La federazione polacca difende i tifosi dopo il forfait di Swiatek: “Le voci sui rimborsi sono false”
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La Polish Tennis Association ha reagito con fermezza alle voci circolate dopo il forfait di Iga Swiatek per le qualificazioni di Billie Jean King Cup, smentendo in modo netto l’idea che i tifosi polacchi stiano chiedendo in massa il rimborso dei biglietti per la sfida di Gliwice. Secondo la federazione, quel racconto non corrisponde alla realtà.
Nel comunicato, la federazione polacca ha definito falsa la ricostruzione secondo cui l’assenza della sua stella avrebbe provocato una corsa generalizzata ai rimborsi. La PTA ha spiegato che, in base ai dati forniti dal distributore, nell’ultima settimana è stata registrata una sola richiesta di questo tipo e che non si osserva nemmeno un aumento dell’attività di rivendita dei biglietti.
Il tono della presa di posizione è stato molto duro anche sul piano simbolico. La federazione ha infatti detto di essere sorpresa dalla mancanza di fiducia mostrata verso i tifosi polacchi, sottolineando come certe dichiarazioni finiscano anche per sminuire le giocatrici che scenderanno comunque in campo per rappresentare la Polonia. Secondo la PTA, quelle atlete meritano pieno sostegno da parte del pubblico e rispetto per il loro impegno.
La vicenda nasce dopo la decisione di Swiatek di non prendere parte alla sfida di Billie Jean King Cup in programma a Gliwice. La numero uno polacca aveva già annunciato il suo forfait nei giorni scorsi, spiegando di non essere pronta a disputare l’incontro.
L’intervento della federazione prova ora a spostare il dibattito su un terreno più concreto: da un lato la delusione inevitabile per l’assenza della giocatrice più attesa, dall’altro la volontà di ribadire che l’interesse del pubblico per la squadra non si esaurisce con il forfait di una sola atleta. È anche un modo per proteggere l’ambiente attorno alla nazionale in vista di un appuntamento comunque importante.
In sostanza, la PTA ha scelto di chiudere rapidamente la polemica con numeri e con un messaggio preciso: i tifosi polacchi non stanno abbandonando la squadra, e ridurre tutto alla mancata presenza di Swiatek sarebbe ingiusto sia verso il pubblico sia verso le giocatrici chiamate a difendere i colori della Polonia.
Marco Rossi
TAG: Billi jean King Cup 2026, Billie Jean King Cup

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È vero.
C’è Wada e Wada: quella della Polacca era una Wada più sensata e infatti ha reagito peggio al suo passaggio rispetto al nostro Montanaro che sapeva della sua pretestuosità per il suo caso. Il discrimine è nel netto calo delle prestazioni se attenzionati.
Ma ha fatto benissimo, lei come tanti altri campioni top (Sinner, Alcaraz) devono puntare al tour, poi se ci saranno energie fisiche e mentali, si potrà disputare la Coppa Davis o la BJK Cup.
WADA come WADA…
…il passaggio polacco del turno sembra già messo in Banka!
Ahahahah 😀