Mattarella celebra il tennis italiano al Quirinale: “Siete un esempio di serietà, lealtà e rispetto”
23 commenti
Una giornata di orgoglio nazionale, nel luogo più simbolico delle istituzioni italiane. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale le squadre azzurre vincitrici della Coppa Davis e della Billie Jean King Cup 2025, celebrando due trionfi che confermano l’Italia ai vertici del tennis mondiale.
Un incontro carico di significato, non soltanto sportivo. Il Capo dello Stato ha accolto atlete, atleti, capitani e dirigenti con parole di grande partecipazione, mostrando ancora una volta attenzione e passione autentica per le imprese della racchetta italiana.
“È un vero piacere accogliervi qui al Quirinale, per dirvi che abbiamo tutti quanti, me compreso, seguito con continuità queste due imprese che avete compiuto”, ha esordito Mattarella. “La vittoria della Davis per il secondo anno consecutivo e la vittoria della Billie Jean King Cup per il secondo anno sono un risultato inimmaginabile”.
Il Presidente ha sottolineato come i successi azzurri non siano più episodi isolati, ma il segnale di una condizione ormai consolidata. “La prima vittoria della Davis e della Billie Jean King Cup non erano un episodio, una fiammata, erano il risultato di una condizione che vede il tennis italiano protagonista nel mondo. Questa è una condizione ormai consolidata”.
Mattarella ha poi rivolto un pensiero speciale ai due capitani, Tathiana Garbin e Filippo Volandri, riconoscendo il valore del loro lavoro nella costruzione di gruppi solidi e vincenti. “Vorrei fare i complimenti davvero ai due capitani, che sono stati al centro di rapporti, che hanno dato serenità e compattezza al gruppo. Siete stati gli artefici della vittoria dei ragazzi e delle ragazze”.
Il Capo dello Stato ha evidenziato anche il valore particolare delle competizioni a squadre in uno sport tradizionalmente individuale. “La Coppa Davis e la Billie Jean King Cup evocano costantemente il valore della squadra e questo spiega il maggior fascino di queste manifestazioni, rimasto inalterato nella storia”.
Nel suo intervento, Mattarella ha guardato anche al presente e al futuro, citando i successi recenti di Jannik Sinner a Madrid e l’attesa per gli Internazionali BNL d’Italia e il Roland Garros. “Abbiamo visto ieri a Madrid con Sinner che continuano i successi e adesso aspettiamo gli Internazionali di Roma e il Roland Garros, non soltanto per Sinner, ma per tutti voi”.
Uno dei passaggi più forti del discorso è stato quello dedicato alla responsabilità degli atleti come modelli per i giovani. “Essere atleti di successo significa essere punto di riferimento. Voi date un esempio costante di serietà, di impegno, di lealtà nel gioco, di rispetto agli avversari. Sono le cose che danno sostanza al messaggio di esempio che gli atleti e le atlete possono dare ai giovani”.
Mattarella ha poi ricordato Alex Zanardi, figura definita di grande spessore sportivo e umano. “Sono figure come la sua che illuminano il nostro sport, sono figure che danno il senso del grande ruolo che lo sport ha nella società”.
A prendere la parola è stato anche il presidente della FITP Angelo Binaghi, che ha ringraziato Mattarella per l’accoglienza e ha celebrato un ciclo straordinario per il tennis azzurro. “Essere invitati al Quirinale per celebrare i trionfi dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze rappresenta per noi la soddisfazione più grande possibile. È il culmine del nostro percorso”.
Binaghi ha ricordato il peso storico delle ultime vittorie: “Abbiamo vinto gli ultimi cinque campionati del mondo a squadre, una cosa favolosa. E queste due ultime vittorie sono state due autentiche imprese, contro pronostico”.
Il presidente federale ha elogiato il lavoro di Garbin e Volandri, capaci di unire esperienza e gioventù, citando tra gli altri Jasmine Paolini, Matteo Berrettini, Flavio Cobolli ed Elisabetta Cocciaretto, senza dimenticare coppie di valore mondiale come Errani-Paolini e Vavassori-Bolelli.
Lo sguardo, però, è già rivolto agli Internazionali BNL d’Italia, appena iniziati. Binaghi ha ricordato il trionfo di Jasmine Paolini dello scorso anno e ha lanciato un auspicio per il tabellone maschile: “Quest’anno sogniamo anche una vittoria nel singolare maschile, che ci sfugge da 50 anni”.
Infine, Binaghi ha invitato a non disperdere il momento d’oro del movimento. “Il nostro movimento non si deve fermare qui. Dobbiamo riuscire a condividere con il Governo l’opportunità che il tennis italiano rappresenta oggi per il nostro Paese, in termini di impatto economico, sociale e reputazionale”.
Una cerimonia che ha confermato quanto il tennis italiano sia ormai diventato non solo una potenza sportiva, ma anche un patrimonio nazionale. Mattarella lo ha sintetizzato con parole semplici e sentite: “Vedervi giocare è sempre un piacere. Auguri!”.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Angelo Binaghi, Notizie dall'Italia, Sergio Mattarella

Sinner
Alcaraz
Zverev
Auger-Aliassime
Shelton
de Minaur
Medvedev
Djokovic
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
Muchova
Figurati !
C’è pure chi l’Italia non l’ama proprio, eppure ci inzuppa il pane dentro con i tributi che verso io e tanti altri come me 🙂
@ enzo (#4607344)
Enzo, questa volta Sinner non ci doveva essere perché erano invitate le ultime formazioni della Davis e della Cup femminile e, non essendo Jannik presente in alcuna delle due, non era prevista la sua partecipazione alla cerimonia
@ l Occhio di Sauron (#4607665)
Ma io direi il contrario, c’è la possibilità di amare una persona di modi pacati come Mattarella e non essere particolarmente patriottici…e comunque Mattarella, nel suo stile, ha avuto giustamente parole di elogio anche per Sinner, anche se non era fisicamente presente in quanto non partecipante all’ultima Davis, quale italiano più vincente…ed è vero che Jannik può scegliere liberamente se adempiere o meno ai convenevoli diplomatici in Quirinale, ma non capisco chi esalta Jannik come patrimonio italiano dimostrando una convinta mentalità patriottica e poi lo giustifica se lo stesso Jannik non si dimostra così sfegatato e assiduo del Presidente e, perdonatemi, come simpaticamente ha detto un altro utente, più “impegnato” nel dichiararsi della “stessa pasta” della De Cecco…a me invece, che non sono patriottica, sta benissimo, anzi, mi sembra normale viste la sua cultura e origini, che Jannik non si senta così onorato dagli inviti presidenziali, mi sembra una contraddizione per chi invece tiene conto solo dell’anagrafe e non di altri valori e caratteristiche caratteriali che appartengono alla famiglia e alla formazione di Jannik, che e’ addirittura scandaloso menzionare, che invece sono alla base dei suoi successi e che i tifosi dovrebbero tenere ben presente,valutare e ringraziare…insomma, parafrasando Meloccaro, il “meno italiano degli italiani”, ma non è una critica, anzi, perché gli altri non danno continuità, per eccessi di entusiasmo alternati ad insicurezze, ed anche Darderi ha origini non italiane, ma le ancora più calienti sudamericane…poi, se ritenete offensivo per Jannik rispettare le sue origini facendo finta di non vedere che la sua tenuta mentale appartenga a sue caratteristiche nordiche non tipicamente italiane, personalmente ritengo limitante e restrittivo per lui etichettarlo come “vanto italiano” e non riconoscerlo semplicemente come il n.1 mondiale
Sinner ha dimensione globale mentre chi ha vinto la Davis respiro Nazionale. A livello strettamente Nazionale Sinner ha già dato e continua a dare lustro nei grandi tornei. Infatti dal Papà è andato ed il Papà è globale!
La davis anche basta….ha già dato…lui deve vincere gli slam, i master1000 e le finals….i tornei secondari anche no
Contenti di Sinner? Tenetevelo. Se non avesse avuto quell’impegno con la pasta De Cecco magari ci sarebbe pure andato.
Il ragionamento di Giuseppe lì sotto è un’ipotesi che farebbe un grande onore a Jannik e potrebbe seriamente essere vera.
Però questo chiamare gli sportivi al Quirinale come fossero dei miseri mortali occasionalmente ed eccezionalmente ammessi all’Olimpo, onore che rappresenterebbe un sacrilegio rifiutare, mi suona anche un po’ come:
“c’ho questo personaggio di successo che ci invidia il mondo intero aspetta che mi faccio vedere IO che lo ringrazio pubblicamente in nome della nazione”
al che questa cosa avrebbe in Sinner non il protagonista ma lo strumento..
e allora a questo punto c’avrebbe sì ragione Sinner a farsi i … suoi come ha detto prima quell’altro.
C’è anche la possibilità di amare l’Italia ma non Mattarella..
Ma almeno informarsi? A sto giro non era proprio invitato. Erano invitati solo i vincitori dell’ultima Davis vinta! Non sapete più cosa inventarvi per tirare in mezzo Sinner anche quando non c’entra
È stato graziato?
Sicuramente vederrebbe più Mattarella che Laila, e credo che lei non la prenderebbe bene….
Pensa un po’: non mi è nemmeno sembrato di vederlo in campo, quando i suoi compagni hanno giocato e vinto.
Perché mai avrebbe dovuto “imbucarsi” in una festa cui non era invitato, e rubargli la scena? Mica è Pietrangeli…
L’ invito era rivolto si vincitori Davis e Bjc.
Stavolta non ha colpa.
Il signorino, se non erro, giocava a golf quando si disputarono le finali davis.
Sinner non andare da quei farabutti di politicanti
@ antoniov (#4607384)
Tra un po’ scriverà che deve recarsi da lui perché è il Primo tifoso!!
Quindi Sinner dovrebbe salire al Quirinale ogni qualvolta vince un torneo importante ?
Ed allora dovrebbe andare più spesso dal Capo dello Stato che a casa dei suoi genitori … 😎
Come funziona l’alzabandiera e l’inno Nazionale li ha comunque già imparati senza particolari disagi.
“… si faccia un po’ troppo i cavoli … suoi”. Centro!
Imparare da lui a giocare a tennis non credo sia possibile.
Imparare a farci i fatti nostri potrebbe essere un obiettivo raggiungibile.
Non c’era, neanche questa volta! Mi sarà sfuggito, ma non mi è sembrato di vederlo enzo
può darsi e sono convinto che rinunciò alle Olimpiadi per lo stesso motivo, non certo per la tosse… ora però pochi scherzi Jannik, si gioca a Roma, poi in Davis, poi si va in Quirinale e alfine si vincono le Olimpiadi
Voglio ritornare sulla famosa rinuncia di Sinner all’invito del Capo dello Stato dello scorso anno, ne ho già scritto, ma ripeterlo non fa male. Molti giornalisti e opinionisti un anno fa crocefissero Sinner, perché non si poteva dire no al Presidente. A posteriori, in realtà solo pochi giorni dopo il rifiuto, si capi per quale motivo Sinner non andò a Quirinale per festeggiare il secondo successo in Davis: Sinner sapeva già che sarebbe stato sospeso per 3 mesi dalle competizioni per il famigerato caso Clostebol e di certo era piuttosto sconfortato per l’esito di quella vicenda e, in più, avrebbe pure messo in imbarazzo il Quirinale. Per lo stesso motivo, tra l’altro, Sinner non partecipò alle Olimpiadi nel 2024.
Mi viene da pensare che questo messaggio, più che al mondo del tennis, fosse rivolto al Governo….
@ NonSoloSinner (#4607283)
Mi devi fare un favore: non dire più Amo Sinner o altre cavolate del genere per rispetto di tutti grazie.
E vero.
Io amo Sinner, ma spero solo che al prossimo invito al Quirinale non si inventi la scusa che deve allenarsi con il numero 100 del mondo… Panatta dice ironicamente che è troppo perfetto, a me sembra che si faccia un po’ troppo … suoi