Edoardo Eremin, Due facce di una stessa medaglia

16/04/2016 08:40 19 commenti
Edoardo Eremin classe 1993, n.363 ATP
Edoardo Eremin classe 1993, n.363 ATP

Un biglietto pronto, destinazione Arkansas, una pausa dal tennis lunga 5 mesi e nel mentre, un susseguirsi di eventi che ne hanno minato la fiducia non solo dell’ Eremin “tennista”, ma soprattutto dell’Eremin “uomo”. Ma l’8 Dicembre 2014, con pochi allenamenti nelle gambe, il giovane piemontese riesce a disputare un match di ottima caratura contro il più quotato Cipolla, nella finale scudetto di serie A1 tra Circolo Canottieri Aniene e il Tennis Club Genova 1893. La federazione nella persona di Sergio Palmieri è disposta a dargli un’altra possibilità e da lì Eremin riprende in mano la sua Wilson Blade 98 e torna a far sul serio nel tennis che conta. Il 2015 è l’anno del best ranking, 3 successi a livello futures e una carriera che riprende vita. Esattamente come un fenice che risorge dalle proprie ceneri.

Il 2016 deve esser visto come l’anno della consacrazione, un voler consegnare Eremin al grande tennis. Ma l’anno non è partito sotto i migliori auspici. Sembra di assistere a due facce di una stessa medaglia, come se esistesse una Eremin lato A(apatico) ed un Eremin lato B(brillante). Della seconda versione potresti rimanere incantato, lo guarderesti ore senza stancarti mai, dolce come il miele, riesce a sciorinare grande tennis, con un repertorio vastissimo. Elegante, ma allo stesso tempo potente, a rete accarezza la pallina con mano sensibile e delicata, pulito e semplice nei movimenti. Da fondo sprigiona tutta la sua “muscolarità” con un punch notevole, sia nel dritto che nel rovescio, e malgrado disponga delle armi necessarie per poter comandare il gioco, la sua fase difensiva, benché sia migliorabile è di tutto rispetto. Quando nel match esegue il rovescio lungolinea è segno che “sente la palla”, basti vedere l’ultimo punto del match contro Sijsling. Il suo back è tagliente e ben eseguito, quando è in fiducia riesce a coprire molto bene il campo ed è lucido tatticamente. Ma la caratteristica principale che ti fa capire a che tipo di Eremin stiamo assistendo sono i “gemiti” durante lo scambio e questi vengono eseguiti solo quando è veramente in palla. Se ci fate caso quando durante lo scambio esegue questi piccoli gemiti è pronto a scoccare il vincente. Per fare un paragone ardito, per certi versi, assomiglia al gesto del “pirata” Pantani quando si toglieva il cappellino ed era pronto a scattare. Lo so il paragone è improponibile, quindi prendetelo con le giuste proporzioni. In campo è lui che riesce a trascinare il pubblico, la gente si entusiasma. Riesce ad essere passionale e mai banale anche nell’esultare. Personaggio a tutto tondo, dinamico e imprevedibile.

Purtroppo quest’anno troppe volte abbiamo assistito al lato “A”. Lento, spento, senza mordente, confusionario e con poche idee. Quasi come se mettesse il pilota automatico e facesse quelle 2-3 cose che sa fare a memoria, ossia il rovescio incrociato, il dritto carico (ma senza cercare angoli particolarmente acuti) e un buon servizio kick.

Poi si dimentica di avere un ottimo rovescio lungolinea che non esegue praticamente mai, fatica molto con il dritto inside-in, a rete sembra impacciato e nei movimenti laterali sembra si trascini dietro un copertone. Purtroppo questo Eremin non basta a questi livelli, è largamente insufficiente come dimostrano le sonore sconfitte con Karlovskiy (Cherbourg), Smirnov (Cina), Satral (Cina), Enrique Lopez (Barletta). Non ho citato volutamente la sconfitta contro De Loore a Napoli perché è scesa in campo una controfigura e la sconfitta contro Neuchrist sempre in Cina dove non ha espresso un buon gioco ed era un ibrido delle due versioni. Anche li sembrava avesse inserito il pilota automatico, solo che in quel caso mentalmente si è fatto trovare pronto, lottando punto a punto, malgrado un numero pazzesco di steccate e tante risposte sulla seconda finite in rete, ma quantomeno con il servizio e con i suoi soliti colpi è riuscito bene o male a portarsi fino al tie-break decisivo. Se non fossi deluso da questo primo quarto di stagione, sminuirei il suo enorme talento e al contempo asseconderei queste prestazioni abominevoli. Che l’aspetto mentale sia il suo tallone d’achille è risaputo, ma l’Italia del tennis non può e non deve permettersi il lusso di poter perdere un fenomeno come Edoardo Eremin, io sono qui a rivendicare il suo enorme talento e non mi accontento di vederlo giocare una volta ogni 3 mesi ai suoi livelli. C’è bisogno di un cambio di marcia repentino non ha molto tempo a disposizione, abbiamo bisogno di risposte da Edoardo, risposte che solo il campo può darci. La luce in fondo al tunnel benché sia fioca è visibile.

Da Edoardo pretendo dei risultati all’altezza del talento che si ritrova, non sarò mai sazio finché non vedrò quel sorriso sornione, quel viso da “bravo ragazzo”, varcare la soglia dell’ Arthur Ashe o della Rod Laver Arena, almeno una volta. Quando questo accadrà vorrei essere nel suo angolo a urlargli “te l’avevo detto”.


Andrea Ignazzi


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19 commenti. Lasciane uno!

Andrea Ignazzi 16-04-2016 22:59

Scritto da Villo
Dritto inside-in starebbe per??

Il diritto a sventaglio (in inglese si chiama inside out forehand) e anomalo (in inglese si chiama inside in forehand), sono quasi indispesabili nel tennis moderno. La particolarità di questi due colpi, sta nel fatto che si colpiscono dal lato del rovescio. E’ una tattica molto usata da chi ha nel proprio diritto l’arma migliore.
Il diritto a sventaglio è un diritto tirato dal angolo sinistro (per i destri) con traiettoria incrociata ad uscire, mentre in diritto anomalo, si gioca dal lato sinistro (per i destri) ma con traiettoria lungo linea.

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Luciano.N94 16-04-2016 22:23

@ Andrea Ignazzi (#1575210)

Grazie altrettanto.

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Villo (Guest) 16-04-2016 21:19

Dritto inside-in starebbe per??

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Andrea Ignazzi 16-04-2016 18:38

Scritto da Koko
Chi allena Eremin?

Nei tornei viene seguito ed allenato da Rianna e Galimberti. Il sui maesro ufficiale è Mauro Balestra

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Koko (Guest) 16-04-2016 18:26

Chi allena Eremin?

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Shuzo (Guest) 16-04-2016 17:47

Scritto da Andrea Ignazzi

Scritto da Luciano.N94
Come articolo è un po’ esagerato…Eremin non è tutto questo fenomeno,non è così promettente neanche quando gioca al massimo,certo,quando gioca al massimo è da Top180,ma niente di più.Poi naturalmente si tratta di proprie visioni,ad esempio,io penso che Napolitano potrà fare una buona carriera dentro i 50 e magari il signor Ignazzi pensa di no,si tratta di punti di vista.

Quando scrivo un articolo, cerco di esasperare il concetto, volendo creare una provocazione. A mio avviso Edo ha talento da top100 ma la testa da top 600. E nel tennis la testa conta più del talento. Però hai ragione sono punti di vista e io rispetto anche il tuo…. Buon weekend

Non si lontano giocando bene solo una volta ogni 3 mesi. Il fatto di aver battuto in tre set dopo aver perso al primo il tie-break contro un giocatore forte ed esperto come Sijsling, significa che le qualità ci sono. Dire che le sue qualità sono da top 100, mi sembra il minimo.
Come per Gaio, il problema è la testa. Rianna dice che quest’inverno si è allenato molto bene, se è così i risultati dovevano essere migliori. Non so!

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Andrea Ignazzi 16-04-2016 15:49

Scritto da Luciano.N94
Come articolo è un po’ esagerato…Eremin non è tutto questo fenomeno,non è così promettente neanche quando gioca al massimo,certo,quando gioca al massimo è da Top180,ma niente di più.Poi naturalmente si tratta di proprie visioni,ad esempio,io penso che Napolitano potrà fare una buona carriera dentro i 50 e magari il signor Ignazzi pensa di no,si tratta di punti di vista.

Quando scrivo un articolo, cerco di esasperare il concetto, volendo creare una provocazione. A mio avviso Edo ha talento da top100 ma la testa da top 600. E nel tennis la testa conta più del talento. Però hai ragione sono punti di vista e io rispetto anche il tuo…. Buon weekend

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Elio 16-04-2016 15:24

@ Luciano.N94 (#1575155)

Napolitano top 50 ? Magari ! Purtroppo non ci credo molto. Ma sono punti di vista eh !… 💡

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Andrea Ignazzi 16-04-2016 15:16

Scritto da Lorenzo
Cosa doveva andare a fare in arkansas per curiosita’.?
College.?

Si college. Aveva avuto una borsa di studio

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Luciano.N94 16-04-2016 15:14

Come articolo è un po’ esagerato…Eremin non è tutto questo fenomeno,non è così promettente neanche quando gioca al massimo,certo,quando gioca al massimo è da Top180,ma niente di più.Poi naturalmente si tratta di proprie visioni,ad esempio,io penso che Napolitano potrà fare una buona carriera dentro i 50 e magari il signor Ignazzi pensa di no,si tratta di punti di vista.

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Lorenzo (Guest) 16-04-2016 13:39

Cosa doveva andare a fare in arkansas per curiosita’.?
College.?

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Andrea Ignazzi 16-04-2016 12:07

Ringrazio chi ha trovato l’articolo interessante. trovo corretta la critica fatta da @fritella, la foto non è all’altezza, ma è una foto simbolica. Purtroppo non sono bravo con il corel, ma sto imparando

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AndryREAX 16-04-2016 11:23

Uno degli articoli più belli mai letti su questo sito. Complimentoni.

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Polly (Guest) 16-04-2016 11:14

Un ragazzo splendido che merita di sfondare nel tennis… Edo siamo con te!!!

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frittella (Guest) 16-04-2016 10:57

la foto dell’articolo è di una bruttezza rara

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Elio 16-04-2016 10:53

Cmq ci andrei piano, prima di definirlo fenomeno. Aspettiamo ancora un po’, sperando nella sua crescita. 😉

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tony71 (Guest) 16-04-2016 10:03

stai esagerando,non è cosi promettente,puo diventare un buon 150atp,altro dobbiamo pretenderlo da altri..

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Luca Milano (Guest) 16-04-2016 09:18

l’ho visto dal vivo nel Luglio 2011 in un ITF a Modena contro Travaglia e me ne sono innamorato…
grandissimo talento e tanta forza
io lo aspetto ancora e tifo per lui, forza Edo!

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stef (Guest) 16-04-2016 09:04

Bell’articolo. Sono daccordo. Spesso la differenza tra un grande giocatore e un “onesto mestierante” e’ fatta di vari piccoli particolari. Edoardo deve lavorare mentalmente ed immaginare se stesso mentre alza trofei importanti. La mente e’ più importante del talento e volere fortemente il successo e’ ciò che fa la differenza tra i campioni e chi ci ha solo provato.

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