È diventato papà lo scoro 30 gennaio ATP, Copertina

Ruud si gode la partenità e salta anche il 500 di Dallas (ma non subirà penalità grazie alla nuova regola)

06/02/2026 17:21 3 commenti
Casper Ruud
Casper Ruud

La paternità e i primi giorni con un neonato sono momenti unici e irripetibili, da godersi a pieno senza altri “intoppi” o impegni. Per questo Casper Ruud, diventato papà lo scorso 30 gennaio, ha deciso di saltare anche il torneo 500 di Dallas per restare a casa. In un messaggio social, una storia Instagram, il norvegese ha affermato: “Con la nascita della nostra prima figlia la scorsa settimana, ho deciso di passare una settimana extra qui a casa in Norvegia e condividere insieme alla mia famiglia questi momenti speciali”. Niente trasferta in Texas e ritorno alle competizioni rimandato per il n.12 ATP, dopo la sconfitta rimediata agli Australian Open negli ottavi di finale per mano di Ben Shelton. Proprio a Melbourne, Casper aveva affermato di aver la valigia pronta per volare a casa con il primo volo qualora la moglie fosse in procinto per partorire. È riuscito invece a completare la sua trasferta “down under”, ma ora si è preso il tempo per godersi questi momenti unici per una famiglia. Per i tornei, ci sarà tempo.

Casper non dovrebbe avere ripercussioni per la decisione di rinunciare ad un torneo 500 al quale si era iscritto, pur essendo un evento per lui “commitment” per usare il gergo tecnico, ossia uno dei tornei che da top 30 del mondo di fine anno si era impegnato a disputare nella stagione successiva. Il regolamento per la stagione da poco iniziata impone ai migliori tennisti di prendere parte ai Masters 1000 “mandatory” (8, non è incluso Monte Carlo) e almeno 4 ATP 500, ma ci sono delle esenzioni per casi speciali, e una delle novità per il 2026 riguarda proprio la paternità.

Infatti con il nuovo regolamento introdotto i tennisti hanno ottenuto una maggiore protezione in caso di impegni familiari di particolare rilevanza, come appunto la nascita di un figlio. Secondo il rulebook infatti, alla pagina 242 con il capoverso “Parental Status exemption”,  si legge che “un giocatore non subisce una multa per un ritiro tardivo o una penalità nel ranking se la rinuncia a un torneo rientra nella finestra di due settimane dalla nascita o dalla adozione legale di un figlio”, con l’onere per il tennista di produrre la documentazione attestante.

Mario Cecchi


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3 commenti

Taxi Driver 06-02-2026 19:59

Ruud ormai è un ex tennista di vertice.
Tutte le grandi finali perse, l’avvento dei due alieni, i milioni a palate presi dalle esibizioni/sponsor/premi e ora la famiglia lo hanno completamente infiacchito e demotivato.
Si trascina per i tornei.
La panza è piena, la voglia scarseggia.
Vedere Djokovic oramai miliardario e con ogni record infranto, spremersi a ogni torneo da 20 anni ne dimostra la grandezza rispetto a questi “gatti in tangebziale”

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NonSoloSinner (Guest) 06-02-2026 18:31

Ci mancherebbe solo che penalizzano un tennista per la paternità o maternità… diciamocela, l’associazione di Nole è nata male e finita peggio con ex tennisti incattiviti, stile Kyrgios, ma obiettivamente l’obbligatorietà dei tornei mille e cinquecento imposta dall’atp è solo marketing, un’offesa all’intelligenza di chi è in grado di comprendere

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+1: Taxi Driver
walden 06-02-2026 18:14

tutto ciò grazie a Gaudenzi, ci fosse stato uno statunitense, dove il congedo parentale è considerato “roba da comunisti” (cit. di Trump), con il cavolo che sarebbe passato

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+1: Marco Tullio Cicerone, Taxi Driver