Djokovic nella storia dell’Australian Open: è il recordman di vittorie
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Era quasi inevitabile che accadesse proprio qui, nel torneo che più di ogni altro ha segnato la sua carriera. Novak Djokovic è diventato il tennista con il maggior numero di partite vinte nella storia dell’Australian Open, stabilendo un nuovo primato dopo la qualificazione alle semifinali dell’edizione 2026.
Con il successo ottenuto – seppur in modo fortunato – contro Lorenzo Musetti, costretto al ritiro, il campione serbo ha raggiunto quota 103 vittorie a Melbourne, superando le 102 di Roger Federer e scrivendo un’altra pagina di storia nel suo Slam prediletto.
Davanti a lui, per numero di successi in un singolo torneo del Grande Slam, restano soltanto due leggende:
Rafael Nadal al Roland Garros (112)
Roger Federer a Wimbledon (105)
Un record nel torneo simbolo di Djokovic
L’Australian Open è da sempre la casa di Djokovic. Qui ha costruito gran parte della sua leggenda e qui, a 38 anni, continua a riscrivere i limiti del possibile.
Il traguardo dei 103 successi certifica un dominio senza precedenti nell’Era Open, rendendolo il giocatore con il maggior numero di vittorie nel singolare maschile a Melbourne.
Un risultato che assume un valore ancora più strano considerando le modalità con cui è arrivato: Djokovic non ha vinto alcun set nei quarti di finale, ma ha comunque conquistato la semifinale grazie al ritiro di Musetti, protagonista fino all’infortunio di un match di altissimo livello.
Djokovic, anche record di longevità
Oltre al primato di vittorie, il serbo ha aggiunto un altro dato storico al suo palmarès. Con 38 anni e 241 giorni, Djokovic è diventato il secondo semifinalista più anziano nella storia dell’Australian Open nell’Era Open.
Davanti a lui figura soltanto Ken Rosewall, capace di raggiungere le semifinali nel 1976 e nel 1977 all’età di 42 anni e 60 giorni. Djokovic supera così il precedente primato moderno detenuto da Roger Federer, semifinalista nel 2020.
Esperienza che fa la differenza
In un torneo sempre più dominato da nuove generazioni, Djokovic continua a dimostrare come l’esperienza resti un fattore decisivo. La sua presenza nelle fasi finali, anche a quasi 39 anni, rappresenta un caso unico nella storia recente del tennis maschile.
TAG: Curiosità, Novak Djokovic

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@ JOA20 (#4553137
E quindi? Sempre bucio di culo è.
@ cataflic (#4553200)
Ahahah!
Sì, i walkover non vengono considerati nel conteggio vittorie-sconfitte-partite giocate, un po’ come i bye
Magari trema dall’emozione e gli hai tirato un pippone per niente!!! 😀
Siete proprio messi male …..siete terrorizzati dall orco serbo….state tranquilli, sinner va dritto in finale, e per fortuna, visto che è l unico che può fermare il mostro spagnolo….certo che vi ha proprio purgato bene x anni il goat serbo…..rilassati
ne sei certo?
non puoi negarlo, sarebbe da una settimana a Belgrado, pardon, ad Atene…
Nole sta trovando le condizioni che cercava da inizio 2025, uno slam dove deva giocare pochissimo fino alle semifinali…ora ci manca che Shelton gli tolga di mezzo Sinner o lo indebolisca e Zverev Alcaraz e finirà per avere quella chance di vincere il suo 25o slam…io tremo solo al pensiero….
Concordo….2 slam non giocati ,quando stava benissimo ed era imbattibile..piu lo wimbledon del 2020 che non fu giocato
oddio, vittorie, avvocato..
Senza la farsa del 2022, cacciato dagli AO, il regord l’avrebbe già superato da tempo
Senza la farsa del 2022, cacciato dagli AO, il regord l’avrebbe già superato da tempo
Senza la farsa del 2022, cacciato dagli AO, il regord l’avrebbe già superato da tempo
I walkover non vengono conteggiati nelle vittorie, i ritiri a partita iniziata sì
Ah ah ah grande slamdog
Ma quali vittorie. Grazie al ritiro di due avversari. Sto serbo c’ha un bucio di culo enorme.
In semifinale grazie a due ritiri per infortunio.
Fedderer&Naddal erano un’altra cosa
A questo punto per confermare il suo periodo astrale… avrebbe bisogno di un Shelton in semi ed un Zverev in finale.
Incredibile Novak Djokovic!!!!
di solito non sono uno che dice che il campione dovrebbe ritirarsi all’apice della carriera, ma vedere djoko così sottotono, l’ombra del giocatore che fu è imbarazzante.
E quì doveva terminare la sua carriera. Belzebù, evidentemente un suo ammiratore, però c’ha messo la coda ed è ancora lì ad aspettare il risultato dell’incontro Sinner-Shelton enzo