La novità di Parry: rovescio a due mani in risposta, uno in scambio. Becker risponde a Mouratoglou. Krajicek: “Il forfait di Alcaraz a Rotterdam non è una sorpresa” (Video)
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Nel tennis moderno il rovescio a una mano è diventato una rarità, soprattutto nel circuito femminile. Tra le poche giocatrici che continuano a utilizzarlo ad alti livelli c’è Diane Parry, che però in questa preseason ha introdotto una novità tecnica destinata a far discutere.
La francese ha infatti iniziato a utilizzare il rovescio a due mani in risposta al servizio, mantenendo invece il tradizionale rovescio a una mano durante gli scambi da fondo. Una soluzione ibrida, vista raramente nel tennis professionistico, che potrebbe aiutarla a migliorare la solidità in risposta senza rinunciare al colpo che ha sempre caratterizzato il suo gioco. L’obiettivo della giocatrice transalpina è ritrovare continuità e tornare stabilmente tra le prime 100 del ranking.
Diane Parry is using a two-handed backhand on return now (but keeping one-handed in rallies)
Noticed it during practice at AO but I wasn't sure if she was just messing around. Looks like she's doing it in matches though pic.twitter.com/Att56W4pEo
— Owen (@kostekcanu) February 5, 2026
Nel frattempo, continuano le reazioni alle dichiarazioni di Patrick Mouratoglou, che nei giorni scorsi aveva sostenuto la superiorità di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz rispetto al cosiddetto Big Three. Dopo la risposta ironica di Rafael Nadal sui social, è intervenuto anche Boris Becker. L’ex campione tedesco ha replicato con un messaggio diretto: «Patrick, credo che tu sia l’unico a pensarla così», sottolineando la distanza tra l’opinione dell’allenatore francese e quella di molti addetti ai lavori.
Infine, dal torneo di Rotterdam arrivano le parole del direttore Richard Krajicek sulla rinuncia di Alcaraz all’ATP 500 olandese. Lo spagnolo, campione in carica, ha deciso di fermarsi dopo le fatiche dell’Australian Open per recuperare energie. Una scelta che, secondo Krajicek, non ha sorpreso l’organizzazione: «Quando l’ho visto con i crampi contro Alexander Zverev ero già preoccupato. Poi quando è arrivato in finale ho capito che sarebbe stato difficile vederlo qui. Lunedì mattina mi ha scritto il suo agente, ma non è stata una sorpresa. Me l’aspettavo».
Marco Rossi
TAG: Boris Becker, Carlos Alcaraz, Diane Parry, Richard Krajicek

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@ tinapica (#4559447)
Daniele bracciali lo faceva tempo fa. Io anche a livelli pensionistici. Secondo me è un ottima idea e andrebbe esplorata al di la’ della bellezza dei gesti ma considerando il rendimento.
Anche Sinner aveva rinunciato a Rotterdam dopo AUS Open vinto, per poi andare direttamente a Doha dove intanto raggiunse l’accordo con WADA.
@ tinapica (#4559447)
Pollice verso per questo vizio di storpiare i nomi.
Prima o poi questa ibridazione doveva capitare (a questo livello, planetario, mi sembra che Diana sia il primo caso).
Non mi sento di darle torto avendo già più volte ribadito come il rovescio ad una mano sia ormai destinato a perdere nel tennis contemporaneo.
Ma con questa ibridazione si perde la purezza del gesto, del gesto fin dalla partenza.
Spero tanto che la giovine Lilli sappia dimostrare, a sé stessa, a Diana, a me ed al mondo intero, che il rovescio ad una mano può ancora vincere.
Naturalmente spero che al maschile Musetti faccia la stessa cosa, magari per dar il buon esempio a Basile e Bernet.
Su Sciupovalov ormai non ho più speranze.
Su Zizipas nemmeno e neanche vorrei averle.
Dimitrov purtroppo non è Giocovic ed il suo corpo va di conseguenza.
Pesci Perricard? Mah…la vedo dura.
Comunque: viva il rovescio ad una mano!
Ma se aveva i crampi perché hanno concesso il medical time out?
Dimenticavo: lo ha deciso il massaggiatore, come dicono a Milano, va a ciapà i rat.