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Connors sceglie Sinner: “Con o senza Alcaraz, il suo tennis resta il migliore”

16/07/2026 15:01 26 commenti
Jimmy Connors nella foto - Foto Getty Images
Jimmy Connors nella foto - Foto Getty Images

Jannik Sinner o Carlos Alcaraz: chi esprime il miglior tennis del circuito? Nel dibattito è intervenuto anche Jimmy Connors, ex numero uno del mondo e vincitore di otto titoli del Grande Slam. Lo statunitense non ha dubbi e, al momento, preferisce il gioco dell’italiano.

Il secondo successo consecutivo conquistato a Wimbledon, quinto titolo Slam della sua carriera, ha rafforzato ulteriormente la posizione di Sinner al vertice del tennis mondiale. Dopo la delusione del Roland Garros, il numero uno ha dominato sull’erba londinese, superando Novak Djokovic in semifinale e Alexander Zverev nell’ultimo atto.

Connors: “Sinner continua a fare il proprio lavoro”

Intervenuto nel podcast Advantage Connors, l’ex campione statunitense ha riconosciuto che l’assenza di Alcaraz ha reso meno complicato il percorso di Sinner negli ultimi mesi. Un aspetto che, secondo lui, non riduce però i meriti dell’azzurro.

“Ha approfittato del fatto che Alcaraz non stesse giocando, ma non è colpa sua. Sinner continua a fare il proprio lavoro, completa la sua parte di tabellone ed elimina chiunque trovi lungo il cammino”, ha spiegato Connors.

Il giudizio dell’americano è netto: “Che Alcaraz ci sia oppure no, dal mio punto di vista il tennis di Sinner resta il migliore. So che Carlos introduce più variazioni e propone soluzioni differenti, ma il modo in cui Jannik si muove, considerando anche la sua altezza, è impressionante”.

Connors ha sottolineato soprattutto la qualità dei colpi da fondo campo dell’italiano: “La solidità e la potenza con cui colpisce la palla sono davvero notevoli”.

“Le assenze fanno parte dello sport”

L’ex numero uno ha ammesso che la presenza di Alcaraz sia mancata al circuito, ma ha ricordato come infortuni e rinunce siano elementi inevitabili nella carriera di qualsiasi atleta.

“I giocatori si infortunano e a volte rinunciano ai tornei. Fa parte del gioco e del rischio che si corre mettendo in discussione la propria reputazione settimana dopo settimana”, ha osservato Connors.

Lo statunitense ha quindi ricordato che anche durante la sua carriera il circuito non si fermava quando era assente: “Dicevano di sentire la mia mancanza, ma il torneo andava avanti ugualmente”.

In attesa del ritorno di Alcaraz e di nuovi confronti diretti, Connors assegna dunque la propria preferenza a Sinner, premiandone la continuità, il movimento e la straordinaria efficacia nei colpi da fondo campo.



Francesco Paolo Villarico


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26 commenti. Lasciane uno!

Onurb (Guest) 16-07-2026 21:23

Scritto da Pippolivetennis

Scritto da Onurb

Scritto da Pippolivetennis
Al di là delle preferenze personali a me è piaciuta questa frase:
“Ha approfittato del fatto che Alcaraz non stesse giocando, MA NON È COLPA SUA. Sinner continua a fare il proprio lavoro, completa la sua parte di tabellone ed elimina chiunque trovi lungo il cammino”
e questa:
“I giocatori si infortunano e a volte rinunciano ai tornei. Fa parte del gioco e del rischio che si corre mettendo in discussione la propria reputazione settimana dopo settimana”
A dimostrazione che queste fortune/sfortune si compensano se si considera una intera carriera.

Mah,che si compensino non credo proprio…..dipende….i problemi ad esempio che ha avuto del potro non sono compensabili con nessuno altro….compensare nello sport mi ricorda tanto la media nelle statistiche, io mangio zero panini, tu ne mangi 2, la media dei panini mangiati è uno a testa….si ma io ho la pancia vuota…..peggio ancora nel calcio, dove i club storicamente piu tutelati dagli arbitri dicono che a fine campionato gli errori arbitrali si compensano…..si certo, col cavolo ,lo sappiamo tutti come funzionano le cose….

Sugli errori arbitrali siamo d’accordo ma sicuramente non sono frutto della casualità come gli infortuni. Che poi una percentuale di infortuni comunque non sono nemmeno essi frutto di casualità…
Per il resto, se andiamo nel particolare si ci sono state delle eccezioni, per carità, ma se parliamo degli ultimi 40 anni di tennis e consideriamo le carriere dei soli top-10 quanti casi trovi alla “Del Potro” e quanti casi trovi dove le carriere bene o male non sono state interrotte da brutti infortuni?
Connors, Mcenroe, Agassi, Sampras, Muster, Curier, Lendl, Becker, Ferrer, Federer, Nadal, Djokovic, Murray, Del Potro, Wawrinka… servirebbe controllare un’enormità di tennisti… hai citato Del Potro… poi chi altri? Forse Thiem… ma guarda, potrebbero essere un 5% sul totale (a spanne)… i restanti hanno avuto carriere che a mio avviso nell’insieme compensano fortuna e sfortuna…
Opinione mia Onurb…

Si è vero….diciamo che i del potro o i thiem sono casi atipici ….la cosa preoccupante, in riferimento ad alcaraz, è che riguardavano entrambi il polso…..

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+1: Pippolivetennis
Onurb (Guest) 16-07-2026 21:21

Scritto da Giampi

Scritto da Onurb

Scritto da Pier no guest
Chi si tennisticamente si somiglia si piglia ed è giusto cosi perché in questo caso Jimbo vede in Jannik un’evoluzione del suo gioco.
Connors non piaceva,lo sappiamo ma è spesso dimenticato perché se Borg portò un tennis regolare ma “pesante” Jimbo fu quello che elevò la potenza dei colpi piatti giocati in avanzamento, aggredendo la risposta (prima di Agassi) soprattutto col rovescio e mettendo sotto pressione i campioni dell’epoca.
È curioso: Tommasi definiva spesso l’americano alla stregua di un boxeur tanto era aggressivo e tenace ma negli H2H vanta parziali con Borg,Lendl e McEnroe non solo negativi ma con strisce di sconfitte consecutive di 10-17-11 match. Magari rognoso ma spesso domato dai suoi antagonisti.
Comunque come Sinner,seppur con mezzi diversi ed in ben altre situazioni si adattava alle varie superfici (meno la terra) per diventare più a tutto campo,nonostante un servizio non di prim’ordine,ma se c’era da andare a rete non si faceva pregare ,ad esempio su erba,seppur con volée e smash artigianali (era una volée alta schiacciata la sua).
La Linea può essere questa : Connors-Lendl-Agassi-Djokovic-Sinner…e direi che l’evoluzione stia portando i suoi frutti .

Sono perfettamente d’accordo accordo sulla linea storica ,come evoluzione di una certa tipologia di stile di gioco….connors/lendl/agassi/djokovic/sinner….ci può stare….
Comunque connors è stato un grandissimo, ha vinto 8 slam di cui 5 allo us open ,2 a wimbledon uno nel 74 e quello dell 82 che ricordo benissimo vincere al quinto contro mcenroe…..non vinse mai il RG come del resto tanti campioni ,vedi mcenroe, becker,edberg,sampras….

Già che ci siamo direi anche Borg..

Mhmm….borg non direi ,non c entra niente secondo me in quella linea di cui parlava Pier no guest….borg aveva un gioco piu attendista, regolarista ,molto in spin ,quasi esasperato….la palla passava alta sulla rete e non necessariamente cadeva lunga vicino alla linea di fondo,anzi….tanto con lo spin esasperato ,la palla comunque rimbalzava in alto ,….meno aggressivo , tranne forse quando giocava sull erba di wimbledon….la linea sua è quella borg-vilas-wilander-kuerten -i terraioli spagnoli anni 90-fino a nadal……

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Kenobi 16-07-2026 20:01

Connors è un intenditore, non è emotivo.

Carlos non ha un infortunio qualunque , dovrà cambiare qualcosa o tornerà presto ai box .

Era quello che speravo facesse 2-3 anni fa.

Per assurdo le sue variazioni risentiranno tanto di un gioco meno aggressivo che comunque dovrà impostare da subito , l’alternativa è rompersi sempre più spesso.

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Giampi 16-07-2026 19:09

Scritto da Onurb

Scritto da Pier no guest
Chi si tennisticamente si somiglia si piglia ed è giusto cosi perché in questo caso Jimbo vede in Jannik un’evoluzione del suo gioco.
Connors non piaceva,lo sappiamo ma è spesso dimenticato perché se Borg portò un tennis regolare ma “pesante” Jimbo fu quello che elevò la potenza dei colpi piatti giocati in avanzamento, aggredendo la risposta (prima di Agassi) soprattutto col rovescio e mettendo sotto pressione i campioni dell’epoca.
È curioso: Tommasi definiva spesso l’americano alla stregua di un boxeur tanto era aggressivo e tenace ma negli H2H vanta parziali con Borg,Lendl e McEnroe non solo negativi ma con strisce di sconfitte consecutive di 10-17-11 match. Magari rognoso ma spesso domato dai suoi antagonisti.
Comunque come Sinner,seppur con mezzi diversi ed in ben altre situazioni si adattava alle varie superfici (meno la terra) per diventare più a tutto campo,nonostante un servizio non di prim’ordine,ma se c’era da andare a rete non si faceva pregare ,ad esempio su erba,seppur con volée e smash artigianali (era una volée alta schiacciata la sua).
La Linea può essere questa : Connors-Lendl-Agassi-Djokovic-Sinner…e direi che l’evoluzione stia portando i suoi frutti .

Sono perfettamente d’accordo accordo sulla linea storica ,come evoluzione di una certa tipologia di stile di gioco….connors/lendl/agassi/djokovic/sinner….ci può stare….
Comunque connors è stato un grandissimo, ha vinto 8 slam di cui 5 allo us open ,2 a wimbledon uno nel 74 e quello dell 82 che ricordo benissimo vincere al quinto contro mcenroe…..non vinse mai il RG come del resto tanti campioni ,vedi mcenroe, becker,edberg,sampras….

Già che ci siamo direi anche Borg..

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Zagor 16-07-2026 19:03

@ Pier no guest (#4655282)

Capisco il criterio che hai scelto: hai inserito solo quei campioni che, oltre ai risultati, hanno rappresentato un salto evolutivo del tennis offensivo da fondo.
Su Davydenko, però, avrei qualche dubbio. Più che un giocatore “alla Simon”, lo considero uno dei maggiori anticipatori del tennis moderno: prendeva la palla prestissimo, giocava sempre in avanzamento, cambiava continuamente direzione e viveva di pressione costante. Gli mancavano servizio e peso di palla per trasformare quella proposta in un dominio come quello di Djokovic, ma dal punto di vista delle idee tennistiche credo abbia lasciato più eredità di quanto dica il suo palmarès.
Sulla terra, invece, concordo. La distinzione tra Har-Tru e terra rossa è fondamentale e spesso viene dimenticata.

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Tennisforever 16-07-2026 18:56

Prima della mancanza di Alcaraz,

Da gennaio 2024 hanno una serie aperta,partecipanti negli stessi tornei (20).

Sinner 11 V
Alcaraz 9 V

Le partite recenti :

Sinner 3-1 , 3 superfici diverse.
( non sono un computer , senza la partita di 15 minuti)

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+1: il capitano, antoniov
Pippolivetennis 16-07-2026 18:48

Scritto da Onurb

Scritto da Pippolivetennis
Al di là delle preferenze personali a me è piaciuta questa frase:
“Ha approfittato del fatto che Alcaraz non stesse giocando, MA NON È COLPA SUA. Sinner continua a fare il proprio lavoro, completa la sua parte di tabellone ed elimina chiunque trovi lungo il cammino”
e questa:
“I giocatori si infortunano e a volte rinunciano ai tornei. Fa parte del gioco e del rischio che si corre mettendo in discussione la propria reputazione settimana dopo settimana”
A dimostrazione che queste fortune/sfortune si compensano se si considera una intera carriera.

Mah,che si compensino non credo proprio…..dipende….i problemi ad esempio che ha avuto del potro non sono compensabili con nessuno altro….compensare nello sport mi ricorda tanto la media nelle statistiche, io mangio zero panini, tu ne mangi 2, la media dei panini mangiati è uno a testa….si ma io ho la pancia vuota…..peggio ancora nel calcio, dove i club storicamente piu tutelati dagli arbitri dicono che a fine campionato gli errori arbitrali si compensano…..si certo, col cavolo ,lo sappiamo tutti come funzionano le cose….

Sugli errori arbitrali siamo d’accordo ma sicuramente non sono frutto della casualità come gli infortuni. Che poi una percentuale di infortuni comunque non sono nemmeno essi frutto di casualità…
Per il resto, se andiamo nel particolare si ci sono state delle eccezioni, per carità, ma se parliamo degli ultimi 40 anni di tennis e consideriamo le carriere dei soli top-10 quanti casi trovi alla “Del Potro” e quanti casi trovi dove le carriere bene o male non sono state interrotte da brutti infortuni?
Connors, Mcenroe, Agassi, Sampras, Muster, Curier, Lendl, Becker, Ferrer, Federer, Nadal, Djokovic, Murray, Del Potro, Wawrinka… servirebbe controllare un’enormità di tennisti… hai citato Del Potro… poi chi altri? Forse Thiem… ma guarda, potrebbero essere un 5% sul totale (a spanne)… i restanti hanno avuto carriere che a mio avviso nell’insieme compensano fortuna e sfortuna…
Opinione mia Onurb…

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Pier no guest 16-07-2026 18:27

Scritto da Zagor
@ Pier no guest (#4655229)
Condivido l’idea di fondo: più che un paragone diretto, è una linea evolutiva del tennis da fondo. Connors è stato un precursore nell’aggressione in risposta, nell’anticipo e nella pressione costante, quindi è comprensibile che riveda qualcosa di sé in Sinner.
L’unico punto su cui avrei una riserva è la sequenza Connors-Lendl-Agassi-Djokovic-Sinner, perché mi sembra che tra Agassi e Djokovic manchi un passaggio. Giocatori come Davydenko o Nalbandian, pur senza il palmarès di Djokovic, hanno rappresentato un’evoluzione tecnica importante del tennis di pressione da fondo.
Farei anche una precisazione sulla terra. Dire che Connors fosse in difficoltà “sulla terra” è vero soprattutto riferendosi alla terra rossa europea, dove il suo tennis piatto perdeva efficacia. Sulla Har-Tru americana, invece, era tutt’altro che in difficoltà: basti pensare allo US Open del 1976 e ai successi a Indianapolis, Washington, North Conway e Cincinnati quando si giocavano su quella superficie. Insomma, distinguerei tra le due terre, perché erano superfici con caratteristiche molto diverse.

Diciamo che ho posto in sequenza dei campionissimi che hanno evoluto il tennis d’attacco da fondo ed ecco perché non prendo in considerazione Davidenko che era un tennista alla Simon o alla Seppi per dire,che si appoggiava per limiti di cilindrata.
È ovviamente vero che la terra verde era ed è altra cosa,molto più scivolosa e che favoriva più il colpo piatto che il lift rispetto a quella rossa …d’un tempo.Tra l’altro nei college USA,Jimbo era in NCAA1, l’uso della terra verde era diffuso (oggi meno) per una manutenzione meno costosa di quella rossa.

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Pier no guest 16-07-2026 18:27

Scritto da Zagor
@ Pier no guest (#4655229)
Condivido l’idea di fondo: più che un paragone diretto, è una linea evolutiva del tennis da fondo. Connors è stato un precursore nell’aggressione in risposta, nell’anticipo e nella pressione costante, quindi è comprensibile che riveda qualcosa di sé in Sinner.
L’unico punto su cui avrei una riserva è la sequenza Connors-Lendl-Agassi-Djokovic-Sinner, perché mi sembra che tra Agassi e Djokovic manchi un passaggio. Giocatori come Davydenko o Nalbandian, pur senza il palmarès di Djokovic, hanno rappresentato un’evoluzione tecnica importante del tennis di pressione da fondo.
Farei anche una precisazione sulla terra. Dire che Connors fosse in difficoltà “sulla terra” è vero soprattutto riferendosi alla terra rossa europea, dove il suo tennis piatto perdeva efficacia. Sulla Har-Tru americana, invece, era tutt’altro che in difficoltà: basti pensare allo US Open del 1976 e ai successi a Indianapolis, Washington, North Conway e Cincinnati quando si giocavano su quella superficie. Insomma, distinguerei tra le due terre, perché erano superfici con caratteristiche molto diverse.

Diciamo che ho posto in sequenza dei campionissimi che hanno evoluto il tennis d’attacco da fondo ed ecco perché non prendo in considerazione Davidenko che era un tennista alla Simon o alla Seppi per dire,che si appoggiava per limiti di cilindrata.
È ovviamente vero che la terra verde era ed è altra cosa,molto più scivolosa e che favoriva più il colpo piatto che il lift rispetto a quella rossa …d’un tempo.Tra l’altro nei college USA,Jimbo era in NCAA1, l’uso della terra verde era diffuso (oggi meno) per una manutenzione meno costosa di quella rossa.

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giallu 16-07-2026 18:26

Assomiglia un po’ a Jeff Bridges in questa foto. Fico
Per i suoi pensieri non commento. Sarei stroppo stucchevole 🙂

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Zagor 16-07-2026 18:18

@ Pier no guest (#4655229)

Condivido l’idea di fondo: più che un paragone diretto, è una linea evolutiva del tennis da fondo. Connors è stato un precursore nell’aggressione in risposta, nell’anticipo e nella pressione costante, quindi è comprensibile che riveda qualcosa di sé in Sinner.
L’unico punto su cui avrei una riserva è la sequenza Connors-Lendl-Agassi-Djokovic-Sinner, perché mi sembra che tra Agassi e Djokovic manchi un passaggio. Giocatori come Davydenko o Nalbandian, pur senza il palmarès di Djokovic, hanno rappresentato un’evoluzione tecnica importante del tennis di pressione da fondo.

Farei anche una precisazione sulla terra. Dire che Connors fosse in difficoltà “sulla terra” è vero soprattutto riferendosi alla terra rossa europea, dove il suo tennis piatto perdeva efficacia. Sulla Har-Tru americana, invece, era tutt’altro che in difficoltà: basti pensare allo US Open del 1976 e ai successi a Indianapolis, Washington, North Conway e Cincinnati quando si giocavano su quella superficie. Insomma, distinguerei tra le due terre, perché erano superfici con caratteristiche molto diverse.

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Peter Parker 16-07-2026 18:14

Scritto da Giampi

Scritto da Inox
@ Giampi (#4655240)
.. era ironico il “qualcuno” visto che ultimamente in tanti avrebbero voluto vedere Jannik sconfitto a Wimbledon

Lo avevo capito ma in realtà ci sono lo stesso tanti che invece lo volevano vincitore..ma quello che conta è il pubblico che certo non stava con Zverev e infatti all’ultimo punto sono esplosi…

È vero anche questo

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Onurb (Guest) 16-07-2026 18:11

Scritto da Pier no guest
Chi si tennisticamente si somiglia si piglia ed è giusto cosi perché in questo caso Jimbo vede in Jannik un’evoluzione del suo gioco.
Connors non piaceva,lo sappiamo ma è spesso dimenticato perché se Borg portò un tennis regolare ma “pesante” Jimbo fu quello che elevò la potenza dei colpi piatti giocati in avanzamento, aggredendo la risposta (prima di Agassi) soprattutto col rovescio e mettendo sotto pressione i campioni dell’epoca.
È curioso: Tommasi definiva spesso l’americano alla stregua di un boxeur tanto era aggressivo e tenace ma negli H2H vanta parziali con Borg,Lendl e McEnroe non solo negativi ma con strisce di sconfitte consecutive di 10-17-11 match. Magari rognoso ma spesso domato dai suoi antagonisti.
Comunque come Sinner,seppur con mezzi diversi ed in ben altre situazioni si adattava alle varie superfici (meno la terra) per diventare più a tutto campo,nonostante un servizio non di prim’ordine,ma se c’era da andare a rete non si faceva pregare ,ad esempio su erba,seppur con volée e smash artigianali (era una volée alta schiacciata la sua).
La Linea può essere questa : Connors-Lendl-Agassi-Djokovic-Sinner…e direi che l’evoluzione stia portando i suoi frutti .

Sono perfettamente d’accordo accordo sulla linea storica ,come evoluzione di una certa tipologia di stile di gioco….connors/lendl/agassi/djokovic/sinner….ci può stare….
Comunque connors è stato un grandissimo, ha vinto 8 slam di cui 5 allo us open ,2 a wimbledon uno nel 74 e quello dell 82 che ricordo benissimo vincere al quinto contro mcenroe…..non vinse mai il RG come del resto tanti campioni ,vedi mcenroe, becker,edberg,sampras….

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Onurb (Guest) 16-07-2026 18:05

Scritto da Pippolivetennis
Al di là delle preferenze personali a me è piaciuta questa frase:
“Ha approfittato del fatto che Alcaraz non stesse giocando, MA NON È COLPA SUA. Sinner continua a fare il proprio lavoro, completa la sua parte di tabellone ed elimina chiunque trovi lungo il cammino”
e questa:
“I giocatori si infortunano e a volte rinunciano ai tornei. Fa parte del gioco e del rischio che si corre mettendo in discussione la propria reputazione settimana dopo settimana”
A dimostrazione che queste fortune/sfortune si compensano se si considera una intera carriera.

Mah,che si compensino non credo proprio…..dipende….i problemi ad esempio che ha avuto del potro non sono compensabili con nessuno altro….compensare nello sport mi ricorda tanto la media nelle statistiche, io mangio zero panini, tu ne mangi 2, la media dei panini mangiati è uno a testa….si ma io ho la pancia vuota…..peggio ancora nel calcio, dove i club storicamente piu tutelati dagli arbitri dicono che a fine campionato gli errori arbitrali si compensano…..si certo, col cavolo ,lo sappiamo tutti come funzionano le cose….

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Giampi 16-07-2026 17:53

Scritto da Inox
@ Giampi (#4655240)
.. era ironico il “qualcuno” visto che ultimamente in tanti avrebbero voluto vedere Jannik sconfitto a Wimbledon

Lo avevo capito ma in realtà ci sono lo stesso tanti che invece lo volevano vincitore..ma quello che conta è il pubblico che certo non stava con Zverev e infatti all’ultimo punto sono esplosi…

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+1: Inox
Pier no guest 16-07-2026 17:43

Torneo Open: tabellone con 2 2.1 ed una serie di 2.2 e 2.3. causa defezioni per infortuni in serie abbiamo 1 2.1 e un paio di 2.2 (di cui uno anziano ed uno che il 2.1 non lo batte da lungo tempo,)e poi dei 2.4 /2.5.
La TDS n.1 vince senza affrontare diversi avversari di livello,non si stanca né fisicamente né mentalmente grazie ad un livello superiore mentre gli altri magari arrivano stremati perché non avevano una superiorità netta (ed ovviamente il più forte non può averne colpa).
Il vincitore fa il suo,nulla ovviamente da imputargli (e ci mancherebbe altro),ma ha o no avuto un tabellone meno competitivo?
Connors potrebbe ricordare in quanti Slam mancò la TDS n.1 o 2 per infortunio? Non vorrei dire ma fu sensazionale quando Lendl per inseguire Wimbledon saltò Parigi da favoritissimo (e vinse Gomez).
La storia della compensazione mi ricorda quella dei rigori nel calcio…leggenda consolatoria per le squadre defraudate.
Negli sport di squadra hai dei sostituti (ma se manca Zico o Maradona o Platiní uguale uguale non è),in quelli individuali gli assenti non sono compagni di squadra ma avversari e nel tennis c’è una situazione che sta iniziando a preoccupare .

11
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Inox 16-07-2026 16:54

@ Giampi (#4655240)

.. era ironico il “qualcuno” visto che ultimamente in tanti avrebbero voluto vedere Jannik sconfitto a Wimbledon

10
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+1: Peter Parker, Cibrario
Giampi 16-07-2026 16:16

Scritto da Inox
Per fortuna qualcuno ancora stima Jannik

Qualcuno? Non ti faccio l’elenco per quanto è lungo…

9
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Sudtyrol (Guest) 16-07-2026 16:07

Grande Jimbo. Ho sempre tifato lui contro Mac. Unica macchia? Non aver voluto applaudire il giorno del ritiro di Agassi.

8
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enzolab (Guest) 16-07-2026 16:04

@ Inox (#4655217)

Perché dici così, Sinner è stimatissimo per il suo gioco, ma sopratutto per il suo carattere, diametralmente opposto a quello di Connors, molto aggressivo, violento e provocatorio, superato solo da McEnroe. L’americano freferisce Sinner ad Alcaraz, per una certa similitudine al suo gioco..-…

7
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Inox 16-07-2026 15:58

@ Pippolivetennis (#4655225)

Ma più che compensare credo sottolinei che semplicemente fa parte dello sport di qualsiasi sport, infatti non capisco perché qui nel tennis si facciano ancora certi discorsi su manca questo o quello, quando negli altri sport è normalissimo accettare infortunio o assenza per qualsiasi motivo.

6
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+1: Pippolivetennis, Sonj, Detuqueridapresencia, Lory99
Pier no guest 16-07-2026 15:56

Chi si tennisticamente si somiglia si piglia ed è giusto cosi perché in questo caso Jimbo vede in Jannik un’evoluzione del suo gioco.
Connors non piaceva,lo sappiamo ma è spesso dimenticato perché se Borg portò un tennis regolare ma “pesante” Jimbo fu quello che elevò la potenza dei colpi piatti giocati in avanzamento, aggredendo la risposta (prima di Agassi) soprattutto col rovescio e mettendo sotto pressione i campioni dell’epoca.
È curioso: Tommasi definiva spesso l’americano alla stregua di un boxeur tanto era aggressivo e tenace ma negli H2H vanta parziali con Borg,Lendl e McEnroe non solo negativi ma con strisce di sconfitte consecutive di 10-17-11 match. Magari rognoso ma spesso domato dai suoi antagonisti.
Comunque come Sinner,seppur con mezzi diversi ed in ben altre situazioni si adattava alle varie superfici (meno la terra) per diventare più a tutto campo,nonostante un servizio non di prim’ordine,ma se c’era da andare a rete non si faceva pregare ,ad esempio su erba,seppur con volée e smash artigianali (era una volée alta schiacciata la sua).
La Linea può essere questa : Connors-Lendl-Agassi-Djokovic-Sinner…e direi che l’evoluzione stia portando i suoi frutti .

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+1: walden, Aquila., Sonj, Detuqueridapresencia, Cibrario
pablito 16-07-2026 15:44

Grande Jimbo,

anche se in fatto di empatia..
🙁

4
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Pippolivetennis 16-07-2026 15:39

Al di là delle preferenze personali a me è piaciuta questa frase:

“Ha approfittato del fatto che Alcaraz non stesse giocando, MA NON È COLPA SUA. Sinner continua a fare il proprio lavoro, completa la sua parte di tabellone ed elimina chiunque trovi lungo il cammino”

e questa:

“I giocatori si infortunano e a volte rinunciano ai tornei. Fa parte del gioco e del rischio che si corre mettendo in discussione la propria reputazione settimana dopo settimana”

A dimostrazione che queste fortune/sfortune si compensano se si considera una intera carriera.

3
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+1: walden, Massi, Sonj, Detuqueridapresencia, Navaioh69, il capitano
Nike (Guest) 16-07-2026 15:29

Qualcuno che finalmente ne capisce di tennis

2
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+1: Squalo_Bianco97, Sonj, il capitano
Inox 16-07-2026 15:21

Per fortuna qualcuno ancora stima Jannik

1
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+1: Pippolivetennis, Squalo_Bianco97, Sonj, custer, Detuqueridapresencia, Peter Parker, Navaioh69, Pikario Furioso, il capitano, Cibrario, Tennista dastrapazzo, antoniov