25esimo titolo in carriera per Jannik ATP, Copertina

Jannik Sinner campione a Indian Wells! Gran partita e vittoria in due tiebreak contro un ottimo Medvedev

16/03/2026 00:38 24 commenti
Jannik Sinner (foto Getty Images)
Jannik Sinner (foto Getty Images)

Un lampo. La risposta di Jannik Sinner col diritto è talmente veloce e anticipata che quasi ha una scia luminosa mentre fende l’aria di Indian Wells e pizzica gli ultimi centimetri di campo sulla destra di Daniil Medvedev, impossibile rimetterla in campo tanto è aggressiva e potente. Non è un colpo qualunque, è il match point, anzi Championship Point. Sinner non esulta, d’istinto si gira verso il suo angolo e con sguardo infuocato indica con il dito… il logo della sua t-shirt? No! Quel che c’è sotto, un cuore grande che ha pulsato e fornito quintali di ossigeno a muscoli e soprattutto alla sua testa per giocare con lucidità estrema un match complesso, lottato e difficilissimo, vinto con qualità ma anche tanta gamba, resistenza e chiarezza nel coraggio. Jannik trionfa al Masters 1000 della California battendo un irriducibile Daniil Medvedev per 7-6(6) 7-6(4), è il suo 25esimo titolo in carriera e sesto M1000, che completa tutti i tornei premium ATP che si disputano sul duro. Ma i numeri che davvero contano in questo match di grande spessore sono quelli alla battuta di Jannik. Poche volte ha servito così bene in carriera, con un buon 65% di prime palle in gioco e uno stratosferico 91% di punti vinti con la prima palla. E pensare fino al tiebreak del secondo set era sul 95%… Jannik o Pete? Un’efficacia mostruosa, sostenuta da una forza mentale e concentrazione assolute davvero necessarie a tenere a bada un Medvedev che ha confermato pienamente il livello mostrato contro Alcaraz.

Infatti è corretto rilevare che nello scambio puro il russo è stato anche un filo superiore a Jannik per buona parte del match, implacabile sulla diagonale di rovescio, profondissimo col diritto e pronto a giocare con grande rischio, potenza, qualità, sia in attacco che rincorrendo. Un Daniil tornato pienamente al ritmo e fasti di quando si giocava le finali Slam. Sinner è stato costretto in svariati passaggi della partita a contenere, e quando ha provato ad entrare sulle seconde dell’avversario si è ritrovato un vero muro difensivo e quindi la prontezza e classe del russo nel girare lo scambio a suo favore con altrettanta qualità. Un po’ di errori alla fine (31 per Sinner, 24 per Medvedev, assai più vincenti per l’azzurro – 28 contro 15) ma gli scambi sono stati di una durezza, intensità e ritmo forsennati, quindi per il complesso ammirato in campo nemmeno così tanti. Gran livello da parte di entrambi, con un Medvedev splendido e addirittura migliore dell’italiano dalla riga di fondo per più tempo, ma… allora come l’ha vinta allora Jannik?

Ce l’ha fatta servendo benissimo (tutte prime palle nel tiebreak del primo set!) e soprattutto giocando da fenomeno i punti decisivi, quella manciata di situazioni gestite alla perfezione e che hanno spostato la bilancia dalla sua parte. Come continuiamo a scrivere, il metro del Campione, quello che non si arrende mai, nemmeno quando nel tiebreak del secondo set scatta male, commette un errore in spinta col diritto per eccesso di foga e poi un doppio fallo. Contro un Medvedev così forte ritrovarsi sotto 4-0 nel tiebreak è una sentenza… Non se ti chiami Sinner, hai la durezza d’animo e qualità per crederci, resettare tutto e rimettersi a giocare punto dopo punto e vincerne Sette di fila di questi maledetti punti. Sette, sotto massima pressione, con lo spettro di un terzo set faticosissimo con le gambe già piegate dalla fatica e contro uno dei più grandi fighter del tour. Quei sette punti, giocatori uno meglio dell’altro, sono un trattato della grandezza di Sinner, in un tiebreak da rileggere nella cronaca sottostante e rivedere a più non posso. È il primo successo per Jannik nel 2026, in un torneo importantissimo come peso specifico e che ancora mancava al suo palmares. Ma è ancor più bello come sia arrivata questa vittoria: con prestazioni in crescendo sotto ogni punto di vista, fisico tecnico e agonistico, e vincendo una finale davvero impegnativa contro un avversario fortissimo.

 

C’era grande attesa per questo incontro perché eccetto un paio di match stradominati dall’azzurro tra i più recenti, spesso i loro incontri hanno regalato tanto per spettacolo e ancor più per significato tecnico. L’avevamo scritto in presentazione: lo stimolo a battere Medvedev è stato decisivo per Sinner nel compiere passi in avanti nel periodo 2022-2023, quello di costruzione del Campione. Questa partita a tratti ha ricordato quella straordinaria vinta dall’italiano sul russo a Vienna, quando Jannik arrivò a sfidare Daniil sulla corsa, resistenza, non mollando niente e servendo bene. Ne è passata di acqua sotto i ponti, ora la storia è tutta dalla parte di Sinner, ma c’è qualcosa di quel match che deve esser tornato in mente anche a lui nel caldo pomeriggio di Indian Wells. Come abbia tenuto in scambi assai duri, riuscendo a reggere la spinta del rivale e rilanciare, nonostante qualche errore di troppo nella prima fase, quando il moscovita è stato davvero superiore nello scambio nei suoi game. Infatti è stata proprio la battuta a tenere alto il livello di Jannik, più di ogni altro colpo. Nel primo parziale netto è stato il predominio di Medvedev sul lato del rovescio, con pochissimi tentativi di Sinner nel cercare l’uscita col lungo linea e pizzicare in corsa il diritto del rivale, non sempre stabile. Forse non se la sentiva, non arrivava con abbastanza anticipo per rischiare… Ma ecco proprio questo colpo, impattato alla perfezione e condito dall’effetto sorpresa, ha spaccato in quattro il tiebreak sul 6 punti pari, e questo ha sciolto definitivamente il braccio dell’azzurro. Nel secondo parziale infatti Jan ha progressivamente aumentato la spinta, col diritto è stato davvero tuonante e ha preso anche una miglior posizione sul campo, con il russo più in affanno e meno in controllo. Bravo Daniil comunque a reggere, risalire e partire come un fulmine al tiebreak. Fino alla rimonta clamorosa dell’azzurro, e vittoria.

Una partita a scacchi, che necessiterebbe di fin troppo inchiostro per essere descritta in tante sfumature. Come Sinner abbia tarato cammin facendo la risposta, sempre più ficcante e profonda; e come Medvedev sia riuscito a reggere molto bene anche diritto contro diritto, con cambi in lungo linea splendidi. Poi nel finale è stato più Sinner a verticalizzare bene, ma alla fine in tanta complessità, in una vera partita a scacchi, la lucidità di quei pochi punti giocati meglio dall’azzurro sono stati decisivi. È bello tornare a vincere, ancor più giocando bene e dando una netta sensazione di miglioramento complessivo nel gioco. Una domenica a fortissime tinte azzurre, tra Kimi e Jannik. Due che vanno velocissimi.

Marco Mazzoni

 

La cronaca

L’incontro inizia con Medvedev al servizio sotto un sole cocente e 34°, alla terza finale stagionale (con due vittorie, Dubai senza giocarla). Subito spettacolo già dai primi punti, con uno scambio mozzafiato sul 30-0 vinto dal russo, ma che tocco in lob di Jannik. 1-0 Medvedev, molto incisivo e offensivo. Anche dalla risposta, bravo Daniil ad entrare nel campo e colpire un rovescio lungo linea perfetto. Nel secondo punto arriva uno scambio infinito, Jannik spinge di più ma il muro difensivo di Daniil è durissimo e alla fine è proprio ad avanzare e prendersi il punto col rovescio. 0-30. La partita sembra destinata ad essere fisicamente terribile, con il russo pronto a difese estreme anche sui pressing più asfissianti dell’azzurro. Finalmente Sinner si sblocca col servizio, un Ace e altre due prime palle molto buone, 4 punti di fila presi di forza. 1 pari. Sul 30-0 ecco il primo errore del russo, un diritto al volo, ma è chiara l’idea di incidere dopo la battuta, a costo di sbagliare qualcosa. Una tattica molto simile a quella di ieri vs. Alcaraz, che tanto ha funzionato. Le schermaglie sul lato del rovescio sono intense, e Daniil è molto centrato, comanda e inchioda l’italiano su quel lato. 2-1. Funziona molto bene la battuta di Sinner, 80% di prime in campo, quasi non si scambia (2-2). Nel quinto game da destra non funziona la prima palla di Medvedev, Sinner entra duro in risposta e vola 15-30 con la prima palla corta del match, ben calibrata con il russo che arriva all’ultimo e sbaglia. L’intensità è alta, entrambi spingono e pure Medvedev non si tira indietro, con coraggio e dando fondo alle energie. 3-2 Medvedev col secondo Ace. Sesto game, si fa dura per Jannik: il servizio non lo aiuta e nello scambio è più profondo e “cattivo” Daniil, bravo a reggere col diritto e perfetto sul rovescio. 0-30. Torna la prima palla, e due punti per JS. Bellissimo lo scambio vinto da Jannik sul 30 pari, accelerazione col diritto molto precisa e palla a filo rete, che velocità e controllo. 3 pari, ancora col servizio. Settimo game, il vento cambia direzione. Medvedev inizia col doppio fallo, poi sulla seconda palla Jannik entra a tutto braccio e si prende il campo. 0-30, score inedito. Il russo spara l’Ace, ma sul 15-30 Jannik trova una risposta profondissima, al centro, e spostato dietro Daniil sbaglia in lunghezza. 15-40, prime palle per l’italiano. A rete Daniil, con coraggio, salva la prima; non bene Sinner sulla seconda, si scambia e sbaglia un diritto evitabile. Sinner chiama il fisioterapista al cambio di campo… Il game si allunga e diventa molto duro, con poche prime del russo. Ma di nuovo è il diritto a tradire Jannik, di nuovo in rete dopo essersi aperto il campo. 4-3 Medvedev, con più di un rimpianto per Sinner e non solo la seconda PB non ben giocata quanto per lo scarso rendimento della battuta del rivale. Il fisio ha solo allentato una fasciatura sul piede dell’azzurro, forse a proteggere una vescica. Segue un turno a zero di Sinner, con palle nuove, molto performante il servizio (71% di prime, con un solo punto perso). La risposta di Sinner sale in cattedra nel nono game, entra con totale profondità, si avvicina alla riga di fondo e comanda, nonostante le buone difese Medvedev si ritrova sotto 0-30. Non è fortunato Jannik con un rovescio cross che gli esce di pochissimo e avrebbe aperto un’autostrada… Ancora poche prime palle del russo, ma è bravo a strappare un diritto lungo linea che sorprende l’italiano. Si lotta, duramente. Alza il pugno Jannik dopo un bel passante, ma la chance di break non arriva, 5-4. Sinner ha assoluto bisogno dell’aiuto del servizio, perché nello scambio dopo la seconda palla è difficilissimo rompere il muro difensivo del rivale. Spinge anche parecchio l’italiano, ma che gran rimesse, con profondità e tanta qualità del moscovita. Sinner sceglie a sorpresa un S&V ottimamente realizzato nel terzo punto, vista l’ottima traiettoria esterna. Soprattutto è netto il predominio di Daniil sulla diagonale di rovescio: è più profondo e soprattutto non sbaglia MAI. 5 pari. L’equilibrio non si rompe, con una magia assoluta, passantino stretto con una sola mano (che tocco!), Sinner impatta lo score 6 pari. Tiebreak. Medvedev magico nel tirar su col diritto e mettere all’angolino una risposta molto bella di Jannik, che giocata… Sinner martella col servizio, 2-1. Non entra la prima al russo… ma l’italiano stecca la risposta cercando la risposta molto aggressiva. È un match molto tattico, si gioca sui dettagli, con il russo zero falloso in scambio, un muro. 3-2. Si gira 3 pari con l’Ace #5 del match, poi 4-3 con un rovescio appena largo di Medvedev, che però serve bene ora, 4 pari e poi 5-4 con un gran forcing dalla seconda palla, bravo a tirare un bel rovescio (che qualità da sinistra il russo in tutto il torneo). Uff… Jannik prova la palla corta, non gli esce perfetta, ma il passante è preciso e Daniil toglie la racchetta, la volée sarebbe stata molto difficile. 5 punti pari. Ace! Esterno, perfetto, solo prime palle e c’è Set Point Sinner sul 6-5. Non va, il russo comanda, si gira 6 pari. FINALMENTE il rovescio lungo linea di Sinner, un po’ dal centro, accelerazione micidiale sulla prima palla appena più corta. Set Point #2 sul 7-6. Gran servizio! SET Sinner. 8 punti a 6. Si è preso il set al primo spiraglio. Chirurgico. Eccezionale il rendimento al servizio: solo prime palle nel tiebreak, un solo punto perso con la prima in campo. Sinner, o Sampras?

Jannik riparte alla battuta nel secondo set, in ritmo e fiducia. Comanda, la traiettoria esterna da destra è una Chimera per il russo. Ottimo game, liscio, sicuro, con l’avversario che ha tirato via un paio di palle, sicuramente innervosito dall’aver perso un set giocato quasi alla perfezione. Medvedev nonostante un doppio fallo regge, anche tirato su dal suo angolo, con la fatica nelle gambe di un set duro e in testa l’incapacità di vincerlo nonostante un livello altissimo. Non arriva la chance per Jannik, 1 pari ai vantaggi. Anche il rovescio, nel primo set monumentale, del russo inizia a concedere qualcosina. Sinner invece ora va più spesso sul lungo linea, come l’eccellente schema che gli vale il 2-1, due accelerazioni una più bella dell’altra. “Dictating”, Jannik comanda nei suoi game, il diritto è anche bello sciolto con due vincente super, straordinario l’impatto in corsa verso destra che lascia Daniil a metri dalla palla. Che velocità, che qualità. 3-2 Sinner. Torna a vincere un turno a zero anche Medvedev, 3 pari. Il servizio da destra continua a sostenere Jannik alla perfezione ed è un vantaggio enorme perché non va mai sotto nel score. Poi segue il nono “asso” da sinistra. Leggerezza di JS in un recupero in avanti, cercando una curva che non serviva visto lo spazio. È il secondo punto perso da Jannik con la prima palla in gioco (35 su 37!), poco male, resta in controllo con la battuta e via, 4-3. La qualità di gioco complessiva è tornata molto alta, ma Jannik è più vivace, riesce a trovare maggior profondità e il “muro” del rivale è meno ineluttabile. Continua a sbagliare qualche diritto di troppo in contenimento l’azzurro, fa poco spazio sotto alla palla tanto che gli va in rete, come sullo 0-15, già una piccola chance visto che si scambiava. Al contrario Medvedev è tornato più intenso, e si concede anche un bel taglio sotto col diritto che sorprende Sinner. Del resto la mano del moscovita è notevole. Una risposta out costa a Sinner il 4 pari, 91 minuti di gioco sotto un sole cocente. La battuta continua a sostenere magnificamente il gioco del pusterese, altro game rapido, senza patemi, per il 5-4. Ora la pressione è tutta sul campione di US21. Il decimo game inizia coi fuochi d’artificio: Medvedev attacca ma non chiude di volo e il passante pallonetto di Sinner è perfetto. 0-15. Poi sul 15 pari l’azzurro sbaglia un rovescio non da lui, era una piccola chance perché si partiva da una seconda palla giocabilissima. Di nuovo poche prime per il russo, 40-30 con un errore in scambio del russo. 5 pari, qualche errore di troppo di Jannik nel game, ma la pressione di Daniil è rimasta molto alta. Sinner torna anche a rischiare lo schiaffo al volo col diritto dopo un rovescio cross eccellente, velocità di crociera altissima. Rischia anche di più con la smorzata, ancora non toccata bene, ma Medvedev arriva con foga e sbaglia, alla fine l’effetto sorpresa ha pagato. Stavolta le poche prime sono dal lato di JS e il game infatti va sul 30 pari con un errore di rovescio in scambio. Perfetto in un momento delicato: prima palla al centro e via dentro col rovescio lungo linea d’attacco, precisissimo. Ace e 6-5. Come in tutto il match, la battuta sta trascinando l’azzurro. Jannik scatta in risposta con un super attacco col diritto dopo una bella risposta, 0-15 di nuovo. Fenomenale accelerazione di rovescio di Medvedev, ne esce con un vincente dal centro clamoroso. Poi un diritto, dopo una risposta molto angola. Qualità molto alta, gran match sotto tanti punti di vista. Altro vincente, Medvedev si porta al tiebreak con stile, 4 punti ottimi. Stavolta inizia male Jannik: sbaglia un diritto in massima spinta dopo una prima palla, forse non era necessario mirare la riga… Medvedev attacca e consolida il mini-break, 2-0. Perfetto il russo, attacca subito e non sbaglia, 3-0. Invece arriva un brutto doppio fallo per Sinner, 4-0. Forse un calo energetico, 8 punti di fila del russo. Interrompe la striscia Jannik con un pressing di rovescio, 4-1, ma c’è una montagna da scalare. Con una risposta davvero ottima col diritto Sinner riprende un punto, si gira 4-2. Stavolta è il russo a sbagliare attacco, su di una palla non difficile incoccia il nastro e c’è il tempo per il passante lungo linea di Sinner che risale 4-3. Vola via il diritto di Daniil, regalo coi fiocchi e 4 pari. Torna finalmente la prima palla per Sinner, la prima del TB, con successivo attacco col diritto e smash, nemmeno facile perché contro sole, ma ben gestito. 5-4, sorpasso Sinner (5 di fila!). Che punto! Difesa strepitosa di Sinner, con Medvedev che ha mosso l’italiano da tutte le parti ma non è bastato a sfondarlo. Che tigna Jannik, sesto punto di fila e Due Match Point sul 6-4. Seconda di battuta… Che risposta, entra a tutta Jannik col diritto e spacca tutto. VINCE SINNER con 7 punti di fila nel tiebreak da 4-0 sotto. Mostra il cuore Jannik, una vittoria a tutto tondo. Che partita, che vittoria! La prima ad Indian Wells. Ritrovato e fortissima. BRAVO!

 

 

Daniil Medvedev RUS vs Jannik Sinner ITA

ATP Indian Wells
Daniil Medvedev [11]
6
6
Jannik Sinner [2]
7
7
Vincitore: Sinner


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24 commenti. Lasciane uno!

Tennisforever 16-03-2026 01:43

4 TROFEI per 6 tornei, si può andare lontano con questa cadenza?

24
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A Ziz & Dou Gaz (Guest) 16-03-2026 01:38

Solo un pensiero, un sentimento sportivo, una parola. GRAZIE JANNIK.

23
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+1: Marco M.
Tennisforever 16-03-2026 01:28

SINNER !!!!!!!!!!
Le più recenti finale

INDIAN WELLS 7-6 7-6 contro MEDVEDEV
ATP FINALS 7-6 7-5 contro ALCARAZ
PARIGI BERCY 6-4 7-6 contro AUGER ALIASSIME
4 su 4 TIE BREAK
E
VIENNA 3-6 6-3 7-5 contro ZVEREV

22
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+1: Marco M.
tinapica 16-03-2026 01:27

@ Humbert50 (#4575384)

Medvedev non ha avuta una strapPalla che sia una. Sinner due (non sfruttate).
Sinner credo abbia fatto 5 o 6 punti più di Medvedev (fidandomi delle statistiche cadute giu dalla Pero).
Quindi Medvedev avrebbe dominato…mah!
Il mondo è bello perché è (a)variato.

21
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Francesco (Guest) 16-03-2026 01:20

In questo torneo Jannik ha ritrovato il suo gioco contro un ottimo Danil.
Complimenti, ad maiora!

20
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tinapica 16-03-2026 01:20

(premesso che non voglio salire sul carro: su quello, coi vestiti della festa, ci siete Voi, Ariella Cocchiera, ed è un piacere vederVi passare in corteo)
Stasera probabilmente per la prima volta tifavo convintamente Sinner.
Perché oramai è uno che qualche colpo “ad effetto” di quelli che mi piacciono lo cava sempre dal cilindro. Invece Medvedev molto meno: quella mano po’ esse fero e po’ esse piuma, ma’r più de’e vorte è fero, quadrato.
E perché non mi è piaciuta quella mezza vigliaccata fatta ai danni di Draper.
Poi, dopo quel rovescio ad una mano, mi esaltai proprio e cominciai a spernacchiare il povero Medvedev ad ogni suo errore.
Giuro: non lo faccio più.
A meno che Sinner vada convertendosi al rovescio monomane…
Però non scherziamo: se non ci vanno Musetti o Bellucci, a Miami in finale contro Sinner voglio Alcarazzo.

19
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Pippoanzighi (Guest) 16-03-2026 01:20

Sinner vero N. 1 del mondo, quest’anno vincerà tutto, Alcaraz in crisi nera di gioco e di risultati non vincerà più nulla…. Lo stesso commento si poteva scrivere neanche un mese fa, ovviamente invertendo i nomi 🙂

18
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+1: Marco M.
Tennista dastrapazzo 16-03-2026 01:08

Scritto da MARMAS
Grandissima partita e grandissima vittoria del nostro Campione, che a 24 anni chiude la serie delle vittorie dei 1000 sul cemento e si rimette anche in carreggiata nella corsa al n.1.
Si era capito che Medvedev era tornato quello dei tempi migliori e così è stato.
Il muro russo a tratti ha fatto veramente paura.
Sinner ha vinto il match con la profondità del suo tennis, raschiando il fondo del barile del suo repertorio, al cospetto di un avversario fortissimo, ma ormai distanziato per ampiezza di soluzioni tecniche.
Sinner, soprattutto, ha vinto tornando finalmente spietato nell’alzare il livello nei momenti decisivi.
Un primo tie-break incanalato sui servizi e che Jannik ha vinto di un’incollatura, con ghiaccio nelle vene e non concedendo nulla sulla propria battuta.
Un secondo tie-break che sembrava scappato via prima delle 7 meraviglie messe sul piatto, una sull’altra, dal Campione altoatesino.
La sensazione è che la stagione di Jannik avesse bisogno di una scintilla e il tie-break con cui ha chiuso il torneo californiano ha tutta l’aria di poterlo essere.

Marmas, condivido ma la sensazione è che abbiano programmato la preparazione x la stagione su terra. Oggi prestazione superba, io non trovo parole x descrivere questo ragazzo

17
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Silvio74 (Guest) 16-03-2026 01:07

Scritto da pablito
Grande Jan.
25° titolo.
Secondo dopo Nole per giocatori in attività.
Lascia dietro Alky e Sascha (24),
poi Cilic e Medvedev a 21.
Grande Campione Nostro !

Alcaraz ha un titolo in più di Jannik , è a quota 26.

16
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Pat (Guest) 16-03-2026 01:06

Sinner spesso dominato dal russo sui scambi prolungati ma micidiale al servizio e nei momenti caldissimi e quel tie-break da antologia, solo i veri campioni riescono imprese del genere.

15
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TonyNYC 16-03-2026 01:06

E siamo a 12 Big Titles. Sarebbe bello quest’anno aggiungere Miami (per il Sunshine Double), Roma, Roland Garros, U.S. Open.

14
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Kb24 (Guest) 16-03-2026 01:01

Grandissima partita da Danilone, meritava il terzo set. Ma meglio cosi.
Jannik eccellente al servizio, ma che poteva chiuderla prima se non si fosse intestardito nelle risposte centrali sulle seconde di medvedev.

13
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pablito 16-03-2026 01:00

Grande Jan.

25° titolo.

Secondo dopo Nole per giocatori in attività.
Lascia dietro Alky e Sascha (24),
poi Cilic e Medvedev a 21.

Grande Campione Nostro ! 🙂

12
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+1: Detuqueridapresencia, Paky 71
MARMAS 16-03-2026 00:56

Grandissima partita e grandissima vittoria del nostro Campione, che a 24 anni chiude la serie delle vittorie dei 1000 sul cemento e si rimette anche in carreggiata nella corsa al n.1.
Si era capito che Medvedev era tornato quello dei tempi migliori e così è stato.
Il muro russo a tratti ha fatto veramente paura.
Sinner ha vinto il match con la profondità del suo tennis, raschiando il fondo del barile del suo repertorio, al cospetto di un avversario fortissimo, ma ormai distanziato per ampiezza di soluzioni tecniche.
Sinner, soprattutto, ha vinto tornando finalmente spietato nell’alzare il livello nei momenti decisivi.
Un primo tie-break incanalato sui servizi e che Jannik ha vinto di un’incollatura, con ghiaccio nelle vene e non concedendo nulla sulla propria battuta.
Un secondo tie-break che sembrava scappato via prima delle 7 meraviglie messe sul piatto, una sull’altra, dal Campione altoatesino.
La sensazione è che la stagione di Jannik avesse bisogno di una scintilla e il tie-break con cui ha chiuso il torneo californiano ha tutta l’aria di poterlo essere.

11
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+1: Detuqueridapresencia, marcauro, Marco M.
Humbert50 (Guest) 16-03-2026 00:53

Non penso Medvedev sia contento. Ha dominato l’incontro e Sinner vince grazie ad uno straordinario 91% di palle vinte sulla prima di servizio e alla maggiore freddezza nei momenti topici. Quando si entrava nello scambio mi sembrava di rivedere i loro primi incontri, quando Sinner ne ha perso sei di seguito. Chi vince ha sempre ragione ma onore al russo e speriamo che Sinner ritrovi i suoi colpi dal fondo.

10
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-1: Detuqueridapresencia, Siligo, Marco M., JannikUberAlles
Alex77 (Guest) 16-03-2026 00:52

La sintesi perfetta che riassume le qualità agonistiche mostruose di Jannik è senza dubbio il secondo tiè break…mamma mia, come sia riuscito a risalire da uno 0/4 lo sa solo lui, in una situazione in cui era stanco, con l’avversario galvanizzato e la prospettiva di giocare un terzo set difficilissimo perché sembrava sulle ginocchia.. beh, ha resettato di colpo non sbagliando più un colpo che uno.. fenomeno anche tra i fenomeni! Grande Jan, questo trofeo è anche una sonora sberla ai media spagnoli che parlavano di crisi per 2 sconfitte e ai tanti tuoi haters “alcariani” che stasera tifavano Medvedev ( a proposito, grandissimo torneo e partita, bravo!).. adesso riposati guerriero e poi di nuovo a caccia

9
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+1: Detuqueridapresencia, marcauro, Marco M.
Silvy__89 (Guest) 16-03-2026 00:52

Che gioia, che felicità, che giocatore che abbiamo.
Collezione di titoli su hard court completata a 24 anni!

8
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+1: marcauro, Detuqueridapresencia, Paky 71
JannikUberAlles 16-03-2026 00:51

Scritto da Marco M.
Ora si sogna il Sunshine Double, caro Jannik vedi un po’ tu: se si potesse

Facci sognare!!!!

7
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+1: marcauro, Detuqueridapresencia, Marco M., Paky 71
Carota Senior 16-03-2026 00:51

Questo torneo ha riconsegnato il campione Medvedev già dato per spacciato.
Sono contento, il cambio del team sta dando i suoi frutti.
La partita di oggi mi è piaciuta.

6
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+1: Detuqueridapresencia, Marco M., tombizzle
JannikUberAlles 16-03-2026 00:50

Solid as a rock 😉

5
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+1: marcauro, Detuqueridapresencia, Marco M.
Giuseppe (Guest) 16-03-2026 00:50

A Miami Sinner si è sempre trovato molto bene, tanto che è stato finalista ben 3 volte. Siccome sta ritrovando una buonissima forma, chissà! Forse forse potrà accadere qualcosa di ancor più speciale

4
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+1: Detuqueridapresencia
Giuseppe (Guest) 16-03-2026 00:47

Sinner immenso ed emozionante! Inoltre, è curioso come Sinner abbia nuovamente vinto un torneo in cui aveva precedentemente trionfato Sabalenka. Una coincidenza che si sta ripetendo molte volte

3
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+1: Detuqueridapresencia
Marco M. 16-03-2026 00:46

Ora si sogna il Sunshine Double, caro Jannik vedi un po’ tu: se si potesse 🙂

2
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+1: Carota Senior, Paolo Papa, marcauro, Detuqueridapresencia, tombizzle, etberit
marcauro 16-03-2026 00:41

La volpe rossa è tornata

1
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+1: Marco M., Detuqueridapresencia, Paky 71