Fils salva quattro match point (sotto 2 a 6 nel tiebreak decisivo) e firma l’impresa a Miami: prima semifinale Masters 1000 in carriera (Video)
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Arthur Fils si prende una delle partite dell’anno e vola per la prima volta in carriera in semifinale di un Masters 1000. Il 21enne francese ha battuto Tommy Paul al Miami Open 2026 con il punteggio di 6-7(3) 7-6(4) 7-6(6), al termine di una battaglia di 2 ore e 47 minuti che ha avuto contorni epici.
Contro il beniamino di casa, Fils ha salvato quattro match point e ha ribaltato un tie-break finale che sembrava ormai perso, infilando sei punti consecutivi dal 2-6 per completare una rimonta clamorosa. È il risultato più importante della sua carriera e anche un segnale fortissimo per tutto il torneo.
“È stata una lotta da cani”
A fine partita, il francese ha riassunto perfettamente lo spirito del match con parole molto dirette: “È stata una lotta da cani e io non mi tiro mai indietro da una lotta. Anche se perdo, va bene, l’importante è che abbia combattuto al massimo”.
Una dichiarazione che racconta bene l’identità di Fils, giocatore sempre più aggressivo, intenso e disposto ad alzare il livello proprio nei momenti di massima pressione.
Il miglior risultato della sua vita
Per il francese si tratta di una svolta importante anche dal punto di vista personale. Fino a oggi, infatti, non era mai riuscito a superare i quarti di finale in un Masters 1000: ci aveva provato quattro volte, uscendo sempre sconfitto, compreso il ko a Indian Wells di poche settimane fa.
Questa volta, invece, ha trovato la partita della svolta. E lo ha detto chiaramente: “Questo è il miglior risultato che abbia mai ottenuto in vita mia. Cercherò di fare del mio meglio in semifinale, ma per ora sono davvero felice”.
Grazie a questo traguardo, Fils diventa anche il più giovane semifinalista francese in un Masters 1000 dai tempi di Richard Gasquet a Parigi-Bercy nel 2007, anche lui 21enne all’epoca.
Paul perfetto all’inizio, Fils cresce alla distanza
Il match è stato di altissimo livello fin dall’inizio. Nel primo set, Tommy Paul ha servito in modo impeccabile, perdendo appena un punto con la prima di servizio e gestendo molto bene lo scambio da fondo. Fils, aggressivo come sempre, ha pagato qualcosa nei momenti chiave, soprattutto nel tie-break iniziale, dove alcuni errori non forzati hanno indirizzato il parziale verso l’americano.
Nel secondo set, però, il francese ha ritrovato il suo tennis migliore, spingendo con maggiore qualità e liberando soprattutto il diritto con più continuità. Da lì è nata una partita bellissima, fatta di scambi lunghi, ritmo altissimo e continui cambi di inerzia.
Il terzo set e un finale folle
Nel set decisivo, Paul sembrava aver di nuovo preso in mano il match, soprattutto dopo aver vinto un durissimo scambio da 29 colpi nel terzo game, punto che sembrava poter cambiare l’inerzia in suo favore.
Fils, però, ha continuato a restare agganciato alla partita senza mai perdere la battuta. Incredibilmente, nonostante tutta la pressione esercitata durante il match, il francese non aveva ancora avuto una palla break fino al 6-5 del terzo set, occasione che coincideva anche con il suo primo match point. Ma proprio lì ha sbagliato un diritto in corsa, lasciando scappare la chance.
Poi è arrivato il tie-break finale, e con lui il momento più drammatico del match.
Sotto 2-6, Fils ha trovato un livello atletico e tecnico straordinario. Paul ha avuto due match point sul proprio servizio, sul 6-3 e sul 6-4, ma li ha sprecati entrambi: il primo dopo una volée bassa di rovescio giocata in ginocchio, il secondo al termine di uno scambio in cui Fils ha difeso da posizione disperata trovando più rovesci in open stance prima dell’errore finale di diritto dell’americano.
Da lì in avanti il francese non si è più fermato.
Un torneo perfetto al servizio
Un dato racconta ancora meglio il valore del suo cammino a Miami: Fils non ha ancora perso il servizio in tutto il torneo, tenendo tutti e 49 i propri turni di battuta disputati finora. Una solidità impressionante, soprattutto per un giocatore che fa dell’aggressività e del rischio costante uno dei suoi marchi di fabbrica.
Esultanza incredula e semifinale contro Lehecka
Quando ha chiuso l’ultimo punto, Fils si è immediatamente coperto il volto con la maglia, quasi incredulo. Poi si è battuto il petto e ha sorriso verso il suo team, consapevole di aver appena firmato una delle vittorie più emozionanti della stagione.
Ora in semifinale lo aspetta Jiri Lehecka, testa di serie numero 21, contro cui il francese è avanti 2-1 nei precedenti. L’ultimo confronto risale ai quarti di finale di Doha il mese scorso, vinto da Fils con un netto 6-3 6-3.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Arthur Fils, Masters 1000 Miami, Masters 1000 Miami 2026, Tommy Paul

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Direi che Fils ne ha un po’ di più, purtroppo.
troppo ospitali sti americani….
Il primo match point lo ha avuto Fils. 6-5 e servizio Paul.
Per un attimo l’ americano non ha tremato.
Detto ció, Fils con questi pianeti allineati, puó continuare a dire la sua.
E, considerando la sfortuna avuta lo scorso anno quando era in rampa di lancio, lo meriterebbe alla grande.
E bravo Arthur, anche se Tommy non è famoso per la sua tenuta mentale
@ Elvis (#4581002)
Fils è una meteora, il prossimo turno esce e il prossimo torneo perde con un qualificato…
@ Nicola (#4580975)
Fils ha le stesse probabilità di vincere il torneo in finale con sinner che avrebbe l’Italia di vincere i mondiali di calcio, cioè 0 %
Non avendo visto l’incontro mi limito a fare una riflessione: se in 12 anni di carriera il buon Paul ha vinto solo 4 titoli (1 è 500 e 3 sono 250) di cui 3 concentrati nel 2024 e con appena 1 SF ad AO-23…
…ecco che mi viene il dubbio che non sia fisiologicamente un “vincente” e quindi non c’è tanto da sorprendersi se sì fa uccellare con 4 match-point a disposizione.
Credo 😉
Match fantastico. I commentatori hanno azzardato “match of the year”!!! Avendolo visto tutto, lo metto allo stesso livello di Nole Alcaraz a Cincy, pero’ la’ era una finale.
Mi ha rovinato al fantatennis ma va bene. Vogliamo qualche avversario nuovo, forte e magari anche con quel caratteraccio che mancava. Tanto non è dei nostri…
Ti piacerebbe eh federal….
Tsitsipas ne sarà felicissimo
eh purtroppo per lui Sinner è fuori categoria.
in po’ come Alcaraz a Doha.
Ma se sta bene ed è continuo sulla terra rossa può fare molto molto bene.
Per me è a livello di Musetti, quindi tra i primi 5 su quella superfice
Fils secondo me vince il torneo,anche se in finale troverà Sinner.Quando i pianeti si allineano così di solito accade sempre qualcosa
Ero un pó… Per tutti e due, vengono entrambi da un periodo difficile causa infortuni. Se per Fils é una vittoria strepitosa, per Paul deve essere stata una brutta botta perdere con 4 match point consecutivi. Ma l’Americano é uno tenace, saprà riprendersi
Sono molto contento per Fils. È stato sfortunato con gli infortuni, adesso si sta riscattando. Starà nei primi 10 della classifica con pieno diritto