Paolini si ferma in semifinale a Mérida: Bucsa vola in finale (Video)
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Si interrompe al penultimo atto il cammino di Jasmine Paolini nel WTA 500 di Mérida. L’azzurra, numero uno del seeding e in tabellone grazie a una wild card, è stata sconfitta in semifinale dalla spagnola Cristina Bucsa con il punteggio di 7-5 6-4 in un’ora e 34 minuti. Sarà Bucsa a giocarsi il titolo contro la polacca Magdalena Frech.
Primo set: rimonta sfiorata
L’avvio è subito complicato per Paolini. Dopo aver annullato una palla break nel terzo game, l’azzurra perde il servizio due volte dal 2-2, permettendo a Bucsa di scappare sul 5-2.
La spagnola serve due volte per il set, ma Jasmine reagisce con orgoglio, recuperando entrambi i break e riportandosi sul 5-5. Proprio nel momento chiave, però, l’italiana cede nuovamente la battuta nell’undicesimo gioco: Bucsa non trema e chiude 7-5 dopo 56 minuti.
Secondo set: blackout e tentativo di rimonta
Anche la seconda frazione si apre in salita per la toscana. Dalla parità nel primo game, Paolini perde 12 punti consecutivi, ritrovandosi rapidamente sotto 0-4.
Ancora una volta, però, l’azzurra prova a reagire: con un parziale di 12 punti a 2 risale fino al 3-4, riaprendo il match. Bucsa questa volta resta lucida, tiene il servizio a zero per il 5-3 e, sul 5-4, serve per l’incontro. Dopo essere salita dal 15-30, chiude 6-4 in 38 minuti.
I numeri del match
Le statistiche premiano la spagnola:
72 punti vinti contro 63
5 palle break convertite su 11
70% di punti con la prima di servizio (contro il 54% di Paolini)
Bucsa ha fatto la differenza soprattutto con la solidità al servizio e una maggiore continuità nei momenti decisivi. Paolini ha avuto occasioni per rientrare in entrambe le frazioni, ma non è riuscita a completare le rimonte.
Per l’azzurra resta comunque una settimana positiva in Messico, ma l’ultimo passo verso la finale è sfumato. Ora testa ai prossimi appuntamenti, con l’obiettivo di ritrovare continuità e incisività nei momenti chiave.
Marco Rossi
TAG: Jasmine Paolini, WTA 500 Merida, WTA 500 Merida 2026

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Si ma siamo solo a febbraio, non dimentichiamolo. Se in primavera sulla terra deluderà anche lì, allora potremo iniziare a parlare di vera crisi secondo me.
Ma no, condividicelo. Così abbiamo materia di discussione…..
Posto poco (poco tempo), ma il mio nickname è sempre stato questo.
Guarda, io lo spero davvero Jasmine che ritorni in alto.
Se però si dice, come dici tu: “Beh, che vinca o perda, almeno si diverte ed è spensierata…” che te devo dì? Contenta lei e contenti tutti, no? Io no, non sono contento, e non tanto per i risultati: ci può stare di vincere o perdere, o di avere avversarie che stanno crescendo. Io non sono contento dell’atteggiamento mentale che dimostra, non la vedo più la guerriera che avevo conosciuto tempo fa, ed inoltre, a dirsela tra noi, a me non pare proprio per niente libera e spensierata. Ho un mio pensiero sul suo rapporto con Sara Errani, ma preferisco tenerlo per me.
@ Maxx (#4568665)
Si,(Ri)spuntate pure in tanti con questa litania, così quando tornerà a standard superiori almeno ci si chiederà di nuovo dove siete finiti,con questi nickname di passaggio.
Se si è separata vuol dire che sta bene così, vuole essere libera ,senza pressione di un controllore il quale le ha insegnato quello che doveva e poteva,ora vuole godersela più spensieratamente,lo si è visto lo scorso anno,e perda pure in pace ,si diverta.
Seconda volta consecutiva che perde con Bucsa, anche allora era data tra 1,35 e 1,40 era una Paolini da poco entrata nelle 30 ad inizio 2024.
Purtroppo la Paolini non sfrutta un’occasione d’oro per vincere un torneo wta 500.
Speriamo che la nostra n. 1 si riprenda dopo questo avvio di 2026 molto deludente
Quella della Paolini non la definirei proprio una settimana positiva. Mi piace la Bucsa per la sua esultanza contenuta senza grida e smorfie che trasfigurano il volto.
(Ri)cercasi urgentemente FURLAN!!
Perdere con la Bucsa, #63 e giocatrice assolutamente “mediocre”, davvero meno forte delle top-30, è un chiaro segnale di “crisi” di Jasmine…
… purtroppo! 🙁
Paolini si conferma in declino irreversibile
In un torneo che, vista la concorrenza, avrebbe dovuto vincere agevolmente, Jasmine esce malinconicamente di scena battuta in 2 sets da Cristina Bucsa, una modesta operaia della racchetta.
A questo punto non le rimane che dedicarsi a tempo pieno alla pubblicità delle automobili