Bublik consola Musetti dopo la finale di Hong Kong: parole di stima e rispetto tra i due protagonisti
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La finale dell’ATP 250 di Hong Kong ha consegnato ad Alexander Bublik un titolo importante, e a Lorenzo Musetti l’ennesima delusione in una partita per il titolo. Ma oltre al risultato del campo, a colpire sono state soprattutto le parole pronunciate dai due giocatori al termine dell’incontro: un momento di grande sportività, che ha trasformato la cerimonia di premiazione in una lezione di rispetto reciproco.
Il kazako, visibilmente emozionato, ha voluto dedicare il primo pensiero proprio all’avversario sconfitto. “Vorrei iniziare con Lorenzo. Ho perso anche io tante finali nella mia vita, so cosa si prova. Ma queste finali che hai perso ti porteranno a vivere momenti enormi nella tua carriera. Sono sicuro che vincerai qualcosa che ora non riesci nemmeno a immaginare. Ti auguro tutto il successo possibile, a te e al tuo team. Sono certo che vincerai molto presto un titolo importante. Te lo meriti.”
Parole che hanno dato il tono a una serata speciale anche per Bublik, che grazie al trionfo di Hong Kong ha centrato per la prima volta l’ingresso nella top 10 mondiale.
“Per me non è solo un altro titolo, è la prima volta che entro nei primi dieci del mondo. Hong Kong avrà sempre un posto speciale nel mio cuore, perché sarà il luogo in cui ho raggiunto qualcosa che non avrei mai immaginato. Se all’inizio della mia carriera o anche solo lo scorso aprile mi avessero detto che sarei stato qui da numero 10 del mondo, probabilmente non ci avrei creduto.”
Il kazako ha poi voluto ringraziare chi lo accompagna da sempre nel suo percorso. “Sicuramente il merito è del mio team. Abbiamo passato tante cose insieme. Purtroppo la mia famiglia non è qui, ma questo titolo è per loro. Abbiamo una piccola tradizione: ogni titolo lo dedico a qualcuno. Questa volta lo dedico a tutte le persone che sono sempre state con me.”
Dall’altra parte, Lorenzo Musetti ha parlato con la lucidità di chi sa che la strada verso i grandi traguardi passa anche dalle sconfitte più dure. Per il toscano si tratta della settima finale ATP persa, un dato che pesa, ma che non cancella la crescita mostrata negli ultimi anni.
“Non è facile parlare dopo una sconfitta, soprattutto in finale: sembra che le finali non siano le mie partite.”
Nonostante l’amarezza, Musetti ha trovato la forza di rendere omaggio al vincitore.
“Congratulazioni a Sasha, anche per i risultati dell’anno scorso: solo applausi per lui.”
E non sono mancati i ringraziamenti all’organizzazione del torneo, che il giocatore azzurro ha voluto sottolineare pubblicamente.
“Ringrazio anche l’organizzazione, ogni anno ci sono dei miglioramenti in questo torneo.”
Infine, un pensiero al suo entourage e alla famiglia, che continuano a sostenerlo anche nei momenti più difficili.
“Grazie al mio team e alla mia famiglia, che mi sostengono sempre: speriamo di sollevare un trofeo la prossima volta.”
Marco Rossi
TAG: Alexander Bublik, Lorenzo Musetti

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A Lorenzo manca la mentalità giusta quando approccia la finale, d’altronde dopo 6 finali perse è dura non avere qualche pensiero negativo, ma non mi sembra che è poco disposto a mettersi in discussione.
Di certo questo trend negativo finirà, è impossibile che non sia così con tutto il talento che riesce ad esprimere, gli manca solo la zampata vincente!
A me ha colpito l’espressione di gioia “stupita” di Bublik a vittoria acquisita, come se non ci avesse scommesso sul suo successo…e credo che questo approccio ad una finale sia, tutto sommato, il modo migliore per affrontarla da mentalmente liberi, cosa che probabilmente appartiene meno a Lorenzo che, come ho letto in altro commento e condivido, finisce per avere due avversari, quello tradizionale e se stesso…perché Lorenzo dispone di un tennis completo, sorprendente, efficace, ma sembra poco disposto a mettersi in discussione, ad essere a suo volta “sorpreso”…e Bublik, con la sua creatività disinibita e col suo modo sfrontato, può diventare l’avversario peggiore per chi invece, come Lorenzo, non riesce a sdrammatizzare gli inevitabili alti e bassi di una partita e la tensione negativa può trasformarsi in acciacchi anche psicosomatici…perché poi in doppio ha vinto, per fortuna, rassicurando su condizioni fisiche solo transitoriamente “alterate”
È evidente che le finali non sono nelle sue corde ma comunque le raggiunge. Bravo lui
Un match nel primo set bellissimo tra due giocatori estremamente talentuosi. Sono tra i più giocatori che esprimono il tennis più bello.
Gran bel match con due veri artisti del tennis,la cui somma nel ranking da 15 che è il punto iniziale da sempre!
Speriamo bene per la salute di Muso !
Probabile, ma che doveva dire? Una frase all’avversario e l’obbligo per contrtto di ringraziare torneo e sponsor.
Cosa pensano l’uno dell’altro se lo diranno negli spogliatoi.
Bublik non si discute nè per l’enorme talento nè per la naturale simpatia.
Ma le sue odierne parole mi sembrano le solite di prammatica nelle premiazioni
Muso merita di stare dov è, ma obiettivamente c è un problema che va superato. Se non riesci mai a vincere un torneo non può essere solo sfortuna, e siccome il tennis non gli manca, credo ci sia un problema psicologico che va risolto al più presto ( basta un click, appena vincerà il primo torneo- speriamo importante pur – sono convinto che si sblocchera’ 🙂
applausi ad entrambi
Bublik ha detto a Musetti: dopo una semifinale c’è sempre una finale…
Bella partita, tra due giocatori che giocano a tennis.