Jannik Sinner: allenamento lontano da occhi indiscreti prima della semifinale vs. Djokovic
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Nessun bagno di folla, massima concentrazione e lavoro mirato su servizio e primo colpo di scambio. Questo il programma top secret di Jannik Sinner per la giornata di giovedì in preparazione della super sfida vs. Novak Djokovic nella seconda semifinale degli Australian Open 2026. L’azzurro, campione in carica nel torneo (2024 e 2025) ha chiesto e ottenuto di potersi allenare nel pomeriggio di Melbourne sul campo 8, il più lontano e “segreto” dell’enorme impianto sito nel rigoglioso parco della cittadina australiana, una struttura al coperto alla quale non è stato ammesso alcun cronista. Qualcosa è comunque trapelato dagli inviati sul posto. Sky Sport riporta che Jannik si è allenato con discreto ritmo per oltre mezz’ora sul campo, metà del tempo sul servizio e nella seconda parte della sessione concentrandosi invece su varie soluzioni dopo un servizio più tagliato e angolato, ossia la ricerca di primo colpo di scambio molto incisivo.
Sinner avrà certamente visionato insieme al suo staff il gioco di Djokovic, e starà tarando i suoi schemi per affrontare al meglio il 10 volte campione del primo Slam dell’anno, apparso tuttavia in condizioni non ottimali nel quarto di finale portato a casa solo grazie al terribile ritiro di Lorenzo Musetti nel terzo set, quando l’italiano era saldamente al comando. I cronisti riportano che l’allenamento si è svolto alla presenza dei soli due coach di Jannik, senza altri sparring o tennisti, e che l’atmosfera generale fosse di ottimo umore.
Sembrano quindi del tutto passati i timori di nuovi problemi fisici accusati nell’incontro vs. Shelton, quando dal box dell’azzurro è uscita la parola “Fisio” e ovviamente ha destato in quel momento molta preoccupazione. “Il 24enne di Sesto Pusteria ha smentito le voci su presunti problemi fisici, spiegando che il team si fosse “preoccupato” solo perché aveva interpretato diversamente da lui alcuni input arrivati dal campo”, riporta da Melbourne Dario Castaldo per SuperTennis. Un messaggio confortante che sposta l’attenzione totalmente sul gioco, sui colpi e sugli schemi necessari a Jannik per imporsi contro Djokovic e sbarcare per la terza volta di fila in finale a Melbourne.
I confronti diretti tra Sinner e Djokovic vedono l’azzurro avanti per 6 a 4, con Jannik vittorioso nelle ultime 5 sfide. Nel 2025 i due si sono affrontati a Roland Garros e Wimbledon, senza set ceduti dall’italiano. Ma la memoria corre immediatamente alla loro partita disputata nella notte del gennaio 2024: fu una semifinale importantissima per Sinner, dominata nei primi due parziali, quindi un set lottato vinto da “Nole” al tiebreak e infine un quarto set con l’italiano pronto a scappare via verso il successo e la sua primissima finale in un torneo dello Slam (vinta vs. Medvedev).
Marco Mazzoni
TAG: Australian Open 2026, Jannik Sinner

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Ma veramente Musetti avrebbe voluto fare la trasferta su terra??
Se fosse vero, un harakiri di programmazione incredibile.
@ Silvy__89 (#4553965)
Io invece spero in un triplo 6/2 per Jannik così sarebbe più fresco per la finale
sto pensando di creare un profilo: “via i deficenti dal sito”
Potrebbe saltare BAires, che inizia fra una decina di giorni e poi giocare Rio, ma, forse e meglio saltare quella fase e puntare direttamente sul Messico, non ha nulla da perdere fino ai due 1000.
@ Giuk (#4553980)
Nole non ha niente da dimostrare e se non dovesse avere il livello per insidiare Sinner nessuno potrebbe fargliene una colpa. Forse una sconfitta 3-0 con Musetti psicologicamente sarebbe stata peggiore. Vediamo domani se mantiene quel livello basso oppure si trattava solo di una giornata storta.
Ha detto che darà notizie lui. Probabilmente torna in italia e fa una risonanza. Spero sia un piccolo stiramento. Non è uscito zoppo dal campo, e se salta l’assurda trasferta sudamericana è meglio. Logorarsi in battaglie sulla terra super lenta sudamericana, non ha senso in vista del double sunshine e poi delle fatiche che lo attendono da Montecarlo in poi. Il n. 5 del mondo non deve vincere Buenos Aires ma arrivare dai quarti in su nei 1000.
@ Giuk (#4553980)
Non ha mai avuto paura e nessun timore reverenziale, ne’ verso Federer, ne’ verso Nadal, adesso poverino e’ terrorizzato da Sinner. Ma dai..
Lui e’ preoccupato per quello che puo’ riuscire a fare alla sua eta’ e con gente che ha 15 anni meno di lui. Ecco la sua preoccupazione. La carta di identita’.
Non mi sento di escludere questa ipotesi, anche perché Nole sa bene che una possibile brutta sconfitta ( diciamo un fattibile 6-4 6-3 6-2) minerebbe il resto della stagione e avvicinerebbe i suoi saluti finali.
O.T.Qualcuno ha notizie dell’infortunio del Muso?
Non sono d’accordo, l’eventuale segreto è proprio quello di non far sapere cosa stai preparando, non come lo stai preparando. Che senza sparring partner è ovvio che lavora battendo e poi tirando su palle appoggiate dagli allenatori.
In realtà non c’è segreto, semplicemente preferisce rimanere concentrato e lavorare in vista della semifinale senza avere il campo pieno di spettatori vocianti, fotografi, tv e simili.
In mezz’ora di allenamento non si svela nessun segreto, a meno che uno non sia zoppo e non lo vuole far sapere.
Djokovich non ha più alcuna possibilità di uscire vittorioso da un match contro Sinner, se l’italiano sta bene, ovvio. A dir il vero, il match di ieri ci ha fatto capire che neanche contro Musetti il serbo potrà più farcela, almeno 3 su 5. Perciò, non vedo l’ora di godermi la partita per veder trionfare l’italiano, anche perché solo se trionferà Sinner potremo ammirare scintille in finale contro lo spagnolo.
Io spero vivamente che Nole si presenti con un livello più alto di quello visto con Musetti, almeno per poter dare al pubblico una bella partita, un minimo combattuta, anche considerando quello che spendono per il biglietto
Talmente top secret che lo sanno tutti
@ walden (#4553923)
mi raccomando facciamo in fretta con la beatificazione
Ah ah…Nole se la fa addosso. …
L’articolo dice che ha lavorato sulla prima di servizio e sul primo colpo di scambio previa osservazione della tattica dell’avversario. Nulla di più. Si è detto solo l’oggetto dell’allenamento, non il dettaglio. Come dire che si è parlato dell’invasione della Groenlandia, non di come avverrà
Jannik sta imparando il significato della parola “pretattica”, nella quale è tuttora maestro indiscusso il avversario di domani. Non si parte mai da 00 in un match di tennis, se non metà, almeno un quarto, lo hai vinto prima d’iniziare. E Sinner è uno che ha sempre voglia d’imparare.
A me interessa solo che Jannik sia a posto fisicamente, il risultato con Djokovic verrà da sé
A me interessa solo che Jannik sia a posto fisicamente, il risultato con Djokovic verrà da sé
E’ bellissimo iniziare l’articolo scrivendo il lavoro svolto e poi dicendo “questo è il programma top secret” 🙂
Pulcinella’s secret