Connors sceglie Sinner: “Con o senza Alcaraz, il suo tennis resta il migliore”
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Jannik Sinner o Carlos Alcaraz: chi esprime il miglior tennis del circuito? Nel dibattito è intervenuto anche Jimmy Connors, ex numero uno del mondo e vincitore di otto titoli del Grande Slam. Lo statunitense non ha dubbi e, al momento, preferisce il gioco dell’italiano.
Il secondo successo consecutivo conquistato a Wimbledon, quinto titolo Slam della sua carriera, ha rafforzato ulteriormente la posizione di Sinner al vertice del tennis mondiale. Dopo la delusione del Roland Garros, il numero uno ha dominato sull’erba londinese, superando Novak Djokovic in semifinale e Alexander Zverev nell’ultimo atto.
Connors: “Sinner continua a fare il proprio lavoro”
Intervenuto nel podcast Advantage Connors, l’ex campione statunitense ha riconosciuto che l’assenza di Alcaraz ha reso meno complicato il percorso di Sinner negli ultimi mesi. Un aspetto che, secondo lui, non riduce però i meriti dell’azzurro.
“Ha approfittato del fatto che Alcaraz non stesse giocando, ma non è colpa sua. Sinner continua a fare il proprio lavoro, completa la sua parte di tabellone ed elimina chiunque trovi lungo il cammino”, ha spiegato Connors.
Il giudizio dell’americano è netto: “Che Alcaraz ci sia oppure no, dal mio punto di vista il tennis di Sinner resta il migliore. So che Carlos introduce più variazioni e propone soluzioni differenti, ma il modo in cui Jannik si muove, considerando anche la sua altezza, è impressionante”.
Connors ha sottolineato soprattutto la qualità dei colpi da fondo campo dell’italiano: “La solidità e la potenza con cui colpisce la palla sono davvero notevoli”.
“Le assenze fanno parte dello sport”
L’ex numero uno ha ammesso che la presenza di Alcaraz sia mancata al circuito, ma ha ricordato come infortuni e rinunce siano elementi inevitabili nella carriera di qualsiasi atleta.
“I giocatori si infortunano e a volte rinunciano ai tornei. Fa parte del gioco e del rischio che si corre mettendo in discussione la propria reputazione settimana dopo settimana”, ha osservato Connors.
Lo statunitense ha quindi ricordato che anche durante la sua carriera il circuito non si fermava quando era assente: “Dicevano di sentire la mia mancanza, ma il torneo andava avanti ugualmente”.
In attesa del ritorno di Alcaraz e di nuovi confronti diretti, Connors assegna dunque la propria preferenza a Sinner, premiandone la continuità, il movimento e la straordinaria efficacia nei colpi da fondo campo.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Jimmy Connors

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8 commenti
Qualcuno? Non ti faccio l’elenco per quanto è lungo…
@ Inox (#4655217)
Perché dici così, Sinner è stimatissimo per il suo gioco, ma sopratutto per il suo carattere, diametralmente opposto a quello di Connors, molto aggressivo, violento e provocatorio, superato solo da McEnroe. L’americano freferisce Sinner ad Alcaraz, per una certa similitudine al suo gioco..-…
@ Pippolivetennis (#4655225)
Ma più che compensare credo sottolinei che semplicemente fa parte dello sport di qualsiasi sport, infatti non capisco perché qui nel tennis si facciano ancora certi discorsi su manca questo o quello, quando negli altri sport è normalissimo accettare infortunio o assenza per qualsiasi motivo.
Chi si tennisticamente si somiglia si piglia ed è giusto cosi perché in questo caso Jimbo vede in Jannik un’evoluzione del suo gioco.
Connors non piaceva,lo sappiamo ma è spesso dimenticato perché se Borg portò un tennis regolare ma “pesante” Jimbo fu quello che elevò la potenza dei colpi piatti giocati in avanzamento, aggredendo la risposta (prima di Agassi) soprattutto col rovescio e mettendo sotto pressione i campioni dell’epoca.
È curioso: Tommasi definiva spesso l’americano alla stregua di un boxeur tanto era aggressivo e tenace ma negli H2H vanta parziali con Borg,Lendl e McEnroe non solo negativi ma con strisce di sconfitte consecutive di 10-17-11 match. Magari rognoso ma spesso domato dai suoi antagonisti.
Comunque come Sinner,seppur con mezzi diversi ed in ben altre situazioni si adattava alle varie superfici (meno la terra) per diventare più a tutto campo,nonostante un servizio non di prim’ordine,ma se c’era da andare a rete non si faceva pregare ,ad esempio su erba,seppur con volée e smash artigianali (era una volée alta schiacciata la sua).
La Linea può essere questa : Connors-Lendl-Agassi-Djokovic-Sinner…e direi che l’evoluzione stia portando i suoi frutti .
Grande Jimbo,
anche se in fatto di empatia..
🙁
Al di là delle preferenze personali a me è piaciuta questa frase:
“Ha approfittato del fatto che Alcaraz non stesse giocando, MA NON È COLPA SUA. Sinner continua a fare il proprio lavoro, completa la sua parte di tabellone ed elimina chiunque trovi lungo il cammino”
e questa:
“I giocatori si infortunano e a volte rinunciano ai tornei. Fa parte del gioco e del rischio che si corre mettendo in discussione la propria reputazione settimana dopo settimana”
A dimostrazione che queste fortune/sfortune si compensano se si considera una intera carriera.
Qualcuno che finalmente ne capisce di tennis
Per fortuna qualcuno ancora stima Jannik