Alcaraz salta il 500 di Rotterdam (è il campione in carica)
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Carlos Alcaraz rinuncia alla difesa del titolo dell’ATP 500 di Rotterdam. L’annuncio arriva direttamente dal prestigioso torneo olandese, attraverso un breve comunicato diffuso sui propri canali social. “Il campione dell’Australian Open ha concluso che, dopo gli sforzi delle ultime due settimane, ha bisogno di più tempo per tornare in azione”, si legge nel post, con l’augurio di un pronto ritorno alla competizione e anche nel torneo, magari nel 2027.
Carlos Alcaraz won’t defend his title in Rotterdam. The Australian Open champion concluded that after his exertions over the past two weeks, he needs more time to return to action.
We wish Carlos a swift recovery. 💚#ABNAMROOpen #RotterdamAhoy pic.twitter.com/hHQe6Pyxcm
— ABN AMRO Open (@abnamroopen) February 2, 2026
La decisione appare coerente con quanto emerso durante il torneo di Melbourne. Alcaraz ha affrontato un percorso particolarmente impegnativo, arrivando a mostrare segni evidenti di affaticamento fisico, come i crampi accusati nella semifinale contro Alexander Zverev. Dopo aver spinto il proprio corpo al limite in una finale di grande intensità, il rientro immediato in Europa e l’adattamento a condizioni di gioco diverse, come il cemento indoor di Rotterdam, avrebbero lasciato pochissimo margine per un recupero adeguato.
Non si tratta di un caso isolato per il torneo olandese. Già nella scorsa stagione, Jannik Sinner aveva preso una decisione simile dopo il successo all’Open d’Australia, rinunciando alla partecipazione per motivi fisici. Per il secondo anno consecutivo, quindi, Rotterdam perde il vincitore del primo Slam stagionale.
Il resto del calendario di Alcaraz non subirà variazioni significative. Il rientro in gara è previsto per l’ATP di Doha, nella settimana del 16 febbraio, torneo nel quale nel 2025 si era fermato ai quarti di finale. Lo spagnolo avrà così a disposizione oltre una settimana di preparazione prima di tornare alle competizioni.
Forte del primo successo a Melbourne, Alcaraz ha incrementato in modo sensibile il gap con il n.2 Jannik Sinner nel ranking ATP, quindi la difesa dei 500 punti conquistati lo scorso anno per lo spagnolo è diventata assai meno impellente in termini di classifica. Rotterdam 2025 fu un passaggio importante nella carriera di Carlos: il primo titolo in carriera in un torneo indoor, condizioni nelle quali non era ancora riuscito ad imporsi. A questo punto Carlos dovrebbe rientrare al torneo di Doha, dove troverà i suoi due grandi sfidanti, Sinner e Djokovic, entrambi iscritti.
Mario Cecchi
TAG: ATP 500 Rotterdam 2026, Carlos Alcaraz

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Sinner l’anno scorso era squalificato, non potè giocare Rotterdam.
tanto poco non diminuisce, scende a 2850, a fronte dei 2890 che Alcaraz perde rispetto a Sinner da qui al RG. Per farsi un’idea, solo considerando Slam, masters e 500, da qui a Parigi i punti massimi ottenibili sono 9000.
A incassare un bel gettone di presenza. Lí ne danno tanti, di dollaroni.
Oltre al fatto che mi pare debbano farne 3/4 all anno.
E qui é prima scelta. Sempre!$$$
Abbastanza prevedibile la scelta,c’è solo una settimana di riposo,anche Sinner l’anno scorso lo saltò,se l’intervallo tra i tornei era di 2 settimane come 2 anni fa forse ci sarebbe andato lo stesso.Una piccola cosa positiva per Sinner è che il distacco dal numero 1 un pochino diminuisce
Non c’è un italiano a Rotterdam!
Sinner c’è?
Ieri un diversamente intelligente commentava che Sinner va in vacanza mentre Alcaraz continua a giocare…
Ormai la programmazione è uguale per tutti. L’anno scorso Alcaraz fece Rotterdam perchè venne eliminato ai quarti degli AO. Quest’anno arrivato in fondo, ricomincia da Doha.
Alla fine tra i top assoluti, a parte Zverev che ne gioca solitamente di più, più o meno giocano tutti lo stesso numero di tornei. Forse Carlos fa un Barcellona in più. Se arrivasse in finale a Miami scommetto che uno tra Montecarlo e Barcellona lo salta.
Certo deve rifare il tagliando!
Il superuomo fa bene a riposarsi
Musetti l’anno scorso perse un risultato perché non aveva fatto i 500 previsti
I top 30 devono fare almeno quattro Atp 500 l’anno obbligatoriamente, di cui uno dopo l’US Open. E fino all’anno scorso erano addirittura cinque.
Non so se il non farli comporti una qualche sanzione, comunque sicuramente una casella zero tra i 18 tornei “eligible”.
Poi magari Sinner e Alcaraz possono anche permettersi una casella zero senza compromettere troppo la propria situazione di ranking, figuriamoci, lo fanno persino con i Mille…. Ma farlo già dall’inizio della stagione non sarebbe prudente neanche per loro, anzi gli conviene come banco di prova per le competizioni successive. E scelgono quelli con premi più ricchi (tipo Doha o Pechino)
Ho fatto una ricerca su google dopo aver letto la tua risposta e ho letto che sono obbligati a giocare i 500, ma l’ obbligatorietà e’ passata da 5 a 4 tornei annuali in questa categoria.
a prescindere che ad Alcaraz, che guadagna tipo 100 milioni l’anno fra montepremi e sponsor, non gliene può fregare di meno dell’elemosina che elargisce l’atp a fine, questa storia dei tornei obbligatori ha d’ha finì
fa bene, sono tornei dei capperi, ora testa sul double sunshine e la stagione su terra
Nei masters, per quanto riguarda i 500 perdono il diritto ad aggiungere punti…
Non sono obbligati, se non raggiungono il numero di tornei che Atp ha programmato perdono dei premi in denaro…..La scelta di Alcaraz visto il vantaggio su Sinner ha preferito declinare il torneo, anche Sinner salta il torneo
Forse non ti è chiaro ma a Doha prendono uno o due milioni di sottobanco, x questo ci vanno.
Sono obbligati a fare un certo numero di ATP 500 durante la stagione,
Ma Alcaraz e Sinner di preciso cosa vanno a fare a un 500? A cosa gli serve? X farsi male? Stancarsi?
Le briciole le lasciassero a tutto il resto dei randellati/asfaltati/rullati del circuito…i vari Bublik, Sverev, Fritz, Medvedev, Rublo, Shelton, Tsisipas…..
Ormai x i due cannibali ci sono:
Gs
Finals
E i 1000 principali: Indian Wells, Miami, Roma e Shanghai…..
C H E. S U P E R U O M O
Scelta sensata, probabilmente Alcaraz si era iscritto a Rotterdam in via precauzionale nel caso non avesse fatto bene in Australia. Vediamo chi raccoglierà le briciole, non c’è nemmeno Djokovic. Se fosse in piena salute direi Draper.