Wilander rilancia Djokovic per Wimbledon: “Sull’erba la distanza da Sinner si riduce”
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La stagione sulla terra battuta è finita e con l’arrivo dell’erba cambia anche il quadro delle gerarchie. Mats Wilander, ex numero 1 del mondo e oggi commentatore, ha spiegato perché a suo giudizio Novak Djokovic avrà a Wimbledon 2026 una grande occasione per inseguire il venticinquesimo titolo del Grande Slam.
In un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, Wilander ha indicato Jannik Sinner e Novak Djokovic come i due principali riferimenti in vista dello Slam londinese. Secondo lo svedese, l’erba può riaprire scenari che sulla terra battuta sembravano più complicati per il serbo.
“A Parigi ha perso contro un grande Fonseca, ma Wimbledon è il Grande Slam dove ha la migliore opportunità di vincere e raggiungere finalmente il record di 25 Slam, che è quasi diventato un’ossessione”, ha dichiarato Wilander.
Il ragionamento dell’ex campione parte da un punto molto preciso: sull’erba la componente fisica pesa in modo diverso rispetto alla terra battuta. Gli scambi sono più brevi, il servizio conta di più, il taglio di rovescio può diventare un’arma fondamentale e l’esperienza aiuta a gestire momenti e condizioni.
Per questo, secondo Wilander, la distanza tra Djokovic e Sinner si riduce sull’erba. “È anche una questione di statistiche: sulla terra battuta ci sono tra 10 e 20 avversari che possono batterlo; sull’erba di Londra la cifra si riduce a cinque”, ha spiegato.
Djokovic conosce Wimbledon come pochi altri. Ha vinto il torneo sette volte e ha costruito sull’erba londinese alcune delle pagine più importanti della sua carriera. Anche l’anno scorso era arrivato fino alle semifinali, prima di essere battuto nettamente da Sinner in una partita condizionata dai problemi fisici accusati dopo una scivolata nei quarti di finale.
Il tennis di Djokovic resta estremamente adatto all’erba. Il servizio, la risposta, la capacità di leggere il gioco e soprattutto il rovescio in back gli permettono ancora di essere pericolosissimo su una superficie dove non sempre serve dominare atleticamente ogni scambio.
La caccia al venticinquesimo Slam è diventata uno dei grandi temi della fase finale della carriera del serbo. Ogni Major rappresenta ormai un’occasione preziosa, ma Wimbledon sembra offrire condizioni più favorevoli rispetto ad altri tornei, proprio perché il numero di rivali realmente in grado di batterlo si restringe.
Wilander ha però messo al centro anche il tema Sinner. L’italiano, nonostante i problemi fisici emersi al Roland Garros nella sconfitta contro Juan Manuel Cerúndolo, resta per lui il favorito principale.
“Sinner resta il favorito, anche perché Alcaraz è ancora fuori. Però al Roland Garros credo avesse più possibilità: l’erba può sempre essere complicata”, ha spiegato lo svedese.
Secondo Wilander, il calo di Sinner a Parigi va letto anche alla luce del carico accumulato nei due mesi precedenti. “Ha giocato molto nei due mesi prima del Roland Garros, con poco recupero e poche possibilità di allenarsi intensamente. Per questo si è ritrovato senza energie”.
Ora, però, lo scenario può cambiare. Wilander ha sottolineato di aver visto Sinner riposare e recuperare, e si aspetta di ritrovarlo in piena condizione al rientro. “Ora che l’ho visto riposare, lo vedremo in piena forma quando tornerà”, ha aggiunto.
Il punto centrale sarà capire quanto velocemente l’azzurro riuscirà ad adattarsi all’erba. Sinner ha già dimostrato di poter essere estremamente competitivo a Wimbledon, ma la superficie londinese resta sempre piena di insidie: rimbalzi bassi, scivolate, servizio decisivo e margini di recupero molto ridotti.
L’assenza di Carlos Alcaraz cambia ulteriormente il quadro. Lo spagnolo, quando è al meglio, è uno dei pochi giocatori capaci di alzare il livello atletico e creativo del torneo. Senza di lui, il gruppo dei favoriti si restringe e la lotta sembra ruotare soprattutto attorno a Sinner, Djokovic e agli eventuali outsider.
Wilander non ha invece inserito Alexander Zverev tra i nomi centrali della sua analisi. Il tedesco ha appena conquistato il suo primo titolo Slam al Roland Garros, ma a Wimbledon non è mai andato oltre gli ottavi di finale. Il suo valore assoluto non è in discussione, ma l’erba londinese resta finora la superficie meno generosa per il suo percorso nei Major.
Wimbledon 2026 si presenta quindi con un equilibrio particolare. Sinner parte davanti, Djokovic vede una delle ultime grandi occasioni della carriera, Alcaraz è fuori dai giochi e Zverev deve dimostrare di poter trasferire sull’erba il salto di qualità visto a Parigi.
La lettura di Wilander è chiara: se c’è un torneo in cui Djokovic può ancora sognare il numero 25, quello è Wimbledon. Non perché il serbo sia necessariamente il favorito assoluto, ma perché sull’erba la sua esperienza, il suo talento tattico e il suo modo di giocare possono pesare più dell’età.
Per Sinner sarà invece una prova di maturità. Dopo il problema fisico e mentale del Roland Garros, Wimbledon può diventare il torneo della risposta, il luogo in cui confermare di essere ancora l’uomo da battere anche fuori dalla terra battuta.
La sfida più affascinante sembra già scritta: Sinner contro Djokovic, presente contro storia, energia contro esperienza. E se davvero la distanza tra i due sull’erba si riduce, Wimbledon potrebbe offrire una delle trame più importanti dell’intera stagione.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Jannik Sinner, Mats Wilander, Novak Djokovic

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@ magilla (#4638356)
Vuoi rivaleggiare con Gufander per il titolo di “Miglior portasf..ga 2026”? Scherzi a parte, è ovvio che per Novak il tempo che passa non aiuta mentre i giovani crescono in esperienza e si rafforzano ma, comunque si evolveranno le cose in questo sport pazzerello e imprevedibile, vedere ancora una leggenda come Novak sulla iconica erba di Wimbledon è sempre motivo di curiosità, interesse e richiamo, coniugati sia in positivo per chi lo ama sia in negativo per i detrattori, che comunque staranno incollati davanti alla TV per seguirne l’ennesima impresa contro il rivale più ostico, che non è Sinner né altri ma il tempo che fugge
Sinner e Kimi Antonelli fanno le stesse cose in stagione…auguriamoci che il prossimo gran premio torni a vincere il nostro ragazzo che così trionferà a Wimbledon il barone rosso
@ Tennis a colazione (#4638366)
Con tutta sincerità non credo che ci sia bisogno di un’altra vittoria per decretare status di Djokovic, i suoi Record sono lì a testimonianza.
Finirà nella parte alta o nella bassa ? 😉
🙂
Ottimo lavoro, Mats…
Aiutooo…”aglio e conguaglio, fattura e travaglio, corna e bicorna”, faccio gli scongiuri partenopei per Novak…
Credo che persino molti dei detrattori si Djokovic, lo inseriscano senza esitazioni tra i primi cinque tennisti della storia, riconoscendone i numeri, la longevità e la capacità di vincere su ogni superficie. Negli ultimi anni, però, il tempo ha iniziato a presentare il conto: Djokovic è stato spesso surclassato dal talento e dalla potenza di giocatori come Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, accumulando un periodo di digiuno di vittorie che per uno come lui appare interminabile.
Eppure Wimbledon rappresenta ancora una chance. L’erba londinese è forse l’ultimo palcoscenico sul quale può trasformare una fase complicata della carriera in una pagina immortale di sport. Se riuscisse a conquistare un altro titolo ai Championships, eguagliando il record di otto vittorie di Roger Federer, compirebbe un’impresa dal valore simbolico enorme. Sarebbe il modo perfetto per rispondere ai dubbi degli ultimi anni e, per molti appassionati, il sigillo definitivo nella corsa al titolo di GOAT del tennis maschile
il problema di nole è anche arrivarci ad incontrare un sinner se in forma
Addio Nole vecchio leone. Grazie di tutto. Gufander ti fatto l’elogio finale. 😆
Nole ‘nca@@atissimo con Mats…
Dipende da quanto è distante l’erba
Gufander non si smentisce…
😕