Musetti concreto, doma le sfuriate di Griekspoor e vola agli ottavi a Madrid
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La terra battuta “rapida” del Mutua Madrid Open apre ampie possibilità agli attacchi, alla creatività offensiva e al gioco di volo, ma un tennis solido, concreto, razionale, basato su schemi lineari e ben eseguiti resta, percentualmente, la tattica più efficace. Con una prestazione di grande sostanza e chiarezza tattica Lorenzo Musetti doma la sfuriate offensive, accelerazioni ficcanti a tratti imprendibili ma assai disordinate e al limite di Tallin Griekspoor, superato per 6-4 7-5 in un’ora e quarta minuti di gioco ben condotti dall’azzurro. Musetti ha avuto un solo piccolo passaggio a vuoto nel primo set, un turno di servizio girato male con poche prime palle e un paio d’errori, pagato subito con il contro break (dopo l’allungo iniziale). Lì è venuta fuori la grande solidità raggiunta da Lorenzo, e anche la calma dei forti. Era in vantaggio su tutta la linea e aver subito un break così, dal niente, poteva interrompere la sua sicurezza e piano di gioco, con l’avversario arrembante, quasi spericolato. Invece “Muso” ha giocato a “muso duro”, ha continuato nel suo tennis concreto, con risposte profonde e palle difficili da attaccare, portando Griekspoor in paio di situazioni scomode che gli sono fruttate un nuovo break.
In generale Musetti è piaciuto per come ha gestito la partita, forte di un servizio in buon ritmo (68% di prime palle in gioco, vincendo il 78% dei punti), di un primo colpo di scambio carico di spin e profondo, ideale ad allontanare l’olandese dalla riga di fondo e portarlo ad esagerare. Infatti Griekspoor è tennista effervescente, ci prova, non se ne sta mai lì a subire la situazione; per questo la tattica più intelligente non è reagire con altrettanto spirito offensivo ma difendere bene per contrattaccare e soprattutto fornire situazioni di gioco che portano l’olandese ad esagerare. Così Musetti ha alternato bene i suoi colpi, infilando spesso l’avversario con passanti – e risposte – ottime, variando i ritmi e non dando quasi mai a Tallon una palla comoda da aggredire. Una gestione concreta, lucida, da tennista consapevole dei propri mezzi e capace di trovare le giocate più efficaci quando c’era necessità. Esempio l’Ace, solo il secondo del match, tirato dal toscano sulla palla break, o molti drive col diritto al centro, che hanno portato Griekspoor a prendersi rischi esagerati. C’è stato anche un discreto spettacolo vista la differenza totale di attitudine tra i due, i tantissimi attacchi di volo dell’Orange e i passanti e lob dell’italiano. Alla fine la maggior solidità e tenuta del toscano ha prevalso, non si è mai avuta la sensazione che Griekspoor potesse prendere possesso del match poiché le sue giocate, seppur ficcati, sono state sempre al limite, con una componente di rischio esagerata. Musetti conquista gli ottavi di finale, dove trova Jiri Lehecka. La miglior notizia per l’azzurro, oltre alla vittoria, è rilevare la continua crescita di condizione generale: match dopo match la sua palla è bella vivace, sicura, aggressiva; e anche l’attitudine è ottima, mai passività ma gestione delle situazioni.
Griekspoor inizia molto male l’incontro al servizio. Doppio fallo nel primo punto, poi sembra stentare a trovare la distanza dalla palla e i suoi colpi sono incerti, mentre Musetti gioca con margine badando a trovare le migliori sensazioni. Lorenzo si prende un BREAK immediato alla seconda chance, grazie ad un brutto doppio fallo di Tallon, visivamente infastidito dal campo, dalle condizioni, da tutto. Buon per Musetti che invece resta molto focalizzato, lavora bene la col diritto carico dal centro del campo ma anche buon margine, per non commettere errori. Con un game a 15 consolida il vantaggio, 2-0, quindi anche Griekspoor si centra e i suoi colpi, molto potenti, iniziano a trovare il campo e diventare efficaci. Si scorre via lisci e senza sussulti fino al 4-3 Musetti. Qua l’italiano, al servizio, smarrisce la prima palla e sembra accusare anche un piccolo calo fisico, meno intenso della spinta va sotto alla potenza di Griekspoor. Due errori di Lorenzo e 0-30. Qua trova una magia di tocco, passante di rovescio in contro balzo per niente facile. Ma non basta a cambiare la rotta nel game: un doppio fallo regala due palle break contro break all’olandese, che se lo prende subito grazie a un diritto mal centrato da Musetti, anche un po’ lento nello spostarsi di lato nel cercare la palla, molto carica (e forse pure con un rimbalzo un po’ falso). 4 pari. Qua arriva il game più lungo del set, la lotta si accende. Musetti è un fulmine nel correre avanti sulla smorzata di Griekspoor e chiudere la porta di volo, 15-15, quindi sfrutta gli errori del rivale (pessimo uno smash non impossibile) per arrivare a nuova chance di break sul 30-40. Tallon si affida a servizio e volée e annulla la chance. La bagarre si è accesa, Musetti si procura e non converte altre due palle break, bravo Griekspoor a reggere. Finalmente il BREAK per l’italiano arriva alla quarta chance del game (ottenuta con una risposta-lob un filo fortunosa), con l’olandese che cerca una smorzata dopo il servizio, senza successo. Musetti va a servire per il set sul 5-4 e ritrova lo smalto della prima fase del parziale. Tira il primo Ace del match, per il 30-0, quindi una prima palla esterna molto stretta, quasi impossibile per Griekspoor anche solo prenderla. Tre Set Point. C’è un gran numero di Lorenzo sul secondo, un diritto in corsa su di uno smash non definitivo dell’olandese, per il 6-4 Musetti.
Dopo la lotta del finale del primo parziale, il secondo set riparte sui binari del servizio, con Griekspoor più proiettato in avanti ma non sempre lucido nelle scelte, un tennis un po’ di impeto il suo ma tatticamente rivedibile. Rischia tanto, come il serve and volley sul 30 pari nel terzo game, con un tocco di volo ottimo ma con zero margine (pure attaccando il rovescio di Musetti). Più concreti gli schemi di Musetti, pronto a caricare il diritto di spin e allontanare l’avversario, procurandosi così spazio per un successivo affondo. Proprio l’eccesso di rischio costa carissimo a Griekspoor: due discese a rete e due errori, marchiano il secondo sulla palla break, così che Musetti scappa avanti 2-1 e servizio col terzo BREAK del match a favore. Lorenzo consolida il vantaggio con un turno di servizio eccellente, calibra i colpi, chiama a rete l’avversario e lo passa, serve con sicurezza. Molto bene, 3-1. Dall’angolo di Griekspoor si parla olandese (ostico…) ma si capisce la parola disciplina, ossia giocare con un po’ più di ordine. In realtà Tallon continua a perseverare in attacchi un po’ spericolati. Forse del vantaggio, Musetti gioca libero e dalla difesa passa all’attacco nel quinto game con un rovescio lungo linea strepitoso. 30 pari. Griekspoor continua a spingere e tirare più o meno tutto, con un bel diritto cross resta agganciato all’italiano (3-2). Quando sembrava in controllo, Lorenzo scivola. Prima subisce un ottimo assalto di Tallon, poi sul 15-30 pari tira un diritto aggressivo in lungo linea che esce di poco, ma quanto basta a costargli il 15-40 e due chance del contro break. Musetti gioca con razionalità, attacca al centro senza esagerare, poi segue l’Ace (solo il secondo del match), segnale evidente di tenuta mentale sotto pressione. Poi ai vantaggi non esce abbastanza profondo il diritto del toscano e il 29enne di Haarlem ha buon gioco con il passante. Purtroppo sulla terza palla break c’è il doppio fallo di Musetti, BREAK e 3 pari. Peccato, tutto da rifare. Griekspoor sorpassa, 4-3, Musetti torna sicuro alla battuta, 4 pari. Sul 5 pari arriva un errore incredibile di Griekspoor: 0-15, rischia un S&V sulla seconda, la traiettoria è ottima ma stecca clamorosamente la volée, 0-30. Lo svarione non deprime Tallon, che attacca di nuovo nel punto successivo e tocca una demi-volée mica facile. Poi arriva una risposta spettacolare di rovescio di Musetti, impatto regale e traiettoria stretta imprendibile. Vale Lorenzo il 15-40 e due palle break fondamentali. Griekspoor su butta a rete sulla seconda palla, rischio assoluto ma gli va bene, 30-40. A furia di rischiare… Tallon è infilato da una risposta passante di rovescio, stavolta lungo linea, eccellente. BREAK, Musetti serve per il match sul 6-5. Non ci sono brutte sorpresa: Musetti resta concentrato, gestisce dopo il servizio dal centro del campo e chiude al primo match point. Una partita di grande qualità e sostanza, che lo porta negli ottavi del Mutua Madrid Open. La condizione di Musetti è in crescita. Il miglior Musetti, sta tornando.
Marco Mazzoni
T. Griekspoor 🇳🇱 vs L. Musetti 🇮🇹
TAG: Lorenzo Musetti, Marco Mazzoni, Masters 1000 Madrid 2026, Tallon Griekspoor

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Non tutti i giocatori possono piacere,normale. Alcuni sono più trasversali,il comportamento difficilmente criticabile a volte supera i gusti tecnici,altre volte il tennis espresso non basta se il modo di fare è pessimo. Borg e McEnroe erano così ma se Jannik ricorda l’orso svedese Lorenzo non è certo impresentabile come John,al più fragile e col viziaccio delle litanie. Io guardo il tennis e mi chiedo se Henri Leconte fosse scarso,se ad ogni torneo venisse “radiografato”, se lo si ricorda come uno dal bel braccio ma inconcludente.
Io lo rammento come un tennista straordinario,capace di soluzioni impossibili,con un braccio velocissimo con quella Prestige che fischiava (lo faceva,grazie al bumper particolare).
Ora…Leconte fu n.5, vanta una finale ed una semifinale Slam e 9 titoli.
Musetti è così lontano da uno come Riton? Non vorrei vedermi costretto ad un atto di revisionismo storico ed affermare “Leconte è stato uno dei n.5 più falsi della storia,bei colpi ma poco altro,non certo un campione e di certo sopravvalutato”.
Musetti concreto? Ma se si complica sempre la vita….partita in ghiaccio e si fa ribrekkare…poi la vince perchè è 100 VOLTE PIUù FORTE dell’olandese, ma non si può ogni volta mettersi in quelle condizioni rischiando di vanificare una partita dominata. Caro Lorenzo devi solo convincerti che sei forte, e lo sei veramente!
Mah…io proporrei “tarlare” che alla fine l’atto è quello: scavare la pazienza altrui fino a svuotarla e provocarne il collasso.
@ Marco M. (#4601058)
Io nel frattempo mi scuso per il raddoppiamento della citazione. Non so come sia avvenuto. Può essere stata la costernazione nel vedere quanta sfacciataggine mostrasse un commento tanto lungo ribadito in due sedi diverse con due nick di fantasia diversi, di cui uno col gioco di parole “trolls”. Era chiaro l’intento di presa in giro, ma ha fatto la fine della classica scimmia che… 🙂
Il cannibale non se lo ritroverà solo a Parigi, ma (almeno) anche a Roma. Quanto a Madrid non saprei dire, ho l’impressione che il cannibale non ci si senta a suo agio e che ci si stia allenando. Potrebbe decidere di puntare sul quinto Masters consecutivo ma potrebbe anche optare per non rischiare la salute e desistere ni qualche modo, lo si vedrà nel prosieguo.
Tornando a Musetti, in effetti lui a Madrid ci si ritrova un po’ di più ma è anche vero che ha avuto un tabellone a dir poco ostico, non da testa di serie n. 6. Prima Hurkacz, poi Griekspoor, adesso Lehecka e poi (nel caso) magari Fils. Lui però sta bene e può senz’altro aspirare almeno a confermare la semifinale dell’anno scorso.
La Redazione se chiamata in causa controlla, peccato che non lo faccia d’ufficio 🙂
Dal punto di vista enigmistico è un piccolo capolavoro. Trovare un termine italiano per trollare sarebbe risultato difficile anche per il buon Achille Starace.
Specifico il mio pensiero (casomai non fosse ancor chiaro):
Mi riferisco a Roma e finale RG.
Di Madrid chissene!
Ah, interessante. Nell’altro topic sei new trolls e dikdik, qui hai quest’altro nick. O c’è stato un copia-incolla o si tratta dell’ennesima moltiplicazione dei troll e dei pesci in faccia a cui siamo abituati da un certo periodo. Ma a che servono questi giochetti?
E’ inutile fingere di essere pro qualcuno quando poi il resto delle dichiarazioni appare di segno assolutamente opposto, una specie di litote argomentativa. Senza poi contare che ne abbiamo di margine temporale per rimpinguare le truppe in considerazione della giovane età dei nostri giocatori di vertice. In ogni caso abbiamo il numero 1 e un altro top ten, più un giocatore che ai primi dieci si sta avvicinando sempre di più.
@ Taxi Driver (#4600880)
Avesse scritto “pizza e fichi”!
Apprezzamento, il mio, per il poetico licenzioso verso e nonostante la servitù lessicale verso la Lingua anglosassa 😉
@ Giambi (#4600974)
Solo un paio di osservazioni:
La Davis non esiste più;
La Davis femminile altrettanto, se mai fosse esistita.
@ Giambi (#4600974)
purtroppo gli italiani hanno un odio viscerale verso i propri colori
Leggo che ancora c’è qualcuno che non si trova d’accordo con Nole quando afferma che l’Italia è la nazione più forte del mondo nel tennis
Ma carta canta villani dorme,dal momento che:
Italia ha il n 1
ha quattro nella top 20 , solo gli USA ne hanno altrettanto mentre Spagna ne ha 1 Francia 0 Cechia 1 Australia 1 Russia 3 Germania 1 Canada 1 . Argentina 0.
Italia ha vinto 3 Davis di fila ultima senza Sinner e nelle altre solo nella fase finale. Gli assenti? Hanno sempre torto e poi ne puoi vinceremo 1 non 3 di fila se non sei forte di squadra, Berrettini vinse 8 partite di fila o più nelle ultime 2 competizioni, Arnaldi il punto decisivo contro Popiryn. Cobolli hulk non vi ricorda niente?
Le ragazze hanno vinto due Davis femminili di fila.
Master vinto da un italiano.
Alle Olimpiadi non si contano più le medaglie d’oro vinte dai doppi femminili o misti o i tornei vinti o in finale da Paolini ed Errani e Vava e Bonelli ed i 1000 di Paolini
Non nomino gli slam che tra un po’aumenteranno di numero.
Quindi i fatti danno ragione a Nole che credo di tennis ne capirà un tantino più di noi o sbaglio?
Non convince solo te caro paul che sei un po’ lento di comprendonio.
Musetti in crescita per Roma dovrebbe essere al 100%.
@ etberit (#4600916)
Ho vinto…
Anche tu non convinci, fai sapere quando vinci!
Lo spaccone trolla ma non controlla _/\_
Musetti sta tornando e, a prescindere dalla bandiera, è una notizia grandiosa per gli occhi di chi ama il tennis.
Oggi altro avversario scorbutico.
Un tennista scostante, che ti porta sulle montagne russe… Un grande picchiatore, con un eccellente servizio e anche un’ottima mano, ma che ogni tanto si perde e lascia punti che fino a pochi secondi prima sembrava poter portare a casa ad occhi chiusi.
Un avversario a cui non va lasciato troppo il pallino del gioco e quindi un cliente sicuramente scomodo per un Musetti ancora in rodaggio.
Un avversario cui bisogna tenere testa quando trova il picco e che va tenuto il più possibile con la testa sott’acqua nei momenti di down.
Operazione brillantemente svolta dal mago di Carrara, che prosegue il suo percorso di avvicinamento al top del suo tennis.
Un Musetti che conferma di avere già un’eccellente condizione atletica e molto sul pezzo anche di testa… Molto centrato soprattutto nelle scelte e selezione dei colpi, andando a pescare in una borsa dei trucchi sempre molto capiente e ottimamente fornita.
Ancora un pizzico indietro nella spinta con il dritto quando c’è da tirare il vincente, ma credo sia assolutamente normale.
La strada imboccata è senza dubbio quella giusta.
Lorenzo in crescita. Oggi non ho mai avuto paura che perdesse, anche se i due controbreak che ha preso dovrebbero suonare come un campanello di allarme. Però non li ha subiti psicologicamente, visto come ha piazzato la zampata vincente in entrambi i set. Concordo con chi lo vede più sereno con Perlas in panchina, ma forse è solo perché sta ritrovando la condizione. Il prossimo avversario è molto forte e difficilissimo da breakare, ma se il trend di crescita di condizione psicofisica dovesse proseguire, cosa che l’aver chiuso in due oggi agevola non poco, si può essere fiduciosi. Daje Lore
Musetti vince ma non convince
Il rovescio per il 15/40 sul 5/5 del secondo set in risposta alla prima bomba dell’olandese, al mondo non lo può fare nessuno così forte e nello stesso tempo chirurgico. Il diritto anomalo per il punto del 5/6 sempre su risposta alla prima dell’olandese non molti. Quando sta bene sulla terra è sotto solo ai due marziani confermo.
Abbiamo trovato un giocatore di punta eccezionale, e Musetti un ottimo top 10, se riesce a difendere questo ranking condizionato da degli stop per problemi fisici dopo gli Australian Open, forse pure un Cobolli, anche se c’è un muro da scalare per andare in top 10, e l’argentaliano Darderi, che tennisticamente e come cultura è argentino, ma tennisticamente targato ITA.
Poi dietro siamo sempre l’Italia storica, non è vero che siamo la nazione più forte nel tennis, e tutte le esagerazioni nazionalistiche.
Ad essere obiettivi, poi io e come altri tantissimi, tifiamo e sosteniamo l’ital-tennis, ma obiettivamente.
Anche le tre vittorie in Coppa Davis ( e lo dicevo che quando è arrivata la prima dopo decenni, ne sarebbero arrivate ancora altre due o tre almeno, come capitò alla Spagna ) sono un po’ in una manifestazione che ha perso d’appeal tra i giocatori più forti, cioè tra i top 50, con gli USA che addirittura non mandano nemmeno uno dei loro 10 tennisti meglio messi in classifica. Ormai è la manifestazione delle retrovie delle nazionali al completo di Coppa Davis.
Berrettini va fuori dai top 100, se Magistrelli non vince un challenger per andare in top 100, la settimana prossima avremo solo 6 top 100, esclusi i primi nostri 4 top 20, solo altri 2 in top 100.
Un movimento produce globalmente non solo a livello di punte.
Quando la Spagna aveva 5 top 10, aveva però anche 16-17 top 100 nel momento di massimo rendimento nazionale a livello top 100.
Poi adesso va bene così, però finchè reggono i nostri Fantastici 4, ma dopo ? Si rischia un dopo Adriano Panatta 2.0 se non corriamo ai ripari.
Andiamo a contare i top 100 per nazioni.
Siamo al 5nto posto, abbiamo sorpassato solo la Germania. Siamo dietro USA, Francia, Spagna ed Argentina di nuovo !
E ne avevamo 11, ne avremo 6 ed è un dato significativo, un dimezzamento quasi, come regressione.
Quindi tifiamo i nostri Fantastici 4, ma io tifo anche e soprattutto gli altri, perchè ne abbbiamo bisogno come il pane, se vogliamo poi ” tirarcela ” e dire che siamo la nazione più forte nel tennis, anche se non è vero.
Con Lehecka e eventualmente Fils nei prossimi 2 turni si vedrà la reale competitivita di Musetti
La terra è il vero terreno di caccia del Musetti.
Grande tecnica, ma poco veloce di gambe.
Può aspirare a conquistare Madrid e Roma.
Per Parigi senza AlcaraZ il massimo che può raggiungere è la finale col cannibale. Arrivato li poi game over.