Il retroscena di Bartoli su Sinner: classe e lucidità dopo la finale persa. Forfait Fonseca, nessun allarme: gestione fisica in vista dell’Australian Open. Sakkari dice sì: matrimonio in arrivo con Konstantinos Mitsotakis
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Ci sono racconti che, più dei risultati, aiutano a comprendere la personalità di un campione. Uno di questi è stato condiviso da Marion Bartoli durante un intervento televisivo alla BBC Radio 5 Live, rivelando un retroscena significativo su Jannik Sinner dopo la finale maschile del Roland Garros 2025.
Bartoli, incaricata di consegnare i trofei al termine della finale, è rimasta colpita dal comportamento dell’azzurro, reduce da una sconfitta particolarmente dolorosa, una di quelle che possono lasciare segni profondi anche nei giocatori più forti. Eppure, il primo impatto con Sinner è stato tutt’altro che segnato dalla frustrazione o dalla rabbia.
«Appena mi ha visto, ha fatto lo sforzo di alzarsi e venire a salutarmi», ha raccontato Bartoli. «Mi ha fatto i complimenti per le mie interviste durante il torneo e mi ha detto che sperava di rivedermi a Wimbledon. Io ero senza parole». L’ex tennista francese ha ammesso che, trovandosi nella stessa situazione, difficilmente avrebbe avuto la stessa lucidità: «Se avessi perso una partita così, avrei distrutto tutto nello spogliatoio e di certo non sarei riuscita a parlare con nessuno in quel modo».
Secondo Bartoli, quell’atteggiamento racconta molto della natura di Sinner, della sua capacità di gestire le emozioni anche nei momenti più duri. Un tratto distintivo che, a suo avviso, lo rende diverso da molti altri. Non a caso, ha sottolineato come poche settimane dopo quella sconfitta l’italiano sia riuscito a reagire nel modo migliore possibile, conquistando Wimbledon
Un episodio che, al di là dei trofei, restituisce l’immagine di un giocatore capace di trasformare una delusione profonda in ulteriore motivazione, confermando come il talento mentale, oltre a quello tecnico, sia una delle basi del successo ai massimi livelli.
Il forfait last minute di João Fonseca dall’ATP 250 di Brisbane 2026 ha colto molti di sorpresa, alimentando interrogativi sulle sue condizioni fisiche e sul percorso di avvicinamento all’Australian Open. A fare chiarezza sulla situazione è stato Fernando Meligeni, ex giocatore brasiliano e figura molto vicina all’entourage del giovane talento.
Secondo Meligeni, la decisione di rinunciare a Brisbane è legata a una gestione prudente di alcuni fastidi fisici tipici dell’inizio di stagione. «Nelle prime settimane dell’anno c’è un rischio maggiore di contratture e piccoli problemi muscolari, bisogna essere molto attenti», ha spiegato. Fonseca, infatti, sta attraversando una fase di crescita fisica, lavorando sull’aumento della massa muscolare per reggere meglio i carichi e le sollecitazioni del circuito professionistico.
Le noie accusate dal brasiliano si concentrano nella zona lombare, un aspetto che ha spinto il suo team a evitare rischi inutili. L’obiettivo è preservare la condizione in vista dei prossimi appuntamenti, senza forzare un rientro che potrebbe compromettere il prosieguo della stagione. In questo senso, Meligeni si è mostrato fiducioso: «João sta costruendo il suo fisico per il futuro e sono convinto che avrà molti successi».
Salvo imprevisti, Fonseca dovrebbe tornare in campo già la prossima settimana, con l’intenzione di rientrare all’ATP di Auckland. Un passaggio importante per testare le sue condizioni e completare la preparazione in vista del primo Slam dell’anno, che resta il vero obiettivo di questo avvio di 2026.
Campane a festa in Grecia per Maria Sakkari. La tennista greca, 30 anni, ha annunciato il suo fidanzamento ufficiale con Konstantinos Mitsotakis, figlio di Kyriakos Mitsotakis, attuale primo ministro ellenico.
La coppia è legata sentimentalmente da diversi anni e ha sempre scelto di vivere la relazione con grande riservatezza, lontano dai riflettori. L’annuncio del fidanzamento è stato accolto con grande entusiasmo sia dal mondo del tennis sia dall’opinione pubblica greca.
Sakkari ha accompagnato la notizia con parole semplici ma molto sentite, esprimendo tutta la sua felicità per questo momento personale:
«Sono una ragazza fortunata. Auguro davvero a ogni persona al mondo di trovare un partner che ama e di ricevere l’amore che io ricevo ora dal mio fidanzato».
Numerosi i messaggi di congratulazioni arrivati in queste ore, anche dal circuito internazionale, per una delle giocatrici più rappresentative del tennis greco degli ultimi anni e finalista nel 2023 in uno dei grandi appuntamenti del tour. Un momento speciale, dunque, per Maria Sakkari, che può celebrare una tappa importante della sua vita fuori dal campo, mentre continua il suo percorso sportivo ad alto livello.
Marco Rossi
TAG: Jannik Sinner, Joao Fonseca, Maria Sakkari, Marion Bartoli

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Se ogni volta che si perde la finale del Roland Garros si distruggessero gli spogliatoi ogni anno bisognerebbe aggiustarli 5 o 6 volte. Anche di più considerando i tornei juniores.
Con la panza che si ritrova sta bene ad allenarsi. Pastafrolla allo stato puro come tutti gli atleti brasiliani ad iniziare dai calciatori.
I detrattori di Sinner non lo amano e non lo rispettano;invece lo odiano e sono invidiosi del suo strepitoso successo.
@ Lorenzo (#4541077)
Cercando l’empatia, troverai la comprensione.
Grazie per il video. Anch’io concordo sul fatto che il diritto di Sinner e’ sensazionale. E’ fluido, rapido, potente e preciso.
Che Jannik sia un signore, sempre educato con tutti, non lo scopriamo certo oggi, però fa piacere venga sottolineato.
Vabbè…ci scandalizza tanto che possa aver pianto?
@ Lorenzo (#4541077)
Immagino che invece tu avresti fatto i salti di gioia, giusto?
Vai un po’ a vedere quanto piangesse Carlos dopo la finale olimpica con Nole…per quella che è stata la finale di Parigi, a Jannik gli avrei concesso anche un pianto ininterrotto di 1 ora.
Panichi ha sbagliato ed è stato giustamente messo alla porta perchè certi particolari devono restare all’interno dello spogliatoio e del team mentre lui è uno a cui piace parlare ed è un po’ una primadonna, quindi, non adatto al team Sinner.
Esatto, chi sta mentendo?
Oppure le lacrime arrivarono in seguito, nell’intimità del team?
In ogni caso quello che davvero “conta” è stata la REAZIONE prodotta a Wimbledon!
Forza S I N N E R !!!!!
Le belle parole della Bartoli su Sinner mi hanno stimolato una certezza che ho da tempo, la sua straordinaria resilienza! Da Wiki: La resilienza degli sportivi è la capacità di affrontare e superare avversità come infortuni, sconfitte, stress da competizione e fatica, rialzandosi più forti e mantenendo la motivazione, attraverso adattamento mentale, emotivo e fisico, e sfruttando positività, determinazione e supporto sociale per trasformare gli ostacoli in opportunità di crescita e migliorare le performance………Sinner possiede questa dote in sommo grado. Prima di lui l’ho ammirata in Rafael Nadal. Carlo Alcaraz, pur essendo un campione, non possiede questa dote che non si può acquisire. Altri italiani la posseggono? Poco, ma proprio poco, Flavio Cobolli enzo
Che Sinner sia un vero signore non credo lo mettano in dubbio neppure i suoi detrattori… poi sappiamo che ha pianto negli spogliatoi, ma ci stava dopo una sconfitta così cocente
A voi ,di LT, Dagospia vi spiccia casa.
Io ero rimasto a Panichi che raccontó di un Sinner in lacrime per 20 minuti, incapace di spiegarsi il motivo per cui il pubblico era tutto dalla parte di Carlos.
Che all’eccellenza dell’aspetto mentale di Jannik, per come sottolineato dalla Bartoli, corrisponda in modo, oserei dire, speculare anche quello tecnico lo si può constatare, per esempio, dai tanti bellissimi diritti scagliati dal Nostro Campione nell’anno che ci siamo appena lasciati alle spalle; eccone una bella sequenza:
https://www.youtube.com/watch?v=NUaVGrG1yQY
A me pare che lui possieda non solo un diritto ben impostato e particolarmente incisivo, ma anche un diritto esteticamente bello !
Jannik è unico ed ha una forza mentale paragonabile probabilmente solo a quella di Rafa e Nole…ciò che ha compiuto l’anno scorso, ha un valore inestimabile: rivedere la finale di Parigi 25 fa malissimo ancora oggi ma vedere il suo sorriso e quel suo “dialogo finale” con l’erba londinese, quando accovacciato colpisce “dolcemente” l’erba con la mano, ci regala una delle più belle storie sportive ( non solo italiane) di tutti i tempi.
Mi sa che per raggiungere i 2 Marziani, ci saranno altri, che per troppi sforzi si romperanno.
Quindi Fonseca come era prevedibile sta lavorando sull’aumento della massa muscolare per reggere meglio i carichi ed ha avuto un fastidio lombare proprio mentre sta finendo la crescita.
Bisogna capire che tipo di fastidio è, con un ritiro preventivo si può ipotizzare più di uno fastidio del tipo DOMS.