Indian Wells 2026, Sabalenka entra nella polemica Medvedev-Draper: “Non credo che fosse così disturbato”
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Aryna Sabalenka non si è limitata a prendersi la finale di Indian Wells 2026. Dopo il successo su Linda Noskova, la numero 1 del mondo ha parlato anche della grande polemica che ha segnato il torneo, quella legata all’episodio tra Daniil Medvedev e Jack Draper, deciso da una revisione video risultata poi pesantissima nell’economia del match.
La bielorussa, in conferenza stampa, ha espresso una posizione piuttosto netta sulla gestione di quel punto controverso, lasciando intendere di non condividere fino in fondo il comportamento del russo.
“Non credo che Daniil fosse così disturbato”, ha detto Sabalenka. “Quello che trovo davvero scomodo è che si possa finire il punto e poi richiedere la revisione. Perché se davvero ti ha dato fastidio, allora dovresti fermarti subito e chiedere immediatamente il video.”
La numero 1 del mondo ha poi spinto ancora più a fondo la riflessione, sottolineando come, secondo lei, il problema riguardi soprattutto il principio con cui è stata gestita la situazione:
“È come se, se avesse vinto quel punto, probabilmente non avrebbe chiesto la revisione video. Non credo che sia il modo giusto di fare. Se davvero ti ha disturbato, allora dovresti chiedere la revisione direttamente.”
Parole che aggiungono un’altra voce importante al dibattito nato dopo il match tra Medvedev e Draper, in cui la decisione arbitrale aveva finito per indirizzare in modo netto il finale del secondo set e, di fatto, dell’intera partita.
Sabalenka da record a Indian Wells
Al di là della polemica, Sabalenka continua intanto a scrivere pagine importanti anche sul piano statistico. Con la vittoria su Noskova, la bielorussa è diventata la prima numero 1 del mondo a raggiungere due finali consecutive a Indian Wells.
Un dato che certifica il suo straordinario rendimento nel torneo californiano e che assume ancora più valore se si considera che nessuna giocatrice riusciva ad arrivare due volte di fila all’ultimo atto di “Tennis Paradise” dai tempi di Maria Sharapova, finalista nel 2012 e nel 2013.
Per Sabalenka sarà inoltre la terza finale in carriera a Indian Wells, un risultato che la porta a essere la seconda giocatrice con più finali nel torneo, alle spalle soltanto di Lindsay Davenport, che ne ha disputate sei.
Una finale per completare l’opera
La numero 1 del mondo si presenterà dunque all’ultimo atto con numeri importantissimi e con la sensazione di essere sempre più a suo agio nel deserto californiano. Indian Wells, finora, le ha già regalato continuità, prestigio e record. Ora però Sabalenka vuole l’ultimo passo: conquistare finalmente il titolo.
E intanto, anche fuori dal campo, continua a far sentire la propria voce.
Marco Rossi
TAG: Aryna Sabalenka

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Sentivamo la necessità di un parere da colei che in campo pare un’antifurto vivente.
C’è un arbitro…
I giocatori fanno valere le loro ragioni, l’arbitro applica il regolamento secondo la sua interpretazione: forse è proprio questa la parte debole di questa vicenda.
D’accordo con Aryna.
A parte il fatto che nel caso specifico non vedo nessun disturbo