Indian Wells 2026, Sinner sogna il titolo che lo porterebbe accanto a Federer e Djokovic. Ma Zverev arriva con un tennis nuovo. Altro capitolo di Alcaraz-Medvedev: vale la finale
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Jannik Sinner si presenta alle semifinali di Indian Wells 2026 con un obiettivo chiarissimo: vincere il torneo e diventare appena il terzo giocatore nella storia capace di conquistare tutti e sei i Masters 1000 sul cemento, entrando in un club che oggi comprende soltanto Roger Federer e Novak Djokovic. Il traguardo avrebbe un peso enorme per l’azzurro, che ha già conquistato grandi titoli sul duro a Miami, Toronto, Australian Open, US Open e ATP Finals, mentre Indian Wells resta l’ultimo grande tassello ancora mancante su questa superficie.
Il cemento, del resto, è da sempre il terreno dove Sinner riesce a esprimere con maggiore continuità il meglio del suo tennis. A Indian Wells il numero 2 del mondo è arrivato in semifinale senza perdere nemmeno un set, confermando una solidità altissima anche in una fase del torneo che spesso, per condizioni e avversari, mette tutti sotto pressione. Ora però il livello si alza ancora: dall’altra parte della rete ci sarà Alexander Zverev.
Il tedesco arriva a questo appuntamento con una novità molto evidente nel suo modo di stare in campo. Storicamente giocatore capace di dominare soprattutto con la qualità da fondo e la tenuta difensiva, in questa stagione Zverev sta cercando con maggiore convinzione un tennis più aggressivo, basato sul prendere il controllo degli scambi invece che sull’attendere l’errore dell’avversario. A Indian Wells questa trasformazione si è vista chiaramente: nei suoi primi quattro match ha totalizzato 102 vincenti, secondo dato tra i semifinalisti dietro ai 113 di Carlos Alcaraz; Sinner è a 95, Medvedev a 88.
Lo stesso Zverev ha spiegato più volte in California di sentirsi diverso rispetto al passato, sottolineando la soddisfazione di essere lui a comandare gli scambi. Questo cambio di approccio lo ha aiutato anche a raggiungere un traguardo importante: con la semifinale nel deserto è diventato il quinto giocatore di sempre a centrare almeno una semifinale in tutti e nove i Masters 1000, raggiungendo Rafael Nadal, Novak Djokovic, Roger Federer e Andy Murray.
Se però vuole arrivare alla sua prima finale a Indian Wells, Zverev dovrà interrompere una striscia molto pesante. Sinner è avanti 6-4 nei precedenti e ha vinto gli ultimi cinque confronti diretti. Anche per questo l’azzurro parte con un vantaggio psicologico, oltre che tecnico, in una sfida che mette di fronte due dei giocatori più forti e continui dell’ultimo periodo.
Sinner, dal canto suo, sa bene che il confronto con Zverev richiederà grande attenzione. Alla vigilia ha parlato di una partita durissima, spiegando che i due si conoscono molto bene e che proprio per questo i dettagli conteranno ancora di più. L’italiano si aspetta alcune variazioni tattiche da parte del tedesco e sa che sarà necessario rispondere con la massima continuità.
Dall’altra parte del tabellone, intanto, l’altra semifinale promette spettacolo puro: Carlos Alcaraz contro Daniil Medvedev. Lo spagnolo arriva al match imbattuto nel 2026, con 16 vittorie consecutive, e si presenta come il riferimento assoluto del torneo. Ma Medvedev, reduce dal titolo a Dubai, è in una fase eccellente: non ha perso nemmeno un set a Indian Wells ed è insieme a Sinner l’unico semifinalista ad aver attraversato il torneo fin qui senza cedere un parziale.
Tra Alcaraz e Medvedev c’è anche un sottotesto molto interessante: le ultime due finali di Indian Wells, nel 2023 e nel 2024, sono state vinte proprio dallo spagnolo contro il russo. Stavolta però Medvedev ritiene che alcune condizioni, tra velocità del campo e palline, possano offrirgli chance migliori rispetto al passato. Resta comunque una sfida durissima, come ha ammesso lo stesso russo, che continua a considerare Alcaraz e Sinner i due avversari più difficili del circuito in questo momento.
Per Medvedev la semifinale vale anche molto in ottica classifica stagionale: dopo un 2025 complicato, in cui non era riuscito a qualificarsi per le ATP Finals per la prima volta in sette anni, il russo ha già vinto Brisbane e Dubai e, con un successo su Alcaraz, scavalcherebbe Novak Djokovic portandosi al secondo posto della Live Race to Turin. Il suo momento è certificato anche da una striscia di 16 set consecutivi vinti.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Alexander Zverev, Carlos Alcaraz, Daniil Medvedev, Jannik Sinner, Masters 1000 Indian Wells, Masters 1000 Indian Wells 2026

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Carlos farà correre così tanto in avanti Medvedev che lo porterà spesso fuori dalla comfort zone. Farà così tanti drop shot che alla fine il russo lascerà il campo dicendo all’arbitro che non si gioca a tennis in questo modo, e se così non fosse dirà che uno spettatore fra il pubblico, mentre si fa una birretta, lo disturba in continuazione facendo un riflesso accecante con la stessa bottiglia proprio durante il suo servizio. Scherzi a parte, il russo per battere Carlos dovrebbe sfornare una prestazione monstre come quella della finale slam vinta contro Djokovic. Su Jannik-Zverev non dico nulla.
Caspita è vero, US Open 2023, non pensavo così tanto fosse passato! In ogni caso non si può dar nulla per scontato, mi aspetto una battaglia dura. Forza Jannik!
Statistica curiosa : Medvedev e Zverev hanno battuto i loro rispettivi avversari odierni agli Us Open 2023, poi solo dolori .
4 sconfitte di seguito per il russo russo, 5 per il tedesco russo.
Zverev avrà pure, come dice il titolo, un tennis nuovo, ma la sconfitta contro Sinner sarà sempre uguale alle altre.
Depurati degli Ace (40 per Zverev e 33 per Sinner), sul totale dei punti giocati (più o meno Sinner ha giocato 450 punti e Zverev 550) Sinner ha una percentuale di vincenti intorno al 13.7% e Zverev dell’11.7%..
Depurati degli Ace (40 per Zverev e 33 per Sinner), sul totale dei punti giocati (più o meno Sinner ha giocato 450 punti e Zverev 550) Sinner ha una percentuale di vincenti intorno al 13.7% e Zverev dell’11.7%..
A parte che sono 105, ma pensavo che non contaste gli Ace. In più si dovrebbero considerare i vincenti in proporzioni ai numero dei punti giocati..in un calcolo approssimativo sono leggermente inferiori a quelli di Sinner.. articolo costruito sul nulla.
Dal calcolo dei vincenti andrebbero scomputati gli ace… io vedo il solito Sasha, uno che gioca due metri fuori dal campo e se non lo fai muovere, anche sul diritto fa male… con Sinnet, se il nostro è in giornata, non vedo match… e lo stesso discorso vale nel confronto Alcaraz Medvedev, poi tutto può succedere a quei livelli