Sentite Toni Nadal: “Jodar? Tira più forte di Alcaraz. La sconfitta a Monte Carlo può generare dubbi a Carlos”
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Toni Nadal esalta la forza del giovane spagnolo Rafael Jodar ed è piuttosto severo con Carlos Alcaraz dopo la sconfitta patita a Monte Carlo contro Jannik Sinner. Lo “zio” più famoso del tennis da anni dirige la Academy del nipote a Manacor ma è anche apprezzato editorialista del quotidiano El Pais, oltre che ospite in vari programmi che trattano l’attualità tennistica. Intervenendo a “Radioestadio Noche” su Onda Cero, Toni ha parlato dell’ascesa prepotente di Jodar, già vittorioso nell’esordio a Barcellona con una nettissima affermazione su Munar, al quale ha lasciato solo tre game. Una prestazione importante che fa seguito all’ottimo inizio di stagione del classe 2006, che da gennaio ha scalato 110 posizioni nel ranking. Tanto che Toni Nadal afferma: “Rafa Jodar può rappresentare un problema per qualsiasi giocatore lo affronti. La cosa che più mi entusiasma di lui, è che ogni volta che vedo, mi sembra migliore… Penso che colpisca già più forte di Carlos Alcaraz“. Un’investitura molto importante per il giovane di Madrid, attualmente n.55 ATP ma atteso ad un’ulteriore scalata nelle prossime settimane se continuerà a giocare con questo livello nei tornei su terra battuta.
Il discorso poi vira naturalmente sulla battuta d’arresto sofferta da Alcaraz a Monte Carlo, detronizzato nel torneo e dalla vetta del ranking ATP da un Sinner in grandissima forma, anche sul “rosso”. Zio Toni è piuttosto secco nei confronti di Carlos: ha sofferto mentalmente la maggior forza di Jannik e la sconfitta, anche per come è venuta, potrebbe avere degli strascichi pericolosi per il murciano, anche in vista di Roland Garros. “È stato un brutto risultato per Alcaraz perché Monte Carlo è il torneo più simile al Roland Garros“.
Questa la chiave del match, per lo storico coach di Rafael Nadal: “Credo che Alcaraz abbia giocato a un ritmo che ha favorito Sinner… il distacco tra i due è minimo. Credo che Sinner stia gestendo meglio le sue emozioni rispetto a Carlos e quando c’è così tanto equilibrio è molto importante”.
Quindi la “stoccata” finale di Toni a Carlos: “Questo risultato potrebbe generare qualche dubbio in Alcaraz“. Una considerazione di un certo peso, detta da un coach così esperto. Alcaraz era probabilmente sicuro di aver ancora un po’ di margine su Sinner su terra battuta, l’aveva affermato lui stesso prima della finale, “Jannik ha detto che questa non è la sua superficie”. La finale di Monte Carlo invece si è svolta colpo su colpo con un grande equilibrio, ma l’italiano è stato più solido nel gioco e soprattutto mentalmente, capace di rimontare un break all’avvio di ogni set e quindi nel secondo parziale staccare il rivale con due break consecutivi che l’hanno portato al successo. Mancano ancora diverse settimane a Roland Garros, ma questo match ha fornito molte indicazioni importanti e reso la corsa a Parigi ancor più emozionante.
Marco Mazzoni
TAG: Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Marco Mazzoni, Toni Nadal

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Purtroppo vista solo a pezzi, poi ha iniziato Sinner e ho chiuso… VdP parecchio sfortunato, pero’ Van Aert e’ forte e adatto all’inferno del Nord per cui vittoria meritata.
E quando Dimitrov si strappa sui due set a zero? ..
Scusate, ma possiamo ridurre il tennis a chi tira più forte? Tattica, tecnica, strategia di gioco, personalità, forza mentale, forza fisica, resistenza, resilienza, capacità difensive. Nadal ha campato per anni con tutte queste componenti ..se la questione è chi tira più forte, Isner, a parte il servizio dove era il migliore e tirava fortissimo, tirava dei dritti da paura e anche con il rovescio poi magari non li metteva in campo..
“Vinto sette slam in quel modo?” Due, con quattro match point di Sinner, uno, con Diokovic che sbaglia due comode volée a Wimbledon, un’altro con Diokovic, sempre a Wimbledon, che dopo l’infortunio a Parigi era arrivato miracolosamente in finale, e prima con Tiafoe a due punti dalla vittoria, uno sotto due a uno prima con Sinner e poi con Zverev e infine, uno miracolato dall’arbitro che gli permette il trattamento per crampi da braccino Zverev che serve per il match e infine scherzato da Diokovic nel primo set che poi finisce la benzina dopo lo sforzo biblico con Sinner..in effetti ripensandoci, è corretto dire “vinto sette slam in “quel” modo”. Basta aggiungere le virgolette..
Jodar, se seguito e accudito bene sarà, come Fonseca, tra i primi 5 al mondo, a mani basse.
Non sono d’accordo. Se uno arriva nel circuito dal college e in pochi mesi diventa n. 50, è un risultato eccezionale. Questo non vuol dire che sia un fenomeno, ma comunque è fuori dalla media. La media degli ottimi giocatori di college la vedi in Quinn, Spizzirri ecc. ecc., che hanno risultati buoni anche a livello ATP ma hanno bisogno di anni per raggiungere un certo livello.
io resto dell’idea che abbia fatto bene a “tagliare” Ferrero, fondamentale per la sua crescita, ma non puoi criticare il tuo pupillo, uno che ha già vinto 7 slam a 22 anni, in quel modo… poi resto altrettanto convinto che Carlos abbia bisogno di affiancare al suo team un coach di esperienza e che soprattutto gli dia quella serenità che ultimamente sembra aver perso
e vabbè, sappiamo tutti che lo zio di Rafa la spara sempre grossa… aspetterei un paio di anni per valutare il reale spessore di Jodar, che ha talento, ma anche tanti chilometri da fare
Se tira a 250 kmh in direzione dello spazio, forse rischia di uccidere qualche gabbiano 🙁
Purtroppo (o per fortuna?) nel tennis conta molto di più la PRECISIONE 🙂
PS: citofonare a Perricard o Opelka.
Non avevo mai visto giocare Jodar. Ieri, vedendo i risultati in corso, ho visto che stava strapazzando Munar e ho guardato il finale del secondo set. Dopo pochi minuti ho pensato esattamente la stessa cosa: “ma questo tira più forte di Alcaraz!!!” Naturalmente non bastano pochi games per esprimere un giudizio, ma ha fatto almeno 4 vincenti in risposta, sia di dritto che di rovescio, su seconde di Munar. Non so dove può arrivare, ma certamente ha qualcosa in più della media.
Io vorrei far osservare che quando Alcaraz ha i piedi ben piantati a terra, scaglia col destro vincenti anche a ben oltre i 170 orari da posizioni più vicine alla sua linea di fondo che non alla linea trasversale limite per la battuta avversa ! In tale situazione a Montecarlo ha realizzato un vincente a 174 km/h e non è che col sinistro sia tanto più delicato eh … (Jannik e Joao non hanno superato i 165 orari nelle medesime condizioni).
Quindi, Jodar nelle condizioni suddette scaglierebbe comodini a 180 orari e passa ?
Mahhh … voglio rilevazioni strumentali e non dettate dalle impressioni in proposito, atteso che manco il miglior destro di Del Potro otteneva riscontri migliori.
Se poi il giovanissimo tennista spagnolo avesse tali capacità balistiche … tanto di cappello, anche se nel tennis di parametri necessari per emergere ai livelli apicali ne occorrerebbero tanti, tanti altri.
Tranquillo tanto tra un anno vince solo Kouamé: aggiornamento facile
A me fa molto sorridere che ogni settimana venga esaltato il “fenomeno della settimana” che ovviamente è più forte di quello della settimana prima, che era più forte di quello prima ancora ecc. Mi fa sempre molto sorridere come cambiano rapidamente le opinioni sui giovani
Sicuramente Jodar è un bel prospetto ma non vedo un tennis così folgorante come quello di Alcaraz o Fonseca.È uno spagnolo atipico impostato con la scuola americana,ti permette di salire fino ad un certo punto poi però c’è un limite.Io lo vedo come un secondo Fritz ma con meno servizio e più mobilità.Bisogna anche considerando che è nuovo e nessuno lo conosce quindi è normale che sorprende molti giocatori e li batte,ma com’è successo per dire A Fils,Michelsen,Tien,Mensik,lo stesso Fonseca(probabilmente succederà anche con Vacherot)quando gli avversari ti conoscono e sanno come giocare contro di te non dico che vengono rimbalzati indietro,ma questa imperiosa ascesa si ferma e si assestano per un certo periodo ad un livello più basso ed è lì che inzia il difficile
@ Pikario Furioso (#4592512)
Hai visto poi alla Roubaix !?
Aspettavo da tanto s’avverasse il famigerato ” tra i due litiganti il terzo gode ” … c’è voluto parecchio tempo ma … è accaduto !!! 😛
Io l’avevo visto solo contro Sakamoto e il giapponese mingherlino tirava più forte. Poi l’ho visto ieri e ha preso a pallate Munar, distrutto a mazzate. Però Munar era al rientro, adesso vedremo i prossimi turni. C’è una sola cosa inequivocabile, secondo me: quando un giovane entra nel circuito e non ha nessun periodo di apprendistato fatto di sonore sconfitte ma inizia subito a vincere come se giocasse da sempre a questo livello, è destinato a ottimi risultati. Oltre ai soliti due e a Rune, negli ultimi anni lo abbiamo visto con Shelton, Tien, Fonseca. E infatti tutti e 3 sono saliti velocemente in classifica. Poi dove arriveranno è impossibile saperlo. Anche su Sinner avevamo grosse speranze ma nessuna certezza. È lui che è un fenomeno di volontà e le ha fatte diventare certezze.
Sono troppo emozionato, non riesco ad aggiornare la classifica
Jodar non ha neanche 20 anni e tutti gli addetti ai lavori gli stanno pronosticando un futuro radioso. O sono tutti rimbecilliti o questo è forte davvero, non precisamente come tanti di quelli nominati alla belin di cane qua sopra dai vari trolls.
Deve ancora compiere 20 anni e al momento l’unica incognita è vedere come reggerà a certe pressioni, ma per il resto a me sembra perfetto per arrivare in alto, tanto in alto.
Su Alcaraz ed eventuali dubbi mi sembra che siano rimasti in netta minoranza quelli che dopo gli AO elogiavano lo spagnolo per aver tagliato Ferrero.
Indian Wells e Miami possono aver aperto un piccolissima crepa, che si sarebbe richiusa con una vittoria a Montecarlo. Ora la crepa è evidente e neanche troppo piccola, Barcellona potrebbe mettere una toppa con la vittoria, viceversa con questo campo di partecipanti se non vincesse la crepa potrebbe far crollare qualche ala del palazzo alcaraziano.
Chi può fermarlo a Barcellona? Musetti non penso proprio, ancora troppo indietro, Fils forse, ma dovrebbe essere un super Fils.
Machac? Rublev? Dai, non scherziamo.
E se fosse proprio il giovane connazionale? Per Jodar sarebbe la consacrazione definitiva, per Alcaraz un incubo…
Jodar è fortissimo, ma al momento ha un servizio non ancora competitivo ai massimi livelli. Ovviamente su terra il “difetto” si attenua.
Detto questo ha 19 anni e ha tutto il tempo di lavorarci su.
L’ attitudine è quella dei grandi.
Per ora.
Ho visto Jodar in un paio di occasioni e’ non mi aveva particolarmente impressionato, pero’ se e’ migliorato nelle ultime settimane e soprattuto se lo Zio dice che tira forte, allora non me lo perdero’ questa settimana. Con l’occhio clinico che mi ritrovo, a fine torneo daro’ la sentenza finale sul presunto campione. Anzi, spero di darla domani stesso.
Che tiri piú forte di Alcaraz non lo so, ma é di sicuro un giocatore molto solido e si vede che ha un passo diverso.
Come sempre la strada per la top20 é spianata domani l’altro, poi si vedrá, non è neanche un ragazzino 17enne…
Che dire … ” sulla potenza di fuoco ” di Jodar VS Alcaraz naturalmente non posso ancora pronunciarmi … il giovanissimo l’ho visto ancora molto poco .
Certamente le sue recenti performances sono da circoletto rosso : non ultima quella di ieri a Barcellona contro Munar , non proprio l’ultimo arrivato on clay ( seppur al rientro dopo 2 mesi ) , letteralmente maltrattato anzi strapazzato 6-1 6-2 con appena il 48 % di prime in campo !!!
Per quanto riguarda le eventuali ” crepe ” che si potrebbero generare in Carlos … ci conterei invece poco .. sono discorsi che si fanno spesso un pò per tutti i Campioni ed in tutte le discipline dopo ” alcune sconfitte ” … ma se questi ragazzi fossero davvero cosi facili alla destabilizzazione … non sarebbero appunto dei Fuoriclasse .
Mi sento di sottoscrivere quello che dice lo zio Toni..
Jodar ha un peso di palla che davvero somiglia al Sinner prima maniera.
E in questo momento la testa di Alcaraz pensa che Sinner sia più forte e se lo accetta inconsciamente ( come fa tutto il resto del circuito) diventa difficile batterlo in futuro.