Jannik Sinner dopo la vittoria su Jódar e semifinale a Madrid: “Mi ha spinto al limite, è un giocatore incredibile” (Video partita e conferenza stampa)
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Jannik Sinner continua la sua corsa al Mutua Madrid Open e conquista per la prima volta in carriera la semifinale nella capitale spagnola. Il numero uno del mondo ha superato Rafa Jódar al termine di una sfida di altissimo livello, confermando ancora una volta la sua capacità di gestire i momenti più delicati anche contro avversari giovani, coraggiosi e in grande fiducia.
Per Sinner non è stata una partita semplice. Jódar, rivelazione del torneo e nuovo idolo del pubblico di casa, ha giocato senza timori reverenziali, mettendo spesso l’azzurro sotto pressione e costringendolo a trovare soluzioni di grande qualità. Alla fine, però, l’esperienza e la lucidità nei punti importanti hanno fatto la differenza.
Dopo il match, Sinner ha voluto rendere merito al talento spagnolo, usando parole di grande rispetto.
“Mi ha spinto al limite. È un giocatore incredibile. Ho cercato di farmi trovare pronto il più possibile. Era la prima volta che giocavo contro di lui. Anche per le prossime volte, speriamo di affrontarci ancora, lui sa cosa aspettarsi e io so cosa aspettarmi”, ha dichiarato Jannik.
Il match contro Jódar potrebbe infatti essere soltanto il primo capitolo di una rivalità destinata a riproporsi nei prossimi anni. Lo spagnolo ha dimostrato personalità, potenza e grande qualità nei colpi, ma Sinner ha saputo resistere nei momenti più complicati, soprattutto in un secondo set molto combattuto.
“Sono incredibilmente felice. È stata una partita di altissima qualità. Nel secondo set sono stato anche un po’ fortunato, ma c’è stata anche un po’ di esperienza. Sono contento per il match di oggi e ovviamente molto felice di essere in semifinale qui per la prima volta. Significa molto per me. Vedremo come andrà”, ha aggiunto l’azzurro.
Con questo successo, Sinner completa anche un traguardo molto significativo: ha raggiunto almeno la semifinale in tutti e nove i Masters 1000 del calendario. Un dato che racconta la continuità impressionante del suo rendimento e la sua crescita su ogni superficie.
Alla domanda se Madrid fosse forse il torneo più difficile in cui centrare questo risultato, Jannik ha risposto con la solita concretezza.
“Non lo so. Raggiungere le semifinali in ogni torneo è difficile. Cerco di migliorare su ogni superficie. Qui ogni condizione è abbastanza unica. Però sono felice. Ora vediamo cosa arriverà”.
Sinner si gode dunque una vittoria pesante, ottenuta contro un avversario che gli ha chiesto il massimo. Madrid era uno dei pochi grandi appuntamenti in cui l’azzurro non era ancora riuscito a spingersi fino in fondo: ora la semifinale è realtà, e il percorso del numero uno del mondo prosegue con la consapevolezza di chi sa vincere anche quando viene portato al limite.
In Conferenza stampa
Jannik Sinner vola avanti al Mutua Madrid Open, ma in conferenza stampa il numero uno del mondo ha dedicato gran parte delle sue parole a Rafa Jódar. Il giovane spagnolo, grande rivelazione del torneo, ha messo in seria difficoltà l’azzurro con una prestazione di altissimo livello, confermando tutto il suo potenziale davanti al pubblico della Caja Mágica.
Sinner ha dovuto alzare il livello nei momenti più delicati per avere la meglio su un avversario capace di giocargli alla pari per lunghi tratti. Una prova che non è passata inosservata agli occhi dell’italiano, rimasto colpito dalla maturità, dalla solidità e dalla personalità mostrate dal talento di casa.
“È un giocatore che sta ottenendo grandi risultati in questo inizio di stagione, ha già giocato un tennis incredibile a Barcellona e ha vinto a Marrakech. Qui è arrivato ai quarti di finale. È già un giocatore molto solido, ha dimostrato perché sta esprimendo un tennis di altissimo livello”, ha spiegato Sinner.
Il numero uno del mondo ha poi sottolineato come la nuova generazione stia iniziando a farsi largo con decisione nel circuito. Proprio per questo, nei giorni scorsi, Jannik aveva voluto osservare da vicino alcuni dei giovani più interessanti del torneo.
“Ora, specialmente in questo torneo, i giocatori più giovani hanno fatto un passo avanti. Non possiamo dimenticare che ci sono anche altri giocatori incredibili. Tutti stanno migliorando, bisogna restare sempre concentrati sul presente. Questa è una delle ragioni per cui sono andato a vederlo giocare. Mi piace osservarli perché so che potrebbero essere i miei prossimi avversari”.
Sinner ha ammesso di aver sentito la pressione del match. Da una parte il ruolo di favorito, dall’altra un ambiente caldissimo e totalmente schierato con Jódar. Una situazione che l’azzurro ha saputo gestire grazie alla sua esperienza.
“Sì, certo. Io ero il favorito prima della partita, ma allo stesso tempo bisogna gestire quella pressione nel modo giusto. Ho sentito che l’ambiente era molto coinvolto, a sostegno di Rafa, ma allo stesso tempo era molto intenso. È qualcosa che apprezzo molto del pubblico. Ci aspettavamo una bella partita, e lo è stata. Ho sentito un po’ di tensione, ma poi nei momenti cruciali ho avuto un po’ più di esperienza di lui”.
A fine partita, Sinner ha scambiato alcune parole con il giovane spagnolo sotto rete. Un gesto semplice, ma significativo.
“Gli ho detto che gli auguro il meglio per la stagione, di continuare a lavorare e a migliorare. Tutto qui”.
L’azzurro ha poi parlato anche delle proprie condizioni fisiche, dopo mesi molto intensi e con pochi giorni di pausa. La gestione delle energie sarà un tema importante nel prosieguo del torneo.
“Ho giocato molto negli ultimi mesi. Sono stati due mesi e mezzo in cui non ho avuto molti giorni liberi, ma allo stesso tempo cerco di spingermi al massimo per vedere cosa posso raggiungere. Non sarà mai facile. Credo di essere in una buona posizione, ma bisogna dare tutto. Ho ancora molto da migliorare. Ogni giorno è diverso: a volte hai dolore, a volte sei stanco, nervoso, senti pressione. È normale. Cerco di gestirlo in modo positivo e di mangiare bene”.
Sinner ha riconosciuto che il match avrebbe potuto complicarsi ulteriormente. Con il tetto chiuso e condizioni più fredde, la partita è diventata più fisica, e Jódar ha dato la sensazione di poter allungare la sfida.
“Ho sempre il dubbio di poter perdere. Sai che la partita può cambiare molto rapidamente. Se qualcosa si rompe in un secondo, può esserci un terzo set, cosa che oggi ho cercato di evitare. Il tetto era chiuso, le condizioni erano diverse, faceva più freddo, è diventata più fisica. Per evitare il terzo set ho fatto un buon cambio: mi sono avvicinato di più in risposta e questo mi ha dato un’altra prospettiva. Forse avrei dovuto farlo prima, ma parlare dopo la partita è sempre più facile”.
Sul futuro di Jódar, Sinner non ha voluto fare paragoni troppo pesanti, ma ha riconosciuto che lo spagnolo possiede qualità importanti per restare ad alti livelli.
“Non posso prevedere il futuro. Tutti hanno un talento incredibile, ma essere sportivi comporta sempre molta pressione. Il mio consiglio è di gestire la pressione al massimo, o evitarla il più possibile. Ci saranno sempre tante parole dentro e fuori dal campo, ma alla fine il giocatore deve andare avanti. Quello che sta facendo è incredibile, gli auguro il meglio, ma non bisogna forzare troppo, perché a volte certe cose ti entrano in testa ed è difficile uscirne. È un bravo ragazzo, ha una buona famiglia alle spalle, suo padre è molto umile, ha una piccola bolla che è molto positiva per lui. Credo che otterrà risultati incredibili in futuro”.
Infine, Sinner ha risposto anche al paragone tra il percorso di Jódar a Madrid e quello di Carlos Alcaraz nel 2022, quando il murciano batté Nadal e Djokovic. Jannik ha preferito restare prudente, ricordando la grandezza dei due campioni.
“Credo di essere un po’ diverso da Nole. Quando Carlos giocò contro Nole, Djokovic aveva già vinto tantissimi Slam ed era numero uno del mondo da molti anni, lo stesso vale per Rafa. Lo ripeto, non posso nemmeno paragonarmi a loro. Penso che giocare contro di me dia una sensazione un po’ diversa. Non sono un giocatore fuori dal top, sono in una posizione molto alta, ma in un altro senso. Il modo in cui Rafa ha gestito oggi la partita è stato molto forte. Ha tutto quello che serve per essere un grande giocatore”.
Una conferenza stampa ricca di rispetto e lucidità, in cui Sinner ha confermato non solo la propria forza in campo, ma anche la capacità di riconoscere il valore degli avversari. Jódar esce sconfitto, ma con la consapevolezza di aver ricevuto uno dei complimenti più importanti possibili: quello del numero uno del mondo.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Jannik Sinner, Masters 1000 Madrid, Masters 1000 Madrid 2026

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Ricordo Sinner agli esordi, sempre lo stesso discorso che si fa ora per i vari Fila, Jodar, Fonseca e belle speranze cantanti bla bla bla. Jannik ha rispettato le aspettative, per gli altri bisogna aspettare…
Dai Jannik, Fils se vince sarà uno scoglio molto duro, forse più dell’eventuale finale, poi spero che al Foro lo facciano esordire più tardi possibile, l’ultimo giorno utile, in modo che si prenda 3 giorni di stacco tutti per Leila direi, senza pensare al tennis…e torni bello carico per Roma. Il suo staff sa come programmarlo, certamente pensare di arrivare in fondo a Madrid, Roma e Parigi senza respiro è ambizioso, ma senza Alcaraz può bastare anche un Sinner al 70/80%, e staccare 3 o 4 giorni completamente tra un torneo e l’altro è essenziale, la preparazione c’è, è più importante il recupero dell’energia.
Uno così tuttavia non piace agli invidiosi che vorrebbero essere come lui, ma ciò purtroppo non è possibile in quanto è estraneo alla loro natura.
@ tommy (#4603807)
Ma che stai a dire…Visto un Sinner bello concentrato, giusto per rispettare l’avversario come meritava. La partita e’ parsa piu’ complicata di quanto dica il punteggio ma, come al solito Sinner ha chuarito chi e’ il piu’ forte oggi.
Quel che trovo ridicolo è questa sindrome del “predestinato” ” prossimo numero 1″ “terzo incomodo ” ” prossimo vincitore di Slam ” etc… prima era appannaggio di fanatici e troll , ma adesso sta diventando una pandemia .
A parte la sciocchezza tecnica , ma sembra non ci voglia godere il vero numero 1 che è italiano,ma neanche chi lo è stato e di Slam ne ha vinti di più.
Ne ho letti talmente tanti di prossimi numeri 1 da arrivare fino a Futurama.
La prova del 9 del piccolo Rafa sarà Roma e Parigi poi avrà Wimbledon e la stagione americana, vediamo quando l’effetto sorpresa svanirà cosa sarà di lui.
Il giudizio migliore su Jodar è a mio avviso l’ultima frase di Sinner. “Ha tutto per diventare un grande giocatore”. Frase equilibrata e assai responsabilizzante. Come dire, adesso sta a te Rafael, ti auguro il meglio.
Un semplice esempio: come mai la TV di stato non trasmette le sue partite e non da giusto merito alle sue prestazioni.
Quanta umiltà questo ragazzo!!
Tu sei un giocatore incredibile, caro Jannik!
Da quello che ho letto sono ragazze immagini
La bontà è l’unico investimento che non fallisce mai. »
Ci mancavano i bacchettoni che se la prendono con chi ammira le raccattapalle
Forse sinner è più onesto degli altri, ma non mi sembra di sentire spesso “ah sì, ho vinto perché sono fortissimo e l’avversario scarso”. Si fanno sempre i complimenti “partita dura, la prossima lo sarà ancora di più” e cavolate varie
“Sono stato anche fortunato”.. no vabeh, ma trovatemi chi fa dichiarazioni di questo genere dopo che stai vincendo tutto da settimane, quando la maggior parte delle volte leggo di autoincensamenti dei vincitori.. troppo umile e rispettoso, ma a me piace così, grande rosso
concordo non so se ha avuto un calo o il campo fosse davvero malconcio ma per fortuna nonostante troppi errori l’ha svangata e ha vinto in 2 set, meglio così
Con tutto il rispetto, ma il paragone con Arnaldi sta proprio fuori dal mondo. Questo spagnolo “poco spagnolo” (nel gioco, nel timing, nel modo di stare in campo e sul pezzo) in realtà è già adesso di livello sensibilmente superiore e promette grandi cose.
@ Peter Parker (#4603832)
E cosa dovrebbero fare per celebrarlo?Intitolargli una piazza mentre è ancora in vita?
Tali affermazioni ricordano le interviste*** ridicole a cui spesso assistiamo, per fortuna Jannik è diverso, lui si ricorda che gioca “solo” a tennis (anche se divinamente)
***Intervistatore di basso livello culturale: Jannik siamo tutti estasiati dalle tue prestazioni, già ora probabilmente sei il più forte sportivo italiano di tutti i tempi, cosa ne pensi?
Jannik infastidito per la cecità di tali affermazioni rispose rapidamente (l’opposto del suo modo di fare)….NO…poi argomentò brevemente facendo capire che oltre ad essere offensiva tale domanda, era anche l’ultimo dei suoi pensieri
Pensiero che è invece sempre in testa ai “suoi” tifosi più sfegatati, quelli che hanno bisogno di sottolineare che il loro idolo è il n 1, che il loro idolo rompe er bucio a tutti, insomma, tifosi autoreferenziali che tifano Jan solo xchè vince e li eleva nel dibattito comune…sappiate che facendo così rinnegate Jan ed il suo credo, ben prima che il gallo canti 3 volte
In tutta onestà, il secondo set di Sinner non mi è sembrato proprio che lo stesse giocando al limite. Ho visto parecchi errori in risposta, addirittura su seconde palle di servizio dello spagnolo affossate in rete da Jannik, dovuti forse al fatto che stava troppo lontano. Quando poi sulle seconde ha cambiato posizione in campo, avvicinandosi, le cose sono cambiate. In sostanza, quando Jannik ha deciso di accelerare davvero, ha fatto 11 punti consecutivi e chiuso partita. Piuttosto mi sarei aspettato un break sul 4 pari, dato che ha avuto 3 palle per andare in vantaggio, se non ricordo male, le prime 2 sul 15/40 e poi ancora una ai vantaggi. Lì ha buttato in rete una risposta su una seconda molto lenta, con gesto di stizza, e le altre giocate piuttosto male. Vabbè, poi ha rimesso le cose a posto!
@ Bagel (#4603857)
Hai ragione Madrid rappresenta una eccezione, ma i commenti sulle raccattapalle forse sarebbero meglio evitarli
???
Le raccattapalle del torneo sono modelle maggiorenni, scelte appunto soprattutto per la loro avvenenza
eh si, altro spagnolo sparapalle fenomenale nei recuperi miracolosi, sempre aggressivo anch’io l’ho accostato d’istinto ad arnaldi, considerata l’età errori di fretta e inesperienza ma è già ad alto livello sicuramente
Le teste di serie al Roland Garros si fanno con la classifica post Madrid o post Roma. Adesso Jodar mi sembra che sia 34 nella classifica e quindi il primo non testa di serie
Complimenti per il commento, spero che tu non abbia figlie 15 enni.
Jannik sempre umile e rispettoso.
Quando ha voluto,ha surclassato l’avversario come sempre del resto.
Un campione che l’Italia non ha mai avuto e che non celebra a sufficienza.Mai noi suoi fans facciamo il nostro dovere perché abbiamo riconosciuto la sua grandezza.
Mi ha spinto al limite, il giudizio di quello che è e diventerà Jodar lo ha dato il campione ed è lui che lo ha potuto tastare.
È una investitura ufficiale.
È un giocatore incredibile ha poi aggiunto. Mai sentiti giudizi di questo tenore se non nei confronti di Alcaraz. Ovviamente non posso che essere d’accordo con chi ci ha appena giocato.
Il vero protagonista è stato il campo, indecifrabile per i giocatori, con rimbalzi irregolari che hanno giustificato i numerosi gratuiti. Unica nota positiva l’avvenenza delle raccattapalle.
Jodar ottimo giocatore con grandi margini di miglioramento e ancora acerbo in alcune situazioni tattiche.
E’ presto per dire, ma se continua in questa direzione ne farà di strada.
non so perchè ma sinner da qualche anno mi ricorda nelle movenze ivan lendl anche se è molto più veloce.FENOMENO anche oggi
Sapete, mi torna in mente Vale con Marquez (Marc). Poi si è visto che “personaggio” si è rivelato . Speriamo di non rivedere la stessa storia
Chi fa il casting alle raccattapalle di sto torneo? Tanta stima xò
dol va jodar dai non scherziamo..ha giocato al 10 per cento SInner..tornato sulla terra lo spagnolo
🙂