berrettini…l’ incontro di questa sera segnerà uno spartiacque..
vediamo se il suo compatriota glielo permetterà….

Tanto vituperato Berrettini ???
Ma se e’ un MITO INDISCUSSO.
Ottimo e stabile “Top10”, senza possibilita’ di dubbi ed anzi anche qualcosa di più !
Anche Rune ha perso con Berrettini, non solo Alcaraz…
Hanno 18 anni, cosa devono fare meglio di così(entrambi) ?
Tennis, mentalita’, fisico, senso del gioco sono strabilianti per entrambi… i diciottenni.
Vediamo gia’ l’ anno prossimo, 2023, i 19enni che fine faranno fare al SUPERBO Berrettini (superbo in senso buono, ovviamente)

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-1: Domy1970
Vecchiogiovi (Guest) 19-03-2022 20:06

Titolo sbagliato. Dalla similitudine coi primati, direi che si tratta della regressione della specie.

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+1: Domy1970
Andreas Seppi 19-03-2022 19:36

Scritto da Vincenzo
In spagna hanno nadal e alcaraz eppure rimangono umili, noi abbiamo berrettini e sinner e sembra come se avessimo dei supercampioni quando alla fine in 2 hanno vinto su 10 tornei 8 di categoria 250…

Semplicemente sono abituati in spagna

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Tennisforever2 (Guest) 19-03-2022 19:23

@ UnoQualunque (#3105676)

Bravo, lo penso dalla prima volta che l’ho visto giocare, ha dei momenti in cui esce completamente dal match.

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Pier (Guest) 19-03-2022 18:29

Scritto da Armonica

Scritto da Andy86

Scritto da Wtennis
Come tipo di gioco Alcaraz a ma ricorda il miglior Berdich.

Boh, non saprei, Alcaraz si muove molto meglio ed ha una migliore manualità, per me Sinner ricorda maggiormente Berdych

Ne Sinner né Alcaraz somigliano a Berdych.

Quoto. Berdych era un ottimo giocatore, anche tecnicamente da fondo ma piuttosto rigido, legnoso. Sinner è molto sciolto, il braccio è libero. È li che nutro dei dubbi, su quanto una crescita muscolare, meno spontanea di quella di Alcaraz, posso diminuirne la fluidità.

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jimbo (Guest) 19-03-2022 18:16

@ Marco60 (#3105517)

ah dimenticavo i dominatori per te sono altri ma il piu grande dominatore chi e’ secondo te ? non certo il king of the clay o quello che vince il 21 e maggior numero di slam dopo un intervento e 6 mesi di inattivita’ quasi definitiva,mah allucinante.

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Luca Martin (Guest) 19-03-2022 18:07

Scritto da UnoQualunque
Non condivido l’analisi tecnica, che sopratutto su Alcaraz manifesta una grande ignoranza.
Alcaraz, come Nadal ha una grandissima capacità difensiva, direi addirittura che Alcaraz ha una capacità difensiva che ricorda quella di Djokovic, sa fare l’allunga in spaccata difensiva sia di dritto che di rovescio, e questo gli consente non solo di arrivare sulla palla ma di tirare un colpo offensivo, alla Djokovic per intenderci.
Questa è una delle 4 forze portanti di Alcaraz, la seconda è l’aver introiettato il campo, lui sente nei colpi le linee del campo, gli angoli. Riesce quindi spesso a prendere le linee e gli angoli anche in situazioni difficili, esattamente come fa Nadal.
anche la terza forza portante di Alcaraz è grande anche in Nadal, ed è la capacità all’interno di uno scambio di sapere cosa fare per istinto. Sono entrambi animali da gioco: sanno sempre la cosa giusta da fare. Possiamo notare come Alcaraz usi in modo incredibile la palla corta, con una naturalezza e una accortezza fuori dal comune.
Solo la quarta forza portante di Alcaraz lo differisce da Nadal ed è la transizione tra il fondo campo e la rete che ha in Alcaraz un talento incredibile, e una frequenza ottimale. In questo è superiore a Nadal, e diverso da lui. Nadal sa fare buone transizioni a rete, ma non sono il suo modo naturale di giocare e infatti hanno poca frequenza.
In definitiva Alcaraz è molto più simile a Nadal di quello che si pensi, e lo è in caratteristiche decisive.
Da come ho scritto sembrerebbe che Alcaraz sia pià forte di Nadal, ma in realtà no. C’à una caratteristica fondamentale che è portante in Nadal, e che credo Alcaraz non abbia, ed è la testa. Nadal ha una capacità incredibile di giocare bene i punti importanti, dare il massimo nelle difficoltà, sapersi sacrificare al massimo facendo ciò che è necessario. Lo abbiamo visto contro Medvedev sotto 2 set a o in australia, o in questo torneo sotto 2-5 al terzo contro Korda. Nadal è un mostro con la testa, per batterlo lo devi uccidere.
Alcaraz invece quando c’è da soffrire, quando c’è da dare quel qualcosa in più, cede. Lui vince per manifesta superiorità, non vince mai perché sa soffrire terribilmente. Ed è su questo punto debole che si può dire che è Nadal il più forte. alcaraz per vincere tanto come Nadal dovrà essere più forte degli altri in modo manifesto. Se invece i vari Zverev, Medvedev, Tsitsipass avranno un livello di gioco in grado di metterlo in difficoltà, lui cederà perchè lui non è un Nadal, non è neppure un Djokovic con la testa. E’ più simile a Federer: un giocatore destinato a vincere laddove la sua superiorità è manifesta. Anche se a mio parere Federer è forte anche di testa, mentre Alcaraz secondo me di testa è proprio debole.

Bel post, bravo 🙂

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jimbo (Guest) 19-03-2022 18:07

@ Superman nadal (#3105543)

concordo nessuno e dico nessuno dei tennisti attuali si avvicina non solo al campeon ma anche hai tennisti piu’ titolati della storia del tennis come ultimo il miglior murray con 5 slam.

61
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jimbo (Guest) 19-03-2022 18:01

@ Marco60 (#3105517)

cosa stai dicendo ci si o ci fai il piu grande tennista della storia ha contrastato chi ? ma stai scherzando

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Vincenzo (Guest) 19-03-2022 17:58

In spagna hanno nadal e alcaraz eppure rimangono umili, noi abbiamo berrettini e sinner e sembra come se avessimo dei supercampioni quando alla fine in 2 hanno vinto su 10 tornei 8 di categoria 250…

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Armonica (Guest) 19-03-2022 17:45

Scritto da Andy86

Scritto da Wtennis
Come tipo di gioco Alcaraz a ma ricorda il miglior Berdich.

Boh, non saprei, Alcaraz si muove molto meglio ed ha una migliore manualità, per me Sinner ricorda maggiormente Berdych

Ne Sinner né Alcaraz somigliano a Berdych.

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Armonica (Guest) 19-03-2022 17:43

Scritto da walsh
Tra un po’ anche Alcatraz inizierà a tirar fuori una compilation di tic

Più facile che fare una compilation di trofei!

57
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TOROROSSO 19-03-2022 17:07

…altra poca consapevolezza di tutti sti intenditori caparbi, critici del campetto o del circolino dell’ oratorio..ma come si può presumere di accostare questo o quel giocatore a questo o quel campione…magari vissuti tennisticamente 20 o 30 anni addietro…parliamo di uno sport che si contraddistingue per la unicità e la tipologia di attori che lo recitano e unico per la rapida evoluzione con cui si modifica e si trasforma in un arco temporale di breve/medio termine…

56
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Berga (Guest) 19-03-2022 16:54

Alcaraz ha vinto consecutivamente
gli ultimi 15 set giocati (ultimo set perso contro Berrettini a Rio)
gli ultimi 10 match giocati (ultima partita persa contro Berrettini a Melbourne)

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TOROROSSO 19-03-2022 16:51

Scritto da RogerRoger

Scritto da Diego
per arrivare in semi Alcaraz ha battuto solo over10 o anzianotti…Nadal tutti giocatori potenzialmente top player…Korda..Kyrgios…lo asfalterà velocemente…

Ha sconfitto Bautista, ma non fa molto notizia il fatto che l’abbia fatto ma il come… praticamente l’ha umiliato in tutto e per tutto.
Ha battuto Monfils che il giorno prima ha polverizzato un certo Medvedev, ha battuto Norrie agevolmente, e parliamo del campione in carica, uno dei giocatori più “on fire” dell’intero circuito ed ormai prossimo top10….
quindi non è che per forza dobbiamo ridimensionare qualsiasi cosa.

…ma neppure enfatizzare come stanno facendo il 90% dei tuttosoio
e guai a chi me lo tocca….per adesso ha vinto un 250 Umago e un 500 Rio oserei dire depotenziato..dove anche i due ns doppisti sono riusciti ad imporsi… quello che sta ottenendo alla sua età non mi sembra nulla di eccezionale per defininirlo ”IL predestinato”
..rammento che a fine anno prese na bottarella dal tanto vituperato Berrettini…l’ incontro di questa sera segnerà uno spartiacque..
vediamo se il suo compatriota glielo permetterà….

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Roberto (Guest) 19-03-2022 16:46

@ UnoQualunque (#3105676)

Bella disamina, ma no, Alcaraz non è debole di testa.
Al momento è solo MENO forte mentalmente dei top 5- forse 10.
Attenzione: AL MOMENTO…..Ma la sua straripante forza fisica, la sua poliedricità tecnica, INSOMMA IL TALENTO al momento basta è avanza.Ricordiamoci sempre che non ha ancora 19 anni!

53
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Annie (Guest) 19-03-2022 16:46

@ Annie (#3105719)

Korda origini ceke

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Annie (Guest) 19-03-2022 16:43

Troppi confronti, troppi calcoli, troppa razionalità in uno sport che è appeso ai millimetri..sicuramente Alcaraz è un giocatore moderno (e come potrebbe non esserlo, a 19 anni), basa la sua efficacia sulla potenza, sull’anticipo, pur possedendo manualità e capacità difensive, e questa completezza è un suo valore assoluto; Nadal è più datato, arrota la palla con quella chela mancina che non mi piace proprio, mira a spiazzare l’avversario con traiettorie a sorpresa, ha dalla sua la caparbietà e in fondo la convinzione che, dall’alto delle sue tante vittorie, può vincere anche per l’ennesima volta, facendo leva sulla minore esperienza degli avversari e la fluttuazione emotiva che sembra caratterizzare questa generazione: un test per entrambi, l’adeguamento per il senior ad un tennis che dai suoi 18 anni è cambiato e la capacità per lo junior di non farsi intrappolare dal gattone che lo aspetta al varco. Quanto a Berdych, il mio preferito, sorry ma non è avvicinabile ai nostri perché la sua fluidità, la capacità di accelerare senza il minimo sforzo, la sua classe e perfezione di esecuzione di dritto e rovescio sono incomparabili, anche se queste doti non hanno evitato sue lacune negli spostamenti e in difesa, dovute anche ad un fisico imponente: lo avvicino di più ad un Korda, per facilità nei fondamentali e per statura, in fondo anche Korda ha origini celebri.. vedo Alcaraz in prospettiva rispetto a Tomas più determinato e più esente da quelle esitazioni emotive che possono rendere determinanti i famosi millimetri

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ARSENICO e vecchi merletti (Guest) 19-03-2022 16:03

@ Andy86 (#3105674)

Sì, Sinner tende al modello Berdych, gli si avvicinerebbe se si rafforzasse un po’ fisicamente e diventasse un po’ più aggressivo quello che molti di noi si spera, e potrebbe diventare un Berdych con colpi più insidiosi, in termine di spin, risposte, passanti, allora diventerebbe veramente un top. Berdych è presente nell’evoluzione di Sinner credo.

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walsh (Guest) 19-03-2022 15:38

Tra un po’ anche Alcatraz inizierà a tirar fuori una compilation di tic

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Kenobi 19-03-2022 15:37

Purtroppo molti commettono il grave errore di pensare che il “gioco” di un giocatore di livello sia monodimensionale, in realtà questo vale per i tennisti non di primo livello,ma abbiamo visto Nadal, Djokovic,Murray o Federer adattare il proprio gioco in virtù del tempo ma più in particolare del cambiamento dello stato di forma.

Ora a mio avviso, quello di essere un giocatore che sa adattarsi nel tempo, pluridimensionale cioè, è il vero scarto e segreto dei risultati nel tempo e costanza di essi.

Ecco perché la vera domanda dovrebbe essere se il gioco di Alcaraz può adattarsi ad uno stato psico-fisico non eccellente e se quel tipo di tennis che gioca è adattabile.

La risposta dovrebbe aiutare a comprendere cosa sarà.

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UnoQualunque (Guest) 19-03-2022 15:13

Non condivido l’analisi tecnica, che sopratutto su Alcaraz manifesta una grande ignoranza.
Alcaraz, come Nadal ha una grandissima capacità difensiva, direi addirittura che Alcaraz ha una capacità difensiva che ricorda quella di Djokovic, sa fare l’allunga in spaccata difensiva sia di dritto che di rovescio, e questo gli consente non solo di arrivare sulla palla ma di tirare un colpo offensivo, alla Djokovic per intenderci.
Questa è una delle 4 forze portanti di Alcaraz, la seconda è l’aver introiettato il campo, lui sente nei colpi le linee del campo, gli angoli. Riesce quindi spesso a prendere le linee e gli angoli anche in situazioni difficili, esattamente come fa Nadal.
anche la terza forza portante di Alcaraz è grande anche in Nadal, ed è la capacità all’interno di uno scambio di sapere cosa fare per istinto. Sono entrambi animali da gioco: sanno sempre la cosa giusta da fare. Possiamo notare come Alcaraz usi in modo incredibile la palla corta, con una naturalezza e una accortezza fuori dal comune.
Solo la quarta forza portante di Alcaraz lo differisce da Nadal ed è la transizione tra il fondo campo e la rete che ha in Alcaraz un talento incredibile, e una frequenza ottimale. In questo è superiore a Nadal, e diverso da lui. Nadal sa fare buone transizioni a rete, ma non sono il suo modo naturale di giocare e infatti hanno poca frequenza.
In definitiva Alcaraz è molto più simile a Nadal di quello che si pensi, e lo è in caratteristiche decisive.

Da come ho scritto sembrerebbe che Alcaraz sia pià forte di Nadal, ma in realtà no. C’à una caratteristica fondamentale che è portante in Nadal, e che credo Alcaraz non abbia, ed è la testa. Nadal ha una capacità incredibile di giocare bene i punti importanti, dare il massimo nelle difficoltà, sapersi sacrificare al massimo facendo ciò che è necessario. Lo abbiamo visto contro Medvedev sotto 2 set a o in australia, o in questo torneo sotto 2-5 al terzo contro Korda. Nadal è un mostro con la testa, per batterlo lo devi uccidere.
Alcaraz invece quando c’è da soffrire, quando c’è da dare quel qualcosa in più, cede. Lui vince per manifesta superiorità, non vince mai perché sa soffrire terribilmente. Ed è su questo punto debole che si può dire che è Nadal il più forte. alcaraz per vincere tanto come Nadal dovrà essere più forte degli altri in modo manifesto. Se invece i vari Zverev, Medvedev, Tsitsipass avranno un livello di gioco in grado di metterlo in difficoltà, lui cederà perchè lui non è un Nadal, non è neppure un Djokovic con la testa. E’ più simile a Federer: un giocatore destinato a vincere laddove la sua superiorità è manifesta. Anche se a mio parere Federer è forte anche di testa, mentre Alcaraz secondo me di testa è proprio debole.

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+1: ambrobaj, Paolo Papa
Andy86 (Guest) 19-03-2022 15:06

Scritto da Wtennis
Come tipo di gioco Alcaraz a ma ricorda il miglior Berdich.

Boh, non saprei, Alcaraz si muove molto meglio ed ha una migliore manualità, per me Sinner ricorda maggiormente Berdych

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Andy86 (Guest) 19-03-2022 15:04

L evoluzione della specie non mi pare adeguato, di umano hanno ben poco entrambi…

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+1: ambrobaj
l Occhio di Sauron 19-03-2022 14:53

Scritto da Wtennis
Come tipo di gioco Alcaraz a ma ricorda il miglior Berdich.

Sinner è il miglior Berdych.
Alcatraz purtroppo è ben di più, forse Courrier, Agassi se non di più.

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Betafasan 19-03-2022 14:45

Il limite di Carlos per me è la continuità …sia mentale che fisica. Ora va di corsa e istinto ma tra sei mesi le cose cambiano…vedrete!

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+1: Domy1970
Luce nella notte 19-03-2022 14:45

Scritto da Dr Ivo

Scritto da donatonn
assolutamene nessuna analogia tecnica con il maiorchino,niente topponi,pochissimi rovesci in back,rari scambi prolungsati e ancora piu raramente sulla difensiva,insomma un tennis prettamente offensivo che spesso si conclude a rete del resto proprio lui stesso più volte ha dichiarato di essersi ispirato allo svizzero
se questo rappresenta il prototipo del futuro, per praticare questa elevata intensità diventa imprenscindibile una preparazione atletica che attraverso lo sviluppo di masse muscolari alleni la forza ,la potenza?
la scuola spagnola sta rivoluzionando i protocolli di allenamento?
il tennista del futuro oltre che veloce e agile sarà quindi anche “muscoloso”?
sarebbe interessante conoscere la risposta del bravo mazzoni magari anche in chiave sinner

La frase di Mazzoni potrebbe anche interpretarsi in un altro senso, e cioè che il tennista del futuro non è detto sia alto due metri e faccia venti aces a partita (anche se, negli ultimi anni osservando le next gen, era lecito giungere a questa conclusione)… Invece il grande tennista del futuro potrebbe essere quello di sempre, cioè completo in tutti gli aspetti, fisico, tecnico tattico e mentale. E questa è, secondo me, una prospettiva migliore di quella delle macchine sparapalle

Scritto da donatonn
assolutamene nessuna analogia tecnica con il maiorchino,niente topponi,pochissimi rovesci in back,rari scambi prolungsati e ancora piu raramente sulla difensiva,insomma un tennis prettamente offensivo che spesso si conclude a rete del resto proprio lui stesso più volte ha dichiarato di essersi ispirato allo svizzero
se questo rappresenta il prototipo del futuro, per praticare questa elevata intensità diventa imprenscindibile una preparazione atletica che attraverso lo sviluppo di masse muscolari alleni la forza ,la potenza?
la scuola spagnola sta rivoluzionando i protocolli di allenamento?
il tennista del futuro oltre che veloce e agile sarà quindi anche “muscoloso”?
sarebbe interessante conoscere la risposta del bravo mazzoni magari anche in chiave sinner

Nessuno sembra ricordare NIENTE !
SINNER… 9 mesi fa, in crisi NERA, e con LACUNE TECNICHE MACRISCOPICHE, perdeva piu’ volte di brutto al primo turno (lacune per un “top29”, ovviamente).
Anziche’ fare stupidate alla Djokovic (sig. fuori di testa) ha OMESSO di recarsi a Tokyo e ha lavorato BENISSIMO, liberando almeno 8 settimane per allenarsi… cosi’ da dimostrare evidenti miglioramenti sul servizio (che assolutamente deve ancora migliorare…).
8 settimane fa, IMPROVVISAMENTE, molla, di punto in bianco , chi lo ha accompagnato nella piu’ strepitosa fulminante trionfale incredibile manna di risultati, per passare a …VAGNOZZI (e niente “team” da “top 10”)
Allora Sinner puo’ comperarsi un binocolo se in futuro vuole osservare le posizioni di “Top10” mondiale.
Non fara’ “male” come l’ altro allievo di Vagnozzi (Cecchinato) ma “ciao Top10” e’ una sicurezza !

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Betafasan 19-03-2022 14:43

Penso vinca il giovane ma solo per non avere nulla da perdere e perché Rafa è stanco. Il dubbio è..
chi servirà con maggior efficacia? Questa è la chiave

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Superman nadal (Guest) 19-03-2022 14:43

Vamoss rafa x la final

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donatonn (Guest) 19-03-2022 14:27

@ Dr Ivo (#3105624)

una macchina sparapalle non ha quel tocco sotto rete non gioca smorzate imprendibili gli sparapalle sono altri cioè tutti coloro che anno evidenti limiti tecnici questo purtroppo per il tennis italico è un fenomeno completo sotto ogni punto di vista comunque la questione che avevo posto è se in un tennis così violento e così intenso anche il fisico va modellato secondo queste esigenze ,da questo punto di vista la scuola spagnola e all’avanguardia

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Liv32 (Guest) 19-03-2022 14:25

E Sinner?

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Diego (Guest) 19-03-2022 14:19

Scritto da RogerRoger

Scritto da Diego
per arrivare in semi Alcaraz ha battuto solo over10 o anzianotti…Nadal tutti giocatori potenzialmente top player…Korda..Kyrgios…lo asfalterà velocemente…

Ha sconfitto Bautista, ma non fa molto notizia il fatto che l’abbia fatto ma il come… praticamente l’ha umiliato in tutto e per tutto.
Ha battuto Monfils che il giorno prima ha polverizzato un certo Medvedev, ha battuto Norrie agevolmente, e parliamo del campione in carica, uno dei giocatori più “on fire” dell’intero circuito ed ormai prossimo top10….
quindi non è che per forza dobbiamo ridimensionare qualsiasi cosa.

guarda la mia era ironia …se fosse stato Berrettini avrebbero detto questo…siccome è Alcaraz hanno tutti il prosciutto negli occhi…ripeto che il suo momento d’oro si deve unicamente alla prestanza fisica…un Alcaraz al 90% è battibile….al 80% non è competitivo…e questo avverrà non in decenni ma nel giro di pochi pochissimi anni…questo suo momento d’oro però è estremamente pericoloso e va saputo affrontare con intelligenza…non con la forza bruta… così ci perdi…se non sei un ultratop…Nadal è un fenomeno oltre che tatticamente un grande e quindi lo asfalterà…ma non sarà così facile per giocatori meno intelligenti…

37
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ARSENICO e vecchi merletti (Guest) 19-03-2022 14:10

@ Dr Ivo (#3105624)

Io credo che nel futuro conviveranno entrambe le specie, le macchine sparapalle e i ” completi”, che dovranno giocare sempre al meglio per non venir storditi dalla macchina di fronte. I completi saranno una specie ibrida perché dovranno anche sparare palle come i veri sparapalle ,magari con minore intensità, ma non potranno sgarrare troppo nel mantenimento del servizio. Speriamo che qualcuno dei nostri si inserisca in una di queste due mutazioni, a noi piacerebbe più in quella dei completi, ma anche una macchina sparapalle farebbe buon brodo.

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+1: Betafasan
N.K. (Guest) 19-03-2022 14:07

Titolo azzeccato.

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Tennis fan (Guest) 19-03-2022 14:01

@ l Occhio di Sauron (#3105622)

Io vedo favorito Nadal proprio per esperienza, tattica e pazienza…
Ma è pur vero che Carlos può giocarsela

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Wtennis (Guest) 19-03-2022 13:59

Come tipo di gioco Alcaraz a ma ricorda il miglior Berdich.

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me-cir te no 19-03-2022 13:51

Spero vinca Alcaraz. Sarebbe l’ora di vedere un vero ricambio generazionale. Con l’augurio che una vittoria di Alcaraz in un mille possa stimolare gli altri giovani del circuito a fare ancora meglio.

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Oh, Reilly? (Guest) 19-03-2022 13:46

Argomento già scritto due giorni fa http://www.livetennis.it/post/365057/alcaraz-fa-qualcosa-che-non-accadeva-da-33-anni-a-indian-wells-e-insegue-la-storia/comment-page-1/ commento #87.
Peccato che l’articolo abbia centrato solo una delle due caratteristiche tecniche “che Alcaraz fa bene, molto bene”.

Se Nadal inizia a giocare a tutto topspin avrà una partita difficilissima, perché Alcaraz sa rispondere benissimo a quel gioco.

Direi che Nadal condurrà il gioco come fece a Madrid nel loro precedente incontro, adattandolo a questa superficie più lenta. Ma la falsariga dev’essere quella. Alcaraz sarà pure aumentato di muscoli (‘nsomma… mica aveva il fisico di Sinner l’anno scorso 😆 ) però gioca ancora in quel modo, ha lo stesso allenatore. Al più ha affinato la tecnica che Ferrero gli ha insegnato.
A proposito chi dice che Alcaraz è arrivato, che non ha più nulla da imparare, è meglio che commenti altro, ci sono, per ricitare il mio commento iniziale, sempre il curling o i film..

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-1: Domy1970
Dr Ivo (Guest) 19-03-2022 13:15

Scritto da donatonn
assolutamene nessuna analogia tecnica con il maiorchino,niente topponi,pochissimi rovesci in back,rari scambi prolungsati e ancora piu raramente sulla difensiva,insomma un tennis prettamente offensivo che spesso si conclude a rete del resto proprio lui stesso più volte ha dichiarato di essersi ispirato allo svizzero
se questo rappresenta il prototipo del futuro, per praticare questa elevata intensità diventa imprenscindibile una preparazione atletica che attraverso lo sviluppo di masse muscolari alleni la forza ,la potenza?
la scuola spagnola sta rivoluzionando i protocolli di allenamento?
il tennista del futuro oltre che veloce e agile sarà quindi anche “muscoloso”?
sarebbe interessante conoscere la risposta del bravo mazzoni magari anche in chiave sinner

La frase di Mazzoni potrebbe anche interpretarsi in un altro senso, e cioè che il tennista del futuro non è detto sia alto due metri e faccia venti aces a partita (anche se, negli ultimi anni osservando le next gen, era lecito giungere a questa conclusione)… Invece il grande tennista del futuro potrebbe essere quello di sempre, cioè completo in tutti gli aspetti, fisico, tecnico tattico e mentale. E questa è, secondo me, una prospettiva migliore di quella delle macchine sparapalle

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l Occhio di Sauron 19-03-2022 13:12

Stasera vedo improbabile come Nadal la possa portare a casa d’esperienza.
Vista la superficie vedo Alcatraz nettamente favorito: troppo più fisico e fresco di un anziano lottatore.

Una volta era Nadal che di fisico riusciva a spuntarla, stavolta ci sarà l’inesorabile passaggio di consegne.

Se poi Alcatraz riuscirà a confermarsi superiore anche sul rosso e vincerà il suo primo RG allora la parabola di Nadal si fermerà proprio in questo 2022.

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Gian (Guest) 19-03-2022 13:03

Alcaraz se lo fai correre ti asfalta, è capace di andare nell’altra metà campo e rispondersi da solo!
c’è un solo modo di batterlo, rallentare il gioco e tenerlo fermo, generalmente poi è lui a sbagliare, quando riesci a fargli colpire la palla più di tre volte sempre dallo stesso punto, non è facile, però Nadal ha una gran pazienza e potrebbe farcela proprio sulla strategia, se si metterà a correre appresso a lui sa bene che non avrà scampo.

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Tennis fan (Guest) 19-03-2022 12:59

@ ItalyFirst (#3105498)

Scritto da ItalyFirst
Sono d’accordo, sono giocatori diversi, e Carlo non è neppure mancino. È presto per dire che sarà il nuovo Nadal, almeno a livello di risultati, ma spero per il tennis azzurro che non sia giocatore da 20 slam.

Beh, 20 slam significa due slam all’anno per dieci anni, diciamo nella fascia di età tra i venti e i trenta: mi sembra un traguardo alla portata di Carlos.
Voi che ne dite?
Intendiamoci, io tifo per gli italiani, ma ad oggi Alcaraz ha una completezza tecnica che sul circuito non ha nessun altro.

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Luca (Guest) 19-03-2022 12:54

La cosa che hanno in comune,cioè essere spagnoli,è ingannevole sull’accostamento tra i due

In realtà Nadal,dei Big Three,è quello che presenta meno punti di somiglianza tennistica con Alcaraz

Alcaraz è molto più vicino a Federer (per la ricerca costante della verticalizzazione) e a Djokovic (per la ricerca costante del controllo dello scambio subito già dalla risposta)che a Nadal

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+1: Circolettorosso
Dr Ivo (Guest) 19-03-2022 12:40

Scritto da andrewthefirst
io alcaraz lo vedo più come un Agassi 2.0…

Anche a me ricorda più Andre, sicuramente più di Nadal

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+1: ambrobaj
eunosio (Guest) 19-03-2022 12:32

aspetterei a dichiarare alcaraz n. 1 assoluto
la statura probabilmente gli impedirà di avere un servizio devastante
e voglio vedere se riuscirà a mantenere nel lungo periodo il suo gioco iperatletico

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Roberto (Guest) 19-03-2022 12:23

Articolo centratissimo di Mazzoni come sempre….dire dove arriverà STABILMENTE ora, è forse ancora troppo presto, ma sicuro la top 5 se continua così non gliela toglie nessuno.Dei più giovani è senz’altro il piu’ forte mentalmente, fisicamente, e direi anche tecnicamente…chi o cosa può fermarlo? Per me considerata la formazione e la stabilità mentale che ha sempre dimostrato, solo qualche distrazione femminile, ma di quelle potenti però, stile fidanzata di Lloyd Harris per capirci …….

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Artur 19-03-2022 11:56

Se oggi dovesse battere Nadal si attesterebbe come il tennista preponderante in ogni torneo già da ora e quindi si appresterebbe ad una poderosa cavalcata verso la prima posizione, che se non da questo anno, sarà sua dal prossimo. Lo so… dispiace anche a me, ma questa potrebbe essere la realtà dei prossimi anni (daje roscio daje, solo tu ci puoi alleviare i dolori).

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Luca Martin (Guest) 19-03-2022 11:50

C’è una somiglianza nella determinazione agonistica che però in Alcaraz sfocia in una sorta di foia.
Potrebbe essere questo il suo problema principale.
Ma grazie a un team ragguardevole, pare aver lavorato bene anche su questo aspetto.
Grande! (Lo dico rosicando un poco)

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+1: Artur
donatonn (Guest) 19-03-2022 11:29

assolutamene nessuna analogia tecnica con il maiorchino,niente topponi,pochissimi rovesci in back,rari scambi prolungsati e ancora piu raramente sulla difensiva,insomma un tennis prettamente offensivo che spesso si conclude a rete del resto proprio lui stesso più volte ha dichiarato di essersi ispirato allo svizzero
se questo rappresenta il prototipo del futuro, per praticare questa elevata intensità diventa imprenscindibile una preparazione atletica che attraverso lo sviluppo di masse muscolari alleni la forza ,la potenza?
la scuola spagnola sta rivoluzionando i protocolli di allenamento?
il tennista del futuro oltre che veloce e agile sarà quindi anche “muscoloso”?
sarebbe interessante conoscere la risposta del bravo mazzoni magari anche in chiave sinner

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RogerRoger 19-03-2022 11:27

Scritto da Diego
per arrivare in semi Alcaraz ha battuto solo over10 o anzianotti…Nadal tutti giocatori potenzialmente top player…Korda..Kyrgios…lo asfalterà velocemente…

Ha sconfitto Bautista, ma non fa molto notizia il fatto che l’abbia fatto ma il come… praticamente l’ha umiliato in tutto e per tutto.
Ha battuto Monfils che il giorno prima ha polverizzato un certo Medvedev, ha battuto Norrie agevolmente, e parliamo del campione in carica, uno dei giocatori più “on fire” dell’intero circuito ed ormai prossimo top10….
quindi non è che per forza dobbiamo ridimensionare qualsiasi cosa.

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+1: Circolettorosso, Paolo Papa
andrewthefirst (Guest) 19-03-2022 11:16

io alcaraz lo vedo più come un Agassi 2.0…

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Perugino doc (Guest) 19-03-2022 11:16

Ma che gli danno da mangiare ad alcaraz? Sembra un culturista Tamarro

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Tony_65 (Guest) 19-03-2022 11:00

La vera somiglianza tra Nadal e Alcaraz, secondo il mio punto di vista, non è tanto legata all’aspetto tecnico (il gioco di Nadal è talmente unico nel suo genere, che solo un certo Muster mi ricorda le sue rotazioni), quanto alla fisicità dei 2 giocatori. Se è vero quanto dice Mazzoni riguardo alle differenze tennistiche tra i 2 sfidanti, è altrettanto vero che entrambi fanno della forza fisico-atletica la loro arma principale: insomma i colpi tennistici ci sono eccome, ma il loro fisico super muscoloso ed atletico consente loro non solo di attaccare, ma anche di fare recuperi prodigiosi scalfendo le certezze avversarie. Ho in mente un gioco nella partita Norrie-Alcaraz dove lo spagnolo fa tre recuperi prodigiosi a punto praticamente fatto come fosse una macchina telecomandata a distanza. Ecco e qui mi riferisco a quanto detto da “Wajne” i timori relativi a questo tipo di giocatore sono legati proprio alla loro “robotizzazione” dove non si riesce a cogliere un punto debole, dove tutto sembra perfetto e non c’è spazio per capire come poterli battere. Ecco ci vorrebbe un’altra scuola parallela a quella spagnola capace di creare un altro tipo di giocatore, alla “Federer” che possa sparigliare tutta questa perfezione di potenza e resistenza.

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Superman nadal (Guest) 19-03-2022 11:00

Secondo me state sopravvalutando troppo questo ragazzo paragonarlo ad una leggenda del tennis è imbarazzante e se anche stasera dovesse vincere cosa che nn credo proprio almeno che rafa rimanga zoppo cosa ha vinto fino adesso è chi ha incontrato mahh

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Krik Krok (Guest) 19-03-2022 10:58

Questa previsione l,avevo fatta prima degli ottavi.
Semifinale Nadal Vs Alcaraz e parte bassa in semifinale due qualsiasi degli 8 rimasti perché si equivalgono

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Domy1970 19-03-2022 10:51

Chi paragona questa partita a quella di Wimbledon di 21 anni fa ,non capisce un bel nulla di tennis

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+1: il capitano
Max Evans (Guest) 19-03-2022 10:49

Domanda tutt’altro che retorica: se Alcaraz stesse facendo queste cose non a 18, ma a 23/24 anni, sarebbe davvero così eccezionale? Io lo trovo un giocatore pazzesco, ma più mi sforzo di cercare margini di miglioramento e più mi convinco che sia un giocatore completo, fatto, finito.. per questo non mi stupisce possa già ambire al numero uno, ma se vogliamo parlare davvero di dominio ATP presente e futuro dobbiamo necessariamente rispondere a questa domanda: dove può migliorare Alcaraz? Il tennis è già qualitativamente elevato, difficile migliorarlo.. atletica e fisico, principali fattori che fanno scalare le classifiche tra i 18 e i 24, sono già conseguiti. L’unico fattore di vantaggio è la precocità con cui ha raggiunto una simile completezza, tutt’altro che banale, ma non così cruciale se poi alcuni giocatori con maggiori margini di crescita esplodono dopo i 23 in stile Medvev

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Kenobi 19-03-2022 10:48

Il cambio generazionale come prevedibile era in atto già nel 2020, bloccato quell’anno dalla pandemia , il successivo anno ha rimesso in moto i next gen e questo sarà la consacrazione di diversi ragazzi.

Non conta molto la partita in sé, Alcaraz può anche perdere oggi, ma è solo questione di tempo, pochissimo (e questo è dalla sua) prima del cambio generazionale.

Abbiamo visto in questo torneo Brookbsy sconfiggere un top player, mentre la volta scorsa ha messo in grave difficoltà Zverev.
Rune ha anch’egli creato difficoltà a Berrettini e credo che Sinner avrebbe creato problemi a Kyrgios ma purtroppo è stato fermato da un malessere.
Lo stesso Korda ha perso contro Nadal più per un blocco emotivo che per mancanza di qualità.

È l’anno del definitivo cambiamento , con un Djokovic che ha scelto di rinunciare a molti punti,un Medvedev tirato per la guerra, uno Tsitsipas ancora altalenante per il problema al gomito, un Berrettini sottotono ed uno Zverev forse conscio dei suoi limiti più evidenti grazie ai nuovi competitori giovani , loro sì giovani, lui invece sta perdendo il treno della giovinezza e si avvicina alla seconda parte di carriera senza avere vinto uno Slam.

Il mio augurio è vedere un bell’incontro ma il futuro è di Alcaraz e dei giovani competitivi ( e non sono pochi)

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+1: April, Paolo Papa
TOROROSSO 19-03-2022 10:42

..qualcosa che mi fa protendere all’ottimismo, su Sinner, a mio avviso unico atleta in prospettiva , che ha una cultura legata al territorio da cui proviene…pedante e meticoloso nel cercare di raggiungere la perfezione…e comunque i risultati ottenuti non hanno eguali …da 50 anni a questa parte ..in tutto il ns movimento tennistico…

10
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Marco60 (Guest) 19-03-2022 10:32

Stasera Nadal scenderà in campo per qualcosa mai tentata nè tantomeno riuscita a nessuno: dopo avere contrastato e spesso battuto il dominatore degli anni Duemila (Federer) e poi quello degli anni Duemiladieci (Djokovic), stasera proverà a farlo anche contro il probabile dominatore degli anni Duemilaventi

9
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+1: April
Mario (Guest) 19-03-2022 10:22

La ATP ha appena squalficato per 3 anni uno sconosciuto n265 del mondo. E non fanno mai indagini approfondite laddove ce n’e’ veramente bisogno.

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+1: Domy1970
Wayne 19-03-2022 10:21

Non comprendo, da appassionato di tennis, i timori legati a una rapida crescita e ad un futuro dominio (più che probabile, anzi praticamente sicuro, salvo infortuni) sul circuito ATP di Alcaraz. Ci si è lamentati per anni della debolezza della generazione dei “nineties”, e adesso (soltanto perché si profila un rivale di Berrettini e Sinner per i grandi trofei) si guarda con invidia ed astio al giovane spagnolo.
Va ricordato che un grande avversario, una grande rivalità sono il migliore spot possibile, e aiutano anche a crescere come atleta (per i tennisti) e come tifosi (a livello di cultura sportiva e rispetto per l’avversario).
Ci aspettano almeno due anni ruggenti: la vecchia guardia che non ci pensa nemmeno ad abbandonare, mentre infuria la lotta per il numero di Slam complessivi e il virtuale titolo di GOAT; gli (ex) eterni incompiuti che iniziano a concretizzare con titoli importanti (Zverev e Medvedev in particolare), e che vorranno contendersi il trono da numero uno, fidando nella programmazione sempre più centellinata degli “anziani”; diversi giovani interessanti in rampa di lancio; l’Italia al suo meglio assoluto nella storia quantomeno da 45 anni a questa parte. Il tutto, mentre inizia anche a ricomparire qualche torneo ATP sul suolo italico (non solo le Finals di Torino, dunque), e con un’attenzione mediatica sul tennis (e una copertura televisiva) mai così ricca e variegata.

In sintesi, tifiamo per gli italiani, ma soprattutto per il tennis; siamo lieti anche per l’ascesa di Alcaraz, dunque!

7
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+1: Giampi
-1: Domy1970
rovescioadunamano (Guest) 19-03-2022 10:17

Ciao Marco buongiorno. Ti leggo sempre con piacere e sei uno dei pochi giornalisti tennistici che ne sanno di tecnica e tattica, merce rara nel 2022. Come quasi sempre sono d’accordo con te nell’analisi. Aggiungo però che nel servizio pure ci sono differenze tra i due. Se è vero, come è innegabilmente vero, che Carlos a 18 anni è più avanti rispetto al Rafa di 18 anni in questo fondamentale, è altrettanto innegabile che al momento Rafa è a mio avviso per ora superiore in questo fondamentale. Carlos non ha ancora una seconda che gli permetta di non andare in difficoltà da subito nello scambio, e la sua prima cerca meno angoli rispetto a quella di Rafa seppur più veloce in termini di kmH(ma questo dato lascia il tempo che trova). Ciao Marco e buon fine settimana a tutti gli amici di LiveTennis

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Taxi Driver 19-03-2022 10:13

Impossibile poter fare un raffronto tra i 3 Alieni e Alcaraz o Sinner o Rublev.
Quei tre monumenti viventi sono irripetibili, come Phelps, Jordan, Bolt. Siamo proprio su dimensioni diverse, che hanno segnato la storia dello sport, non solo della loro disciplina.
Detto questo, credo che il giovane spagnolo, sia una spanna sopra anche al nostro roscetto e al bel Berrettini.

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+1: Artur, zawix
cataflic (Guest) 19-03-2022 10:09

Non lo so, la testa direbbe Rafa, ma sento un certo fluire della storia tennistica che dice Carlos.
Sarebbe una consacrazione molto simile a quello che avvenne a Wimbledon 21 anni fa e farebbe piacere ricordare un evento così negli anni futuri insieme agli appassionati.

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Diego (Guest) 19-03-2022 10:08

per arrivare in semi Alcaraz ha battuto solo over10 o anzianotti…Nadal tutti giocatori potenzialmente top player…Korda..Kyrgios…lo asfalterà velocemente…

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+1: Domy1970
ItalyFirst (Guest) 19-03-2022 10:03

Sono d’accordo, sono giocatori diversi, e Carlo non è neppure mancino. È presto per dire che sarà il nuovo Nadal, almeno a livello di risultati, ma spero per il tennis azzurro che non sia giocatore da 20 slam.

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Lo smadonnatore di Taggia (Guest) 19-03-2022 10:02

Avendolo visto giocare all’epoca,
si avvicina,come stile di gioco, al suo allenatore.

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