Draper evita polemiche con Medvedev, Alcaraz sceglie le migliori smorzate del circuito e firma un altro dato impressionante sul duro
10 commenti
Indian Wells 2026 continua a regalare spunti dentro e fuori dal campo. Da una parte c’è Jack Draper, che ha commentato con grande equilibrio il controverso episodio arbitrale del match perso contro Daniil Medvedev. Dall’altra c’è Carlos Alcaraz, che tra una vittoria e l’altra ha parlato delle migliori smorzate del circuito e ha raggiunto un traguardo statistico importante sul cemento.
Draper: “Non credo di aver fatto abbastanza per distrarlo, ma Medvedev ha vinto meritatamente”
Dopo la sconfitta contro Medvedev nei quarti di finale, Draper ha ammesso di essere rimasto amareggiato per la decisione presa sul discusso punto del secondo set, ma ha scelto di non attaccare né il russo né l’arbitro. Il britannico ha spiegato di considerare complicata la valutazione per la giudice di sedia e di non ritenere che il suo gesto fosse sufficiente per disturbare davvero l’avversario, anche perché lo scambio era proseguito normalmente. Allo stesso tempo, però, ha evitato qualsiasi accusa diretta a Medvedev, riconoscendolo come giusto vincitore della partita.
Il riferimento è all’episodio sul 5-5 del secondo set, quando Medvedev ha chiesto la review per un possibile hindrance dopo un gesto di Draper durante lo scambio. Dopo il controllo video, il punto è stato assegnato al russo, una scelta che ha cambiato l’inerzia del finale. Da quel momento Draper ha raccolto appena tre punti fino alla chiusura del match, perso 6-1 7-5.
Alcaraz e le migliori smorzate del Tour: “Moutet, Djokovic e Dimitrov”
Sul fronte Alcaraz, lo spagnolo ha risposto a una curiosità tecnica che dice molto del suo modo di vedere il tennis. Considerato da molti il miglior interprete della smorzata nel circuito, il numero 1 del mondo ha comunque fatto tre nomi quando gli è stato chiesto chi ammiri di più in questo colpo. Secondo Alcaraz, tra i migliori ci sono Corentin Moutet, per tocco generale e sensibilità, Novak Djokovic, soprattutto per la smorzata di rovescio, e Grigor Dimitrov, altro giocatore che abbina grande mano e varietà.
Le parole di Alcaraz confermano ancora una volta quanto la smorzata sia diventata non solo una soluzione spettacolare, ma anche una vera chiave tattica nel tennis contemporaneo, soprattutto in mano a giocatori capaci di alternare ritmo, profondità e tocco corto con la stessa naturalezza.
Un altro numero enorme per Alcaraz sul cemento
C’è poi il dato statistico che continua ad alimentare il peso della carriera di Alcaraz anche sul duro. Con 200 partite disputate sul cemento a livello professionistico e 158 vittorie, lo spagnolo ha costruito un rendimento superiore, allo stesso punto della carriera, a quello fatto registrare da campioni come Jannik Sinner (154), Novak Djokovic (153), Daniil Medvedev (142), Roger Federer (145), Rafael Nadal (150), Andre Agassi (152) e Pete Sampras (155). Questo dato lo colloca al settimo posto all-time in questa speciale graduatoria.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Carlos Alcaraz, Daniil Medvedev, Jack Draper

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
Auger-Aliassime
Shelton
de Minaur
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
Ma Draper secondo l’esperto Duccio non doveva insegnare agli altri come far viaggiare la pallina col suo ” attrezzo fionda”?. Mai sentite tante cavolate tutte insieme,poi Sinner non usa corde da 2,8 mm xche semplicemente non esistono, al massimo 1,40 o 1,50. Draper è passato al budello sulle verticali xchè ha problemi al gomito, non x migliorare le prestazioni.
Diciamo che Draper (tendenzialmente correttissimo peraltro) sta un po’ scontando il karma di quel doppio rimbalzo con Aliassime…
Scusatemi gradirei sentire un ulteriore parere tecnico da Pier, oppure da qualcuno che sa tecnicamente di tennis
Scritto da Pier no guest
Il dritto di Sinner è con una presa semi-western e quella certo non la cambia.Per dare più rotazione devi lavorare sul punto d’impatto (discendente) per poi generare rotazione ma se anche volessero fare “cadere” un po’ la palla dipende sempre da come ti arriva . Io ho dubbi che si metta ora a preparare la stagione su terra e durante quella su terra quella su erba e nel mentre quella su hard outdoor perché sono meccanismi delicatissimi che possono generare incertezze e pure fastidi fisici se cambi gestualità con tale velocità e intensità. Non dimentichiamo che Jannik ha qualche problemino alle anche,modificare la postura non è uno scherzo.
Forse,e dico forse,volesse valutare un incremento delle rotazioni (ma significa alzare la traiettoria e cambia molto strategicamente) potrebbe cercare di lavorare su un accentuazione del polso tenendo ancora più morbide le dita (per “spazzolare”) oppure modificare il pattern.
Non dimentichiamo però che Sinner è uno dei giocatori meno disposti a modificare alcunché,basta vedere con che telaio gioca e come non abbia voluto il nuovo paintjob ,un po’ come Federer con la “racchetta col colletto”.
Scritto da aquila
Scusami di nuovo, unico appunto, stavolta non sono generico ma entro anche nei particolari….io con il dritto non devo modificare niente di quello che hai detto, soprattutto eviterei la palla discendente, va bene a un Musetti che risponde quasi sempre a fondo campo, non per un Sinner aggressivo che preferisce colpire la pallina a salire. Tornando sul dritto…. voglio spazzolare la pallina per ottenere maggiore rotazione ok: stessa impugnatura però faccio un movimento diverso parto con la racchetta più bassa possibile e spazzolo la pallina salendo in verticale chiaramente la pallina va sempre accompagnata compreso il movimento polso che è importantissimo, la voglio con meno rotazione, parto con la racchetta meno bassa salendo di meno in verticale sempre accompagnando la pallina, la voglio colpire piatta ok racchetta quasi altezza pallina per accompagnare meglio la pallina, parlo di movimento impatto pallina, il braccio finisce quasi sempre come movimento dietro il collo, concludendo, colpo strappato meno velocità di pallina, colpo piatto più velocità di pallina, poi se uno diventa abbastanza bravo può direzionare la palla incrociando oppure lungolinea solo giocando sulla tempistica di impatto, utile per nascondere dove vuoi mandare la pallina, ma questo è un discorso a parte
Prevedibile che la faccia di dritto ma non sai mai il momento ed anche se te lo dice prima la fa talmente bene che non riesci ad arrivarci o comunque fa in modo che anche se rigiochi la palla è pronto a chiudere a rete o a passarti di dritto o di rovescio
Alcaraz ormai ha ridotto al minimo i drop shot, li gioca praticamente solo sul diritto ed è diventato prevedibile.. il miglior drop shot ce l’ha il nostro Musetti, che lo gioca indifferentemente su diritto o rovescio ed è imprevedibile… quando Musetti acquisterà definitiva consapevolezza del suo smisurato talento, forse è l’unico che potrebbe dare fil da torcere ai due fenomeni
Si dovrebbe conoscere la definizione esatta di hindrance
Dovrebbe essere un disturbo solo verbale, altrimenti si sconfina nell’imponderabile
Quindi sarebbe hindrance anche lo smash fintato con colpo in mezzo alle gambe fatto da Cuevas con Tsitsi
Incredibile….Medvedev veramente il tennista più antisportivo del circuito…e Draper sinceramente anche troppo gentile, io mi sarei arrabbiato di brutto… un gesto appena accennato di apertura delle braccia subito rientrato, e lo scambio è durato altri quattro colpi… ma che fastidio può mai avergli dato quel gesto? Nessuno, assolutamente nessuno…. Veramente ridicolo, e la giudice di sedia ridicola pure lei…fuori dal mondo…
A termini strettamente regolamentari non so.
Ma sul fatto che dare quel punto a Medvedev vada contro lo spirito del gioco non ho dubbi.
Aurelie Tourte colpisce ancora
Ormai con certe statistiche stiamo perfino esagerando…
… c’è gente come Brett Haber che ci campa, addirittura.
L’ultima: Sinner ha vinto la sua 20° partita consecutiva contro un mancino!
Ahahahah 😀